{"id":37768,"date":"2023-05-28T22:25:01","date_gmt":"2023-05-28T22:25:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=37768"},"modified":"2023-05-28T22:25:01","modified_gmt":"2023-05-28T22:25:01","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-2420","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=37768","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/ghjk-4.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-37542\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/ghjk-4.jpg\" alt=\"\" width=\"244\" height=\"119\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/ghjk-4.jpg 244w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/ghjk-4-150x73.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 244px) 100vw, 244px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong><em>Don Chisciotte della Mancia<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019opera di Paisiello in scena con gli allievi <\/strong><\/p>\n<p><strong>dell\u2019Accademia del Teatro di San Carlo<\/strong><\/p>\n<p><strong>Sul podio Diego Ceretta, regia di Eleonora Gravagnola<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Domenica 28 maggio ore 19<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Dopo il successo del concerto che lo scorso mercoled\u00ec 24 maggio ha visto protagonista Maria Agresta accompagnata al pianoforte da Roberto Moreschi, un\u00a0 nuovo appuntamento \u00e8 in programma al <strong>Teatro di San Carlo<\/strong> <strong>domenica<\/strong> <strong>28 maggio <\/strong>2023 alle ore 19:<strong> <em>Don Chisciotte della Mancia<\/em><\/strong><em>,<\/em> opera comica su testo di <strong>Giambattista Lorenzi<\/strong>, musicata da <strong>Giovanni Paisiello<\/strong>.<\/p>\n<p>Alla guida dell\u2019<strong>Orchestra del Teatro di San Carlo <\/strong>ci sar\u00e0 il direttore <strong>Diego Ceretta<\/strong>, milanese, classe 1996, appena nominato alla testa dell\u2019Orchestra della Toscana.<\/p>\n<p>Lo spettacolo in forma semiscenica avr\u00e0 la regia di <strong>Eleonora Gravagnola<\/strong>, i costumi sono di <strong>Giusi Giustino<\/strong>, la revisione \u00e8 a cura di <strong>Ivano Caiazza<\/strong>.<\/p>\n<p>In scena <strong>gli Allievi dell\u2019Accademia del Teatro di San Carlo: Laura Ulloa <\/strong>(La Contessa),<strong> Chiara Polese <\/strong>(La Duchessa), <strong>Ignas Melnikas <\/strong>(Don Platone), <strong>Andrea Calce <\/strong>(Il conte don Galafrone), <strong>Maria Sardaryan <\/strong>(Carmosina), <strong>Costanza Cutaia <\/strong>(Cardolella),<strong> Danyang Li <\/strong>(Don Chisciotte), <strong>Giovanni Impagliazzo <\/strong>(Sancio).<\/p>\n<p>L\u2019opera debutt\u00f2 al Teatro dei Fiorentini di Napoli nel 1769, quasi contemporaneamente alla realizzazione del ciclo di arazzi sulle avventure di Don Chisciotte commissionato dal re di Napoli, a riprova di un grande interesse della capitale borbonica per la materia fantastica creata da Cervantes nel secolo precedente.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Dalla Guida all\u2019ascolto di Dinko Fabris<\/em><\/strong><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p>\u201cE\u2019 sicuramente una circostanza molto interessante che proprio negli anni in cui il re di Napoli aveva avviato la committenza dello splendido ciclo di arazzi dedicati alle imprese di Don Chisciotte\u00a0 per la prima volta il romanzo di Cervantes avesse trovato un\u2019importante rivisitazione operistica grazie alla collaborazione tra due geniali protagonisti del teatro napoletano della seconda met\u00e0 del Settecento. Il librettista Giambattista Lorenzi (Napoli 1719-1807) \u00e8 una delle figure pi\u00f9 rappresentative di autori teatrali del suo tempo: aveva esordito nella compagnia del Teatro di corte nel 1763 e proprio nel 1769 ne era diventato il direttore.\u00a0 Giovanni Paisiello (Taranto 1740-Napoli 1816) \u00e8 uno dei pi\u00f9 eminenti rappresentanti della cosiddetta \u201cScuola musicale napoletana\u201d del Settecento e fu uno dei pi\u00f9 celebri compositori europei di quel secolo, essendo stato al servizio delle corti pi\u00f9 importanti del suo tempo. Nonostante il suo catalogo di opere serie sia estremamente ricco, la sua fama resta ancora oggi legata ai suoi numerosi e fortunati lavori comici. Tra questi uno dei suoi primi successi fu appunto il <em>Don Chisciotte<\/em>. L\u2019opera ebbe la sua prima nel Teatro dei Fiorentini di Napoli, uno dei teatri specializzati per le commedie in musica della capitale borbonica, nell\u2019estate del 1769 (ne sopravvive una sola copia del libretto originale, conservata presso la Library of Congress di Washington e la preziosa partitura, parzialmente autografa di Paisiello, conservata tra i tesori della Biblioteca del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli ed esposta al pubblico della Mostra di Palazzo Reale). Lo stesso Lorenzi, nella premessa al libretto stampato per l\u2019occasione, indicava di avere dovuto riassumere solo alcuni episodi del celebre romanzo cavalleresco di Cervantes (\u00abho radunato i fatti, che vedi in questa commedia ristretti. Per dare alla medesima l\u2019unit\u00e0 del luogo ho dovuto in parte alterarli, e sono talvolta uscito ancora dalle tracce del