{"id":38236,"date":"2023-06-08T13:41:12","date_gmt":"2023-06-08T13:41:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=38236"},"modified":"2023-06-08T13:41:12","modified_gmt":"2023-06-08T13:41:12","slug":"genesi-e-incipit-del-decameron-boccacciano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=38236","title":{"rendered":"Genesi e incipit del Decameron boccacciano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/decameron.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-38237\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/decameron.jpg\" alt=\"\" width=\"774\" height=\"434\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/decameron.jpg 774w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/decameron-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/decameron-768x431.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/decameron-150x84.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 774px) 100vw, 774px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Genesi e incipit del Decameron boccacciano<\/strong><\/p>\n<p>Celebrando i 710 anni dalla nascita di Giovanni Boccaccio<\/p>\n<p>di Stefania Romito*<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel Decameron la societ\u00e0 contemporanea viene scelta per la prima volta come protagonista di una grande e organica rappresentazione narrativa. Fino ad allora, i grandi testi letterari dalla Bibbia a Omero, e poi da Virgilio ai romanzi arturiani, mettevano in scena personaggi eroici e gruppi sociali mitici o leggendari.<\/p>\n<p>Fin dall\u2019introduzione del Decameron, Boccaccio cala in una realt\u00e0 contemporanea non una epopea bens\u00ec una commedia, mediante la raffigurazione degli uomini del suo tempo rispecchianti problematiche attuali. Oggetto della sua narrazione ecfrastica \u00e8 la peste del 1348. Un evento angoscioso che in quegli anni aveva sconvolto la vita quotidiana degli uomini, nonch\u00e9 la compagine produttiva della struttura portante della societ\u00e0.<\/p>\n<p>Decameron in greco antico significa \u201cdieci giornate\u201d e richiama le dieci giornate in cui sono distribuite le cento novelle di cui \u00e8 composta l\u2019opera. Boccaccio immagina che nel 1348, anno in cui una grande epidemia di peste colp\u00ec Firenze, dieci ragazzi si trasferiscono in una villa in campagna e, per divertimento, inizino a narrarsi reciprocamente ogni giorno, per dieci giorni, delle novelle: \u00abIntendo di raccontare cento novelle [\u2026] raccontate in diece giorni da una onesta brigata di sette donne e di tre giovani nel pistelenzioso tempo della passata mortalit\u00e0 fatta \u00bb.<\/p>\n<p>Per il titolo Boccaccio si ispira all\u2019opera Hexameron (6 giorni) in cui Sant\u2019Ambrogio racconta l\u2019origine dell\u2019Universo. La similitudine risiede nel fatto che come il santo descrive la genesi, allo stesso modo Boccaccio presenta nel Decameron la ri-creazione del mondo civile, colpito dalla peste, per opera di dieci nobili ragazzi fiorentini.<\/p>\n<p>Il sottotitolo, per volont\u00e0 dell\u2019autore, \u00e8 \u00abprencipe Galeotto\u00bb con un evidente richiamo al V canto dell\u2019Inferno di Dante a sottolineare sia la rilevanza del tema amoroso, sia il desiderio di ricollegare l\u2019opera alla gloriosa tradizione letteraria cortese (la figura di Galeotto richiama il romanzo Lancelot du Lac) e a quella simboleggiata in Italia da Dante Alighieri.<\/p>\n<p>La cronologia di composizione anche per il Decameron, cos\u00ec come per altre opere del Medioevo, non \u00e8 certa. La relazione con la peste del 1348 ci porta a pensare che l\u2019opera \u00e8 di sicuro stata organizzata dopo tale data, ma ci\u00f2 non comporta il fatto che le singole novelle potessero essere gi\u00e0 state scritte e che magari circolassero singolarmente anche in precedenza.<\/p>\n<p>La prima testimonianza della circolazione del Decameron risale al 1360 ed \u00e8 relativa alla lettera di Francesco Buondelmonti, un appassionato lettore di Firenze, che lo avrebbe prestato controvoglia a un amico: \u00abMonte Belandi scrive a la mogle che vi dia il libro delle novelle di Messer Giovanni Boccacci, il quale libro \u00e8 mio [\u2026] Io il fo dare a voi perch\u00e9 mi fido pi\u00f9 che di nullo altro e \u00f2llo troppo caro, e guardate di non prestarlo a nullo \u00bb.<\/p>\n<p>\u00c8 da sottolineare il fatto che le pi\u00f9 antiche copie manoscritte conservate risalgono agli anni Cinquanta del Trecento. \u00c8, quindi, tra questi estremi che deve essere collocata la data di composizione.<\/p>\n<p>Sebbene scritto all\u2019indomani di un evento cos\u00ec tragico che colp\u00ec non solo Firenze ma tutta l\u2019Europa, il Decameron simboleggia un inno alla vita e ai suoi piaceri. Per secoli ha conosciuto una fortuna enorme, ma comprensibilmente sotterranea.<\/p>\n<p>Affrontando i peculiari temi della tradizione comica medievale (il sesso, la religione, la morte), Boccaccio intendeva per lo pi\u00f9 dilettare il suo pubblico, ma l\u2019attenzione alla lingua e la cura maniacale che dedic\u00f2 al suo capolavoro presupponeva una implicita volont\u00e0 di rivolgersi anche ai ceti pi\u00f9 colti, mirando a una posterit\u00e0 in grado di distinguere il piano della materia da quello della forma.