{"id":4139,"date":"2018-06-13T16:13:28","date_gmt":"2018-06-13T16:13:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=4139"},"modified":"2018-06-13T16:13:28","modified_gmt":"2018-06-13T16:13:28","slug":"gianfranco-zola-e-il-calcio-giovanile-nel-nome-del-padre-incontro-con-magic-box-ancora-oggi-ambasciatore-nel-mondo-di-fair-play-e-al-servizio-di-uno-sport-genuino-e-ricco-di-fanta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=4139","title":{"rendered":"Gianfranco Zola e il calcio giovanile nel nome del padre &#8211; Incontro con \u201cMagic box\u201d, ancora oggi ambasciatore nel mondo di fair play e al servizio di uno sport genuino e ricco di fantasia"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/000aaa.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4140\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/000aaa.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"960\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/000aaa.jpg 640w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/000aaa-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/000aaa-624x936.jpg 624w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/zola1.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4141\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/zola1.jpg\" alt=\"\" width=\"1927\" height=\"1127\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/zola1.jpg 1927w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/zola1-300x175.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/zola1-768x449.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/zola1-1024x599.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/zola1-624x365.jpg 624w\" sizes=\"(max-width: 1927px) 100vw, 1927px\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><b>Gianfranco Zola e il calcio giovanile nel nome del padre<\/b><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Incontro con \u201cMagic box\u201d, ancora oggi ambasciatore nel mondo di fair play e al servizio di uno sport genuino e ricco di fantasia.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Nel corso della sua lunga e magnifica carriera\u00a0<b>Gianfranco Zola<\/b>\u00a0ha fatto parte a pieno titolo di quella ristretta cerchia di grandi calciatori che hanno saputo interpretare al meglio l\u2019essenza pi\u00f9 profonda del gioco del calcio, come arte dell\u2019imprevedibilit\u00e0. Non \u00e8 un caso che in\u00a0<b>Inghilterra<\/b>\u00a0i suoi tifosi del\u00a0<b>Chelsea<\/b>\u00a0gli abbiano affibbiato, sin dalle prime apparizioni con la maglia dei blues, il nomignolo di \u201cMagic box\u201d, ovvero la scatola magica dalla quale, in qualsiasi momento della partita, lui era capace di estrarre una magia, una giocata impossibile per i comuni mortali ma che tutti hanno sempre sognato da bambini e magari tentato inutilmente di mettere in pratica nel cortile di casa. Anche per questo motivo Zola \u00e8 sempre stato amato da tutti, non solo dai tifosi delle squadre per cui ha giocato, quale emblema di un calcio genuino, dispensatore generoso di allegria e di bellezza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il leggendario\u00a0<b>Sir Alex Ferguson<\/b>, manager e allenatore per oltre 20 anni del\u00a0<b>Manchester United<\/b>, lo ha descritto nella sua autobiografia come uno dei pi\u00f9 grandi calciatori italiani di sempre: \u201cEra uno di quei giocatori che riusciva a restare imperturbabile rispetto all\u2019avversario contro cui giocava. Aveva sempre un sorriso sul volto, e questo mi ha infastidito. Pensavo: come pu\u00f2 divertirsi giocando contro lo United? Nessun altro lo fa. Ma era un giocatore fantastico e mi \u00e8 piaciuto guardarlo. Era piacevole. Per me dire questo di un avversario vi mostra cosa penso di lui\u201d. Uno splendido riconoscimento alla carriera, secondo forse al titolo di OBE (<b>Order of the British Empire<\/b>), la pi\u00f9 alta onorificenza che la\u00a0<b>Regina<\/b>\u00a0possa conferire a uno straniero, l\u2019equivalente del titolo di baronetto per i nati nel\u00a0<b>Regno Unito<\/b>, conferitagli per essere stato ambasciatore come pochi altri di quei valori di lealt\u00e0 e di rispetto che dovrebbero sempre ispirare la condotta sportiva.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Sono quei valori che anche da allenatore\u00a0<b>Zola\u00a0<\/b>ha sempre cercato di trasmettere a sua volta ai suoi figli e ai suoi allievi, con un chiaro e costante riferimento ai preziosi e sani insegnamenti ricevuti da ragazzo in<b>Sardegna<\/b>, soprattutto dalla sua famiglia. Proprio alla memoria di suo padre Ignazio, grande appassionato di calcio oltre che a lungo dirigente e presidente della squadra del suo paese \u2013 la Corrasi \u2013 dove ha mosso i primi passi da calciatore, Gianfranco ha voluto rendere un omaggio doveroso intitolandogli il torneo giovanile che organizza nella sua\u00a0<b>Oliena<\/b>\u00a0da cinque anni grazie all\u2019apporto della sorella Silvia, di suo cugino\u00a0<b>Massimo Zola<\/b>\u00a0e della stessa Corrasi. Un torneo di qualit\u00e0 sempre molto elevata, quest\u2019anno impreziosito dalla partecipazione di\u00a0<b>Nuorese, Cagliari, Napoli e Chelsea<\/b>, tutte squadre nelle quali\u00a0<b>Gianfranco Zola<\/b>\u00a0ha militato lungo l\u2019arco della sua carriera. Per la cronaca la vittoria \u00e8 andata al\u00a0<b>Napoli<\/b>, che si \u00e8 imposto in finale sul Chelsea con il punteggio di 3-1. \u201cMa il risultato in questo caso conta fino a un certo punto\u201d \u2013 ci tiene a sottolineare Gianfranco, che incontriamo in una pausa del torneo. \u201cA me preme soprattutto vedere che i ragazzi si divertano nel rispetto delle regole, senza mai mancare ai sani principi di lealt\u00e0 sportiva. Quelli di mio padre sono stati soprattutto insegnamenti di vita, di comportamento. Lezioni fondamentali che mi hanno fatto diventare quel che sono, mi hanno consentito di forgiare nel migliore dei modi il carattere e la mia personalit\u00e0 aiutandomi a superare le tante difficolt\u00e0 che inevitabilmente ho dovuto affrontare nei campi di calcio e nella vita.