{"id":38870,"date":"2023-06-14T15:58:23","date_gmt":"2023-06-14T15:58:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=38870"},"modified":"2023-06-14T15:58:23","modified_gmt":"2023-06-14T15:58:23","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-2472","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=38870","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/asdfghjkl-1.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-38871\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/asdfghjkl-1.jpg\" alt=\"\" width=\"283\" height=\"210\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/asdfghjkl-1.jpg 283w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/asdfghjkl-1-150x111.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 283px) 100vw, 283px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Fondazione Piet\u00e0 de\u2019 Turchini<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il 21 giugno e poi a settembre con tre appuntamenti, prende il via \u201cNote d\u2019archivio\u201d un progetto nato dalla collaborazione tra Piet\u00e0 de\u2019 Turchini, Fondazione Banco di Napoli e Sovrintendenza archivistica e bibliografica della Campania nel cuore del centro storico di Napoli. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Si inizia con l\u2019ensemble Gli archi del Real Collegio per la festa della musica; quindi, da settembre l\u2019evento dedicato al madrigalismo di Gesualdo con Sandro Cappelletto e Rosso Porpora e infine la rassegna \u201cA corde spiegate\u201d per una rilettura in chiave colta e contemporanea dell\u2019iconico mandolino. Il tutto nella bellezza elegante di Palazzo Ricca e Palazzo Diomede Carafa.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Il 21 giugno, in occasione della Festa della Musica, Piet\u00e0 de\u2019 Turchini insieme a Fondazione Banco di Napoli e con la collaborazione de la Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania, presenter\u00e0 il concerto \u201cArchi in Festa\u201d, primo appuntamento della rassegna Note d\u2019Archivio con l\u2019ensemble Gli archi del Real Collegio diretto da Antonio Maione, decano del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, pianista e direttore di solidissima carriera internazionale, affiancato dai solisti Luca Signorini, compositore, scrittore e violoncellista, e il virtuoso della viola Pietro Massa. Per \u201cArchi in Festa\u201d si \u00e8 dunque scelto un repertorio di grande efficacia che tra Pergolesi, Boccherini e Mozart, potr\u00e0 dare la giusta luce ai solisti e ai giovani talenti del Conservatorio storico pi\u00f9 famoso del mondo e al contempo raccontare in musica il divenire dell\u2019orchestra d\u2019archi nel secolo pi\u00f9 luminoso della storia musicale.<\/p>\n<p>La rassegna riprender\u00e0 poi l\u20198 settembre a Palazzo Diomede Carafa, sede della Sovrintendenza archivistica e bibliografica della Campania, che si apre per la prima volta alla musica con un impaginato rarissimo che, nella ricerca minuziosa del suono ideale per Don Carlo Gesualdo, Principe di Venosa, imprescindibile compositore napoletano alla Corte degli Este, combina i suoi celeberrimi madrigali con Luzzasco Luzzaschi del cenacolo ferrarese e Fabritio Filomarino, appartenente alla sua cerchia di compositori partenopei \u201cnati di nobilissimo sangue\u201d. Un vero percorso di scoperta e riscoperta nel madrigale, antenato nobile della forma canzone, affidato all\u2019eccellente Ensemble Rosso Porpora, sei solisti per la parte vocale, Walter Testolin alla direzione e la voce narrante dello scrittore e divulgatore Sandro Cappelletto autore della drammaturgia: dunque un grande organico per una resa eccellente della sonorit\u00e0 unica di Gesualdo ed un intenso viaggio psicologico nell\u2019anima di questo misterioso intellettuale napoletano che ha davvero fatto la storia della musica della civilt\u00e0 occidentale.<\/p>\n<p>Il 15 e il 22 settembre si avr\u00e0 invece una vera capsule musicale dedicata al mandolino, strumento fin troppo legato al mondo folklorico ed ai clich\u00e9 iconografici all\u2019ombra del Vesuvio, mentre la rassegna \u201cA Corde Spiegate\u201d, tutta nel cinquecentesco Palazzo Ricca, ne evidenzier\u00e0 l\u2019anima nobile e le infinite potenzialit\u00e0 espressive in due appuntamenti: \u201cNuances\u201d con il duo di virtuosi dello strumento Michele De Martino e Salvatore Della Vecchia, far\u00e0 rinascere la consuetudine di intrattenimento salottiero della Napoli di fine \u2018800 con il repertorio per mandolino tipico di quelle serate di familiare eleganza in cui esso era protagonista, con trascrizioni da Chopin, Bach, Rossini, Beethoven, ma anche capisaldi partenopei quali Viviani e Calace. \u201cOltremare: dalla scuola napoletana all\u2019Europa\u201d, in duo mandolino e chitarra con i virtuosi Raffaele Della Ragione ed Andrea De Vitis, indagher\u00e0 invece i percorsi musicali dello strumento da Napoli capitale europea ad Albeniz, De Falla, Soler per tornare infine a casa con il compositore contemporaneo napoletano Antonello Paliotti.