{"id":41122,"date":"2023-07-25T23:06:28","date_gmt":"2023-07-25T23:06:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=41122"},"modified":"2023-07-26T08:58:21","modified_gmt":"2023-07-26T08:58:21","slug":"mario-fratti-memorial-laquila-12-luglio-2023-il-contributo-di-mariza-bafiledi-letizia-airos","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=41122","title":{"rendered":"Mario Fratti Memorial &#8211; L\u2019Aquila, 12 luglio 2023 &#8211; Il contributo di Mariza Bafile"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/cover-Il-mondo-di-Mario-Fratti-2.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-41123\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/cover-Il-mondo-di-Mario-Fratti-2.jpg\" alt=\"\" width=\"1320\" height=\"1842\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/cover-Il-mondo-di-Mario-Fratti-2.jpg 1320w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/cover-Il-mondo-di-Mario-Fratti-2-215x300.jpg 215w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/cover-Il-mondo-di-Mario-Fratti-2-768x1072.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/cover-Il-mondo-di-Mario-Fratti-2-734x1024.jpg 734w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/cover-Il-mondo-di-Mario-Fratti-2-107x150.jpg 107w\" sizes=\"(max-width: 1320px) 100vw, 1320px\" \/><\/a><\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-41122 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=41124'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Mariza-Bafile-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=41125'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Memorial-Mario-Fratti-LAquila.2-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=41126'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Memorial-Mario-Fratti-LAquila-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p><strong>Mario Fratti, cittadino del mondo, aveva due grandi amori: New York e L\u2019Aquila\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><em>Ha avvicinato come pochi l\u2019Italia e gli Stati Uniti attraverso il teatro<\/em><\/p>\n<p><em>Il 12 luglio scorso, a\u00a0<strong>L&#8217;Aquila<\/strong>, presso il Gran Sasso Science Institute &#8211; uno dei 7\u00a0 centri universitari di alta formazione riconosciuti dal Ministero per l&#8217;Universit\u00e0 e la Ricerca &#8211; si \u00e8 tenuto il\u00a0<strong>Mario Fratti Memorial<\/strong>\u00a0per ricordare il grande drammaturgo di origine aquilana recentemente scomparso a New York, con la presentazione del volume\u00a0<\/em><strong>\u00abIl mondo di Mario Fratti\u00bb<\/strong><em>\u00a0di Goffredo Palmerini (One Group Edizioni). Tra le numerose testimonianze portate in presenza e da remoto quella di\u00a0<strong>Mariza Bafile<\/strong>, giornalista scrittrice e gi\u00e0 Parlamentare italiana eletta nella circoscrizione estera Sud America, che da anni vive tra New York e Madrid. Qui di seguito il testo del contributo.<\/em><\/p>\n<p><strong>Caro Mario,<\/strong><\/p>\n<p>il tuo amico fraterno Goffredo Palmerini mi ha chiesto di partecipare al memoriale che sta organizzando per te nella tua amata citt\u00e0 l\u2019Aquila. Ho iniziato a scrivere attingendo ai ricordi ma non posso, mi dicono che sei morto. Che cosa assurda. Mi oppongo con tutta me stessa a questa idea e allora ti scrivo. E mentre ti scrivo mi piace immaginarti seduto su una nuvoletta a guardare noi con quell\u2019immancabile sorriso ironico che balla nei tuoi occhi, con quella curiosit\u00e0 insaziabile con cui seguivi anche i pi\u00f9 piccoli dettagli dell\u2019animo umano per poi restituirli al mondo mimetizzati nei personaggi delle tue opere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>No, una persona come te non pu\u00f2 morire perch\u00e9 tu resti l\u00ec, nelle parole scritte durante tutta la tua vita, nei personaggi con cui condividevi notti e giorni di pensieri, di dialoghi, di schermaglie, schermaglie che il pi\u00f9 delle volte vincevano loro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per me, che ho sempre considerato le parole le mie migliori amiche e i libri una tavola di salvezza disposta a sostenerti anche quando ti senti trascinare via dalle onde della vita, entrare in casa tua significava uscire dal mondo reale per entrare in un\u2019altra dimensione, magica, diversa, avvolgente, a tratti spaventosa perch\u00e9 era una La-La Land, dalla quale sarebbe stato facile lasciarsi ingoiare, per poi percorrerne i sentieri scritti, disegnati, dipinti, dalla fantasia di altri che avevano costruito per noi il paese della creativit\u00e0, dell\u2019immaginazione, del gioco del pensiero.