{"id":3760,"date":"2018-04-28T11:37:07","date_gmt":"2018-04-28T11:37:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=3760"},"modified":"2018-04-28T11:37:29","modified_gmt":"2018-04-28T11:37:29","slug":"un-tesoro-abruzzese-labbazia-celestiniana-a-sulmona-il-5-maggio-dopo-anni-di-lavori-la-chiesa-di-santo-spirito-nella-badia-sara-riaperta-al-pubblico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=3760","title":{"rendered":"UN TESORO ABRUZZESE: L\u2019ABBAZIA CELESTINIANA A SULMONA &#8211; Il 5 maggio, dopo anni di lavori, la Chiesa di Santo Spirito nella Badia sar\u00e0 riaperta al pubblico"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n\n<p class=\"western\" align=\"center\"><b>UN TESORO ABRUZZESE: L\u2019ABBAZIA CELESTINIANA A SULMONA<\/b><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"center\">Il 5 maggio, dopo anni di lavori, la Chiesa di Santo Spirito nella Badia sar\u00e0 riaperta al pubblico<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"center\">di <b>Mario Setta<\/b> *<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">SULMONA &#8211; Un tesoro d\u2019arte e di storia, di bellezze e di sevizie: l\u2019abbazia celestiniana, la pi\u00f9 grande dell\u2019Italia Centrale, situata in <b>Badia di Sulmona<\/b>. Un fabbricato a pianta rettangolare (m.119&#215;140). All\u2019arrivo di <b>Fra Pietro<\/b>, nel 1241 secondo Guido Piccirilli, c\u2019era una cappella dedicata a S. Maria, che cerc\u00f2 di ampliare. In seguito, verso la fine del XIII secolo, fu costruita una chiesa dedicata allo Spirito Santo, con convento annesso, sulla base dello stretto rapporto che <b>Fra Pietro<\/b> aveva stabilito con la teoria di <b>Gioacchino da Fiore<\/b> (1130-1202). Una teoria teologica d\u2019avanguardia e che dimostra come <b>Celestino V<\/b>, papa, non fosse di \u201c<i>scarsit\u00e0 di dottrina<\/i>\u201d, come dichiara nel testo delle dimissioni.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Nell\u2019abbazia sono visibili diverse rappresentazioni pittoriche della colomba, simbolo dello Spirito Santo. Secondo <b>Gioacchino da Fiore<\/b>, la storia degli uomini si basa sul modello della Trinit\u00e0, scandito in tre tappe:<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">&#8211; <b>et\u00e0 del Padre<\/b>: predominio della legge e della schiavit\u00f9;<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">&#8211; <b>et\u00e0 del Figlio<\/b>: predominio della grazia;<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">&#8211; <b>et\u00e0 dello Spirito Santo<\/b>: predominio dell\u2019amore, della libert\u00e0, della Pace. Un\u2019et\u00e0 in cui avrebbe avuto luogo l\u2019avvento del \u201c<i><b>Papa Angelico<\/b><\/i>, il successore di Pietro che si elever\u00e0 in sublimi altezze\u201d, al quale \u201csar\u00e0 data piena libert\u00e0 per rinnovare la religione cristiana e per predicare il Verbo di Dio\u2026 la gente non sguainer\u00e0 la spada contro i propri simili e nessuno si addestrer\u00e0 alla battaglia\u201d.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><b>Fra Pietro<\/b> era giunto sul <b>Morrone<\/b> intorno al 1241, stabilendosi accanto ad un oratorio dedicato a S. Onofrio, eremita della Tebaide, che risaliva ad un\u2019epoca di passaggio dal paganesimo al cristianesimo Si chiamava <b>Pietro Angelerio<\/b>, nato nel <b>Molise<\/b> ed entrato nell\u2019Ordine di San Benedetto. Lasciato il monastero per farsi eremita, aveva trascorso tre anni sul monte Palleno (Porrara). Poi era andato a <b>Roma<\/b> per studiare e nel 1239 ordinato sacerdote. Il 21 marzo 1274, recandosi a <b>Lione<\/b> dove papa <b>Gregorio X<\/b> era arrivato per il Concilio Ecumenico, ottiene la Bolla di confermazione dell\u2019Ordine dei monaci morronesi di Santo Spirito.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Al ritorno, nel luglio 1274, a <b>L\u2019Aquila<\/b>, promuove la costruzione di un Santuario dedicato alla Madonna, <b>Santa Maria di Collemaggio<\/b>, consacrato il 25 agosto 1288. Nel 1292 alla morte del papa <b>Niccol\u00f2 IV<\/b>, al conclave riunito a <b>Perugia<\/b> le due fazioni contrapposte dei cardinali (Orsini e Colonna), non riescono ad eleggere il nuovo papa. Vi si reca il re di Napoli <b>Carlo II d\u2019Angi\u00f2<\/b> con suo figlio <b>Carlo Martello<\/b> per metterli d\u2019accordo. Ma non ottiene nulla. Lasciando Perugia, Carlo II e il figlio Carlo Martello arrivano a <b>Sulmona<\/b>. Il 6 aprile 1294 salgono a S. Onofrio e incontrano <b>Fra Pietro<\/b>, suggerendogli di scrivere una lettera ai cardinali riuniti in conclave.