{"id":40559,"date":"2023-07-17T11:22:33","date_gmt":"2023-07-17T11:22:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=40559"},"modified":"2023-07-17T11:22:33","modified_gmt":"2023-07-17T11:22:33","slug":"sulle-sponde-della-magna-grecia-un-seducente-scavo-bruniano-nella-liricita-dei-poeti-di-taranto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=40559","title":{"rendered":"\u201cSulle sponde della Magna Grecia\u201d &#8211; Un seducente scavo bruniano nella liricit\u00e0 dei poeti di Taranto"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/libro-bruni.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-40560\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/libro-bruni.jpg\" alt=\"\" width=\"774\" height=\"434\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/libro-bruni.jpg 774w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/libro-bruni-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/libro-bruni-768x431.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/libro-bruni-150x84.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 774px) 100vw, 774px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u201cSulle sponde della Magna Grecia\u201d &#8211; Un seducente scavo bruniano nella liricit\u00e0 dei poeti di Taranto<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">di\u00a0<strong>Stefania Romito<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Sulle sponde della Magna Grecia<\/em>\u00a0\u00e8 un prezioso ed encomiabile testo, risultato di un lavoro composito durato anni, che rende omaggio ad alcune tra le pi\u00f9 importanti figure di intellettuali che hanno vissuto la citt\u00e0 di Taranto come geografia dell\u2019anima.<br \/>\nIl titolo originario,\u00a0<em>Sulle rive di Taranto<\/em>, \u00e8 stato translato in un significante pi\u00f9 ampio che conduce alla grecit\u00e0. Grecia, la culla della civilt\u00e0 intesa come capacit\u00e0 di rappresentare, attraverso l\u2019estetica della parola, l\u2019immanenza umana nell\u2019universalit\u00e0 del sentire. Illustri esponenti di una letteratura che trae il suo respiro nella visione metafisica dell\u2019esistenza hanno avvertito l\u2019esigenza di sottolineare l\u2019importanza della grecit\u00e0 nel linguaggio lirico. Tra questi vanno ricordati Salvatore Quasimodo e Francesco Grisi.\u00a0<strong>Pierfranco Bruni<\/strong>\u00a0con questo libro (edito da Passerino Editore, coautrice<strong>\u00a0Marilena Cavallo<\/strong>, curatela di\u00a0<strong>Rosaria Scialpi<\/strong>), dimostra di accogliere il testimone imprimendo un considerevole solco nel prestigioso tracciato.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Una miscellanea di analitici approfondimenti che ripercorrono lo pneuma vitale (in greco \u03c0\u03bd\u03b5\u1fe6\u03bc\u03b1) di questi poeti che hanno cantato il mito, l\u2019essenzialit\u00e0 di una terra che si lega ineluttabilmente alle radici della cultura occidentale mediante il rimando alla cultura greca.<br \/>\nUn documento che non vuole essere un \u201crimembrare\u201d e un \u201craccontare\u201d la poesia meridionale intesa come un nucleo distinto e circoscritto all\u2019interno di una limitata territorialit\u00e0. Come si legge nel libro: \u00abNon esiste una letteratura locale. Esiste, invece, una letteratura di autori che vivono nella propria terra. Oppure esiste una letteratura che racconta, ora con motivi lirici ora con motivi realisti, l\u2019appartenenza ad una terra\u00bb. Quindi un voler accogliere in s\u00e9 la missione di farsi portavoce dell&#8217;universalit\u00e0 dell\u2019essere poeti in un canto lirico che \u00e8 espressione di un ritorno all\u2019origine mediante l\u2019attraversamento del percorso di nascita \u2013 vita \u2013 morte, nell\u2019ottica nicciana dell\u2019eterno ritorno del sempre uguale. Nel canto di Carrieri, Pierri, Spagnoletti, Fornaro, Scotellaro, Sinisgalli e Bodini si vive un atavico desiderio di circolarit\u00e0 che si