{"id":41838,"date":"2023-08-11T22:44:31","date_gmt":"2023-08-11T22:44:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=41838"},"modified":"2023-08-11T23:13:57","modified_gmt":"2023-08-11T23:13:57","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-2647","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=41838","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/ydscfhvj.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-41839\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/ydscfhvj-300x40.png\" alt=\"\" width=\"413\" height=\"55\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/ydscfhvj-300x40.png 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/ydscfhvj-150x20.png 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/ydscfhvj.png 343w\" sizes=\"(max-width: 413px) 100vw, 413px\" \/><\/a><\/p>\n<p>comunicato stampa<\/p>\n<p><strong>Il rilancio del Maggio che si riappropria della sua identit\u00e0, torna alle origini e si apre alle differenti arti performative <\/strong><\/p>\n<p><strong><em>La programmazione da settembre a dicembre 2023 e le grandi linee da gennaio 2024 e dell\u201986esimo <\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Festival <\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Firenze, 10 agosto 2023<\/em> &#8211; In settembre si avvia <strong>il rilancio della Fondazione del Maggio Musicale Fiorentino<\/strong> che al termine della recente crisi, <strong>si riappropria<\/strong> della sua identit\u00e0 e al contempo si apre alla ricerca di nuovi pubblici. Inizia una nuova fase all\u2019 <strong>insegna della sostenibilit\u00e0 del progetto<\/strong> grazie al sostegno straordinario del <strong>Ministero della Cultura<\/strong>, del <strong>Comune e della Citt\u00e0 Metropolitana di Firenze<\/strong>, della <strong>Regione Toscana<\/strong>, della <strong>Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze<\/strong> e di <strong>Intesa Sanpaolo<\/strong>.<\/p>\n<p>La Stagione riparte il 13 settembre con il concerto \u201c<strong>Bentornati al Maggio<\/strong>\u201d diretto da <strong>Zubin Mehta<\/strong> e interamente dedicato alle musiche di Mozart. In cartellone <strong><em>La boh\u00e8me<\/em><\/strong>, come introduzione all\u2019anno<\/p>\n<p>pucciniano, l\u2019opera per bambini <strong><em>La meravigliosa storia del flauto magico<\/em><\/strong>, basato sul capolavoro di Wolfgang Amedeus Mozart, e un calendario di otto concerti affidati, i primi due, a <strong>Zubin Mehta<\/strong> e cinque a <strong>Daniele <\/strong><\/p>\n<p><strong>Gatti<\/strong>. L\u2019ottavo concerto <strong><em>La petite messe solemnelle<\/em><\/strong> di Gioachino Rossini <strong>celebrer\u00e0 i 90 anni del Coro del Maggio<\/strong>: sul podio il Maestro del Coro <strong>Lorenzo Fratini<\/strong>. Dal 1\u00b0 ottobre al 17 dicembre 2023 \u201c<em>C\u2019\u00e8 Musica &amp; Musica<\/em>\u201d, otto concerti per le famiglie, il nuovo progetto del Teatro del Maggio dedicato alla divulgazione. Tra gennaio 2024 e l\u2019inizio del Festival sono in programma le musiche di scena di <strong><em>Peer Gynt<\/em><\/strong> di Edvard Grieg, con la direzione di <strong>Nikolas Naegele<\/strong> e la regia di <strong>Pier Paolo Pacini<\/strong> e, in marzo, l\u2019opera <strong><em>Don Pasquale<\/em><\/strong> di Gaetano Donizetti con il debutto nella direzione di questo titolo di <strong>Daniele Gatti<\/strong> nell\u2019allestimento