romanzo per adattarmi alla compagnia\u00bb). Oltre a Don Chisciotte (tenore) e al suo fido scudiero Sancio Panza (basso), la partitura prevede altri sette ruoli vocali, cinque soprani (due nobili, la Contessa e la Duchessa, e le altre di umile livello sociale: la servitrice della Contessa Carmosina, Cardolella padrona di un\u2019Osteria e Ricciardetta che \u00e8 al servizio di quest\u2019ultima),\u00a0 un tenore (il conte Don Galafrone) e un basso (l\u2019altro conte Don Platone, come il precedente cicisbeo della Contessa). Dell\u2019originale <em>Don Quijote<\/em> restano scene celebri come il combattimento contro i mulini a vento creduti giganti, ambientando la maggior parte della vicenda in un\u2019osteria che era invece solo un episodio dell\u2019originale. Notevole \u00e8 anche l\u2019inserimento di due personaggi che cantano in lingua napoletana (Cardolella e Carmosina), mentre la Contessa riceve alcune delle arie pi\u00f9 impegnative dell\u2019opera, in uno stile che ricorda non per caso l\u2019omonima futura Contessa delle <em>Nozze di Figaro<\/em> di Mozart. L\u2019opera ebbe subito un grande successo e la sua fama si sparse in Italia e per l\u2019Europa, come provano le repliche gi\u00e0 nell\u2019autunno dello stesso 1769 a Torino, poi l\u2019anno successivo a Milano e infine a Vienna, dove fu rappresentata nel 1771 una partitura in gran parte rimaneggiata e con arie aggiunte del compositore di corte Gassman (la partitura si conserva alla Biblioteca Nazionale di Vienna, Musik-Sammlung 17809). Segue invece la prima versione di Napoli una seconda partitura coeva conservata nella Biblioteca del Conservatorio di musica Luigi Cherubini\u00a0 di Firenze (F.P.S.138.2e) forse relativa a una delle riprese nel nord Italia.<\/p>\n<p>La prima esecuzione in tempi moderni, nella revisione di Jacopo Napoli (direzione di Vittorio GuI e regia di Franco Enriquez), ebbe luogo al Teatro di San Carlo di Napoli nel 1954 e la stessa edizione fu pubblicata nel 1963 dall\u2019Editore Ricordi di Milano.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>28 maggio 2023<\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Giovanni Paisiello<\/strong><\/p>\n<p><strong>Don Chisciotte della Mancia<\/strong><\/p>\n<p>Opera comica su testo di Giambattista Lorenzi<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Direttore |\u00a0<strong>Diego Ceretta<\/strong><br \/>\nRegia |\u00a0<strong>Eleonora Gravagnola<\/strong><br \/>\nCostumi |\u00a0<strong>Giusi Giustino<\/strong><\/p>\n<p>Revisione di\u00a0<strong>Ivano Caiazza<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Interpreti<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La Contessa (dama di bell\u2019umore) <strong>LAURA ULLOA<\/strong><\/p>\n<p>La Duchessa (sua amica, e di ugual genio) <strong>CHIARA POLESE<\/strong><\/p>\n<p>Don Platone (cavalier viaggiatore amante della Contessa) <strong>IGNAS MELNIKAS<\/strong><\/p>\n<p>Il conte don Galafrone (altro cavaliere amante della Contessa) <strong>ANDREA CALCE<\/strong><\/p>\n<p>Carmosina (serva della Contessa) <strong>MARIA SARDARYAN<\/strong><\/p>\n<p>Cardolella (che tiene osteria in campagna) <strong>COSTANZA CUTAIA<\/strong><\/p>\n<p>Don Chisciotte <strong>DANYANG LI<\/strong><\/p>\n<p>Sancio (Panza, scudiero di Don Chisciotte) <strong>GIOVANNI IMPAGLIAZZO<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Allievi dell\u2019Accademia del Teatro di San Carlo<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Orchestra del Teatro di San Carlo<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Esecuzione in forma\u00a0semiscenica<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Teatro di San Carlo<\/strong><\/p>\n<p>domenica 28 maggio 2023 ore 19<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Accademia_Teatro-di-San-Carlo_ph.L.Romano_2022-1987.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\" wp-image-37769\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Accademia_Teatro-di-San-Carlo_ph.L.Romano_2022-1987-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"521\" height=\"347\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Accademia_Teatro-di-San-Carlo_ph.L.Romano_2022-1987-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Accademia_Teatro-di-San-Carlo_ph.L.Romano_2022-1987-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Accademia_Teatro-di-San-Carlo_ph.L.Romano_2022-1987-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Accademia_Teatro-di-San-Carlo_ph.L.Romano_2022-1987-150x100.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 521px) 100vw, 521px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Don Chisciotte della Mancia \u00a0 L\u2019opera di Paisiello in scena con gli allievi dell\u2019Accademia del Teatro di San Carlo Sul [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-37768","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37768","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=37768"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37768\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=37768"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=37768"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=37768"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}