{"id":38241,"date":"2023-06-08T21:38:18","date_gmt":"2023-06-08T21:38:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=38241"},"modified":"2023-06-08T21:38:18","modified_gmt":"2023-06-08T21:38:18","slug":"tra-storia-antropologia-e-parola-minoranze-etno-linguistiche-oggi-di-pierfranco-bruni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=38241","title":{"rendered":"Tra storia, antropologia e parola:  Minoranze etno \u2013 linguistiche oggi?  di Pierfranco Bruni"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/20230608_220620.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-38242\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/20230608_220620.jpg\" alt=\"\" width=\"2896\" height=\"2896\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/20230608_220620.jpg 2896w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/20230608_220620-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/20230608_220620-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/20230608_220620-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/20230608_220620-1024x1024.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 2896px) 100vw, 2896px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"gE iv gt\">\n<table class=\"cf gJ\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr class=\"acZ xD\">\n<td colspan=\"3\">\n<table class=\"cf adz\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td class=\"ady\">\n<div id=\":5p\" class=\"ajy\" tabindex=\"0\" role=\"button\" aria-haspopup=\"true\" data-tooltip=\"Mostrar detalles\" aria-label=\"Mostrar detalles\"><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<div class=\"\">\n<div id=\":5o\" tabindex=\"-1\"><\/div>\n<div id=\":5d\" class=\"ii gt\">\n<div id=\":5c\" class=\"a3s aiL \">\n<div dir=\"auto\">Tra storia, antropologia e parola:\u00a0 Minoranze etno \u2013 linguistiche oggi? <br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>di Pierfranco Bruni<\/p>\n<div dir=\"auto\"><br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>In una visione speculativa la storia delle etnie ha bisogno di sviluppare una comparazione necessaria tra lingua e fenomeni antropologici. Proprio su tale sottolineatura si \u00e8 sempre mossa la mia ricerca anche sul piano epistemologico.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Infatti spesso mi viene chiesto cosa \u00e8 una minoranza etnica storica. Parto da un presupposto. C\u2019\u00e8 un processo interessante che tocca due elementi significativi della cultura antropologica delle minoranze linguistiche storiche.<br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 1. La presenza nella contemporaneit\u00e0 attraverso il filtro delle tradizione.<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 2. Le eredit\u00e0 che costituiscono un patrimonio sia immateriale sia di intreccia territoriali e geografici.<br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Le minoranze linguistiche storiche oggi costituiscono un serbatoio necessario per leggere o rileggere la carta non solo linguistica di una Nazione, ma definiscono i rapporti e i legami che una civilt\u00e0 come quella italiana ha filtrato nel corso dei secoli. La lingua ha la sua radicale importanza ma ci sono elementi antropologici che si lasciano leggere come una vera e propria mappatura culturale e umana.<br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Tre esempi. I popoli Germani hanno una loro storia antica che si \u00e8 intrecciata tra modelli identitari e letteratura. Cos\u00ec quella Franco \u2013 provenzale o quella Francese. I territori rappresentano un dialogo che mai separa e sempre unisce grazie ad un patrimonio di culture sommerse che si definiscono proprio ella dimensione dei beni culturali. La lingua italiana trova la sua maggiore forza non solo in una dimensione dove l\u2019identit\u00e0 diventa fondamentale ma anche nel saper convivere con le ormai \u201cindispensabili\u201d contaminazioni. La tutela della cultura italiana deve confrontarsi costantemente con i risvolti letterari e storici che provengono da altre lingue e culture.<br dir=\"auto\" \/>\u00c8 un presupposto sul quale occorre riflettere non solo dal punto di vista strettamente linguistico ma anche antropologico. \u00c8 un dato che risulta di estrema importanza soprattutto se si considera il fatto che la lingua \u00e8 parte integrante di un modello di civilt\u00e0 all\u2019interno di processi anropologici. La storia d\u2019Italia si \u00e8 sempre espressa con le sue identit\u00e0 e la sua robusta appartenenza mai smettendo di compararsi con altre civilt\u00e0, con altre culture, con altre etnie. \u00c8 naturale che la sua eredit\u00e0 va espressamente salvaguardata ma difenderla non significa non accettare o non \u201cmodulare\u201d le contaminazioni che costituiscono una ricchezza nei valori prioritari di un confronto tra civilt\u00e0. Si tratta di uno dei punti focali di una discussione che frequentemente si avanza nella nostra contemporaneit\u00e0.