<\/p>\n<p>La struttura complessa del Decameron mette in scena un articolato sistema all\u2019interno del quale coabitano cento novelle narrate, come si \u00e8 detto, da dieci giovani (sette nobili ragazze e tre giovani uomini) i quali, per sfuggire alla peste nera che affligge Firenze, decidono di riunirsi in una villa di campagna. Per trascorrere il tempo, stabiliscono che ogni pomeriggio, ad eccezione del venerd\u00ec e del sabato dedicati alla penitenza, ciascuno di loro racconter\u00e0 una novella ai compagni, in base a un tema stabilito il giorno precedente dalla Regina o dal Re della giornata.<\/p>\n<p>Soltanto il personaggio di Dioneo, il pi\u00f9 abile nel raccontare storie, viene esonerato dall\u2019obbligo di attenersi al tema prestabilito. Per questo motivo la sua novella viene sempre, tranne che nella I giornata, narrata per ultima.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 dalla scelta dei nomi si percepisce la cura attribuita dal Boccaccio alla sua opera definendo le peculiarit\u00e0 caratteriali e la funzione dei personaggi. Eccetto Lauretta, Elissa, Emilia e Fiammetta (allusioni letterarie che rievocano rispettivamente la Laura petrarchesca, la Didone virgiliana, il personaggio boccaciano del Teseida e la protagonista, insieme a Panfilo, di Elegia di Madonna Fiammetta), gli altri ragazzi hanno nominativi pi\u00f9 evocativi che rappresentativi. Pampinea, la pi\u00f9 saggia e matura del gruppo, rimanda alla grandezza d\u2019ingegno mentre Dioneo evoca un temperamento licenzioso. Neifile significa \u201cnuova innamorata\u201d, Filomena \u201ccolei che \u00e8 amata\u201d e Filsotrato \u201cl\u2019innamorato infelice\u201d.<\/p>\n<p>Essendo la pi\u00f9 adulta delle sette, Pampinea descrive la tragica situazione della sua citt\u00e0 e la necessit\u00e0 di fuggirne il prima possibile: \u00abimpaurisco e quasi tutti i capelli addosso mi sento arricciare; e parmi, dovunque io vado o dimoro per quella, l\u2019ombre di coloro che sono trapassati vedere, e non con quegli visi che io soleva, ma con una vista orribile, non so donde il loro nuovamente venuta, spaventarmi\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019orrore della morte si accompagna anche a un altro aspetto che sta a cuore alla ragazza, il degrado etico e morale della citt\u00e0 di Firenze, i cui abitanti hanno smarrito ogni norma di comportamento e di rispetto. La corruzione dei costumi sembra coinvolgere perfino i rappresentanti della fede: \u00abE non che le solute persone, ma ancora le racchiuse ne\u2019 monisteri, faccendosi a credere che quello a lor si convenga e non si disdica che all\u2019altre, rotte della obedienza le leggi, datesi a\u2019 diletti carnali, in tal guisa avvisando scampare, son divenute lascive e dissolute\u00bb.<\/p>\n<p>Il rifugio in campagna sembra un ottimo espediente per mantenere l\u2019ordine e la moralit\u00e0, come Pampinea spiega: \u00ab[&#8230;] ricordivi che egli non si disdice pi\u00f9 a noi l\u2019onestamente andare, che faccia a gran parte dell\u2019altre lo star disonestamente\u00bb. Boccaccio si accinge a spiegare il perch\u00e9 della compagnia mista di uomini e donne, che pu\u00f2 essere considerata una situazione immorale e dissoluta, ma che invece diviene accettabile in circostanze straordinarie e drammatiche come quella della peste. Viene poi descritto il luogo in cui i giovani si rifugiano, con dei tratti che sembrano ricalcare quelli del locus amoenus della tradizione classica: \u00abera un palagio con bello e gran cortile nel mezzo, e con logge e con sale e con camere, tutte ciascuna verso di s\u00e9 bellissima e di liete dipinture raguardevole e ornata, con pratelli da torno e con giardini maravigliosi e con pozzi d\u2019acque freschissime e con volte piene di preziosi vini\u00bb.<\/p>\n<p>Dioneo, al fine di allontanarsi anche con la mente dall\u2019orrore della citt\u00e0, propone di \u00absollazzare\u201d, \u201cridere\u201d e \u201ccantare [&#8230;] quanto alla vostra dignit\u00e0 s\u2019appartiene\u00bb. Una reazione essenziale di fronte alla morte.<\/p>\n<p>Pampinea accetta il suggerimento decidendo che ogni giorno ci sia un ragazzo o una ragazza con funzioni di capo, che \u00absecondo il suo arbitrio, del tempo che la sua signoria dee bastare, del luogo e del modo nel quale a vivere abbiamo ordini e disponga\u00bb. Tutto ci\u00f2 \u00e8 fondamentale per assicurare ed estendere il benessere e la gioia comune. Da qui prende avvio la narrazione delle cento novelle.<\/p>\n<p>* <em>giornalista e scrittrice<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Genesi e incipit del Decameron boccacciano Celebrando i 710 anni dalla nascita di Giovanni Boccaccio di Stefania Romito* &nbsp; [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-38236","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38236","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=38236"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38236\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=38236"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=38236"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=38236"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}