{"id":38377,"date":"2023-06-11T00:55:07","date_gmt":"2023-06-11T00:55:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=38377"},"modified":"2023-06-11T00:55:07","modified_gmt":"2023-06-11T00:55:07","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-2458","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=38377","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/ydscfhvj.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-38378\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/ydscfhvj.png\" alt=\"\" width=\"343\" height=\"46\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/ydscfhvj.png 343w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/ydscfhvj-300x40.png 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/ydscfhvj-150x20.png 150w\" sizes=\"(max-width: 343px) 100vw, 343px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>LXXXV Festival del Maggio Musicale Fiorentino<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Torna al Maggio l\u2019Orchestra Giovanile Italiana. Sul podio della Sala Mehta, venerd\u00ec 10 giugno ore 20, il maestro Daniele Giorgi; in cartellone un ampio programma con le composizioni di\u00a0Emmanuel Chabrier, Robert Schumann e Maurice Ravel; Igor Stravinskij e Modest Musorgskij.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><u>In collaborazione con Scuola di Musica di Fiesole<\/u><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Firenze, 9 giugno 2023\u00a0<\/em>\u2013 A distanza di un anno dall\u2019ultimo concerto tenuto lo scorso giugno 2022 nella Cavea del Maggio diretto da Alexander Lonquich e a pochi giorni dalle applauditissime recite de\u00a0<em>La Historia de Carmen<\/em>, torna al Maggio l\u2019<strong>\u00a0<\/strong><strong>Orchestra Giovanile Italiana<\/strong>, l\u2019ensemble formato nel 1984 da Piero Farulli.\u00a0Sul podio della\u00a0<strong>Sala Zubin Mehta<\/strong>, il\u00a0<u>10 giugno alle ore 20<\/u>, il maestro\u00a0<strong>Daniele Giorgi<\/strong>, al suo debutto assoluto al Maggio.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><u>Il costo del biglietto per la serata \u00e8 di 15\u20ac.<\/u><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">In cartellone un vasto programma: apre il concerto\u00a0<em>Joyeuse marche<\/em>\u00a0composta da\u00a0<strong>Emmanuel Chabrier<\/strong>\u00a0nel 1888 e dedicata al collega e amico Vincent d\u2019Indy; si prosegue con\u00a0<em>Carnaval\u00a0<\/em>op. 9, frammenti di\u00a0<strong>Robert Schumann\u00a0<\/strong>con l\u2019orchestrazione di\u00a0<strong>Maurice Ravel<\/strong>, composta tra il 1834 e il 1835, il\u00a0<em>Carnaval\u00a0<\/em>op. 9 e che si articola in 22 brani per pianoforte uniti da un motivo ricorrente; segue il celebre\u00a0<em>L&#8217;Oiseau de feu\u00a0<\/em>di\u00a0<strong>Igor Stravinskij<\/strong>, ispirato a un\u2019antica favola russa e presto divenuta una delle pi\u00f9 famose composizioni del \u2018900; segue\u00a0<em>Menuet pompeux<\/em>, sempre di\u00a0<strong>Emmanuel Chabrier\u00a0<\/strong>con l\u2019orchestrazione di\u00a0<strong>Maurice Ravel<\/strong>, parte di una raccolta di dieci brani per pianoforte intitolata\u00a0<em>Pi\u00e8ces pittoresques<\/em>; chiude la serata un\u2019altra celebre composizione della tradizione russa,\u00a0<em>Quadri di un&#8217;esposizione<\/em>\u00a0di\u00a0<strong>Modest Musorgskij<\/strong><strong>, dove il compositore descrive una passeggiata immaginaria tra le sale dell\u2019Accademia delle Belle Arti di San Pietroburgo dove furono esposti i dipinti del suo amico Viktor Hartmann dopo la sua premature morte.