{"id":41483,"date":"2023-08-01T20:34:43","date_gmt":"2023-08-01T20:34:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=41483"},"modified":"2023-08-01T20:34:43","modified_gmt":"2023-08-01T20:34:43","slug":"musica-bandistica-sinfonica-liturgica-per-le-celebrazioni-civili-dal-1860-al-1931-allarchivio-di-stato-dellaquila-uninteressante-mostra-documentaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=41483","title":{"rendered":"MUSICA BANDISTICA, SINFONICA, LITURGICA PER LE CELEBRAZIONI CIVILI DAL 1860 AL 1931 &#8211; All\u2019Archivio di Stato dell\u2019Aquila un\u2019interessante mostra documentaria"},"content":{"rendered":"<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-41483 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=41484'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Archivio-di-Stato-AQ-Bazzano-150x150.png\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=41485'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Basilica-San-Bernardino-e-complesso-150x150.jpeg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a name=\"_GoBack\"><\/a> <span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">2 agosto 2023<\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>MUSICA BANDISTICA, SINFONICA, LITURGICA PER LE CELEBRAZIONI CIVILI <\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>DAL 1860 AL 1931<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>All\u2019Archivio di Stato dell\u2019Aquila un\u2019interessante mostra documentaria<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">di <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Goffredo Palmerini<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">L\u2019AQUILA \u2013 L<\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>\u2019Italia <\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">\u00e8 un paese straordinario, con incommensurabili ricchezze artistiche, architettoniche, archeologiche, culturali e paesaggistiche che lo rendono unico al mondo. A queste ricchezze si aggiunge un patrimonio immenso di opere d\u2019arte, libri e documenti conservati in musei, biblioteche e archivi presenti in ogni angolo del paese, cespiti rilevanti della cultura nazionale conosciuti e frequentati dagli addetti ai lavori, che tuttavia sfuggono spesso alla conoscenza d\u2019una buona parte degli italiani. Eppure tanta ricchezza d\u2019incomparabili meraviglie artistiche, culturali e paesaggistiche, insieme alla preziosa rete di presidii di conservazione libraria e documentaristica, fanno dell\u2019Italia la nazione che pu\u00f2 vantare il primato di possedere quasi due terzi dell\u2019intero patrimonio artistico e culturale del pianeta. Un patrimonio sul quale si potrebbe certamente realizzare, con accorte politiche di valorizzazione e promozione, una solida e duratura prospettiva di crescita economica per il paese e nuovo lavoro per le presenti e future generazioni. L\u2019investimento in cultura dovrebbe diventare la prelazione primaria per qualunque governo che abbia un orizzonte di ampio respiro, non infastidito dall\u2019assillo della quotidianit\u00e0 effimera. Queste sintetiche considerazioni d\u2019ordine generale sono utili per richiamare la straordinaria dotazione documentaria che offre la rete degli <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Archivi di Stato<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"> in Italia, la preziosit\u00e0 dei fondi che essi conservano: un inimmaginabile giacimento di documenti della nostra storia millenaria.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">E\u2019 per\u00f2 dell\u2019<\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Archivio di Stato dell\u2019Aquila <\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">che ora intendiamo parlare, per darne qualche informazione. Soprattutto per sottolineare l\u2019interesse dei documenti conservati, non solo per specifici fini di ricerca, ma per la fruizione culturale aperta ai cittadini. Un invito, dunque, agli aquilani della citt\u00e0 capoluogo e della provincia, a visitare la sede centrale dell\u2019Archivio presso l\u2019area industriale di Bazzano-Paganica, in attesa di poter rientrare nel centro storico della citt\u00e0 negli ambienti che gli saranno destinati, dopo il restauro dai danni del sisma, nell\u2019ex distretto militare accanto alla Basilica di San Bernardino, come pure le sedi di Avezzano e Sulmona. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">L\u2019<\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Archivio di Stato dell\u2019Aquila <\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">trae origine dal Regio decreto del 22 ottobre 1812 di <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Gioacchino Murat<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"> che prescriveva la costituzione, presso ciascuna Intendenza, di un Archivio provinciale destinato a deposito delle carte pubbliche prodotte nel territorio della Provincia: sia di quelle degli antichi tribunali e delle autorit\u00e0 provinciali antecedenti al nuovo sistema amministrativo del Regno, sia di quelle prodotte dai nuovi tribunali e dalle amministrazioni di nuova istituzione, includendo gli atti degli ordini religiosi soppressi in tutto il Regno di Napoli durante il decennio francese con norme del 13 febbraio 1807 e del 7 agosto 1809. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Attualmente conserva, nella sede dell&#8217;Aquila e nelle Sezioni di Sulmona e Avezzano, fondi archivistici le cui carte coprono il periodo dal XII al XX secolo.\u00a0La documentazione conservata \u00e8 stata prodotta dalle istituzioni preunitarie e da quelle statali post-unitarie comprese, in genere, nel territorio della provincia. Si conservano, inoltre, archivi di enti pubblici, di famiglie, di persone, di associazioni e di altri organismi privati che rivestono un interesse storico particolarmente importante. Dagli elenchi dei fondi archivistici di ciascun Istituto, raggiungibili attraverso il sito web dell\u2019Archivio di Stato dell\u2019Aquila, \u00e8 possibile accedere agli\u00a0<\/span><\/span><b><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">strumenti di ricerca<\/span><\/span><\/b><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u00a0attualmente disponibili in formato digitale e il cui numero viene progressivamente incrementato.\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">L\u2019<\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Archivio di Stato dell\u2019Aquila<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">, oltre alla ordinaria attivit\u00e0 dell\u2019istituto, ha negli anni offerto notevoli spunti d\u2019interesse con numerose esposizioni documentarie e mostre tematiche di particolare pregio. In questo periodo due sono le mostre allestite nei suoi locali: <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">una mostra documentaria allestita in sinergia con il FAI \u2013 Delegazione di L\u2019Aquila, che racconta due luoghi della Seconda Guerra Mondiale, l\u2019Aeroporto militare di Bagno e l\u2019Officina Carte Valori della Banca d\u2019Italia, bombardata l\u20198 dicembre 1943,<\/span> <span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">e un\u2019altra interessante mostra documentaria sulle celebrazioni civili tenutesi dal 1860 al 1931. E\u2019 di questa mostra, in particolare, che oggi s\u2019intende parlare, nel rappresentarne gli aspetti singolari che meritano di essere apprezzati, come pure per stimolare la curiosit\u00e0 e l\u2019interesse degli Aquilani a visitarla. La singolarit\u00e0 della mostra si evince gi\u00e0 dal titolo: <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>\u201cMusica bandistica, sinfonica, liturgica per le Celebrazioni civili dal 1860 al 1931\u201d.<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"> Seguiamola, per il momento, attraverso la sua descrizione, mentre resta l\u2019invito a riservargli appena possibile una visita per poter apprezzare direttamente l\u2019interessante sequenza dei documenti originali in esposizione. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">Alcuni richiami storici sono ora necessari. Con atto normativo del sabaudo Regno di Sardegna (legge 17 marzo 1861) fu proclamato il <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Regno d\u2019Italia<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">, del quale <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Vittorio Emanuele II<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"> assunse per s\u00e9 e per i suoi successori il titolo di Re d\u2019Italia. Con legge 5 maggio 1861 n. 7 fu istituito l\u2019<\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Anniversario dell\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">, festa nazionale, con ricorrenza la prima domenica di giugno di ogni anno. Il 1861 fu un anno denso di celebrazioni: non solo la festa nazionale, con la denominazione di <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Festa dello Statuto<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">, a richiamare lo Statuto Albertino che era assunto a costituzione del Regno d\u2019Italia, ma anche l\u2019anniversario dell\u2019ingresso di Garibaldi a Napoli (7 settembre 1860), della resa di Gaeta (13 febbraio 1861), e del Plebiscito nel Regno delle Due Sicilie (21 ottobre 1860).<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">Dalle carte dell\u2019<\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Archivio del Comune dell\u2019Aquila <\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">emerge il fervore celebrativo che caratterizza la citt\u00e0 nel primo anno del Regno d\u2019Italia. La notizia dell\u2019istituzione di una \u201c<\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Festa nazionale commemorativa dell\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia e dello Statuto del Regno<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">\u201d fu diramata dal Ministero dell\u2019Interno con circolare del 6 maggio 1861 indirizzata a \u201cSindaci, Gonfalonieri e Autorit\u00e0 comunali del Regno\u201d. Nella circolare sono date istruzioni sulle modalit\u00e0 con cui si svolgeranno le