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">La lettera fa effetto e il 5 luglio 1294 <b>Pietro da Morrone<\/b> viene eletto papa, all\u2019et\u00e0 di circa 80 anni. L\u201911 luglio i delegati si avviano verso <b>Sulmona<\/b>. Anche Carlo II col figlio si reca a Badia di Sulmona, ma stanco per il lungo viaggio, lascia che all\u2019eremo salga suo figlio Carlo Martello, insieme ai legati pontifici. Giunti all\u2019eremo nella tarda mattinata, l\u2019arcivescovo di Lione, <b>Bernard De Gout,<\/b> si inginocchia davanti a <b>Fra Pietro<\/b> e gli consegna il decreto di nomina. Pietro si ritira in preghiera e in lacrime. Poi, dichiara di accettare la nomina. Il 25 luglio il corteo parte per <b>L\u2019Aquila<\/b>: Pietro su un asino e ai fianchi <b>Carlo d\u2019Angi\u00f2<\/b> e <b>Carlo Martello<\/b>. Arriva a L\u2019Aquila il 27 luglio, dove rimane per la consacrazione episcopale e per l\u2019incoronazione papale che avviene domenica 29 agosto 1294, alla presenza di tutti i cardinali. Prende il nome di <b>Celestino,<\/b> come Celestino III che aveva approvato l\u2019Ordine di <b>Gioacchino da Fiore<\/b>.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Il 6 ottobre 1294 il corteo di papa e re parte dall\u2019Aquila per andare a <b>Napoli<\/b>. Il 7 ottobre arriva a <b>Sulmona <\/b>e il 9 ottobre avviene la consacrazione dell\u2019altare maggiore della chiesa di Badia di Sulmona. Il 10 ottobre, sale a S. Onofrio e incontra fra <b>Roberto di Salle<\/b>. Il 5 novembre arriva a Napoli. Il 13 dicembre 1294 si dimette. Il successore, <b>Bonifacio VIII<\/b>, cerca in tutti i modi di inseguirlo con le sue guardie, riuscendo a farlo prigioniero e a rinchiuderlo nel castello di <b>Fumone<\/b>, in provincia di Frosinone. Il 19 maggio 1296 muore, recluso in una cella.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Nel 1299, tre anni dopo la morte di <b>Celestino V<\/b>, Carlo II d\u2019Angi\u00f2 ricostru\u00ec il convento, abbellito nel 1500, restaurato dopo il terremoto del 1706. L\u2019Ordine dei Celestini fu soppresso nel 1807 e l\u2019edificio ebbe varie destinazioni, fino a diventare carcere penitenziario. Il 9 maggio 1974, dal carcere penitenziario avviene l\u2019evasione di <b>Horst Fantazzini<\/b>, un anarchico che aveva tentato una precedente evasione a Fossano, in Piemonte, ferendo varie guardie di custodia. Quello stesso 9 maggio 1974, nelle carceri di Alessandria, si verifica un tentativo di evasione, che, dopo 32 ore, alle 17.10 di venerd\u00ec 10 maggio 1974, si conclude con un tragico epilogo: 7 morti (5 ostaggi e 2 detenuti) e 16 feriti. Al carcere di Sulmona l\u2019evasione si conclude senza spargimento di sangue.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">In seguito, verso la fine del secolo scorso viene costruito un nuovo carcere e l\u2019abbazia ridiventa una delle opere monumentali pi\u00f9 importanti dell\u2019Italia Centrale, affidata alle cure del Ministero dei Beni culturali. All\u2019interno dell\u2019abbazia c\u2019\u00e8 la chiesa a croce greca, che presenta due pregevoli opere in legno: l\u2019organo, eseguito dal milanese <b>G. Battista Del Frate<\/b> nel 1681 e il coro di <b>Leonardo Macchione<\/b> di Pacentro. Nella chiesa, la Cappella Caldora, con affreschi attribuiti a <b>Johannes de Sulmona<\/b>. In una nicchia ad arco semicircolare il monumento sepolcrale dei Caldora, scolpito nel 1412 da <b>Gualterius de Alemania<\/b>. Fu la madre, Rita Cantelmo moglie di Giovanni Antonio Caldora, che fece erigere il monumento al primo figlio Restaino, morto giovane. Il 5 maggio 2018, dopo anni di lavori per la ristrutturazione, la <b>Chiesa di Santo Spirito<\/b> sar\u00e0 riaperta al pubblico.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">*<i>storico<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; UN TESORO ABRUZZESE: L\u2019ABBAZIA CELESTINIANA A SULMONA Il 5 maggio, dopo anni di lavori, la Chiesa di Santo Spirito [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,42],"tags":[],"class_list":["post-3760","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-religion"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3760","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3760"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3760\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3760"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3760"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3760"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}