di <strong>Jonathan Miller<\/strong>. <strong>Il Festival del Maggio<\/strong>, giunto all\u201986esima edizione, <strong>si inaugurer\u00e0 il 13 aprile<\/strong> con un concerto diretto da <strong>Daniele Gatti<\/strong> e proseguir\u00e0 con tre opere liriche: <strong><em>Turandot<\/em><\/strong>, nel celebre allestimento di <strong>Zhang Yimou<\/strong> e con la direzione di <strong>Zubin Mehta<\/strong>; <strong><em>Jeanne Dark<\/em><\/strong>, opera contemporanea commissionata a <strong>Fabio Vacchi<\/strong>, con la direzione di <strong>Alessandro Cadario<\/strong> e la regia affidata a <strong>Valentino Villa<\/strong>; infine <strong><em>Tosca<\/em><\/strong>, con la direzione di <strong>Daniele Gatti<\/strong> e la regia di <strong>Massimo Popolizio<\/strong>. Il maestro <strong>Riccardo Muti<\/strong> diriger\u00e0 i <strong>Wiener Philharmoniker<\/strong>, prestigiosa ospitalit\u00e0 del Festival.<\/p>\n<p><strong>Il Maggio cambia pelle<\/strong> e ritorna alle origini aprendosi alle differenti arti performative. Lo fa con uno spettacolo di danza in prima italiana, la <strong><em>Trilogia dell\u2019estasi<\/em><\/strong> con le coreografie di <strong>Roberto Zappal\u00e0<\/strong> e con uno spettacolo dedicato a Pessoa, in coproduzione con il <u>Teatro della Toscana\/Teatro della Pergola e il Th\u00e9\u00e2tre de<\/u> <u>la Ville di Parigi,<\/u> per la regia di <strong>Bob Wilson<\/strong>. Sulla scia del recente successo degli Who in concerto con l\u2019Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, a partire dalla prossima estate, si proporranno concerti rock e pop sia nella cavea, sia nelle due sale del Teatro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La politica dei prezzi \u00e8 sempre tesa a incontrare il maggior favore del pubblico: prezzi popolari per il concerto \u201cBentornati al Maggio\u201d del 13 settembre diretto da Zubin e per il concerto per i 90anni del Coro del Maggio del 22 dicembre 2023;\u00a0 biglietti ancora meno cari rispetto a quelli applicati per gli spettacoli lirici nel corso dell\u2019ultimo Festival per l\u2019opera <em>La boh\u00e8me<\/em>; non ci sono variazioni invece per i concerti sinfonici replicati in due sere che restano gli stessi proposti durante lo scorso Festival e che gi\u00e0 allora erano ribassati rispetto al pi\u00f9 recente passato.<\/p>\n<p>I biglietti per tutti gli spettacoli sono disponibili on line sul sito del maggio ( <a href=\"http:\/\/www.maggiofiorentino.com\/\">www.maggiofiorentino.com<\/a> <a href=\"http:\/\/www.maggiofiorentino.com\/\">)<\/a> a partire dall\u201911 agosto; la biglietteria del teatro sar\u00e0 aperta venerd\u00ec 11 agosto dalle 10 alle ore 13 e dalle 15 alle 18. La biglietteria chiude per ferie il 12 agosto fino alla riapertura del 22 agosto con i medesimi orari. La biglietteria \u00e8 aperta il sabato dalle 10 alle 13.<\/p>\n<h5>comunicato stampa approfondimenti settembre-dicembre 2023 e gennaio-aprile 2024<\/h5>\n<p><strong><u>APPROFONDIMENTI<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h1>Una visione d\u2019insieme dalla ripresa autunnale 2023 e fino al termine dell\u201986esima edizione del Festival<\/h1>\n<p>Per la ripresa autunnale un folto calendario concertistico a partire dal <u>13 settembre<\/u> con un concerto diretto da <strong>Zubin Mehta<\/strong> e un\u2019amata e popolare opera lirica che anticipa le celebrazioni