celebrazioni, che dovranno includere una messa accompagnata dal canto dell\u2019inno ambrosiano, rassegna di truppe stanziali e della Guardia nazionale, distribuzione dei premi qualora sia istituito un tiro a segno, pubbliche mostre di belle arti e di industrie ed esercizi letterari e drammatici, beneficenza ai pi\u00f9 poveri \u201caffinch\u00e9 la ricordanza del Re e della patria si associ alla consolazione dei poveri e degli afflitti\u201d, illuminazione degli edifici pubblici. Si raccomanda inoltre \u201c<\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i><b>che si cessi da qualunque altra Festa ricordante antiche divisioni municipali, trionfi di parte, o vittorie parziali che non tornarono che a danno della intera Nazione<\/b><\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">Pur confidando nell\u2019adesione di vescovi e parroci, considerando la congiuntura politica con lo Stato pontificio, si d\u00e0 indicazione di rispettare scrupolosamente i sentimenti della coscienza del clero che non intenda aderire. La posizione del clero \u00e8 ben manifesta nella lettera al Sindaco dell\u2019Arcidiacono della Cattedrale, <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>don Luigi Manieri<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">, con cui si declina la richiesta che il Capitolo della Cattedrale celebri nel giorno del 2 giugno una funzione religiosa con canto dell\u2019inno ambrosiano, citando la disposizione del vescovo che \u201c<\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i>proibisce di celebrare funzioni sacre per qualsivoglia motivo politico in tutte le chiese della citt\u00e0 dichiarando sospesi a divinis ipso facto non solo il celebrante ma ancora gli altri assistenti alla funzione<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">\u201d. Le funzioni religiose furono pertanto celebrate, anche negli anni successivi al 1861, da cappellani della Guardia Nazionale o del 26\u00b0 Reggimento Fanteria. La festa si svolgeva, dunque, con la celebrazione del rito religioso nella <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Chiesa di San Bernardino<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">. Un\u2019orchestra con un organico descritto nel dettaglio nei documenti dell\u2019anno 1861 accompagnava in chiesa e nel <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Teatro San Salvatore<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"> il canto del <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i>Te Deum<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"> e del <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i>Tantum Ergo<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">, cantato dal maestro di cappella <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Domenico Michelangeli<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"> fino al 1864, sostituito da <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Luigi Trionfi<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"> dal 1865.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">Eventi ricorrenti erano la rassegna delle truppe, l\u2019illuminazione della citt\u00e0, l\u2019assegnazione di vestiario a bambini e bambine delle scuole elementari, il gioco della tombola, annunciato con avviso pubblico in cui si dava indicazione degli esercizi dove acquistare le cartelle e del luogo dell\u2019estrazione, il \u201cbalcone della famiglia Jacopucci in Piazza Grande soprapposto al Corpo di Guardia Nazionale\u201d (1862), \u201cPiazza Duomo del dappresso all\u2019Ufficio dell\u2019Assessore Municipale\u201d (1867). In occasione della celebrazione del 1867 furono eseguite nella <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Piazza del Duomo<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"> dalle Bande Musicali <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i>Le cinque giornate di Milano<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"> e la <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i>Marcia con cori<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"> del Maestro <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Errico De Bernardi<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">, diretti dal Capo-Musica del 44\u00b0 Reggimento Fanteria <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Luigi Massari<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">, e <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i>La presa di Sebastopoli<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"> del Maestro <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Domenico Gatti<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">, diretta dal Capo-Musica della Guardia Nazionale <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Gaspare Salini<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">Nello stesso anno 1861 furono celebrate le tappe che portarono alla proclamazione del Regno d\u2019Italia: <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>l\u2019ingresso di Garibaldi a Napoli e la resa di