\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">A suo avviso il calcio pu\u00f2 offrire senz\u2019altro un contributo ancora maggiore dal punto di vista sociale ed educativo, grazie anche a iniziative come questa: \u201cStiamo parlando di uno sport molto competitivo e quindi gli spunti per far s\u00ec che i ragazzi possano migliorare ci sono ogni giorno. In ogni allenamento, in ogni partita si vengono a creare delle occasioni in cui il carattere viene testato, non solo da un punto di vista tecnico e fisico ma anche caratteriale, comportamentale: il calcio \u00e8 quindi a tutti gli effetti (o almeno dovrebbe esserlo) una palestra di vita e uno strumento di vitale importanza per la crescita<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il campione di\u00a0<b>Oliena<\/b>\u00a0ha potuto vivere da protagonista il calcio in due realt\u00e0 significative come quella italiana e quella inglese ed quindi \u00e8 il testimone ideale per sottolineare i punti in comune e le diversit\u00e0 nell\u2019approccio al calcio e allo sport pi\u00f9 in generale: \u201cVero, stiamo parlando di mondi e culture molto diversi. Quello inglese \u00e8 un popolo molto pi\u00f9 lineare, razionale e pragmatico del nostro. Mentre noi ci basiamo molto di pi\u00f9 sull\u2019istinto e sulla creativit\u00e0. Che, intendiamoci, sono aspetti di fondamentale importanza, ma che da soli non bastano. E queste differenze si riflettono anche nel modo in cui \u00e8 strutturato il calcio giovanile: in\u00a0<b>Inghilterra<\/b>\u00a0fino ai 16-17 anni non ci sono campionati veri e propri ma tornei e partite amichevoli e in cui conta molto la programmazione. Devo aggiungere che noi diamo maggiore importanza alla tattica, forse in maniera eccessiva in un\u2019et\u00e0 in cui il ragazzo andrebbe lasciato pi\u00f9 libero di esprimersi secondo il proprio istinto. Ed enfatizzare una componente non \u00e8 mai un vantaggio, ad esempio quando, come da noi, l\u2019attenzione verso la tattica va a scapito della tecnica e di altri aspetti.\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Sono limiti che in un certo senso hanno a che vedere con lo stato di decadenza in cui versa il nostro calcio, una crisi ben simboleggiata dal fatto che per la prima volta dopo 60 anni siamo fuori dalla fase finale di un mondiale. Come uscirne? \u201cNon \u00e8 facile individuare delle soluzioni, \u00e8 in primo luogo un problema di tipo organizzativo. Certo va benissimo affidare la nazionale a un allenatore molto bravo ed esperto come\u00a0<b>Roberto Mancini<\/b>\u00a0ma temo non sia sufficiente se il contesto rimane immutato. Il calcio giovanile e quello dilettantistico, che rimangono il polmone principale a mio avviso, andrebbero profondamente riorganizzati e rinnovati anche con l\u2019innesto di forze giovani e davvero competenti: e questo \u00e8 un processo che richiede necessariamente tempi lunghi e una seria programmazione.\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il discorso si sposta poi inevitabilmente sui grandi allenatori che oggi vanno per la maggiore e sui mondiali che stanno per iniziare in Russia tra pochi giorni.\u00a0<b>Gianfranco Zola<\/b>, che molti osservatori in questi giorni danno vicino a un ritorno al\u00a0<b>Chelsea<\/b>\u00a0come direttore tecnico e vice di Sarri, non nasconde di prediligere il calcio offensivo di Guardiola, che considera da anni il top, il suo punto di riferimento: \u201cNon lo nascondo, anche se oggi la Premier League offre il meglio in fatto di tecnici. Oltre all\u2019allenatore del Manchester City citerei altre eccellenze come Jurgen Klopp, che quest\u2019anno ha fatto benissimo con il Liverpool, e poi Mourinho, Pochettino e lo stesso Conte.\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Per restare ai moduli di gioco facciamo poi un gioco provando a immaginare una squadra ideale con le qualit\u00e0 migliori degli allenatori pi\u00f9 in voga in circolazione. Quali caratteristiche dovrebbe avere secondo\u00a0<b>Gianfranco Zola<\/b>? \u201cUna mia squadra ideale non pu\u00f2 non avvalersi della fase offensiva di Guardiola, dell\u2019organizzazione difensiva di Sarri e della fisicit\u00e0, la grinta e l\u2019energia che \u00e8 capace di infondere ai suoi uomini uno come Antonio Conte\u201d \u00ad risponde senza esitazione Magic box. Due battute infine sui mondiali: \u201cLe favorite sono le solite che ben conosciamo (Brasile, Spagna, Francia, Germania e Argentina), ma visto che purtroppo non c\u2019\u00e8 l\u2019Italia mi auguro vivamente che vinca l\u2019Argentina: lo spero soprattutto per Messi.\u201d<\/span><\/p>\n<p><strong><em>Sebastiano Catte, 12 giugno 2018<\/em><\/strong><\/p>\n<p>*Nella foto Gianfranco Zola insieme ad alcuni ragazzi del Chelsea, protagonisti del\u00a0torneo di Oliena<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Gianfranco Zola e il calcio giovanile nel nome del padre Incontro con \u201cMagic box\u201d, ancora oggi ambasciatore nel mondo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3,10],"tags":[],"class_list":["post-4139","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-deportes","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4139","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4139"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4139\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4139"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4139"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4139"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}