{"id":3998,"date":"2018-05-29T10:31:54","date_gmt":"2018-05-29T10:31:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=3998"},"modified":"2018-05-29T10:31:54","modified_gmt":"2018-05-29T10:31:54","slug":"impressioni-di-lettura-sul-libro-che-racconta-la-vita-dello-chef-domenico-santacroce-di-franco-ricci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=3998","title":{"rendered":"IMPRESSIONI DI LETTURA SUL LIBRO CHE RACCONTA LA VITA DELLO CHEF DOMENICO SANTACROCE &#8211; di Franco Ricci"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/IMG-20180511-WA0000.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4004\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/IMG-20180511-WA0000.jpg\" alt=\"\" width=\"1131\" height=\"1599\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/IMG-20180511-WA0000.jpg 1131w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/IMG-20180511-WA0000-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/IMG-20180511-WA0000-768x1086.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/IMG-20180511-WA0000-724x1024.jpg 724w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/IMG-20180511-WA0000-624x882.jpg 624w\" sizes=\"(max-width: 1131px) 100vw, 1131px\" \/><\/a><\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-3998 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=3999'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/20180524_183729-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=4000'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/20180524_193157-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=4001'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/33471881_1789425317784748_4243678050681618432_n-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=4002'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/33514108_1789425127784767_5764755050865885184_n-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=4003'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/33607354_1223452241122825_8982818061136429056_n-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: 'Arial Narrow', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><b>IMPRESSIONI DI LETTURA SUL LIBRO CHE RACCONTA LA VITA DELLO CHEF <\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: 'Arial Narrow', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><b>DOMENICO SANTACROCE<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: 'Arial Narrow', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">di<\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Arial Narrow', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><b> Franco Ricci *<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Arial Narrow', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">SULMONA \u2013 E\u2019 ancora fresco di stampa il volume di Antonio De Panfilis \u201c<\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Arial Narrow', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><i>Vita, opere e buona sorte di Domenico Santacroce\u201d <\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Arial Narrow', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">(Edizioni Tabula fati, Chieti, 2018, pp.163). Il testo si legge come un dialogo con l\u2019interlocutore. E&#8217; un ibrido tra saggio e narrativa. Un ritratto di Domenico Santacroce che narra tutto quanto il necessario che il lettore possa apprezzare, come grandi soddisfazioni e vicissitudini di una vita costruita con costanza, fermezza e delicatezza. La scrittura \u00e8 pulita, scarna, con un tocco emotivo adatto per fare vivere il momento narrativo attraverso gli occhi di Domenico. Questa visione \u00e8 nitida, onesta e pura. Niente ironia. Nessun viaggio idilliaco. Solo una dose leggera di autocritica per l\u2019innocenza giovanile, che poi sfocia in una maturit\u00e0 sapiente e capace. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Arial Narrow', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">Raccontato poeticamente da Domenico, \u00e8 stato abilmente trasposto in suggestiva narrazione dal giornalista e scrittore Antonio De Panfilis, che riporta il pensiero di Domenico e lo ripropone in maniera schietta e fedele. L&#8217;opera di Domenico \u00e8 una testimonianza dello spirito, lo spirito abruzzese che ha piantato la sua bandiera ovunque sia atterrato. Uno spirito imprenditoriale che pensa prima di tutto alla comunit\u00e0, al bene sociale, al lascito duraturo, piuttosto che al guadagno personale. Il tratto pi\u00f9 accattivante di Domenico \u00e8 proprio questa sua coraggiosa umilt\u00e0.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Arial Narrow', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">Mai per vantarsi dei propri risultati, e i momenti pi\u00f9 difficili passano quasi come normalit\u00e0 bench\u00e9 grandi e determinanti. Immagina di lasciare Pratola Peligna in piena notte, un leggere fagotto, pochi centesimi in tasca, ma con una sua speranza nel cuore. Immagina il viaggio verso il gelido nord: treni, traghetti, ancora treni, verso le latitudini e le altezze della leggendaria Scozia, terra scarna e dura come il suo Abruzzo lasciato alle spalle. Un viaggio nel tempo: intenso, doloroso, straniante, onirico, commovente. Un self-coaching involontario. Appesantito da un\u2019intera bottiglia di Cointreau, acquistata lungo il percorso in circostanze che si possono solo descrivere come comiche. Immagina Domenico, appena arrivato alla meta. Affamato. Con una fame &#8211; ricorda lui -\u201csalendo spaventosamente\u201d verso il Resort scozzese. Entrando in cucina era circondato da un imponente selezione dei migliori piatti che la cucina inglese avesse da offrire, ma condannato, per mancanza di confidenza con l\u2019inglese, ad un \u201cMilk tea\u201d, ossia un the al latte. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Arial Narrow', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">Questo battesimo di brodo tiepido gli \u00e8 servito per affrontare il lavoro stressante della brigata di sala. Il lavoro in sala si articola in fasi che si succedono secondo un ordine preciso. Il rispetto di quest\u2019ordine, impara Domenico, assicura lo svolgimento ottimale per la preparazione dei piatti e la somministrazione efficace e professionale di alimenti e bevande ai commensali. L\u2019impostazione del lavoro di cucina pu\u00f2 variare in base alle dimensioni e alla tipologia delle aziende di ristorazione. Ma il fine rimane uguale: la cura degli ingredienti ed il controllo della sala garantisce la soddisfazione dei clienti. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Arial Narrow', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">Domenico rimane sempre attento. Sempre studioso e osservante. Sempre alla ricerca della risposta ad un&#8217;assillante domanda: sar\u00e0 mai un buon cuoco, lo chef che voleva essere? Poi i soggiorni di lavoro in Europa. Il ritorno alla Valle Peligna \u00e8 altrettanto memorabile. Immagina i suoi tentativi di rinnovare o almeno trascinare le tradizioni culinarie abruzzesi nel mondo contemporaneo spesso incontrato con sfiducia speculativa da chi serbava memorie dei giorni infausti del dopoguerra. \u201c<\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Arial Narrow', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><i>Santacro, pe\u2019 piacer\u2019, mo che purt\u2019 i spaghetti\u2019 nii mett\u2019 allu becchier\u2019<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Arial Narrow', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">\u201d; un commento tanto ludico quanto mitico di un attonito commensale. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Arial Narrow', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">Le realizzazioni, poi, dei suoi sogni, che pian piano si concretizzano al fianco della sua consorte e anima gemella Antonella Di Cristofaro: una famiglia, poi due alberghi ed un B&amp;B in pieno centro a Sulmona, in un edificio storico risalente al XVI Secolo. Gli orizzonti di Domenico sembrano sconfinati, il suo entusiasmo contagioso, la sua abilit\u00e0 professionale e imprenditoriale indiscusse. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Arial Narrow', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">Uno spirito anima le pagine del testo ed \u00e8 l\u2019anima di Domenico, che racconta la sua vita attraverso il lavoro.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Arial Narrow', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">Trovo il personaggio di Domenico la perfetta intersezione tra il curioso, spesso inciampante, ma serio, Marcovaldo ed il perspicace, percettivo, deciso, e ponderoso Palomar, ambedue personaggi della cosmologia dell\u2019autore Italo Calvino. Il mondo di Domenico desta echi calviniani. Un mondo dove s\u2019impara osservando la superficie delle cose. Un mondo spesso chiuso e acerbo come quello di Palomar, ma allo stesso momento pieno di vita, di vitalit\u00e0 e di passioni sensuali che vanno annusate, mangiate, costruite ed assemblate con maestria, come quello di Marcovaldo. Ora immagina un romanzo nero.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Arial Narrow', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">Il percorso, filo diretto del nostro protagonista, viene interrotto. Alla gioia e soddisfazione che il lettore intravede, all\u2019avventura di Domenico si aggiunge la triste realt\u00e0 di sentimenti provati, e sempre nuovi ogni volta, dell\u2019animo umano. Una vera tragedia greca, qualcosa che scava a mani nude nell\u2019animo umano e ne toglie frattaglie sanguinolente. Da personaggio abile e capace, sen non altro per la fugace visione dall\u2019alto d\u2019una vita che da l\u00ec si crede diversa e invincibile, Domenico riscontra la propria fragile dipendenza dall\u2019altro per vivere.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Arial Narrow', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">Da un dipinto (l\u2019arte \u00e8 una passione per Domenico) che raffigura campi verdeggianti e cieli soleggiati, si volta pagina su un quadro che ruota intorno a personaggi che si aggrappano l\u2019uno all\u2019altro per non crollare, per non perdersi. Se il filo conduttore del libro \u00e8 il coraggio e la forza di un uomo temprato nel crogiolo del duro lavoro per lunghe ore, la malattia lo rivela uomo dal carattere dolce come un confetto, ma avvolto in un velo duro di zucchero. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Arial Narrow', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">Un\u2019idea fissa, una visione platonica guida Domenico in tutti i suoi sforzi e lo dirige sempre verso la stessa meta. Il successo si riassume nella capacit\u00e0 di aiutare il proprio territorio. Immaginata sin dalla giovent\u00f9 e resa palpabile durante il suo percorso di vita, \u00e8 e rimane un\u2019idea pura. Bastava gettare via la materia brutta, il superfluo che anima le circostanze. La visione inalterata rimane sotto. Ma la malattia non d\u00e0 scampo. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Arial Narrow', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">Nel 2003 a Domenico viene diagnosticata \u201cquella malattia\u201d. Seguono innumerevoli visite mediche, condanne a morte, angoscia e dolore per tutti la famiglia. La diagnosi, tuttavia, risveglia la tenacia del guerriero abruzzese che sfida il male oscuro con la stessa determinazione impegnata in tutte le sue avventure, sia pubbliche che private. Insoddisfatto dalle cure locali, va a Milano dove incontra Ermanno Leo, medico specializzato in chirurgia oncologica, e trova la forza e l\u2019illuminazione, come commenta anche il dottore, \u201cdi diventare qualcos\u2019altro\u201d. C\u2019\u00e8 un parallelo: Domenico, artefice della propria carriera di cuoco, poi gestore della pianificazione del suo piccolo impero imprenditoriale, \u00e8 ora e ancora l\u2019artefice della prognosi della sua malattia. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Arial Narrow', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">E\u2019 un libro molto commovente, anche per me che, sopravvissuto come ormai tanti al cancro, posso apprezzare la fatica tormentata verso il comune nemico. Le notti di preoccupazioni incondizionate, i dubbi sul futuro, la sensazione che il mondo avrebbe potuto finire al prossimo respiro, che qualsiasi sforzo sarebbe stato inutile tanto \u201c<\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Arial Narrow', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><i>mo \u00e9 sciita la cartell\u2019<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Arial Narrow', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">\u201d, che si sarebbe lasciato non solo gli affari, ma anche la famiglia, da soli. Per Domenico la malattia arriva non come ostacolo alla purezza delle sue dichiarate intenzioni, ma come spinta a sconfiggere la patologia. Affronta il suo calvario con una nuova tenacia, nello stesso modo in cui affronta i suoi affari: con la certezza di arrivare, la capacit\u00e0 di fioccarsi sulle novit\u00e0, con azioni precise, pratiche, ferme e compatte. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Arial Narrow', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">Anche merito dei suoi Maestri ai quali cui si ispira: gli Chef Gian Paolo Belloni, conosciuto come Zefferino, Gerard Boyer ed infine Ferran Andria, i quali alimentano sia il suo spirito imprenditoriale sia l\u2019estro inventivo, poi l\u2019amore per l\u2019arte culinaria che lo lanciano sempre verso piatti pi\u00f9 raffinati, completi e delicati. Per non dimenticare lo Chef e amico Nicola Pavia, il segnale alla verde et\u00e0 di tredici anni (il destino, come lo descrive lo stesso Domenico, lascia sempre un segnale nella sua vita) che un futuro nel settore della ristorazione \u00e8 un sogno realizzabile. Storia, quindi, d\u2019una presa di coscienza, d\u2019una arte culinaria e di una straordinaria vita da raccontare.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Arial Narrow', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">Il libro, infine, \u00e8 un testamento della vita e delle opere di Domenico Santacroce, cittadino, cuoco e poi imprenditore abruzzese di Pratola Peligna. Una vita vissuta all\u2019insegna del sacrificio, ma anche di tante soddisfazioni e successi. Una vita di umili origini, come tale profondamente inserita nel contesto storico e sociale in cui vive. Una vita vissuta in piena risonanza del verbo \u201ccuocere\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Arial Narrow', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">Verbo clou, infatti, della vita di Domenico \u00e8 il verbo cuocere, usando l\u2019arte imparata in cucina per mescolare gli ingredienti della vita, buoni e cattivi, per far riaffiorare profumi e sapori di momenti lontani e ricordi preziosi. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Arial Narrow', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">Il racconto di questo percorso di vita si legge come una ricetta originale, simile a quelle presentate in appendice del testo, dopo i capitoli che raccontano: <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Arial Narrow', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">la partenza per la Scozia: un antipasto preparatorio, un preludio quasi ludico dei piatti pi\u00f9 forti da venire; <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Arial Narrow', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">la vita da Chef: il primo piatto come i primi posti di lavoro e progetti imprenditoriali che indicano la direzione del pasto verso portate corpose e robuste con contorno l\u2019arrivo del suo amore a vita Antonella.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Arial Narrow', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">la sconfitta della malattia, accanto la cara moglie e la famiglia: un secondo piatto insigne che consolida il talento dello chef e palesa tutte le sua capacit\u00e0 di interpretazioni, combinazioni, ed abbinamenti. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Arial Narrow', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">tutto bagnato da un buon Moltelpulciano che irrora l\u2019intero pasto, e cos\u00ec la vita, di meritato sapore. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Arial Narrow', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">Cos\u00ec la vita di Domenico, che ha come base di qualsiasi ricetta un solo ingrediente: il coraggio. Ingrediente al quale si aggiungono poi le materie prime di determinazione e positivit\u00e0. La perfetta trilogia che aiuta Domenico a superare la brutta avventura della malattia, incrociata nella vita. Per concludere, \u00e8 un libro che si fa amare e facile nella sua letture. Ricco di lezioni di vita, che troppo spesso oggi sono sorvolate in quest\u2019epoca di fast food e di giudizi perentori. Lo Chef Domenico Santacroce ambisce un pubblico di slow food, di apprezzamenti sinceri e di gusti profondi: come \u00e8 la sua indole. Domenico, intanto, continua la sua straordinaria avventura e da aspettarsi ci sono altre meravigliose sorprese. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Arial Narrow', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><i>*docente Universit\u00e0 di Ottawa<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IMPRESSIONI DI LETTURA SUL LIBRO CHE RACCONTA LA VITA DELLO CHEF DOMENICO SANTACROCE di Franco Ricci * SULMONA \u2013 E\u2019 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-3998","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3998","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3998"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3998\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3998"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3998"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3998"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}