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong><u>Il concerto<\/u><\/strong><strong>:<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Emmanuel Chabrier\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em><u>Joyeuse marche<\/u><\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Vissuto nella seconda met\u00e0 dell\u2019Ottocento, il pianista e compositore Emmanuel Chabrier fu molto ammirato da una nutrita schiera di compositori della generazione successiva, quali Debussy, Ravel, Stravinskij, Satie e il gruppo de Le Six. Destinato dalla famiglia a un lavoro ministeriale, che svolse per la prima parte della sua vita, Chabrier non aveva alle spalle studi musicali accademici, ma proprio questo gli consent\u00ec di sviluppare liberamente uno stile arguto, estroverso e moderno, svincolato dalle regole dell\u2019insegnamento tradizionale. Dopo il successo della rapsodia sinfonica\u00a0<em>Espa\u00f1a<\/em>, che gli regal\u00f2 fama internazionale, anche la\u00a0<em>Joyeuse\u00a0marche\u00a0<\/em>guadagn\u00f2 una notevole popolarit\u00e0. Composta nel 1888 e dedicata al collega e amico Vincent d\u2019Indy,\u00a0<em>Joyeuse\u00a0marche<\/em>\u00a0\u00e8 una breve composizione brillante e spiritosa dalle sonorit\u00e0 bandistiche.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Robert Schumann\/Maurice Ravel<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em><u>Carnaval\u00a0<\/u><\/em><u>op. 9, frammenti<\/u><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ravel non era nuovo al lavoro di trascrizione di musica per la danza. Qualche anno prima, tra il 1913 e il 1914, il ballerino e coreografo Vaclav Nijinskij, che al tempo aveva abbandonato la compagnia di\u00a0Djagilev\u00a0per fondarne una propria, gli aveva chiesto di riorchestrare<em>\u00a0<\/em><em>Les Sylphides<\/em>, collage di musiche di Chopin, e\u00a0<em>Carnaval<\/em>, ciclo di piccole scene pianistiche di Schumann. Composto tra il 1834 e il 1835, il\u00a0<em>Carnaval\u00a0<\/em>op. 9 si articola in 22 brani per pianoforte uniti da un motivo ricorrente. Il sottotitolo\u00a0<em>Sc<\/em><em>\u00e8nes mignonnes sur quatre notes\u00a0<\/em>\u00e8 infatti collegato alle serie di note utilizzate in ogni parte del brano: La, Mi bemolle, Do, Si (in tedesco A-S-C-H). Nel\u00a0<em>Carnaval<\/em>\u00a0\u00e8 racchiuso tutto il mondo poetico di Schumann popolato di visioni fantastiche: in una immaginaria festa di carnevale sfilano infatti personaggi reali (Chopin, Paganini e Clara Wieck), insieme a maschere (Pierrot, Arlecchino, Pantalone, Colombina) e a personaggi di fantasia come Eusebio e Florestano, autoritratto dualistico dello stesso Schumann. Della versione realizzata da Ravel per Nijinskij rimangono purtroppo solo quattro numeri:<em>\u00a0<\/em><em>Pr\u00e9ambule<\/em>\u00a0che apre l\u2019opera,\u00a0<em>Valse allemande<\/em>,\u00a0<em>Intermezzo: Paganini<\/em>\u00a0e\u00a0<em>Marche des \u00ab<\/em><em>Davidsb\u00fcndler\u00bb\u00a0<\/em><em>contre les Philistin\u00a0<\/em>che chiude l\u2019opera, tutti contraddistinti da una smagliante veste orchestrale.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Igor Stravinskij\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em><u>L&#8217;Oiseau de feu<\/u><\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nel 1909, forte della fiducia nel proprio talento, Igor Stravinskij inizia a scrivere la musica de\u00a0<em>L&#8217;Oiseau de feu<\/em>ancor prima di aver ricevuto l\u2019incarico ufficiale da Sergej Djagilev. Le speranze del giovane musicista russo non vengono deluse ma anzi ricompensate dal clamoroso successo che il suo lavoro otterr\u00e0 l\u2019anno seguente a Parigi. La\u00a0<em>Suite\u00a0<\/em>tratta dalle musiche del balletto entra velocemente nel repertorio delle orchestre europee e Stravinskij viene eletto nuovo astro della musica russa di inizio Novecento. Ispirato a un\u2019antica favola