{"id":37735,"date":"2023-05-28T14:58:46","date_gmt":"2023-05-28T14:58:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=37735"},"modified":"2023-05-28T14:58:46","modified_gmt":"2023-05-28T14:58:46","slug":"il-mondo-che-va-intervista-allautore-goffredo-palmerini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=37735","title":{"rendered":"IL MONDO CHE VA &#8211; Intervista all\u2019autore Goffredo Palmerini"},"content":{"rendered":"<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-37735 gallery-columns-5 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=37736'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Patrizia-Tocci-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=37737'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Mario-Setta-150x150.png\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=37738'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Mario-Narducci.2-150x150.png\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=37739'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/G.Palmerini.6-150x150.png\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=37740'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/cover-Il-mondo-che-va-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i><b>IL MONDO CHE VA<\/b><\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>Intervista all\u2019autore Goffredo Palmerini<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">di <\/span><\/span><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Domenico Logozzo *<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>\u00ab<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>Il mondo che va<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> &#8211; scrive l&#8217;editore &#8211; \u00e8 un libro che fa posto a tutte le generazioni, intreccia voci e avvenimenti tra passato e futuro, tra storie di rinascita e speranza\u00bb. Facendo seguito al grande successo della \u00abprima\u00bb a <\/span><\/span><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>L&#8217;Aquila<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, il dodicesimo lavoro letterario dell&#8217;affermato giornalista e scrittore <\/span><\/span><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Goffredo Palmerini<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, verr\u00e0 presentato in primavera in un tour italiano. Il volume di 355 pagine (One Group Edizioni) \u00e8 dedicato a <\/span><\/span><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Papa Francesco<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> che <\/span><\/span><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>\u00abdopo Celestino V\u00a0ha fatto a L&#8217;Aquila il dono pi\u00f9 grande\u00bb<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> partecipando il 28 agosto dello scorso anno all&#8217;apertura della Porta Santa, nella <\/span><\/span><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Perdonanza n.728<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">. Spiega l&#8217;autore: \u00abIl titolo scelto da <\/span><\/span><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Francesca Pompa<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> esprime l&#8217;ottimismo dei giorni e degli anni che abbiamo davanti, il desiderio e la responsabilit\u00e0 di portare ciascuno il proprio contributo per renderli migliori, la consapevolezza\u00a0che la qualit\u00e0 del futuro risiede anche nelle nostre mani\u00bb.<\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>E allora cosa fare e come agire concretamente?<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> chiediamo a Palmerini.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>Evito di aprire un approfondimento che richiederebbe un\u2019ampia trattazione. Posso invece rispondere, in breve, che ciascuno pu\u00f2 contribuire a migliorare il tempo che viviamo e quello che abbiamo davanti. Come cittadini abbiamo un riferimento affidabile e sicuro nella nostra Carta costituzionale, scritta dai nostri Padri costituenti dopo le rovine della guerra e della dittatura fascista, in quei valori fondanti richiamati nei primi 11 articoli, in particolare, e negli altri 128. Dovrebbe essere la bussola per tutti gli italiani. In sintesi, richiamerei in ciascun cittadino l\u2019esigenza e il dovere della partecipazione nell\u2019ambito della comunit\u00e0 di cui si \u00e8 parte. L\u2019altro elemento fondamentale \u00e8 che ciascuno, in ogni occupazione della propria vita, faccia al meglio il proprio dovere, con passione e senso della comunit\u00e0. Il richiamo ai nostri diritti non dovrebbe mai essere disgiunto dall\u2019esercitazione piena dei nostri doveri. <\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #222222;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Guardando con ottimismo al futuro, ritorniamo al \u201cmondo che va\u201d e alle \u201cmille voci ed agli altrettanti volti dei tanti argomenti trattati\u201d, chiedendo a Palmerini quali sono state le linee guida che hanno caratterizzato la sua opera.