<\/p>\n<p>Tutti i concerti sono ad ingresso gratuito su prenotazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Note d\u2019Archivio<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>progetto a cura della<\/em> Fondazione Piet\u00e0 de\u2019 Turchini<\/p>\n<p><em>con il sostegno della<\/em> Fondazione Banco di Napoli<\/p>\n<p><em>in collaborazione con la<\/em> Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>21 giugno 2023 | ore 19.00<\/strong><\/p>\n<p>Fondazione Banco di Napoli<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Archi in Festa<\/strong><\/p>\n<p>Luca Signorini <em>violoncello<\/em><\/p>\n<p>Piero Massa <em>viola<\/em><\/p>\n<p>Gli Archi del Real Collegio<\/p>\n<p>Antonio Maione <em>direzione<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Ingresso libero su prenotazione<\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Programma<\/strong><\/p>\n<p><strong>Giovan Battista Pergolesi<br \/>\n<\/strong>Sinfonia da &#8216;O frate &#8216;nnamorato<\/p>\n<p><strong>Luigi Boccherini<\/strong><\/p>\n<p>Concerto per violoncello e orchestra in Si bemolle maggiore<\/p>\n<p><strong>Wolfgang Amadeus Mozart<\/strong><\/p>\n<p>Divertimento in Fa maggiore KV 138<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per la giornata in cui si celebra la Festa della Musica, l\u2019ensemble Gli archi del Real Collegio \u00a0\u00e8 protagonista di un programma che da Pergolesi passando per Boccherini approda a Mozart, restituendo un affresco sonoro della scrittura per archi e il divenire dell\u2019orchestra nell\u2019arco del secolo pi\u00f9 luminoso della storia musicale europea.<\/p>\n<p>Autori che incrociano la scrittura strumentale in tempi diversi, testando le potenzialit\u00e0 espressive degli archi, di cui Luca Signorini ci dar\u00e0 prova nel concerto per violoncello di Boccherini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>8 settembre 2023 | ore 19.00<\/strong><\/p>\n<p>Palazzo Diomede Carafa<\/p>\n<p><strong>D\u00e0 la voce al silenzio<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>I<\/em><\/strong><strong><em>l suono del pensiero musicale di Carlo Gesualdo da Venosa in un<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>racconto di Sandro Cappelletto<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ensemble RossoPorpora<\/p>\n<p>Cristina Fanelli <em>canto<\/em><\/p>\n<p>Lucia Napoli<em> quinto<\/em><\/p>\n<p>Elisabetta Vuocolo<em> alto<\/em><\/p>\n<p>Massimo Altieri, Giacomo Schiavo<em> tenori<\/em><\/p>\n<p>Guglielmo Buonsanti <em>basso<\/em><\/p>\n<p>Dario Carpanese<em> clavicembalo<\/em><\/p>\n<p>Andr\u00e9s Montilla-Acurero<em> liuto<\/em><\/p>\n<p>Sandro Cappelletto<em> voce narrante<\/em><\/p>\n<p>Walter Testolin<em> direzione<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Ingresso libero su prenotazione<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Programma<\/strong><\/p>\n<p>Canzon francese del principe<\/p>\n<p>Baci soavi e cari<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Merc\u00e8, grido piangendo<\/p>\n<p>Deh, come invan sospiro<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Occhi del mio cor vita<\/p>\n<p>Asciugate i begli occhi<\/p>\n<p><em>Luzzasco Luzzaschi<\/em>: Lungi da te cor mio<\/p>\n<p><em>Luzzasco Luzzaschi<\/em>: Aura soave<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questi leggiadri odorosetti fiori<\/p>\n<p><em>Fabritio Filomarino<\/em>: Canzon cromatica<\/p>\n<p>Moro, lasso al mio duolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se la mia morte brami<\/p>\n<p>Io tacer\u00f2<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dolce spirto d\u2019amore<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Poi che mia cruda sorte<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>D\u00e0 la voce al silenzio ed alla morte.