manifesta con la centripeta forza di un nostalgico ritorno alla propria infanzia: \u00abI poeti si portano dentro le allegorie dei luoghi, i quali non vengono mai sepolti ma recitati sulle onde di un vento che raccoglie nostalgie\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nostalgia \u2013 infanzia \u2013 paese. Questo il suggestivo rapporto che ritroviamo in Scotellaro, Pierri e Sinisgalli connotati da una matrice meridionale che assume valenza universale. Il rimando a Pavese \u00e8 immediato. Pavese il cui suicidio turb\u00f2 molto Pierri che rappresent\u00f2 l\u2019accettazione del dionisiaco nel voler trapassare il dolore per superarlo. Come si legge nel libro: \u00abDi giorno in giorno verr\u00e0 la morte e il dolore occuper\u00e0 il tempo. La poesia pu\u00f2 essere una salvezza\u00bb.<br \/>\nLa trasformazione che da una condizione di sopportazione esistenziale conduce al diventare \u201cleone\u201d, dopo aver attraversato le problematicit\u00e0 del reale, si manifesta nell\u2019uscire dai confini limitanti della propria terra per poter combattere il \u201cdrago\u201d. Un ritornare con la mente (o anche con il corpo) alle proprie origini per ritrovarsi fanciulli, perch\u00e9 solo il \u201cfanciullo\u201d custodisce in s\u00e9 la volont\u00e0 di potenza, il seme della creazione. Come ricorda Bruni, cos\u00ec scrive Fornaro: \u201c\u2026non si finisce mai di morire e di rinascere col nuovo giorno fino all\u2019ultimo giorno\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ci\u00f2 che vuole mettere in luce questo libro \u00e8 proprio la dimensione creativa dell\u2019oltreuomo che si esplica mediante un ritorno alla propria condizione primordiale. La genialit\u00e0 creativa intesa come capacit\u00e0 di creazione immaginifica attraverso immagini, parole, di quello che \u00e8 in fondo allo spirito, di quello che solo pochi uomini riescono a esternare mediante il linguaggio della poesia. Ed \u00e8 questa sensibilit\u00e0 estetica, fortemente connotata dalle radici greche della Magna Grecia, da un mare che fa da \u201cponte\u201d tra Occidente e Oriente, da questa miscellanea di culture, a rappresentare l\u2019esclusivit\u00e0 dell\u2019indagine poetico-letteraria di questo testo.<br \/>\nMa sulle sponde del mare di Taranto si respira anche il vento della Calabria. Una Calabria che si vive nella figura di Francesco Grisi e nel suo unire la citt\u00e0 di Grottaglie a un mito che affonda le radici nella cultura magnogreca. Grottaglie che viene attraversata da Selvaggi il quale la paragona all\u2019intreccio labirintico della Ortese nel suo Il mare non bagna Napoli: \u00abMi sembra di rileggere il romanzo della Ortese quando tratteggia la sua Napoli. Entrare nel ventre di una citt\u00e0 \u00e8 penetrare i suoi labirinti\u00bb. Una Grottaglie che rievoca a Selvaggi anche il mondo sommerso nelle memorie di Corrado Alvaro.<br \/>\nUn libro che superando i particolarismi regionali, spingendosi oltre i provincialismi, non unisce soltanto Nord e Sud (con i suoi collegamenti a Dante e a Pavese) ma la poesia tout court mediante un Mediterraneo che diviene motore propulsore e principio ispiratore, non solo di questi poeti nati, vissuti e legati alla citt\u00e0 di Taranto, ma dell\u2019intera storia della tradizione lirica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; \u201cSulle sponde della Magna Grecia\u201d &#8211; Un seducente scavo bruniano nella liricit\u00e0 dei poeti di Taranto di\u00a0Stefania Romito Sulle [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-40559","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40559","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=40559"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40559\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=40559"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=40559"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=40559"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}