{"id":40115,"date":"2023-07-08T18:12:03","date_gmt":"2023-07-08T18:12:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=40115"},"modified":"2023-07-08T18:12:03","modified_gmt":"2023-07-08T18:12:03","slug":"cultura-italo-albanese-valorizzazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=40115","title":{"rendered":"Cultura italo albanese valorizzazione"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/20230708_175319.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-40116\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/20230708_175319.jpg\" alt=\"\" width=\"2896\" height=\"2896\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/20230708_175319.jpg 2896w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/20230708_175319-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/20230708_175319-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/20230708_175319-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/20230708_175319-1024x1024.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 2896px) 100vw, 2896px\" \/><\/a><\/p>\n<div class=\"gE iv gt\">\n<table class=\"cf gJ\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr class=\"acZ xD\">\n<td colspan=\"3\">\n<table class=\"cf adz\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td class=\"ady\">\n<div id=\":5x\" class=\"ajy\" tabindex=\"0\" role=\"button\" aria-haspopup=\"true\" data-tooltip=\"Mostrar detalles\" aria-label=\"Mostrar detalles\"><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<div class=\"\">\n<div id=\":5w\" tabindex=\"-1\"><\/div>\n<div id=\":5l\" class=\"ii gt\">\n<div id=\":5k\" class=\"a3s aiL \">\n<div dir=\"auto\">Il popolo Arbereshe e il patrimonio culturale identitario<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>di MICOL BRUNI*<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>La storia del popolo arbereshe (italo &#8211; albanese) \u00e8 una storia che trova nelle identit\u00e0 delle culture mediterranee una chiave di lettura fondamentale. Realt\u00e0 meridionali che hanno sempre avuto contatto con il mare nonostante gli stanziamenti interni delle popolazioni arbereshe. In fondo gli albanesi, ieri come oggi, venivano e vengono dal mare. I paesi che registrano usi, costumi, lingua, tradizione e storia arbereshe in Italia sono 50. In Puglia ce ne sono tre. Nella sola Calabria ci sono 33 comunit\u00e0 arbereshe. I beni culturali, (il patrimonio culturale in senso pi\u00f9 generale) di questi paesi, rappresentano una chiave di lettura per un processo non solo di conoscenza ma soprattutto di valorizzazione e di fruizione sia sul piano scientifico che didattico \u2013 pedagogico.<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>La conoscenza del loro patrimonio \u00e8 conoscenza dei territori nei loro elementi di raccordo tra passato e presente e tra presente e sviluppo culturale. dalla tradizione ai processi informativi. Un percorso che interessa la loro identit\u00e0 e la loro antica e attuale presenza nei territori. Sono interessati Regioni come la Puglia, la Calabria, la Sicilia, La Basilicata, la Campania, il Molise, l\u2019Abruzzo.<br dir=\"auto\" \/>Ci sono beni culturali e testimonianze storiche che hanno un loro travaglio culturale marcato dovuto ad un intreccio non solo epocale che si portano dentro, ma soprattutto ad una consapevolezza che proviene da una interazione di civilt\u00e0. Soprattutto in alcune realt\u00e0 meridionali questo sentire storico e civile \u00e8 profondamente rimescolato da processi che sono etnici, antropologici, religiosi. Mi riferisco, dunque, ai beni culturali dei paesi (o delle comunit\u00e0) arbereshe.<br dir=\"auto\" \/>Non \u00e8 che abbiano, questi beni (e guardo con interesse alle chiese, ai conventi, ai monasteri, alla realt\u00e0 ambientale e paesaggistica dei paesi stessi), una loro strutturazione scollegata dalla storia monumentale e architettonica greco \u2013 bizantina tradizionale ma l\u2019incontro tra la tradizione e la \u201cmodernit\u00e0\u201d greco \u2013 bizantina ha sviluppato una realt\u00e0 storica che ha connotati orientali.