{"id":4121,"date":"2018-06-11T01:06:55","date_gmt":"2018-06-11T01:06:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=4121"},"modified":"2018-06-11T01:06:55","modified_gmt":"2018-06-11T01:06:55","slug":"laudomia-bonanni-il-potere-vitale-della-donna-di-liliana-biondi-il-volume-sara-presentato-a-laquila-il-18-giugno-alle-ore-18-presso-auditorium-sericchi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=4121","title":{"rendered":"\u00abLaudomia Bonanni. Il potere vitale della donna\u00bb di Liliana Biondi &#8211; Il volume sar\u00e0 presentato a L&#8217;Aquila il 18 giugno, alle ore 18, presso Auditorium Sericchi."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/poster.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4122\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/poster.jpg\" alt=\"\" width=\"590\" height=\"960\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/poster.jpg 590w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/poster-184x300.jpg 184w\" sizes=\"(max-width: 590px) 100vw, 590px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Liliana-Biondi.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4123\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Liliana-Biondi.jpg\" alt=\"\" width=\"947\" height=\"533\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Liliana-Biondi.jpg 947w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Liliana-Biondi-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Liliana-Biondi-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Liliana-Biondi-624x351.jpg 624w\" sizes=\"(max-width: 947px) 100vw, 947px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-size: x-large;\"><i><b>Laudomia Bonanni. Il potere vitale della donna<\/b><\/i><\/span><span style=\"font-size: x-large;\"><b> di Liliana Biondi<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><b>Anteprima della XVII edizione del Premio Letterario Internazionale \u201cL\u2019AQUILA\u201d- BPER Banca<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019AQUILA &#8211; Mentre \u00e8 ufficialmente avviata la XVII edizione del Premio Letterario Internazionale <b>\u201cL\u2019Aquila\u201d- BPER Banca<\/b> intitolato alla scrittrice aquilana del Novecento Laudomia Bonanni, <b>luned\u00ec 18 giugno 2018 alle ore 18<\/b>, <b>presso l\u2019Auditorium Sericchi<\/b> in Via Pescara 2, verr\u00e0 presentata la monografia critico-interpretativa, <i><b>Laudomia Bonanni. Il potere vitale della donna<\/b><\/i><b> (<\/b>One Group Edizioni<b>) <\/b>di<b> Liliana Biondi<\/b>, gi\u00e0 docente di Critica letteraria dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi dell\u2019Aquila, membro della Giuria del Premio nominato e socia del Club aquilano del Soroptimist International, sotto la cui egida si tiene la presentazione.<\/p>\n<p align=\"justify\">Coordinati dal giornalista scrittore <b>Angelo De Nicola<\/b>, dopo il saluto del Sindaco dell\u2019Aquila, <b>Pierluigi Biondi<\/b>, interverranno il Presidente del Premio <b>Raffaele Marola<\/b>, la Presidente della Giuria del Premio <b>Stefania Pezzopane<\/b>, la Presidente del Club L\u2019Aquila Soroptimist International, <b>Lea Contestabile<\/b>, l\u2019editrice <b>Francesca Pompa<\/b>. La presentazione del libro \u00e8 affidata a <b>Carlo De Matteis<\/b>, prof. ordinario di Letteratura moderna e contemporanea dell\u2019Universit\u00e0 dell\u2019Aquila, e a <b>Flavia Stara<\/b>, prof. ordinario di Pedagogia generale e sociale dell\u2019Universit\u00e0 di Macerata. La lettura di alcuni passi del libro sar\u00e0 tenuta dal poeta attore <b>Ugo Capezzali.<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\">Il volume, com\u2019\u00e8 specificato nella \u201cPremessa\u201d, raccoglie cinque saggi sulla Bonanni nati autonomamente in occasioni e in tempi diversi, tra il 1996 e il 2014, ma che nel loro insieme tengono unita l\u2019intera opera della scrittrice aquilana: dopo un <i>excursus<\/i>, che inquadra la narrativa della Bonanni in ambito storico e socio-culturale e ne delinea l\u2019asse tematico principale, si analizzano i romanzi <i>L\u2019imputata<\/i> (del quale la Biondi ha curato una prima riedizione nel 2007) e <i>Le droghe<\/i>; ci si addentra, quindi, ad esaminare il primo volume di <i>Elzeviri<\/i> e la critica; si riepilogano, infine, nell\u2019appendice, altri interventi e attivit\u00e0 legati alle iniziative bonanniane, delle quali la Biondi \u00e8 stata protagonista.