<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La lingua italiana, e la sua cultura, non \u00e8 minata dalle contaminazioni all\u2019interno del territorio italiano. Piuttosto deve essere garantita all\u2019esterno del territorio nazionale. D\u2019altronde anche gli stessi dialetti hanno come riferimento sempre un ceppo madre che \u00e8, appunto, l\u2019italiano. Il raccordo tra l\u2019italiano e i dialetti (mi riferisco chiaramente ai dialetti e non alle lingue altre pur presenti sul territorio italiano) ha delle chiavi di lettura che restano ben sottolineate nella storia di una Nazione. La letteratura italiana non dimentica di confrontarsi, in molte occasioni (e direi spesso se si considerano alcuni scrittori e poeti), con i dialetti che nascono all\u2019interno delle varie comunit\u00e0.<br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il dialetto, il pi\u00f9 delle volte, \u00e8 la rappresentativit\u00e0 di una comunit\u00e0 che diventa espressione di un vocabolario simbolico. Il caso di Pier Paolo Pasolini con il suo modello friulano \u00e8 una testimonianza emblematica. Ma in questo caso si tratta di una vera e propria scelta tra l\u2019italiano (lingua ufficiale) e il dialetto e non si avverte in Pisolini contaminazione alcuna. Anzi \u00e8 il dialetto che prevale ma resta all\u2019interno di un processo che pone all\u2019attenzione quella cultura popolare che \u00e8 una eredit\u00e0 di territorio, di geografia umana e di realt\u00e0 storica.<br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 In altri scrittori, invece, si avvertono delle vere e proprie contaminazioni. Contaminazioni che hanno una loro impostazione espressiva ma anche dei moduli linguistici all\u2019interno della lingua italiana stessa. Il caso di Stefano D\u2019Arrigo o il caso di Cesare Pavese che modula un fraseggiare, una parlata, una sintassi all\u2019interno di un incontro tra lingua e dialetto. Non siamo all\u2019impatto sperimentale &#8211; linguistico di Carlo Emilio Gadda, ma in Pavese si \u201cconsumano\u201d quelle forme di una storicizzazione del dialetto all\u2019interno dell\u2019identit\u00e0 della lingua nazionale.<br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Un lavoro di grande portata in una impostazione di recupero delle realt\u00e0 dialettali in un contesto di identit\u00e0 dell\u2019italiano. Mi pare che sia una cifra di straordinaria valenza perch\u00e9 non depaupera assolutamente la lingua nazionale bens\u00ec la arricchisce con una \u201cfisiologia\u201d linguistica ricavata da modelli identitari locali. \u00c8 naturale che la lingua italiana si \u00e8 aperta e si \u00e8 sviluppata nel corso dei secoli.<br dir=\"auto\" \/>I popoli che hanno attraversato l\u2019Italia hanno lasciato una loro eredit\u00e0 anche linguistica e sono stati depositari di culture. La nostra lingua si \u00e8 sempre aperta ad una \u201ccivilizzazione\u201d di comparazioni e di incastri espressivi.<br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Da questo punto di vista c\u2019\u00e8 stata una vera e propria storicizzazione di elementi grazie proprio alla presenza di diversi popoli sul territorio italiano. Ancora oggi ci sono termini, vocaboli, modi dire che hanno chiari richiami storici ma, come gi\u00e0 si accennava, la letteratura ha dato il suo notevole contributo. Voglio qui citare l\u2019esperienza dell\u2019antologia degli scrittori americani che ha visto protagonisti da una parte Elio Vittorini e dall\u2019altra ancora Cesare Pavese. Quegli scrittori americani tradotti in italiano hanno contribuito ad immettere nella letteratura italiana e quindi nella lingua italiana codici linguistici che sono prettamente angloamericani.<br dir=\"auto\" \/>Credo che sia stato un riferimento da non trascurare l\u2019impatto tra scrittori di lingua inglese e letteratura italiana. Ma siamo sempre dentro alla capacit\u00e0 di tenuta della lingua italiana la quale chiaramente va tutelata e non sacrificata, almeno in Italia, a trasmissioni linguistiche altre.<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ora si pone un\u2019altra questione. In Italia insistono lingue e comunit\u00e0 provenienti da altri Paesi non solo europei. Nel confronto con altre identit\u00e0 e con lingue di altri Paesi l\u2019italiano deve imporsi all\u2019attenzione con la sua appartenenza. Un conto \u00e8 realizzare un confronto con lingue di altri Stati un altro conto \u00e8 permettere di a queste lingue altre di prendere il sopravvento sull\u2019italiano in Italia. Attenzione. Si parla di vere e proprie lingue e non di dialetti derivanti da contesti italiani. \u00c8 qui che la lingua italiana deve risultare garante di una civilt\u00e0 e di una storia.