<br dir=\"auto\" \/>Una splendida visione del genere si registra a Civita. Ma penso anche a Farneta, ad alcuni ambienti di San Marzano di San Giuseppe, ad alcuni paesi della siciliana Piana. Penso al paesaggio \u2013 presepe di San Paolo in Basilicata o a Ururi. Cio\u00e8 il bene culturale che si percepisce nella storia delle abitazioni diventa una manifestazione della vivibilit\u00e0 e quindi una manifestazione del quotidiano e mai un retaggio antropologico. Ed \u00e8 un fatto positivo che incide su quattro aspetti. Uno sociologico. Uno storico. Uno artistico. Uno documentario.<br dir=\"auto\" \/>Ma la storia di queste comunit\u00e0 \u00e8 vissuta come decodificazione di un processo artistico. Infatti le chiese o i conventi (si pensi a San Demetrio con il suo Sant\u2019Adriano e il suo Centro Studi o a Spezzano Albanese o alle comunit\u00e0 di Piana degli Albanesi) sono i contenitori non solo di un \u201capparato\u201d storico e architettonico dalle radici o matrici Orientali ma costituiscono soprattutto l\u2019immagine di una proiezione d\u2019arte.<br dir=\"auto\" \/>La Calabria \u00e8 al centro di questo itinerario. Dalla provincia di Cosenza a quella di Crotone a quella di Catanzaro. Un itinerario che tocca il paesaggio e la cultura, i riti e le forme di tradizione. Un viaggio tra gli Arbereshe della Calabria \u00e8 un viaggio che ci mette al centro di un rapporto tra Occidente ed Oriente. La chiesa dell\u2019Assunta di Firmo \u00e8 la tipica fotografia che mette insieme semplicit\u00e0 della struttura e culto delle civilt\u00e0 albanofone. Mentre la cattedrale di Lungro \u00e8 l\u2019incontro tra il raffinato stile medio orientale e il desiderio di occidentalizzazione dell\u2019arte. Una cultura di stampo prettamente bizantino. Il bizantino qui si svolge in un incrocio tra il romanico e il barocco.<br dir=\"auto\" \/>Dalla semplicit\u00e0 della chiesa di Firmo alla esuberanza e sobriet\u00e0 della cattedrale di Lungro. Dalla semplicit\u00e0 lineare di Macchia alle forme \u201cbarocche\u201d di San Demetrio. Dal bizantinismo restaurato del campanile della chiesa di San Pietro e Paolo di Spezzano Albanese al decorativo piano di Barile. Agglomerati urbani che si dichiarano artisticamente attraverso una tradizione che ha come bene fondante il culto. I beni culturali, per la maggior parte, in questi paesi, sono beni di culto.<br dir=\"auto\" \/>Mettiamo insieme queste due forme e il discorso che si faceva all\u2019inizio ha una sua corposit\u00e0 storica e artistica. Si mantiene fede alla storia ma l\u2019arte \u00e8 qualcosa di pi\u00f9 che si concilia con la fede. La storia invece con il culto. Le tre navate di questa cattedrale sono la dimostrazione di uno stile e di una forma che chiaramente caratterizzer\u00e0 e si imporr\u00e0 nella cultura di queste comunit\u00e0. Le quali comunque rimangono fedeli, nella loro visione storico \u2013 artistica ad una identit\u00e0 illirica sia nello stile che nelle forme.<br dir=\"auto\" \/>Per restare, ora, nell&#8217;antica Terra d&#8217;Otranto ci sono alcune sottolineature da cesellare. In Puglia, dunque, vi sono tre comunit\u00e0 Arbereshe (italo &#8211; albanese). Una in provincia di Taranto, San Marzano di San Giuseppe, e le altre due in provincia di Foggia: Chieuti e Casalvecchio di Puglia. Cultura popolare e identit\u00e0 etnico &#8211; linguistica, qui, si intrecciano. Un processo di civilt\u00e0 che ha come fondamento storico il valore della tradizione. Sono territori che risultano interessati da una cultura \u00abminoritaria\u00bb ma che hanno una grande valenza antropologica.<br dir=\"auto\" \/>Va dato chiaramente anche uno sguardo a quei paesi della Puglia ionica che hanno perso la lingua e la tradizione Arbereshe. Hanno un&#8217;origine italo &#8211; albanese, infatti, alcuni paesi della provincia di Taranto, i quali si caratterizzavano per le forme di rito greco &#8211; ortodosso. Tra questi paesi si annoverano comunit\u00e0 come Carosino, Faggiano, Monteiasi, Montemesola, Monteparano, Roccaforzata, S. Crispieri, San Giorgio Jonico. Sono paesi che hanno perso la loro identit\u00e0 albanofona e le testimonianze risalenti ad una cultura Arbereshe sono ben poche.