{"id":4079,"date":"2018-06-05T11:08:53","date_gmt":"2018-06-05T11:08:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=4079"},"modified":"2018-06-05T11:08:53","modified_gmt":"2018-06-05T11:08:53","slug":"la-grande-guerra-le-gravi-perdite-della-cultura-lincontro-di-cento-anni-fa-con-moscardelli-riemerge-ricordo-storico-di-alvaro-di-domenico-logozzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=4079","title":{"rendered":"La Grande Guerra, le gravi perdite della cultura, l\u2019incontro di cento anni fa con Moscardelli: riemerge ricordo storico di Alvaro &#8211; di Domenico Logozzo"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Corrado-Alvaro.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4080\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Corrado-Alvaro.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Corrado-Alvaro.jpg 600w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Corrado-Alvaro-300x150.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-4079 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=4081'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=4082'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/2-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=4083'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/3-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=4084'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/4-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=4085'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/5-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=4086'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/6-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a name=\"_GoBack\"><\/a> <span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>La Grande Guerra, le gravi perdite della cultura, l\u2019incontro di cento anni fa con Moscardelli: riemerge ricordo storico di Alvaro<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-size: medium;\">di <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b>Domenico Logozzo *<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Storia, cultura e vecchie lezioni sempre attuali. Da approfondire, perch\u00e9 come sosteneva Montanelli \u201cun Paese che ignora il proprio ieri, di cui non sa assolutamente nulla e non si cura di sapere nulla, non pu\u00f2 avere un domani\u201d. Per fortuna abbiamo ancora studiosi attenti e preziose botteghe dell\u2019antiquariato, che custodiscono e fanno conoscere importanti pagine della memoria. E\u2019 cos\u00ec che oggi abbiamo la possibilit\u00e0 di rileggere il racconto di <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b>Corrado Alvaro<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> sull\u2019incontro che ebbe oltre un secolo fa con <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b>Nicola Moscardelli<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\">, in una clinica romana dove erano stati ricoverati in seguito alle ferite riportate nella guerra del 1915-18. A 62 anni dalla morte di Alvaro, avvenuta a <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b>Roma<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> l\u201911 giugno 1956, \u00e8 interessante e molto significativa la testimonianza dello scrittore di San Luca. Moscardelli, uno dei suoi poeti preferiti, nell\u2019ottobre del 1915 fu gravemente ferito al volto, mentre combatteva sul <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b>Carso<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\">. Conseguenze molto pesanti: paralisi locale, con difficolt\u00e0 a masticare e cicatrice ad una guancia. Un mese dopo, nel novembre del 1915, Alvaro in prima linea sul Monte Sei Busi, nella zona di <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b>San Michele del Carso<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\">, venne colpito alle braccia. Il destro non guarir\u00e0 mai. Dopo una lunga degenza in diversi ospedali militari, pass\u00f2 al servizio sedentario a Chieti. E nella citt\u00e0 abruzzese ritorn\u00f2 nel 1943, per sfuggire al mandato di cattura dopo l\u2019occupazione tedesca della Capitale. Visse dando lezioni di inglese sotto il falso nome di Guido Giorgi.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Giovani sottotenenti di venti anni, <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b>Alvaro<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> e <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b>Moscardelli<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> furono decorati con la medaglia d\u2019argento al valore militare. \u201cFu la guerra italiana cui gli scrittori italiani diedero il loro sangue, le loro sofferenze, la loro vita\u201d, scriveva Alvaro. Evidenziando che \u201cmolte conoscenze fra noi di ogni parte d\u2019Italia furono strette nelle caserme, al fronte, negli ospedali di guerra\u201d. Una significativa testimonianza del coinvolgimento degli italiani e dei prezzi molto alti pagati anche dal mondo della cultura. \u201cLa prima guerra mondiale ci chiam\u00f2 tutti, e tutti gli scrittori italiani