pucciniane previste nel 2024: <strong><em>la Boh\u00e8me<\/em><\/strong>, in programma per sei recite dal <u>14 al 29 novembre<\/u>, ripresa dell\u2019edizione del settembre 2017 firmata dalla regia di <strong>Bruno Ravella<\/strong> (ripresa da <strong>Stefania Grazioli<\/strong>), con la direzione di <strong>Giacomo Sagripanti<\/strong>. Per il versante sinfonico-concertistico sono nove i concerti, molti dei quali ripetuti in due sere per un totale di quattordici appuntamenti che comprendono i primi due concerti diretti da <strong>Zubin Mehta<\/strong>, quello come si \u00e8 detto che apre la programmazione il 13 settembre, proposto al pubblico come \u201c<strong>Bentornato al Maggio<\/strong>\u201d con un programma interamente mozartiano, il secondo del <u>22 con replica il 23 settembre<\/u> con un programma tutto dedicato a Mendelssohn e poi, a partire dal <u>29 settembre e fino al 7 dicembre,<\/u>\u00a0 il <u>Ciclo dei cinque concerti per pianoforte di Beethoven, le<\/u> <u>cinque sinfonie di Honegger e cinque autori del XX secolo<\/u> diretto <strong>Daniele Gatti<\/strong> (ogni volta replicati in due serate); il concerto in coproduzione con <strong>Ort-Orchestra della Toscana<\/strong> il <u>4 ottobre<\/u> presso la basilica di Santa Croce, che vedr\u00e0 impegnato il <strong>Coro del Maggio<\/strong>; il concerto per celebrare i <strong>90 anni del Coro del Maggio<\/strong> diretto dal maestro del Coro Lorenzo Fratini il 22 dicembre. A questi si annuncia anche il <strong>concerto natalizio<\/strong> del <u>Coro di Voci Bianche dell\u2019Accademia del Maggio<\/u> in programma il 19 dicembre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La programmazione si arricchisce con lo spettacolo <strong><em>La meravigliosa storia del flauto magico<\/em><\/strong>\u00a0 in collaborazione con <strong>Venti Lucenti<\/strong> per il progetto \u201cAll\u2019Opera\u201d tratto dal <em>Flauto magico<\/em> di Mozart, uno spettacolo di danza in collaborazione con <strong>Fabbrica Europa<\/strong>;\u00a0 otto concerti alla domenica mattina alle 11 di taglio fresco, gioioso, divulgativo dedicati ai giovanissimi per scoprire, attraverso un percorso musicale e narrativo, il mondo del teatro, della recitazione e della musica; e\u00a0 numerosissimi<\/p>\n<p>appuntamenti del ciclo \u201cOltre il sipario\u201d con le guide all\u2019ascolto dedicate a ogni spettacolo in calendario, i percorsi tematici \u201cper conoscere Honegger\u201d, presentazioni di libri, un interessante <strong>convegno<\/strong> per festeggiare i <strong>90 anni del Coro del Maggio<\/strong>, e la presentazione di un cd \u201c<strong>Le voci del Maggio<\/strong>\u201d con protagonista il celebre soprano <strong>Jessica Pratt<\/strong> e il suo disco \u201cDelirio\u201d. A proposito delle incisioni discografiche il Maggio ha in programma nel periodo autunnale due impegni per la realizzazione di due prossimi cd che coinvolgeranno due importanti artisti, <strong>Teresa Iervolino<\/strong> in <em>Primo uomo, prima donna<\/em> e <strong>Nicola Alaimo<\/strong> in <em>Donizetti grand seigneur<\/em> nella registrazione di due dischi con l\u2019Orchestra del Maggio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Da <u>gennaio 2024 fino al Festival<\/u>, il cui avvio \u00e8 previsto il <u>13 aprile<\/u>, sono annunciati due titoli nel periodo invernale: in gennaio, le musiche di scena di <strong><em>Peer