<br dir=\"auto\" \/>Solo San Marzano di San Giuseppe ha mantenuto una tradizione Arbereshe che \u00e8, comunque, oramai, anch&#8217;essa ben diversa da un percorso culturale e religioso greco &#8211; ortodosso. La sua eredit\u00e0 italo &#8211; albanese ha una consistenza storica, che non va dispersa e va difesa perch\u00e9 \u00e8 parte integrante di un processo culturale ed esistenziale.<br dir=\"auto\" \/>San Marzano non pu\u00f2 essere studiato soltanto dal punto di vista demo &#8211; antropologico. La realt\u00e0 che presenta si inserisce in un quadro sistematico di recupero del bene culturale come espressione di un patrimonio da tutelare e da valorizzare. Ha sempre costituito un punto di riferimento e di aggregazione tra la Lucania, la Puglia, la Calabria e la Campania. In Campania c&#8217;\u00e8 un solo paese Arbereshe. Si tratta di Greci, in provincia di Avellino. E&#8217; stato sino al 1860 provincia di Foggia.<br dir=\"auto\" \/>Ancora oggi, San Marzano \u00e8 il paese con il pi\u00f9 alto numero di abitanti rispetto a tutti gli altri che coprono l&#8217;Arberia. La Calabria, invece, presente il pi\u00f9 grosso numero di paesi Arbereshe. Ve ne sono ben 33. La Puglia, geograficamente, costituisce un territorio cerniera. Ieri (quando gli albanesi vennero in Italia, intorno al XV secolo) come oggi rappresenta un&#8217;area di frontiera. Queste comunit\u00e0 (San Marzano \u00e8 un esempio) non sono solo una testimonianza storica ma tracciano un percorso identitario, attraverso il quale approfondire le radici e le ragioni di una diaspora. Il mondo albanese ci appartiene dentro questa immensa anima mediterranea.<br dir=\"auto\" \/>La Puglia come la Calabria, in particolare, o la Basilicata o la Sicilia o il Molise le altre due Regioni difendono il patrimonio delle minoranze non dimenticando i valori dell\u2019Unit\u00e0 e delle identit\u00e0 di una tradizione che racconta le sue diverse storie. Gli arbereshe sono storia, tradizione cultura. Il loro patrimonio si innesca in una visione ampia sul piano identitario. Resta, comunque, fondamentale il rapporto tra i paesi che tuttora praticano la lingua arbereshe e quei paesi che hanno perduto usi, tradizioni e costumi oltre che la stessa lingua.<br dir=\"auto\" \/>Un rapporto che sottolinea segni particolari in quel patrimonio che non \u00e8 solo culturale in s\u00e9 ma \u00e8 anche umano. In una tale dimensione la storia della letteratura (proprio in quel rapporto tra mondo albanese e mondo Arbereshe) potr\u00e0 offrirci delle chiavi di lettura certamente significative. Sul piano istituzionale, comunque, la ricerca andr\u00e0, tra l&#8217;altro, ad approfondire anche le altre comunit\u00e0 minoritarie presenti in Italia proprio per tentare di stabilire delle comparazioni non solo storiche ma anche letterarie.<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>Micol Bruni<br dir=\"auto\" \/>*Storica delle minoranze etnolinguistiche. Gi\u00e0 Cultore della materia Universit\u00e0 degli Studi di Taranto \u2013 Bari<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il popolo Arbereshe e il patrimonio culturale identitariodi MICOL BRUNI*La storia del popolo arbereshe (italo &#8211; albanese) \u00e8 una storia [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,10],"tags":[],"class_list":["post-40115","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40115","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=40115"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40115\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=40115"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=40115"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=40115"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}