<br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 L\u2019italiano in Italia deve restare lingua madre, lingua prioritario. Ma credo che il problema non si dovrebbe neppure porre restando all\u2019interno dell\u2019Italia. \u00c8 naturale che ci sono aspetti antropologici o etno-antropologici che sono la risultante di altre civilt\u00e0 presenti in Italia. Ed \u00e8 un dato incontrovertibile che questi aspetti devono godere di una tutela ma la lingua italiana non deve essere messa in condizione di subalternit\u00e0. \u00c8 necessario soprattutto nella attuale temperie riflettere sul ruolo delle contaminazioni linguistiche che sono riferimenti non trascurabile ma queste non possono sostituirsi con i condizionamenti linguistici.<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La lingua \u00e8 l\u2019espressione identitaria e in Italia non pu\u00f2 che costituire la vera chiave di lettura di una civilt\u00e0 sia attraverso modelli storici sia soprattutto attraverso una composizione di civilt\u00e0 letteraria nella quale gli scrittori e i poeti risultano i veri protagonisti e i veri contaminatori. Tutte le testimonianze, tutti i reperti, tutte le presenze chiaramente materiali sono strumenti di verifica e di valutazione sul piano dell\u2019indagine. Ci\u00f2 si evidenzia man mano che la ricerca \u00e8 andata avanti.<br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Una testimonianza diventa non solo una rappresentazione del territorio ma sostanzialmente una espressivit\u00e0 di codici e di elementi etno &#8211; antropologici. All\u2019interno di una tale riflessione le relazioni tra aspetto fisico del territorio e quello pi\u00f9 direttamente antropologico delle culture sommerse che vi hanno abitato costituiscono il vero dato di una comprensione di ci\u00f2 che si \u00e8 manifestato in un determinato luogo.<br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Proprio per questo anche il riferimento archeologico e architettonico non vive di episodicit\u00e0 ma si caratterizza per la sua articolazione d\u2019indagine e di continuit\u00e0 tra cultura di appartenenza, elementi ereditati, bagagli di contaminazione e ci\u00f2 che \u00e8 concretamente visibile. Non possono esserci via di mezzo almeno nella sostanza teorica. \u00c8, comunque, naturale che l\u2019impatto che lo studioso vive \u00e8 inizialmente pratico ma questa sua praticit\u00e0 \u00e8 certamente dettata da basi teoriche in quanto la ricerca parte dalla conoscenza diretta di una questione ma il \u201cviaggio\u201d sul territorio si stabilizza su presupposti di analisi sul terreno.<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Leggere il terreno &#8211; territorio significa non solo capirlo e conoscerlo dal punto di vista archeologico, storico e geografica ma significa altres\u00ec definirlo nella sua specificit\u00e0 culturale. Il luogo, dunque, \u00e8 un territorio ben definito o meglio il territorio caratterizza un luogo. Ma sul luogo definito tale convivono fenomeni e fattori addirittura pre \u2013 archeologici o meglio tali fenomeni e tali fattori sono la risultante di una sistematica insistenza di civilt\u00e0 e di insediamenti di popoli. I popoli insediati creano vita e la quotidianit\u00e0 porta a manifestazioni di relazioni concrete con il luogo.<br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 I popoli che vivono si definiscono nei materiali che usano. I popoli che abbandonano un luogo o che scompaiano lasciano sempre tracce di materiali. Nel tempo delle contaminazioni i luoghi e i popoli sono sempre pi\u00f9 espressione di civilt\u00e0. Una espressivit\u00e0 che si sviluppa in un rapporto culturale ben definito che va nella direzione sottolineata. Il senso dell\u2019etno &#8211; cultura trova proprio qui il suo punto di maggiore chiarificazione. Le minoranze linguistiche, in questo caso preciso, sono una interazione tra la storia e i modelli contemporanei. Soprattutto in un contesto in cui lingua e antropologia interagiscono e a loro volta si integrano. Tutto ci\u00f2 \u00e8 parte integrante di una minoranza etno-linguistica storica nella quale la dimensione del pensiero trova la chiave di lettura nella manifestazione del bene culturale come progetto identitario.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Tra storia, antropologia e parola:\u00a0 Minoranze etno \u2013 linguistiche oggi? di Pierfranco Bruni In una visione speculativa la storia [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-38241","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38241","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=38241"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38241\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=38241"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=38241"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=38241"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}