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quel tuo edificio austero a due passi da Saint Patrick, l\u2019ascensore che portava al tuo pianerottolo, con quel signore impettito che chiudeva il cancello a soffietto con una seriet\u00e0 che si scioglieva in un ampio sorriso quando ti vedeva, e poi\u2026 poi al varcare la tua porta si entrava in un labirinto di carte, libri accatastati, dipinti, locandine di spettacoli, manifesti. Un mondo di carte con minimi spazi per quei tanti amici che accoglievi con un entusiasmo e una vitalit\u00e0 che ti invidiavano tutti, me compresa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E poi l\u00ec, seduta, anzi sprofondata, in quel tuo divano morbido attorniato anch\u2019esso da libri, ti ascoltavo lasciando in strada qualsiasi problema che in quel contesto sfumava lontano. Ritrovavo il sorriso, la risata schietta, l\u2019emozione mentre parlavi del tuo lavoro, dei tuoi incontri, delle lucciole a New York, dell\u2019Aquila, o mentre ricordavi mio padre con il quale avevi condiviso gli ideali dell\u2019antifascismo e l\u2019amore per la cultura. Una volta mi hai suggerito di registrare la sua voce, per portarla sempre con me. Un consiglio meraviglioso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mi mettevi alla prova chiedendomi come avrei concluso una delle opere che stavi per terminare, e poi, con una generosit\u00e0 unica, mi regalavi manoscritti firmati che conservo gelosamente. Sei stato sempre cittadino del mondo ma avevi due grandi amori: New York e L\u2019Aquila. Due realt\u00e0 completamente diverse che ti appartenevano senza contrasto alcuno. Hai avvicinato come pochi l\u2019Italia e gli Stati Uniti attraverso il teatro, hai aperto cammini ai giovani talenti italiani il cui percorso sarebbe stato molto pi\u00f9 arduo senza il tuo generoso sostegno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Hai insegnato durante tanti anni e anche dopo non hai mai smesso di dare idee, suggerimenti, di aiutare scrittori, direttori, attori. Un tuo consiglio che ho conservato gelosamente \u00e8 quello di scrivere la fine di una storia prima ancora dell\u2019inizio. \u201cIn questo paese non sanno concludere le storie\u201d ripetevi e ogni volta che vedo una serie americana in televisione ricordo le tue parole perch\u00e9 invariabilmente i finali sono fiacchi, banali. Scrivere la fine con l\u2019entusiasmo dell\u2019inizio \u00e8 come accendere una luce alla fine di un tunnel. Non sai quanto ti sia riconoscente per questo consiglio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Eri cos\u00ec puntiglioso con le parole. Cercavi fino a stancarti il termine giusto che indicasse in italiano e in inglese ci\u00f2 che volevi dire. Due lingue nelle quali ti immergevi con uguale sicurezza e conoscenza. Ogni tua opera aveva due versioni scritte da te e poi viaggiavano per il mondo in idiomi diversi e contesti altri. Ma il messaggio restava. Il tuo modo irriverente di guardare al mondo, quell\u2019ironia corrosiva verso la banalit\u00e0, l\u2019arroganza del potere, le limitazioni piccolo-borghesi e di contrasto lo sguardo complice verso la fragilit\u00e0 dell\u2019essere umano, tracciano il percorso di un intellettuale che non ha mai barattato la sua integrit\u00e0 per medaglie o guadagni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Hai assaporato la fama, hai avuto premi, riconoscimenti, hai conosciuto i pi\u00f9 bei nomi della letteratura, del teatro, della musica e del bel canto, ma nulla ti faceva pi\u00f9 felice del sederti in una sala di teatro e aspettare quel magico momento in cui si spengono le luci e inizia lo spettacolo. Vedere un\u2019opera teatrale accanto a te era un\u2019esperienza unica. Mentre sul palcoscenico si avvicendavano gli attori tu dimenticavi il mondo intorno a te, ti immergevi nella storia, con tutto te stesso, il corpo teso, la mente attenta. In quei momenti si percepiva quanto grande e profondo fosse il tuo amore per il teatro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La tua vita era l\u00ec, in quelle sale semioscure con poltroncine pi\u00f9 o meno comode, l\u00ec su quei palcoscenici i cui drappeggi di velluto, nel silenzio assoluto, si aprivano per lasciarci entrare nelle vite parallele costruite da chi ama aggiungere mondo al mondo con la sua creativit\u00e0. Poco ti importava se fossero opere rese famose dai palcoscenici di Broadway o se invece si presentassero in sale pi\u00f9 piccole di off Broadway. Anzi amavi di pi\u00f9 l\u2019off Broadway perch\u00e9 dicevi che era l\u00ec, in quelle sale pi\u00f9 piccole e meno conosciute dai turisti, dove si svolgeva il vero teatro, quello che scaturisce dalla ricerca, dalla sperimentazione, dalla passione. L\u00ec erano le tue amiche e i tuoi amici, l\u00ec i tuoi amori e l\u00ec ha trovato il suo spazio Valentina, la figlia di cui parlavi sempre con ammirazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Caro Mario, non credere di poterti nascondere. Ti vedo sai? e vedo il tuo sorriso, vedo quel tuo sguardo acuto che sapeva leggerti dentro. Sono sicura che avrai gi\u00e0 riempito di carte la nuova dimensione in cui ti trovi. Su cosa stai lavorando ora? Hai gi\u00e0 scritto la fine?<\/p>\n<p>Ti abbraccio<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Mariza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mario Fratti, cittadino del mondo, aveva due grandi amori: New York e L\u2019Aquila\u00a0 Ha avvicinato come pochi l\u2019Italia e gli [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-41122","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41122","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=41122"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41122\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=41122"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=41122"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=41122"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}