Gaeta<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">. Per solennizzare la Resa di Gaeta, avvenuta il 13 febbraio 1861, il 16 febbraio dello stesso anno fu cantato il <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i>Te Deum <\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">nella chiesa di San Bernardino e furono illuminati edifici pubblici e privati al suono della Banda cittadina. Le celebrazioni dell\u2019ingresso di Garibaldi a Napoli, avvenuto il 7 settembre 1860, furono svolte con il canto di un inno in onore a Garibaldi, che ha visto nuovamente protagonisti il Maestro Michelangeli e il Capo-Banda Salini, con esecuzioni per le strade della banda musicale e con l\u2019illuminazione serale della citt\u00e0. Per l\u2019<\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Anniversario del Plebiscito<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">, da celebrarsi il 21 ottobre 1861, nonostante le esigue disponibilit\u00e0 finanziarie del Comune, fu inserito nel programma la partecipazione di una banda musicale.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">Nel 1894 la citt\u00e0 celebr\u00f2 il <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>sesto Centenario dall\u2019incoronazione di Celestino V a papa<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"> con un programma musicale che prevedeva \u201cmusica alla Palestrina\u201d diretta dal <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Maestro Scotti<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"> e concerto di bande musicali cittadine e forestiere. L\u2019evento di maggior rilievo dovette essere l\u2019esecuzione nel <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Teatro Comunale<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"> della \u201cgrandiosa opera <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i>Carmen<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">\u201d, diretta dal Maestro <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Francesco Cesarini<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">, \u201ccon gli esimi artisti Italia Giorgio e Cav. Giuseppe Russitano\u201d. <\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">I festeggiamenti prevedevano il gioco della tombola, corsa di vetture a premio, corsa di cavalli e velocipedi, fuochi pirotecnici, volo di globi aerostatici oltre a distribuzione del pane ai poveri e vendita a sorte degli oggetti donati dalle \u201cgentili Signore aquilane\u201d a scopo di beneficenza. Le solenni funzioni religiose furono presiedute dall\u2019<\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Arcivescovo dell\u2019Aquila Mons. Francesco Paolo Carrano<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">, dall\u2019Arcivescovo di Trani <\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Domenico Marinangeli<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"> e dall\u2019Arcivescovo di Benevento e marchese di Rende, il <\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>cardinale Siciliani<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">. Non manc\u00f2 il <\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>28 agosto<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"> la consueta esposizione delle reliquie fatta dal <\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>cardinale De Rende<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #050505;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"> assistito dai Vescovi, dal Capitolo e Clero e dal Seminario.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">Tra il 1920 e il 1931 le celebrazioni pi\u00f9 importanti furono il <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Cinquantenario della Breccia di Porta Pia<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">, 20 settembre 1870, e la proclamazione dell\u2019<\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>annessione di Fiume <\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">il 16 marzo 1924. Per il cinquantenario dal 20 settembre la citt\u00e0 mand\u00f2 a <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Roma<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"> una delegazione con il labaro. Quanto alle celebrazioni che si dovettero svolgere all\u2019Aquila, \u00e8 documentata quella del 1931 in cui fu illuminata la citt\u00e0 e furono accese due lampade sotto i portici davanti alla <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Chiesa della Concezione<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"> \u201c<\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i>per il servizio del concerto musicale<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">\u201d. Per la <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>solennit\u00e0 civile dell\u2019annessione di Fiume<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">, istituita da <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Benito Mussolini<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">, fu prescritto dallo stesso in qualit\u00e0 di Presidente del Consiglio dei Ministri, oltre