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00abIl titolo del libro &#8211; dichiara la studiosa &#8211; sintetizza quella che \u00e8 l\u2019essenza della poetica della Bonanni, la quale ha come unica protagonista dell\u2019intera sua opera letteraria la donna, spesso madre, e con lei i giovanissimi, dall\u2019infanzia alla prima giovinezza, senza che tuttavia la sua produzione possa considerarsi circoscritta ad un ambito prettamente educativo o destinato ai soli ragazzi. La funzione della figura femminile nell\u2019opera della scrittrice aquilana non si esaurisce mai, in ogni singolo racconto o romanzo, con la conclusione della trama; ma, come avviene nei grandi narratori, mantiene una sua linea costante dal primo racconto, edito quando era maestrina diciassettenne, all\u2019ultima sua opera: sia che si consideri tale il romanzo <i>Le droghe<\/i>, del 1982, l\u2019ultimo da lei pubblicato; sia che ci si riferisca a <i>La rappresaglia<\/i> (quasi sicuramente il romanzo inedito di fine anni \u201940, <i>Stridor di denti <\/i>&#8211; mai ritrovato- rivisitato poi a mo\u2019 di romanzo-testamento), la cui pubblicazione, rifiutatale nel 1985 da Bompiani, presso cui aveva stampato quasi l\u2019intera sua opera, vede la luce postumo, nel 2003, a cura di Carlo De Matteis.<\/p>\n<p align=\"justify\">La linea costante, a mio parere &#8211; prosegue la Biondi -, \u00e8 data dalla piena certezza, per la narratrice, che la donna, pur sottomessa nei millenni dal dominio del potere maschile &#8211; sia esso familiare, politico, religioso, civile (e come tale il potere, in questo caso, riguarda la relazione tra persone) -, possiede, insita alla propria stessa natura femminea, lei che \u00e8 generatrice di vita, un\u2019innata qualit\u00e0 naturale, un innato <i>potere<\/i> <i>vitale<\/i> che, seppure inconsciamente, la portano a custodire e a preservare la vita anche quando essa non \u00e8 madre di parto; e in quanto tale &#8211; come confermano alcuni studi antropologici -, a superare la morte stessa. La donna, \u201cvittima\u201d vivente, il cui ruolo fondamentale per millenni \u00e8 stato (ed in tanta parte del mondo lo \u00e8 ancora!) quello di <i>parto-rire<\/i> (che unisce due termini forti: <i>partire<\/i> e <i>morire<\/i>) e che, come tale, \u00e8 stata ella stessa una sorta di morte vivente (si pensi al ruolo della Rossa nella <i>Rappresaglia<\/i>, la cui morte riporta ordine e pace tra gli astanti), riconsegna, convoglia e moltiplica quella stessa minaccia di annientamento che l\u2019ha costituita come vittima; una vittima, padrona della vita. Un\u2019autrice, Laudomia Bonanni, decisamente, all\u2019avanguardia, per l\u2019Italia dei suoi tempi\u00bb, conclude <b>Liliana Biondi<\/b>, che su questa direzione sta portando avanti altri studi sulla scrittrice aquilana.<\/p>\n<p align=\"justify\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> Per chi voglia avere qualche dettaglio in pi\u00f9 sull\u2019atteso volume presto disponibile nelle librerie, nelle agenzie di vendita online oppure direttamente ordinabile presso l\u2019editore One Group, qui di seguito se ne riporta la Premessa, con l\u2019assenso dell\u2019editore e dell\u2019autrice.<\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-size: large;\"><b>Premessa<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"right\"><span style=\"font-size: small;\">Se non respiri attraverso la scrittura,<\/span><\/p>\n<p align=\"right\"><span style=\"font-size: small;\">se non piangi nello scrivere, o canti scrivendo,<\/span><\/p>\n<p align=\"right\"><span style=\"font-size: small;\">allora non scrivere,<\/span><\/p>\n<p align=\"right\"><span style=\"font-size: small;\">perch\u00e9 nella nostra cultura non serve.<\/span><\/p>\n<p align=\"right\"><span style=\"font-size: small;\">Ana\u00efs Nin<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Centodieci anni or sono, nel 1907, nasceva <b>Laudomia Bonanni <\/b>e quindici anni fa, nel 2002, lei ci ha lasciato. I due anniversari mi hanno esortato a raccogliere le poche carte da me scritte in varie occasioni su di lei e sulla sua opera, alcune edite, altre rimaste nel cassetto. Nel rileggerle, mi \u00e8 sembrato conservassero fondatezza, peculiarit\u00e0 e coerenza; soprattutto, esse non ripetono n\u00e9 contrastano, ma consolidano gli studi finora svolti sulla scrittrice aquilana, la quale col suo realismo spesso surreale scava ed esplora un insolito, diversificato e poetico mondo femminile per scoprirvi dimensioni nuove e insospettate.