{"id":38937,"date":"2023-06-18T08:56:51","date_gmt":"2023-06-18T08:56:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=38937"},"modified":"2023-06-18T08:56:51","modified_gmt":"2023-06-18T08:56:51","slug":"torino-sorprendente-tango-in-galleria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=38937","title":{"rendered":"Torino sorprendente: tango in galleria"},"content":{"rendered":"<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-38937 gallery-columns-4 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=38938'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Carlo-Lovera-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=38939'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Carlo-Lovera2-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=38940'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Galleria-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=38941'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Galleria2-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Torino sorprendente: tango in galleria.<br \/>\nTransitando in Galleria San Federico, nel cuore del centro storico di<br \/>\nTorino, verso le ore 20 \u00e8 possibile incontrare un affaccendatissimo signore sulla<br \/>\ncinquantina che armeggia intorno a delle casse acustiche. E&#8217; un tdj (Tango disc<br \/>\njockey) molto conosciuto nella comunit\u00e0 tanghera subalpina: Carlo Lovera. Egli<br \/>\nda tempo organizza delle serate in galleria che ormai richiamano una media di<br \/>\ncirca 200 persone. La particolarit\u00e0 \u00e8 data sia dal luogo sia dal pubblico. Il luogo<br \/>\n\u00e8 uno dei simboli della Torino aulica: ampio e con un&#8217;ambientazione anni &#8217;30<br \/>\nche ben si sposa con questo tipo di musica e ballo. Il pubblico \u00e8 costituito da<br \/>\ncittadini e turisti che, passeggiando per le vie adiacenti viene attirato, come<br \/>\nrisucchiato verso il luogo delle danze e spesso manifesta la sua simpatia e<br \/>\ninteresse con calorosi applausi per danzatori che si ritrovano non per esibirsi ma<br \/>\nper trascorrere una serata facendo ci\u00f2 che pi\u00f9 li diverte: ballare. Torino \u00e8 una<br \/>\ncitt\u00e0 tanghera per eccellenza: molte sono le milonghe, ovvero i locali dove poter<br \/>\nballare, preparatissimi i numerosi maestri che vi risiedono, incredibilmente folta<br \/>\nla comunit\u00e0 di ballerini. Abbiamo cos\u00ec rivolto qualche domanda<br \/>\nall&#8217;organizzatore.<br \/>\nQuando si \u00e8 iniziato a ballare in Galleria San Federico?<br \/>\nIn realt\u00e0, non \u00e8 un&#8217;idea nuova. I primi ritrovi risalgono addirittura alla fine degli<br \/>\nanni &#8217;90 e in modo non continuativo, con interruzioni anche lunghe, si \u00e8 andati<br \/>\navanti per molto tempo. E&#8217; per\u00f2 da dopo la pandemia che ho ripreso ad<br \/>\norganizzare queste serate e quest&#8217;anno, il 2 giugno, al primo appuntamento, ho<br \/>\ncontato ben 300 persone.<br \/>\nE&#8217; un numero enorme!<br \/>\nS\u00ec. Sono tantissimi i tangheri, ma sono molti anche gli \u201cspettatori\u201d. Persone che<br \/>\nsemplicemente passavano e che si sono fermate e spesso hanno ripreso con i<br \/>\ntelefonini e applaudito alla fine dei balli. Ci tengo poi a sottolineare che ho<br \/>\nsempre invitato gli insegnanti e le scuole di tango a venire e anche volantinare<br \/>\nproponendo i loro corsi. Questa milonga, un po&#8217; \u201csui generis\u201d, pu\u00f2 fare da cassa<br \/>\ndi risonanza per le tantissime iniziative dei tangheri torinesi.<br \/>\nCome mai questo posto?<br \/>\nGalleria San Federico \u00e8 in una posizione strategica. In pieno centro, all&#8217;incrocio<br \/>\ndi 3 vie, forma uno spazio a T molto ampio e i tangheri hanno cos\u00ec a<br \/>\ndisposizione una comodissima pista da ballo. Non solo. La pavimentazione \u00e8<br \/>\nparticolarmente adatta per il tango e poi la presenza di locali pubblici favorisce<br \/>\nchi, magari assetato, vuole prendersi una pausa o ha programmato in anticipo<br \/>\nun aperitivo prima di danzare. Il divertimento diventa cos\u00ec anche un modo di<br \/>\nvivacizzare, pure economicamente, questo affascinante angolo torinese.<br \/>\nQuanto costa danzare?<br \/>\nIo non chiedo nulla. Il mio obiettivo \u00e8 quello di creare un momento di svago,<br \/>\ncondivisione, divertimento. Ognuno pu\u00f2 offrire ci\u00f2 che vuole e questo solo<br \/>\nperch\u00e8, per essere in regola, devo pagare la Siae, ma, ripeto, non esiste un<br \/>\nbiglietto d&#8217;ingresso; cos\u00ec anche dei passanti che vogliano ballare, possono farlo<br \/>\nsenza problemi.<br \/>\nQuando ci si trova? Come si pu\u00f2 sapere se si balla?<br \/>\nVisto che opero per passione e come volontariato i giorni possono variare, ma<br \/>\nun appuntamento settimanale \u00e8 certo. In questo periodo il ritrovo \u00e8 il Mercoled\u00ec,<br \/>\nma pi\u00f9 avanti diventer\u00e0 il Venerd\u00ec e, quando altre milonghe saranno chiuse per<br \/>\nla pausa estiva, anche la Domenica. La cosa migliore da fare \u00e8 controllare sul<br \/>\nsito www.faitango.it o seguire su Facebook la pagina \u201cMilonga in Galleria\u201d<br \/>\ndove informo tempestivamente sulle serate programmate.<br \/>\nA questo punto la serata sta per iniziare e per forza di cose la<br \/>\nchiacchierata termina ma ci ha ricordato che l&#8217;autore di tanghi Enrique Santos<br \/>\nDiscepolo defin\u00ec il tango \u201cun pensiero triste che si balla\u201d, questa interpretazione<br \/>\nnon piaceva al grande Borges, di cui Adelphi ha pubblicato il testo \u201cIl Tango\u201d.<br \/>\nPer\u00f2 vedendo i volti e le figure composte in galleria non si pu\u00f2 non pensare che<br \/>\nabbiano ragione tutt&#8217;e due. E&#8217; affascinante vedere le dame che, a occhi chiusi,<br \/>\nsono totalmente immerse nei lenti, avvolgenti, sensuali ritmi dei tanghi, ma \u00e8<br \/>\naltrettanto affascinante vederle con i loro cavalieri che, sui veloci temi delle<br \/>\nmilonghe, ballano con una vitalit\u00e0 e un divertimento riflesso in volti sorridenti e<br \/>\ndivertiti. Il tutto sotto gli occhi di spettatori rapiti dalla coinvolgente musica di<br \/>\nun paese tanto lontano fisicamente, quanto, non foss&#8217;altro per i tanti emigranti<br \/>\nitaliani e, soprattutto, piemontesi, vicino culturalmente: l&#8217;Argentina.<br \/>\nNicola F. Pomponio<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; Torino sorprendente: tango in galleria. 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