in erba o in frutto vi parteciparono e ne furono testimoni. Una tale sorte comune valse a dare un carattere a quella generazione. Alcuni dei migliori caddero sul campo\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">La riscoperta di questa testimonianza storica la dobbiamo allo studioso abruzzese <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b>Gianfranco Giustizieri<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\">, autore di numerose pubblicazioni ed uno dei maggiori conoscitori e divulgatori delle opere di <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b>Laudomia Bonanni<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\">. \u201cTutti coloro che conoscono i miei interessi \u2013 ci dice \u2013 sanno che non mi lascio sfuggire l\u2019occasione di recuperare tutto il possibile della scrittrice aquilana, al fine di ricomporre il suo Archivio che in gran parte lei stessa distrusse, disillusa dal mondo della letteratura alle soglie del 2000. Un caro amico e valente ricercatore, Andrea Giampietro, ha avuto l\u2019occasione di segnalarmi il libro \u201cNicola Moscardelli. Poesie, racconti, saggi \u201c, a cura di Antonio Silveri, uscito per le Edizioni \u201cConchiglia\u201d, Roma 1953, in occasione del decennale della morte del poeta di Ofena. Tra le pagine di questa raccolta antologica c\u2019\u00e8 una bella pagina della Bonanni dedicata al rapporto di Nicola Moscardelli con i giovani che lo avevano scelto come maestro di vita e di speranza. Moltissime le firme illustri che ci rendono un elenco lunghissimo di belle testimonianze: Tecchi, Ungaretti, Govoni, Papini, Betti, Cicognani, Ciarletta, Pischedda, Titta Rosa, Bargellini, Bontempelli, Alvaro, e altri ancora ai quali faccio torto a non nominarli ma sono veramente tanti\u201d. Sapendo del nostro interesse per <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b>Corrado Alvaro<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\">, il prof. Giustizieri ci ha segnalato la testimonianza dello scrittore calabrese. Tante riflessioni di grande attualit\u00e0. Cos\u00ec come a 75 anni dalla morte \u00e8 ancora molto attuale l\u2019opera di <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b>Nicola Moscardelli<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\">. E lo studioso aquilano ne spiega i motivi, annotando innanzitutto che \u201cla vera scrittura non muore mai e la memoria fa parte del nostro presente\u201d. E per essere pi\u00f9 chiaro, si rif\u00e0 ad una illuminante riflessione del letterato abruzzese. \u201cRubo un pensiero dello stesso Moscardelli e lo faccio mio: \u201cNel corso della storia dell\u2019uomo sono venuti alla luce migliaia di libri. Di questi libri una parte pu\u00f2 essere dimenticata, ma c\u2019\u00e8 una parte di questi di cui non si pu\u00f2 farne a meno\u2026\u201d. Il prof. Giustizieri rivede in questa affermazione \u201cil combattente della Grande Guerra, il poeta e il prosatore dagli inizi crepuscolari e dannunziani, poi futurista, fino all\u2019approdo del suo pensiero intorno al fascino della natura e ai misteri dell\u2019esistenza umana. Come dimenticare!\u201d<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Alvaro aveva una grande stima di Moscardelli. \u201cUno dei poeti nuovi che accesero la mia fantasia sui venti anni. Lessi i suoi primi versi in Lacerba, il famoso settimanale fiorentino di Papini\u201d. Il ricordo del primo incontro: \u201cLo conobbi a Roma, alla clinica che si chiamava Kinesiterapico, in via Boezio. Aveva una ferita crudele che io conoscevo per averla veduta tra i miei soldati, alla bocca. Eravamo tutti e due sottotenenti di complemento. Ricordavo precisamente i versi di Moscardelli apparsi sul settimanale fiorentino, e glielo dissi col calore di un neofita\u201d. Tanta ammirazione. \u201cEra attraente in lui la sua capacit\u00e0 di orientamento: era entrato subito nel vivo della polemica letteraria e del rinnovamento della letteratura italiana, con la sensibilit\u00e0 pronta dell\u2019abruzzese, e insieme dell\u2019abruzzese il sentimento della tradizione, della forma, e dell\u2019abruzzese la moralit\u00e0 naturalmente esperta della giustizia e del bene e del male: il fondamentale cristianesimo\u201d. Alvaro evidenziava che proprio sulle \u201cesigenze di moralit\u00e0 e di cristianesimo, si svilupp\u00f2 in seguito la personalit\u00e0 di Moscardelli, con l\u2019esigenza del ritorno a un ordine, a una letteratura che rispondesse agli interrogativi fondamentali dell\u2019uomo, di fronte alla crisi che sopraggiungeva in tutti i valori dell\u2019esistenza e della societ\u00e0\u201d. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Nicola Moscardelli<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> \u00e8 morto a Roma nel 1943. Aveva 49 anni, essendo nato a <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b>Ofena<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> (L\u2019Aquila) nel 1894. Aveva lottato a lungo contro la malattia, lavorando fino all\u2019ultimo. \u201cLa vita non gli bast\u00f2. Fu un dolore vedere interrotta una ricerca in cui egli si era impegnato per intero\u201d, scrisse Alvaro. Rammaricato perch\u00e9 \u201cle necessit\u00e0 di lavoro mi separarono da Moscardelli, prima che la nostra amicizia si cementasse. N\u00e9 era facile ritrovalo pi\u00f9 tardi, chiuso e solitario come era\u201d. Alvaro aveva avuto \u201cuna speranza\u201d, quella di \u201cvederlo al sommo di una verit\u00e0 raggiunta, e di un appagamento che sanasse le sue ansie, che compensasse il suo lavoro incessante di ricerca\u201d. Lo scrittore calabrese concluse cos\u00ec il suo pensiero su uno dei protagonisti della storia della letteratura italiana del primo Novecento: \u201cResta in me l\u2019immagine di quel nuovo poeta, in cui era gi\u00e0 intera la sua personalit\u00e0, anche quella delle sue febbrili ricerche: la sua fantasia delicata, la sua estrema sensibilit\u00e0 morale, la sua interiorit\u00e0 e freschezza. Credo che proprio questa parte istintiva e ispirata della sua vita si raccomandi alla memoria e alla storia della nostra letteratura\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Scritti e libri preziosi che \u00e8 possibile ancora recuperare e leggere grazie alle poche botteghe di antiquariato sopravvissute, purtroppo a forte rischio di chiusura. E sarebbe un vero peccato. \u201cHanno un ruolo indispensabile\u201d, ci tiene a ribadire il prof. Giustizieri. \u201cLibri esauriti nella pubblica vendita, giornali e riviste, quaderni monografici, fotografie documentali, labili tracce di esistenza, ecc., che solo le botteghe di antiquariato danno la possibilit\u00e0 di riportare in vita e alla luce. Naturalmente sta allo studioso saper distinguere il vero dal falso documentale; inoltre il colpo di fortuna, la gioia del ritrovamento insperato costituiscono momenti preziosi della ricerca\u201d. Lo studioso aquilano rileva con amarezza che \u201cla crisi ha colpito tutti e a L\u2019Aquila il mio maggior riferimento \u00e8 stato costretto, a causa degli affitti cresciuti a dismisura, a trasferire il suo magazzino di libri e quindi la sua attivit\u00e0 in altro luogo e fuori regione. Per fortuna il collegamento diretto via telematica permette di sapere e annullare le distanze, ma comunque con il ritardo del\u2026sapore della consegna!\u201d<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>*gi\u00e0 Caporedattore TGR Rai<\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Arial Narrow', serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>1- Nicola Moscardelli, uno dei grandi della letteratura italiana del primo Novecento, morto a 49 anni<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Arial Narrow', serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>2-<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Arial Narrow', serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i> Corrado Alvaro conobbe Nicola Moscardelli in una clinica romana dove erano stati ricoverati dopo le gravi ferite riportate nella Prima Guerra Mondiale del 1915-18<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Arial Narrow', serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>3-<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Arial Narrow', serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i> La copertina del libro su Moscardelli pubblicato nel 1953 a dieci anni dalla morte del grande letterato abruzzese. In queste pagine la testimonianza storica di Corrado Alvaro<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Arial Narrow', serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>4-<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Arial Narrow', serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i> \u00abPersonalit\u00e0 intera\u00bb si intitola la testimonianza di Corrado Alvaro su Nicola Moscardelli.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Arial Narrow', serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>5- Corrado Alvaro fu molto addolorato per la morte di Moscardelli. Scrisse:\u201dLa vita non gli bast\u00f2. Fu un dolore vedere interrotta una ricerca in cui egli si era impegnato per intero\u00bb<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Arial Narrow', serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>6-Lo studioso abruzzese Gianfranco Giustizieri al quale si deve la riscoperta e la valorizzazione della grande scrittrice aquilana Laudomia Bonanni. Ricercando gli scritti della Bonanni ha trovato la pubblicazione su Nicola Moscardelli con la testimonianza di Corrado Alvaro.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; La Grande Guerra, le gravi perdite della cultura, l\u2019incontro di cento anni fa con Moscardelli: riemerge ricordo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-4079","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4079","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4079"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4079\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4079"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4079"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4079"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}