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Voce al silenzio<\/strong> prende spunto dall\u2019ultimo verso del madrigale <em>Io tacer\u00f2, ma nel silenzio mio<\/em>, contenuto nel Quarto libro dei madrigali di Carlo Gesualdo, composto e pubblicato a Ferrara nel 1594 e vero e proprio vertice del comporre del principe di Venosa. Mai come in questo madrigale il controverso musicista era riuscito a rappresentare la sintesi tra l\u2019equilibrio formale del madrigale aulico e l\u2019esigenza espressiva che in modo sempre pi\u00f9 evidente si stava manifestando nell\u2019Italia dell\u2019epoca. La musica di <em>Io tacer\u00f2<\/em>, con il suo continuo alternare misura e dissonanza, un concentrato di tensione trattenuta e di un disorientamento ancora velato da un pudore che verr\u00e0 assai spesso ignorato nella produzione successiva, descrive forse meglio di ogni biografia la complessit\u00e0 della figura di Don Carlo Gesualdo, principe di Venosa, personaggio fondamentale del potere politico e della cultura del Vicereame napoletano tra Cinque e Seicento, e figura emblematica della storia della musica italiana. Il suo vivere perennemente avvolto nella musica, fosse essa cantata, suonata o incessante e maniacale argomento di conversazione, sembra quasi celare un prepotente silenzio interiore, un mistico desiderio del nulla che paradossalmente si manifestava in una esplosione di suoni e di pensieri rivestiti in forma musicale. Furono paradigmatiche realizzazioni urbanistiche di tale complessit\u00e0 i luoghi in cui Don Carlo visse: il clamore della capitale partenopea, il silenzio delle terre che circondano il borgo di Gesualdo in Irpinia, la metafisica essenza di Ferrara, sua citt\u00e0 d\u2019elezione. <strong>Voce al silenzio<\/strong> si propone dunque di percorrere queste stesse strade e di vivere quegli stessi luoghi oggi, attraverso un\u2019immersione totale nell\u2019essere musicale di Carlo Gesualdo, per restituire un suono, una voce, a quel silenzio interiore. Proprio per questo motivo, particolare oggetto di studio sar\u00e0 la dimensione sonora dell\u2019opera gesualdiana. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di dare alla sua musica una sostanza sonora originale e forse nuova, un risultato che in qualche modo provi a restituire acusticamente quei conflitti tra espressivit\u00e0 e forma che costantemente permeavano l\u2019agire creativo del Maestro. La realizzazione musicale \u00e8 affidata all\u2019ensemble <strong>RossoPorpora<\/strong>, gruppo vocale e strumentale specializzato nell\u2019esecuzione del repertorio del tardo rinascimento, tra i pi\u00f9 importanti interpreti in assoluto del madrigale italiano. Con esso si svolger\u00e0 uno studio particolare per identificare la dimensione sonora dell\u2019opera gesualdiana, investigandone tanto la potenzialit\u00e0 espressiva in termini assoluti quanto il suo necessario adeguarsi ai canoni estetici dell\u2019epoca.<\/p>\n<p>___<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Rassegna \u201cA corde spiegate\u201d<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>15 settembre 2023 | ore 19.00<\/strong><\/p>\n<p>Fondazione Banco di Napoli<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Nuances<\/strong><\/p>\n<p>Michele Di Martino e Salvatore Della Vecchia <em>mandolini<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Ingresso libero su prenotazione<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong>Programma<\/strong><\/p>\n<p><strong>Sacco \u2013 Anonimo<\/strong><\/p>\n<p>Te voglio bene assai<\/p>\n<p>(<em>arrang. per mandolino solo di M. Pica<\/em>)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>J.S. Bach<\/strong><\/p>\n<p>Sonata in Mi minore per flauto e basso continuo<\/p>\n<p><em>Adagio ma non tanto, Allegro<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L.v. Beethoven<\/strong><\/p>\n<p>Adagio in Mib Wo0 43b<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li><strong> Rossini<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>La Danza &#8211; tarantella napoletana<\/p>\n<p>(<em>arrang. di S. Della Vecchia<\/em>)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li><strong> Chopin<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Notturno No. 20 in Do# mi<em>nore, Op. postuma<\/em><\/p>\n<p><em>(<\/em>arrang. di S. Della Vecchia)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li><strong> Barbella<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Duo V per due mandolini:<\/p>\n<p><em>Comodo &#8211; Alla maniera Siciliana &#8211; Alla Venezia<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li><strong> Napoli<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Frammento