<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>Questa risposta va in continuit\u00e0 alla precedente. Oggi siamo assillati dalle cose che non vanno come dovrebbero andare. L\u2019informazione ne d\u00e0 conto quotidianamente. Eppure c\u2019\u00e8 una parte della nostra comunit\u00e0, locale e nazionale, che opera al meglio, il pi\u00f9 delle volte senza fare notizia. Ci stiamo abituando a societ\u00e0 distorte dove il Bene non fa notizia, o la fa raramente. Eppure se riusciamo a crescere e progredire lo si deve all\u2019opera silenziosa di questa parte di comunit\u00e0 del nostro Paese. E\u2019 \u201cil mondo che va\u201d, che lavora, opera e si impegna, per s\u00e9 e per gli altri, senza esternazioni e clamori, quasi a prescindere da tutto il resto. Ecco, questo libro e tutti i miei libri raccontano questa parte d\u2019Italia e di italiani, dentro i confini e anche oltre i confini, rivolgendo lo sguardo a quegli 80 milioni di connazionali emigrati che vivono in ogni angolo del pianeta, avvertendo in maniera pi\u00f9 forte di noi il \u201cdovere\u201d di essere buoni cittadini nei Paesi dove vivono, nel contempo sentendo fortemente un altro dovere morale: quello di rendere onore all\u2019Italia. Raccontando queste storie di vita, ordinarie o straordinarie, belle e intense, ricche di valori, mi piace immaginare d\u2019essere utile a dar voce, volti ed esemplarit\u00e0 all\u2019Italia che va avanti. E\u2019 un modo di esercitare l\u2019ottimismo a prescindere, fondando la fiducia e la speranza del futuro su quanto di positivo ogni giorno siamo capaci di esprimere, grazie ai valori civili e morali che alimentano la nostra quotidianit\u00e0. E questa narrazione riguarda ogni scala di grandezza, dall\u2019ordinario all\u2019eccellenza, purch\u00e9 ciascuno si realizzi nella pienezza dei propri talenti, mai conservati sotto la terra, ma messi a frutto al meglio, come nel messaggio evangelico.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Chi e come ha inciso maggiormente nel miglioramento della realt\u00e0 abruzzese e di quella italiana?<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>Avrei qualche difficolt\u00e0 a dare una risposta netta, perch\u00e9 nella politica attuale stento a riconoscere personalit\u00e0 che hanno una visione del Paese di lungo respiro. Tutto si consuma nella ricerca del consenso immediato, la classe dirigente \u00e8 assillata dai sondaggi del giorno dopo. Non vedo statisti che guardano alle generazioni future per fare le loro scelte. Nella situazione che vive il Paese oggi occorrerebbe una classe politica con il medesimo spirito di quella d\u2019inizio anni Cinquanta che ricostru\u00ec l\u2019Italia dalle macerie materiali della guerra e dalle macerie morali della dittatura fascista, dopo aver riscattato l\u2019Italia con la lotta di Liberazione. In appena 15 anni quella classe politica \u2013 anche se ideologicamente molto contrapposta, ma unita negli ideali di fondo sanciti nella Costituzione &#8211; seppe fare dell\u2019Italia la settima potenza industriale del mondo. Nel primo mezzo secolo di democrazia repubblicana, pur con tutti i limiti dei partiti al governo e all\u2019opposizione, l\u2019Italia \u00e8 cresciuta e ha conosciuto un costante sviluppo, come l\u2019ha conosciuto l\u2019Abruzzo diventato la prima regione del Mezzogiorno per dati economici e sociali. Poi, dopo la fine della cosiddetta prima Repubblica, \u00e8 iniziata una transizione che ancora non trova il suo sbocco in una democrazia davvero matura, dove nascono come funghi i partiti personali e il legame tra Paese reale e Paese legale \u00e8 sempre pi\u00f9 distante, l\u2019esercizio della partecipazione e del voto sono in crisi e cresce l\u2019astensionismo. C\u2019\u00e8 davvero urgenza che i cittadini si riapproprino dei loro diritti di partecipazione. Dare deleghe in bianco alla classe politica ha portato all\u2019attuale situazione di degrado, dove demagogia e facili slogan allontanano i cittadini che non vedono affrontati e avviati a soluzione i problemi strutturali del Paese e la via dell\u2019emigrazione \u00e8 ripresa, specie per i giovani che non vedono per loro un futuro a portata di mano. <\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Nella presentazione il famoso giornalista, poeta e scrittore aquilano <\/span><\/span><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Mario Narducci<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> osserva: \u201cPalmerini non si accontenta di \u201criportare o narrare\u201d. Scrive invece per \u201cdire\u201d cose che altrimenti resterebbero sconosciute ai pi\u00f9\u00a0perch\u00e9 date per scontate mentre scontate non sono\u201d. E ha ragione. Viviamo in un\u2019epoca in cui si corre molto e si riflette poco. Palmerini esemplarmente, con i suoi scritti, fa capire che bisogna cercare di trovare una soluzione positiva. \u201cLa sua personale scelta di campo \u2013 sottolinea <\/span><\/span><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Narducci<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> \u2013 lo porta quotidianamente, anche nella vita privata, a stare con gli ultimi e in particolare con un mondo, quello dell\u2019emigrazione, la cui storia, vestita di fame e di tragedie, ha segnato il nostro passato, mentre inorgoglisce il presente per le figure di connazionali all\u2019estero che, attraverso una personale affermazione, hanno contribuito spesso in maniera determinante a fare grande il Paese che li ospita\u201d. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Palmerini quale \u00e8 la vicenda\u00a0che secondo lei merita una menzione particolare?<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>Tra la ricchezza di storie di vita che il corposo volume tratteggia, vorrei citare il ricordo che ho scritto qualche giorno dopo l\u2019inattesa scomparsa, il 25 marzo 2022 a Sulmona, di Mario Setta, comune nostro amico. Di lui ho voluto richiamare il valore della sua testimonianza, resa per un\u2019intera vita, dapprima come sacerdote operaio tra gli operai, poi come docente, finissimo storico e testimone di libert\u00e0.