<\/p>\n<p align=\"justify\">Risale al 1996 il mio primo vero incontro con la sua opera quando, su invito di <b>Mario Narducci<\/b> e del suo Circolo culturale \u201cIl Caff\u00e8\u201d, in vista del novantesimo compleanno della Bonanni, presso la Sala del Consiglio Comunale dell\u2019Aquila, ma in assenza dell\u2019autrice che residente a Roma declin\u00f2 l\u2019invito per motivi di salute, il 1\u00b0 luglio tenni la relazione <i>La narrativa di Laudomia Bonanni: dalla maternit\u00e0 naturale alla \u00abmamma\u00bb<\/i> <i>solidale<\/i>. Una lettura trasversale in senso cronologico dei suoi scritti mi fece comprendere gi\u00e0 allora in che misura vi dominasse il ruolo della donna &#8211; spesso madre &#8211; e dei giovanissimi \u2013 dall\u2019infanzia all\u2019adolescenza -, senza tuttavia che la sua produzione potesse considerarsi circoscritta a un ambito prettamente educativo o per ragazzi. La relazione, edita quello stesso anno sulla rivista \u00abprovinciaoggi\u00bb diretta da <b>Walter Capezzali<\/b>, direttore, allora, della Biblioteca Provinciale dell\u2019Aquila, con qualche lieve ritocco migliorativo costituisce il primo capitolo di questo volume: <i>La donna nella narrativa di Laudomia Bonanni. Dalla maternit\u00e0 naturale a quella d\u2019elezione<\/i>.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il secondo capitolo sul romanzo <i>\u00abL\u2019imputata\u00bb<\/i>,<i> <\/i>opportunamente suddiviso in paragrafi per agevolarne la lettura, \u00e8 conforme all\u2019<i>Introduzione<\/i> della nuova edizione (I edizione 1960) del romanzo omonimo stampata nel 2007 presso la Textus dell\u2019Aquila, casa editrice impegnata, in quegli anni, a ripubblicare l\u2019intera opera narrativa della scrittrice. L\u2019edizione purtroppo ebbe scarsa diffusione a causa di dissidi editoriali che si conclusero con l\u2019interrompersi delle riedizioni. Il saggio analizza contenuto e struttura di questo romanzo corale &#8211; dove spiccano fatti singoli &#8211; sulla crisi postbellica in una citt\u00e0 di provincia, il romanzo pi\u00f9 complesso e strutturalmente articolato della scrittrice aquilana.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il terzo capitolo, finora inedito, relativo al romanzo <i>\u00abLe droghe\u00bb<\/i>, \u00e8 fedele alla mia relazione <i>\u00abLe droghe\u00bb.<\/i> <i>Tra continuit\u00e0 e testamento<\/i>, tenuta al Convegno di studio <i>Laudomia Bonanni e il suo cammino di scrittrice<\/i> organizzato dall\u2019Universit\u00e0 degli Studi dell\u2019Aquila e svoltosi nei giorni 11 e 12 aprile 2008. Un romanzo formativo, <i>Le <\/i>droghe, tra letteratura e vita, dove, con un linguaggio politonale, memoria e realt\u00e0 della protagonista si attraversano continuamente per scandagliare origini, drammi e soluzioni di un tema doloroso e attualissimo ancora oggi. Ho ritenuto superfluo conservare la seconda parte del titolo, perch\u00e9 questo mio libro per intero testimonia la \u201ccontinuit\u00e0\u201d e la coerenza tematica della Bonanni; mentre un\u2019attenta lettura del romanzo postumo,<i> La rappresaglia,<\/i> ha innalzato l\u2019asticella del suo messaggio testamentario, come si evince dal capitolo V, relativo alla critica, di questo volume.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il quarto capitolo, <i>La straordinaria variet\u00e0 degli \u00abElzeviri\u00bb,<\/i> inedito anch\u2019esso, corrisponde &#8211; ma arricchito con citazioni e note esplicative &#8211; a quanto scrissi nel 2007 per la presentazione, programmata dal Club Soroptimist dell\u2019Aquila, del libro<i> Elzeviri <\/i>di Laudomia Bonanni, curato da <b>Anna Maria Giancarli<\/b> in quello stesso anno (Pescara, Edizioni Tracce), dove si leggono 59 tra elzeviri e taccuini televisivi su un totale di circa 1250 calcolati da <b>Gianfranco Giustizieri<\/b>, custode dell\u2019intero fondo Bonanni. Godibilissimo nella lettura per il vigile e dinamico sviluppo della narrazione su luoghi, personaggi, tradizioni, gastronomia, innovazioni, <i>Elzeviri<\/i> \u00e8 anche un brillante affresco socio-antropologico di fine anni Cinquanta. Non ho voluto privare il testo &#8211; come \u00e8 d\u2019altronde per il capitolo seguente \u2013 dell\u2019iniziale tono amicale e informale, in primo luogo nel rispetto delle persone care allora presenti ed ora non pi\u00f9 tra noi, mettendo in nota la prima parte introduttiva e le chiose esplicative.