per mandolino e pianoforte<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li><strong> Chopin<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>\u201cValse Brillante\u201d in La minore, Op. 34 No.2<\/p>\n<p>(<em>arrang. di C. Munier<\/em>)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li><strong> Viviani<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Tarantella segreta<\/p>\n<p>(<em>arrang. di S. Della Vecchia<\/em>)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li><strong> Calace<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Polonese op.36 per mandolino e pianoforte<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le <em>nuances<\/em> sono il manifesto di intenti del programma. Il concerto \u00e8 infatti un disordinato susseguirsi di composizioni originali e non che hanno la finalit\u00e0 di mettere in evidenza le potenzialit\u00e0 espressive del mandolino, troppo spesso collocato in maniera frettolosa a mero strumento folkloristico. Sulla scia di un repertorio domestico molto in voga a cavallo tra il XIX ed il XX secolo, il duo propone un\u2019attenta rilettura di capolavori come la sonata di Bach, i valzer di Chopin che risultano essere molto congeniali alla natura timbrica degli strumenti a plettro. Ampio risalto anche alla scuola compositiva napoletana con ad esempio Barbella, Napoli, Calace, che tanto lustro musicale ha donato alla nostra citt\u00e0, ma troppo spesso relegata in un cono d\u2019ombra.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>22 settembre 2023 | ore 19.00<\/strong><\/p>\n<p>Fondazione Banco di Napoli<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Oltremare<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Dalla Scuola napoletana all\u2019Europa<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Raffaele Della Ragione <em>mandolino<\/em><\/p>\n<p>Andrea De Vitis <em>chitarra<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Ingresso libero su prenotazione<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Programma<\/strong><\/p>\n<p><strong>Domenico Scarlatti<\/strong><\/p>\n<p>Sonata K91<br \/>\n<em>Grave, Allegro, Grave, Allegro<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Antonio Soler<\/strong><\/p>\n<p>Sonata op. 7 in A Major &#8211; <em>Allegretto<\/em><\/p>\n<p>Sonata op. 18 in A Minor &#8211; <em>Allegro<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Domenico Scarlatti<\/strong><\/p>\n<p>Sonata K81<\/p>\n<p><em>Grave, Allegro, Grave, Allegro<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Isaac Albeniz<\/strong><\/p>\n<p>Suite Ancienne n. 3<\/p>\n<p><em>Minuetto, Gavotta<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Domenico Scarlatti<\/strong><\/p>\n<p>Sonata K89<\/p>\n<p><em>Allegro, Grave, Allegro<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Manuel De Falla<\/strong><\/p>\n<p>7 canciones populares espa\u00f1olas<\/p>\n<ol>\n<li>El Pa\u00f1o Moruno<\/li>\n<li>Seguidilla Murciana<\/li>\n<\/ol>\n<ul>\n<li>Asturiana<\/li>\n<\/ul>\n<ol>\n<li>Jota<\/li>\n<li>Nana<\/li>\n<li>Canci\u00f3n<\/li>\n<\/ol>\n<ul>\n<li>Polo<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Antonello Paliotti<\/strong><\/p>\n<p>Variazioni sul basso di tarantella<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Per Info e prenotazioni<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong><a href=\"http:\/\/www.turchini.it\/\">www.turchini.it<\/a> | <a href=\"mailto:segreteria@turchini.it\">segreteria@turchini.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>FONDAZIONE\u00a0 DI DIRITTO PRIVATO<\/p>\n<p>Ente Riconosciuto ai sensi del DPR 261\/00\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Chiesa di Santa Caterina da Siena\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 tel. e fax: +39 081 402395 | 409628<\/p>\n<p>Partita IVA 06831270639 REA n\u00b0 719618\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 via Santa Caterina da Siena, 38\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.turchini.it\">www.turchini.it<\/a><\/p>\n<p>Registro Persone Giuridiche n\u00b0 1421\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 80132 Napoli\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 e.mail: <a href=\"mailto:info@turchini.it\">info@turchini.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fondazione Piet\u00e0 de\u2019 Turchini Il 21 giugno e poi a settembre con tre appuntamenti, prende il via \u201cNote d\u2019archivio\u201d un 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