<\/i><\/span><\/span><i> <\/i><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>Lo consideravo come un fratello maggiore, data la frequenza delle nostre corrispondenze, tra i nostri rari incontri, perch\u00e9 per alcuni anni ho curato la diffusione dei suoi articoli sulla rete dei miei contatti stampa in Italia e all\u2019estero. Nella sua mitezza, nel rigore morale, nella sua franchezza e nella ricchezza interiore, che sfociava in una cultura rilevante e mai sussiegosa, ho trovato per anni rifugio e motivo di confronto. Ne ho stimato l\u2019apertura al dialogo e la fecondit\u00e0 di grandi valori universali, che Mario declinava con la semplicit\u00e0 del suo tratto, con la sua modestia e il suo garbo, con la chiarezza evangelica del \u201cs\u00ec s\u00ec, no no\u201d senza indulgere a compromessi. Suoi punti di riferimento erano il filosofo gesuita Pierre Teilhard de Chardin, don Primo Mazzolari, don Giovanni Minzoni e don Lorenzo Milani, il priore di Barbiana del quale quest\u2019anno ricorre il centenario della nascita: tutti autentici testimoni di fede, di valori civili e di libert\u00e0. Rilevante di Mario Setta storico l\u2019impegno nel valorizzare la Resistenza umanitaria in Abruzzo, approdato nella realizzazione del Sentiero della Libert\u00e0 quale testimonianza del rilevante contributo degli Abruzzesi nella lotta di Liberazione dal nazifascismo e nella riconquista della libert\u00e0. Vorrei anche sottolineare l\u2019amore che Mario Setta nutriva per Celestino V, per la sua vita \u201crivoluzionaria\u201d e la Perdonanza. Come peraltro ammirava il suo gesto della rinuncia alla tiara papale. Sulle dimissioni di papa Celestino Setta ha scritto pagine di forte significato, dove egli rimarca il coraggio profetico nel distaccarsi dal potere, per tornare ad essere l\u2019umile eremita. Non sono certo io la persona pi\u00f9 adeguata ad illuminare in pieno di Mario Setta il valore della testimonianza resa in vita. Tuttavia ho segnalato l\u2019apprezzamento per l\u2019onest\u00e0 della sua continua ricerca e riflettuto sulla sincerit\u00e0 della sua vicinanza all\u2019uomo, sull\u2019autenticit\u00e0 dei valori morali che hanno indirizzato la sua esistenza, sulla trasparenza e sul disinteresse delle sue scelte, sulla libert\u00e0 da ogni condizionamento di potere.<\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Un libro-documento. La definizione nella presentazione \u00e8 della giornalista, scrittrice e poetessa <\/span><\/span><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Patrizia Tocci<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">. Un invito alla lettura che condividiamo pienamente \u201ca chi per il piacere di leggere, documentarsi e vorr\u00e0 avere conto di questi anni, difficili e duri, in cui la scrittura \u00e8 stata conforto e barra dritta per navigazione in acque molto incerte\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Palmerini quanta attenzione c\u2019\u00e8 stata finora per \u201cIl mondo che va\u201d?<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>Devo dire che gi\u00e0 nelle anticipazioni dell\u2019uscita c\u2019\u00e8 stato molto interesse, poi nelle presentazioni del libro e soprattutto nelle numerose recensioni uscite finora, assai lusinghiere. Poi c\u2019\u00e8 l\u2019attenzione che, non so quanto meritatamente, la stampa in Italia e all\u2019estero riserva ai miei libri. Sono peraltro molto grato a Mario Narducci e Patrizia Tocci che con i loro scritti, molto attenti e intensi, hanno certamente dato un valore aggiunto al volume, prezioso anche nella veste grafica dovuta all\u2019eccellenza professionale dell\u2019editore One Group. <\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Tutte le biblioteche delle scuole abruzzesi, e non solo, dovrebbero dotarsi di\u00a0opere letterarie e di approfondimento storico, economico e sociale\u00a0come <\/span><\/span><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>\u201cIl mondo che va\u201d.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Palmerini ha in programma anche incontri con gli studenti?<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>Ho avuto molti impegni in questi mesi del 2023, ma colgo ogni occasione come buona per parlare del fenomeno migratorio italiano, in conferenze ed incontri, sia in Italia che all\u2019estero. Spesso ci sono giovani e mi fa piacere che siano vivamente interessati alla conoscenza dell\u2019emigrazione italiana, la pi\u00f9 grande diaspora della storia che ha visto uscire dall\u2019Italia 30 milioni di connazionali in poco pi\u00f9 di u secolo, diventati un\u2019altra Italia nel mondo con 80 milioni di oriundi. Avverto per\u00f2 che c\u2019\u00e8 tanto da fare nelle scuole e nelle universit\u00e0. Forse \u00e8 il caso di raccogliere lo stimolo della sua domanda, con un ciclo di incontri da convenire con le dirigenze scolastiche degli istituti superiori nel prossimo anno scolastico. <\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p><a name=\"_GoBack\"><\/a> <sup><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>*gi\u00e0 Caporedattore centrale TGR Rai<\/i><\/span><\/span><\/sup><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; IL MONDO CHE VA Intervista all\u2019autore Goffredo Palmerini di Domenico Logozzo * \u00abIl mondo che va &#8211; scrive [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[44,10],"tags":[],"class_list":["post-37735","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-entrevistas","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37735","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=37735"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37735\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=37735"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=37735"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=37735"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}