russa,\u00a0<em>L&#8217;Oiseau de feu\u00a0<\/em>descrive la lotta tra le forze del bene e del male. Nella musica di Stravinskij il mondo incantato delle fiabe, abitato da uccelli magici e mostri, e il mondo umano del principe Ivan e delle tredici principesse prigioniere prendono vita in una scrittura orchestrale dai colori smaglianti e dagli accostamenti timbrici inusuali, in cui seducenti temi di gusto orientaleggiante si mescolano a episodi ritmici incisivi e angosciosi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Emmanuel Chabrier\/Maurice Ravel<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Menuet pompeux<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nel 1880 Chabrier aveva composto una raccolta di dieci brani per pianoforte intitolata\u00a0<em>Pi<\/em><em>\u00e8ces pittoresques.\u00a0<\/em>Il penultimo di essi,\u00a0<em>Menuet pompeux,\u00a0<\/em>venne in seguito trascritto per orchestra da Maurice Ravel su richiesta dei Balletti Russi di Sergej Djagilev che lo eseguirono nel 1919. Nonostante l\u2019aggettivo \u2018pomposo\u2019 rimandi alle movenze aristocratiche tipiche del Minuetto, il brano ha ben poco della musica settecentesca, se non qualche accenno galante nella sezione centrale, un aspetto evidenziato ancora di pi\u00f9 nell\u2019orchestrazione di Ravel, che ne sottolinea l\u2019impeto ritmico regalando al brano una veste sonora spagnoleggiante.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Modest Musorgsk<\/strong><strong>ij<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Quadri di un\u2019esposizione<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Composti da\u00a0Musorgskij\u00a0nel 1874 in memoria dell\u2019amico Viktor Hartmann, pittore e architetto scomparso prematuramente, I\u00a0<em>Quadri di un\u2019esposizione\u00a0<\/em>nascono originariamente come ciclo pianistico, che sar\u00e0 in seguito orchestrato nel 1922 da Maurice Ravel. Nei\u00a0<em>Quadri\u00a0<\/em>Musorgskij descrive una passeggiata immaginaria tra le sale dell\u2019Accademia delle Belle Arti di San Pietroburgo dove furono esposti i dipinti di Hartmann dopo la morte. Sono dieci i quadri riproposti in altrettanti pannelli musicali intervallati da una\u00a0<em>promenade &#8211;\u00a0<\/em>un interludio dal carattere sempre cangiante &#8211; in cui la creativit\u00e0 visionaria dell\u2019autore restituisce immagini molteplici: la vivacit\u00e0 briosa delle scene popolari in\u00a0<em>Tuileries\u00a0<\/em>e\u00a0<em>Limoges,\u00a0<\/em>le atmosfere grottesche o macabre che caratterizzano\u00a0<em>Gnomus, Catacombae &#8211; Sepulchrum Romanum\u00a0<\/em>e\u00a0<em>La cabane sur des pattes de poule,\u00a0<\/em>il canto desolato di un trovatore nel\u00a0<em>Vecchio castello,\u00a0<\/em>l\u2019andamento affannoso e pesante del carro polacco\u00a0<em>Bydlo,\u00a0<\/em>lapungente ironia nel dialogo tra i due ebrei\u00a0<em>Samuel Goldenberg und Schmuyle,\u00a0<\/em>il vivacissimo zampettare del\u00a0<em>Balletto dei pulcini nei loro gusci<\/em>, fino alla grandiosa e finale apoteosi sonora della\u00a0<em>Grande porta di Kiev.<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Daniele Giorgi<\/strong><strong>\u00a0si dedica da sempre alla musica da molteplici prospettive.