all\u2019esposizione della bandiera nazionale negli uffici ed enti pubblici, all\u2019illuminazione degli stessi edifici pubblici, all\u2019organizzazione di cortei e comizi, \u201c<\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i>che siano tenuti concerti musicali etc ove est possibile, prendendo opportuni accordi con autorit\u00e0 militari<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">\u201d, indicazione ripresa dal <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Prefetto Chatelain<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"> che prescrive che \u201c<\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i>ove in Codesto Comune via sia una banda privata o comunale, siano tenuti concerti musicali<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">Per il largo pubblico talvolta le mostre documentarie sono pi\u00f9 efficaci di uno specifico Saggio. L\u2019immediatezza del messaggio che proviene dal documento esposto, la sua icasticit\u00e0, la curiosit\u00e0 che viene soddisfatta dall\u2019accorta concatenazione dei documenti in esposizione sono il considerevole risultato delle Mostre allestite negli anni dall\u2019Archivio di Stato dell\u2019Aquila. Chi scrive ha trovato rilevanti motivi di apprezzamento e di valore specie dopo il terremoto del 6 aprile 2009, allorquando il significativo contributo dell\u2019Archivio di Stato \u00e8 risultato essenziale nella ricostruzione della memoria collettiva degli Aquilani, nell\u2019aiuto profondo a richiamare i segni distintivi dell\u2019identit\u00e0 civica. Sono stati anni ricchi di impegno e di iniziative, da parte dell\u2019Archivio di Stato, di cui mai saremo grati a sufficienza per l\u2019opera messa in campo. Per concludere, rivolgiamo due domande alla dr. Marta Vittorini, direttrice dell\u2019Archivio di Stato dell\u2019Aquila.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Quali attivit\u00e0 sono in previsione per i prossimi mesi?<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i>L\u2019Archivio di Stato intende adempiere al ruolo istituzionale di promozione e valorizzazione del patrimonio documentario con mostre tematiche e con la presentazione delle numerose e importanti ricerche che sono il frutto del lavoro degli studiosi ma anche della dedizione e della competenza degli archivisti di sala studio. Il patrimonio archivistico \u00e8 a pieno titolo bene culturale e in quanto tale deve essere fruito dai cittadini al pari del patrimonio architettonico, archeologico e artistico. Per questo cerchiamo di proporre temi che rispondano a esigenze conoscitive provenienti da tutta la provincia, dalla citt\u00e0 dell\u2019Aquila ma anche dai comuni pi\u00f9 piccoli e da quelli della provincia di Rieti, un tempo facenti parte dell\u2019Abruzzo Ulteriore Secondo e della provincia dell\u2019Aquila.<\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Il ritorno delle attivit\u00e0 nel cuore della citt\u00e0, nei locali dell\u2019ex Distretto militare accanto alla Basilica di San Bernardino, quali opportunit\u00e0 genera e quali potenzialit\u00e0 consente all\u2019Archivio di Stato di dispiegare, specie riguardo Mostre tematiche ed esposizioni didattiche possibili grazie al cospicuo patrimonio documentario dell\u2019Istituto?<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i>La sede dell\u2019ex Distretto militare \u00e8 assolutamente idonea a ospitare l\u2019Archivio di Stato quanto a estensione dei depositi e a disponibilit\u00e0 di locali per la consultazione e per le esposizioni documentarie. L\u2019Archivio di Stato potr\u00e0 acquisire i versamenti degli uffici periferici dello Stato rendendoli disponibili per la ricerca storica e offrire adeguati spazi per la fruizione del patrimonio documentario. La collocazione in centro storico render\u00e0 la sede pi\u00f9 agevolmente raggiungibile favorendo gli studiosi provenienti da fuori provincia e dall\u2019estero e inserir\u00e0 l\u2019Archivio di Stato all\u2019interno di un polo culturale costituito dalla Facolt\u00e0 di Scienze Umane dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi dell\u2019Aquila, dalla Biblioteca Salvatore Tommasi, che torner\u00e0 nella sua sede storica, dalla Deputazione Abruzzese di Storia Patria e dalla Fondazione De Marchis che, ricordiamo, detiene una biblioteca specializzata in arte contemporanea.<\/i><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; 2 agosto 2023 MUSICA BANDISTICA, SINFONICA, LITURGICA PER LE CELEBRAZIONI CIVILI DAL 1860 AL 1931 All\u2019Archivio di Stato dell\u2019Aquila [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,46],"tags":[],"class_list":["post-41483","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-musica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41483","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=41483"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41483\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=41483"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=41483"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=41483"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}