{"id":4088,"date":"2018-06-05T11:12:16","date_gmt":"2018-06-05T11:12:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=4088"},"modified":"2018-06-05T11:12:16","modified_gmt":"2018-06-05T11:12:16","slug":"oggi-festa-di-san-franco-dassergi-san-franco-dassergi-don-pietro-e-ferdinando-iv-di-napoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=4088","title":{"rendered":"Oggi, festa di San Franco d&#8217;Assergi: SAN FRANCO D&#8217;ASSERGI, DON PIETRO E FERDINANDO IV DI NAPOLI"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-4088 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=4089'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/ferdinando-iv-1-150x150.png\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=4090'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/san-franco-1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p align=\"center\"><b>SAN FRANCO D&#8217;ASSERGI, DON PIETRO E FERDINANDO IV DI NAPOLI<\/b><\/p>\n<p align=\"center\">di <b>Giuseppe Lalli<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\">ASSERGI (L\u2019Aquila) \u2013 Oggi 5 giugno, tra i Santi del giorno, la Chiesa venera <b>San Franco d\u2019Assergi<\/b>. Il culto di <b>San Franco d&#8217;Assergi<\/b>, santo eremita del Gran Sasso, fino a qualche decennio fa, era molto diffuso in tutto l&#8217;<b>Abruzzo<\/b> e anche fuori della regione. Particolarmente cara era la memoria del santo agli abitanti del contado teramano. San Franco, infatti, oltre che di <b>Assergi<\/b>, \u00e8 patrono del borgo di <b>Forca di Valle<\/b>, in provincia Teramo. A tale proposito si narra di un certo Pietro, della nobile famiglia forchese degli <b>Iacovoni<\/b>, che aveva prestato per molti anni servizio presso la corte di <b>Ferdinando IV di Napoli<\/b> in qualit\u00e0 di guardia d&#8217;onore.<\/p>\n<p align=\"justify\">Venendogli a noia questo sua occupazione, decise un giorno di ritirarsi a <b>Forca di Valle<\/b>, non solo per attendere ai suoi interessi di ricco proprietario terriero, ma anche per dedicarsi a suo bell&#8217;agio al culto del santo eremita, dalla cui personalit\u00e0 si era sentito fortemente attratto fin da ragazzo. Forse a noi smaliziati uomini moderni questi gusti fanno sorridere, presi come siamo a coltivare ben altri pi\u00f9 &#8230;solidi miti, come quello dei cantanti, degli attori, dei sportivi, degli uomini politici; ma &#8211; che volete? &#8211; nei tempi andati accadevano anche di queste stranezze.<\/p>\n<p align=\"justify\">Era, questo <b>Pietro<\/b>, un uomo assai originale, a partire dalle sue fattezze fisiche: un vero gigante. I suoi genitori, forse presagendo le sue forme colossali, avevano pensato bene di affibbiargliene ben due di nomi: lo chiamarono Pietro Franco, quest&#8217;ultimo sicuramente in onore di San Franco. L&#8217;uomo era, per la verit\u00e0, complice forse il suo eccezionale aspetto fisico, dai modi spicci, e alquanto collerico. I suoi compaesani, in segno di rispetto, lo chiamavano \u201cDon Pietro Franco\u201d. Parendogli troppo lungo, si faceva chiamare solo \u201cDon Pietro\u201d, riservando il \u201cFranco\u201d all&#8217;onore da tributare al santo, di cui era devoto fino all&#8217;inverosimile. Non aveva esitato a chiamare Franco entrambi i suoi figli maschi: Franco I\u00b0 e Franco II\u00b0&#8230; All&#8217;entrata del paese aveva fatto erigere un tempietto in onore del santo, con tanto di iscrizione dedicatoria incisa sull&#8217;architrave del portale: \u201c<b>Templum fecit Petrus Iacovonis anno Domini 1774<\/b>\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\">E fin qui niente di male. Il male, ahim\u00e9, venne un giorno di giugno, quando a <b>Forca di Valle<\/b> si celebrava la festa di <b>San Franco<\/b>. Possiamo immaginare quanto entusiasmo e attivismo Don Pietro mettesse nel festeggiare il suo celeste beniamino. Voleva che la processione seguisse un percorso lunghissimo. Senonch\u00e9, un gendarme, mandato lass\u00f9 per gestire l&#8217;ordine pubblico, vedendo che minacciava di piovere, si permise di ordinare di accorciare il tragitto della processione. Apriti cielo! Don Pietro, per il quale il culto a San Franco era quasi una faccenda privata, non trovandosi per nulla d&#8217;accordo con la decisione del responsabile dell&#8217;ordine pubblico, non esit\u00f2, forte e grosso com&#8217;era, a sferrargli un pugno &#8211; quanto poderoso possiamo immaginarlo! -, tanto che la povera guardia stramazz\u00f2 a terra morto.<\/p>\n<p align=\"justify\">Nemmeno in quei tempi di \u201coscurantismo religioso\u201d pare che la giustizia fosse disposta a riconoscere attenuanti ai devoti di San Franco. Cos\u00ec Don Pietro, per sfuggire alla condanna a morte, fu costretto a darsi alla macchia, o, meglio, a fare frequenti passeggiate nei boschi, quando qualcuno aveva cura di preavvisare i familiari che stavano venendo le guardie per arrestarlo.<\/p>\n<p align=\"justify\">Stanco di questo stile di vita, e parendogli inopportuno chiedere l&#8217;intercessione del suo celeste protettore per evitargli le noie conseguenti ad un assassinio, pens\u00f2 di rivolgersi, per ottenere la grazia, ad un potente pi\u00f9 terreno, cio\u00e8 a quel <b>Ferdinando IV<\/b> che aveva servito con molto zelo. \u201cPerch\u00e9 \u2013 si chiese \u2013 non andargli a fargli visita? Sicuramente molti, a corte, si ricorderanno di me\u201d. Detto, fatto. Ebbe inoltre l&#8217;originale idea di far preparare dai suoi massari una forma di cacio enorme, del diametro di un metro e alta almeno la met\u00e0: era il dono da recare al sovrano per propiziarsene il favore e ottenere la grazia.<\/p>\n<p align=\"justify\">Affront\u00f2 un viaggio molto lungo e faticoso per quei tempi. Si pu\u00f2 immaginare la difficolt\u00e0 nel trasportare indenne quella gigantesca forma di pecorino. All&#8217;arrivo nei pressi del palazzo reale, molti suoi ex compagni d&#8217;arme lo riconobbero e lo salutarono molto affettuosamente, con il tipico calore dei napoletani, sempre pronti ad apprezzare il folclore e le trovate geniali come quella messa in campo da Don Pietro per omaggiare il re. Avr\u00e0 beneficiato anche loro del buon pecorino abruzzese.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ebbene, la grazia la ottenne, ma Don.Pietrone, ammalatosi di colera, mor\u00ec sulla via del ritorno, sull&#8217;<b>altopiano delle Cinque Miglia<\/b>, quando gli mancava poco per rimettere piede a <b>Forca di Valle<\/b> con la grazia reale in mano. Dove s&#8217;impara che non sempre basta avere&#8230;un santo in paradiso!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; SAN FRANCO D&#8217;ASSERGI, DON PIETRO E FERDINANDO IV DI NAPOLI di Giuseppe Lalli ASSERGI (L\u2019Aquila) \u2013 Oggi 5 giugno, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[43,10],"tags":[],"class_list":["post-4088","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-historias","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4088","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4088"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4088\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4088"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4088"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4088"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}