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Completata la formazione violinistica si dedica per tre anni all\u2019insegnamento della Musica da Camera in conservatorio per poi divenire a ventotto anni Violino di Spalla dell\u2019ORT \u2013 Orchestra della Toscana, affiancando ad esperienze solistiche un\u2019importante attivit\u00e0 cameristica. Lungo questo percorso inizia a dedicarsi alla direzione d\u2019orchestra sotto la guida di Piero Bellugi e Isaac Karabtchevsky, interessandosi prevalentemente al repertorio sinfonico e ottenendo immediati riscontri. Pluripremiato al Concorso Internazionale per Direttori d\u2019Orchestra \u201cAntonio Pedrotti\u201d di Trento diviene preparatore della Symphonica d\u2019Italia per i concerti diretti da Lorin Maazel e viene invitato sul podio di numerose orchestre tra cui la Haydn Orchester di Trento e Bolzano, la Czech Chamber Philharmonic, l\u2019Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, l\u2019Orchestra di Padova e del Veneto, l\u2019Orchestra di Roma e del Lazio, l\u2019Orchestra Filarmonica di Torino, l\u2019ORT \u2013 Orchestra della Toscana, stringendo con alcune di esse prolungati rapporti di collaborazione.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Nel 2014 le sue idee ed esperienze confluiscono nella nascita dell\u2019Orchestra Leonore, della quale \u00e8 fondatore e direttore Musicale. Alla guida di questo ensemble \u00e8 invitato in diverse importanti stagioni concertistiche italiane.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong><u>La scheda<\/u><\/strong>:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>EMMANUEL CHABRIER\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Joyeuse Marche\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>ROBERT SCHUMANN\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Carnaval<\/em>. Quattro frammenti per orchestra op. 9<br \/>\n<em>Pr\u00e9ambule\u00a0<\/em>\/\u00a0<em>Valse allemande\u00a0<\/em>\/\u00a0<em>Paganini\u00a0<\/em>\/\u00a0<em>Marche des Davidsb\u00fcndler contre les Philistins\u00a0<\/em>Orchestrazione di\u00a0<strong>Maurice ravel\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>IGOR STRAVINSKIJ\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>L\u2019oiseau de feu,\u00a0<\/em>Suite 1919<br \/>\n<em>Introduzione \/ L\u2019oiseau de feu et sa danse. \/ Chovorod: Ronde des Princesses \/<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Danse du roi Ka\u0161\u010dei \/ Berceuse \/ Finale\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u2014<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>EMMANUEL CHABRIER<br \/>\n<\/strong><em>Menuet pompeux\u00a0<\/em>da\u00a0<em>Pi\u00e8ces pittoresques<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">orchestrazione di\u00a0<strong>Maurice Ravel\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>MODEST MUSORGSKIJ\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Quadri di un\u2019esposizione<br \/>\nPromenade\u00a0<\/em>\/<em>Gnomus. Promenade\u00a0<\/em>\/ Il vecchio castello.\u00a0<em>Promenade\u00a0<\/em>\/<br \/>\n<em>Tuileries (Disputes d\u2019enfants apr\u00e8s jeux\u00a0<\/em>\/\u00a0<em>Bydlo.\u00a0<\/em><em>Promenade\u00a0<\/em>\/<br \/>\n<em>Ballet de poussins dans leurs coques\u00a0<\/em>\/<br \/>\n<em>Deux juifs polonais, l\u2019un riche et l\u2019autre pauvre (Samuel Goldenberg et Schmuyle)<\/em>.\u00a0<em>Promenade\u00a0<\/em>\/\u00a0<em>Limoges. Le march\u00e9. La grande nouvelle\u00a0<\/em>\/<br \/>\n<em>Catacombae (sepulchrum romanum). Cum mortuis in lingua mortua\u00a0<\/em>\/<br \/>\n<em>La cabane sur des pattes de poule (Baba-Jaga<\/em>) \/\u00a0<em>La Grande Porte (Dans la capitale de Kiev)\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Orchestrazione di\u00a0<strong>Maurice Ravel\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Direttore\u00a0<\/em><strong>Daniele Giorgi\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Orchestra Giovanile Italiana\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Biglietto unico 15\u20ac<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LXXXV Festival del Maggio Musicale Fiorentino \u00a0 Torna al Maggio l\u2019Orchestra Giovanile Italiana. 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