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il quinto capitolo <i>L\u2019opera di Laudomia Bonanni nella critica con un\u2019ipotesi finale sulla \u00abRappresaglia\u00bb<\/i>, anch\u2019esso inedito, collima col testo della presentazione ufficiale del volume di Gianfranco Giustizieri, <i>Laudomia Bonanni tra memoria e futuro. Itinerari di lettura nelle pagine della critica letteraria<\/i> (Lancino, Carabba, 2014), da me tenuta il 21 ottobre dello stesso anno presso l\u2019Auditorium Sericchi dell\u2019Aquila, in un pomeriggio culturale, introduttivo ai giorni della cerimonia di premiazione della XIV edizione del Premio Letterario Internazionale \u201cL\u2019Aquila\u201d- BPER Banca intitolato alla scrittrice aquilana. Anche qui ho voluto mantenere l\u2019iniziale aspetto colloquiale, che non \u00e8 comunque mai fine a s\u00e9 stesso. L\u2019ipotesi interpretativa sulla<i> \u00abRappresaglia\u00bb<\/i>, che chiude il capitolo, non \u00e8 tesa a bruciare una novit\u00e0, ma solo a dire che il mio impegno verso questa scrittrice non si conclude con questa pubblicazione.<\/p>\n<p align=\"justify\">La breve <i>Appendice<\/i> testimonia le attivit\u00e0 cui ho partecipato come organizzatrice e come sostenitrice delle iniziative cittadine tese a riportare in piena luce il nome del Bonanni, la cui opera edita ed inedita, sono certa, ha ancora molto da offrire in ambito letterario, e non solo in esso. In particolare &#8211; ritrovatolo per caso nel magma del mio computer-, ho inserito il mio intervento <i>Laudomia Bonanni. Considerazioni e proposte<\/i>, tenuto il 27 settembre 2003 presso la sala conferenze della Carispaq in occasione dell\u2019incontro su <i>Laudomia Bonanni: l\u2019attualit\u00e0 della scrittrice tra esigenze editoriali e prospettive future<\/i>, introduttivo alla cerimonia della seconda edizione del Premio Letterario Internazionale di Poesia a lei intitolato. Un intervento, le cui proposte trovo tutt\u2019oggi validissime. Concludono il volume una nota biografica della scrittrice, la bibliografia delle sue opere e della critica e l\u2019indice degli autori citati.<\/p>\n<p align=\"justify\">Da quanto esposto si evince che per dare sistematicit\u00e0, continuit\u00e0 e prospettiva al volume, i capitoli si susseguono secondo un ordine logico non cronologico di stesura. Essendo tuttavia indipendenti l\u2019uno dall\u2019altro, talvolta, nell\u2019esporre il bilancio di quanto intrapreso dagli studiosi dopo la scomparsa della scrittrice, i dati si replicano, ma sempre in forma dinamica rispetto al tempo di redazione del testo. Le note a pi\u00e8 pagina, anch\u2019esse autonome e presenti gi\u00e0 in tutti gli interventi, sono state migliorate e ampliate; quelle contrassegnate da due asterischi (**) segnalano l\u2019aggiornamento bibliografico rispetto alla redazione iniziale. Le citazioni ad esergo, presenti in qualche scritto sin dalla prima redazione, sono state estese a tutti i capitoli.<\/p>\n<p align=\"justify\">Prima di concludere, un ricordo caro e grato va alla memoria di <b>Pietro Zullino<\/b>, <i>leader<\/i> nel sostenere e caldeggiare, a ragione, una rinnovata attenzione degli studiosi verso la scrittrice; tanta e grande era la fiducia che egli riponeva su di me. Con lui ringrazio <b>Gianfranco Giustizieri<\/b> per la concessione delle foto presenti nel libro; il collega <b>Carlo De Matteis<\/b> e mio figlio Luigi per le tante, costanti esortazioni a raccogliere e a pubblicare le mie carte \u00absparte\u00bb; gli impagabili coniugi Francesca e a Duilio della One Group e la loro collaboratrice Roberta Guida per la sollecitudine e l\u2019amore con cui hanno egregiamente curato la stampa e la grafica di questa mia \u201ccreatura\u201d dalla lunga gestazione.<\/p>\n<p><b>Liliana Biondi<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Laudomia Bonanni. 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