Gynt<\/em><\/strong> di Edvard Grieg, con la direzione di <strong>Nikolas Naegele<\/strong> e la regia di <strong>Pier Paolo Pacini<\/strong> e, in marzo,\u00a0 l\u2019opera <strong><em>Don Pasquale<\/em><\/strong> di Gaetano Donizetti con il debutto nella direzione di questo titolo di <strong>Daniele Gatti<\/strong> nell\u2019allestimento di <strong>Jonathan Miller<\/strong> andato in scena per la prima volta nel cartellone del Comunale nel 2001 e <strong>tre concerti sinfonici<\/strong>, due in febbraio e<\/p>\n<p>uno in marzo.\u00a0 Lo spettacolo per bambini in febbraio \u00e8 <strong><em>La principessa di gelo<\/em><\/strong>, ispirato a <em>Turandot<\/em> di Giacomo Puccini.<\/p>\n<p>Nel corso del <strong>Festival del Maggio<\/strong> che giunge all\u201986esima edizione e che prende avvio il 13 aprile con un concerto diretto da <strong>Daniele Gatti<\/strong> si annunciano tre opere liriche:\u00a0 <em>Turandot<\/em>, in aprile e primi di maggio, nel celebre, importante e suggestivo allestimento di <strong>Zhang Yimou<\/strong> e la direzione del maestro <strong>Zubin Mehta<\/strong>; in maggio e per tre recite, <strong><em>Jeanne Dark<\/em><\/strong>, l\u2019opera contemporanea commissionata a <strong>Fabio Vacchi<\/strong> che sarebbe dovuta andare in scena nel 2021 ma che fu cancellata a causa della pandemia; la direzione \u00e8 affidata oggi come allora ad <strong>Alessandro Cadario<\/strong> e la regia a <strong>Valentino Villa<\/strong>; infine <strong><em>Tosca<\/em><\/strong>, cinque recite a fine maggio e inizio giugno, con la direzione di <strong>Daniele Gatti<\/strong> e la regia di <strong>Massimo Popolizio<\/strong>.\u00a0 Il fronte sinfonico del Festival \u00e8 composto da cinque concerti, il primo dei quali, quello inaugurale diretto da <strong>Daniele Gatti<\/strong> pi\u00f9 \u2013 il sesto concerto in cartellone &#8211;\u00a0 la prestigiosa ospitalit\u00e0 dei <strong>Wiener <\/strong><\/p>\n<p><strong>Philharmoniker<\/strong> con il maestro <strong>Riccardo Muti<\/strong>. Nel prossimo Festival \u00e8 previsto inoltre uno spettacolo dedicato alla danza in prima italiana <strong><em>Trilogia dell\u2019estasi <\/em><\/strong>di <strong>Roberto Zappal\u00e0<\/strong>, due recite a fine maggio in sala Mehta e un\u2019importante collaborazione con il con il Teatro della Toscana\/Teatro della Pergola e il Th\u00e9\u00e2tre de la Ville di Parigi, per la regia di <strong>Bob Wilson<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>La politica dei prezzi<\/strong> \u00e8 sempre tesa a incontrare il maggior favore del pubblico: <strong>prezzi popolari<\/strong> per il concerto \u201c<strong>Bentornati al Maggio<\/strong>\u201d del <u>13 settembre<\/u> diretto da <strong>Zubin Mehta<\/strong> (<strong>palchi e galleria: 25 euro; platea 3 e 4: 30 euro; platea 1 e 2: 40euro<\/strong>) e per il concerto per i <strong>90anni del Coro del Maggio<\/strong> del <u>22<\/u> <u>dicembre 2023<\/u> (<strong>35euro per i settori A e B e 25euro nei settori C e D della Sala Mehta<\/strong>);\u00a0 biglietti ancora meno cari rispetto a quelli applicati per gli spettacoli lirici nel corso dell\u2019ultimo Festival per <strong><em>l\u2019opera La boh\u00e8me<\/em><\/strong> (<strong>galleria: 30euro, palchi: 40 euro, platea4: 55euro, platea3: 65 euro, platea2: 75euro, platea1: 85euro<\/strong>); non ci sono variazioni invece per i concerti sinfonici replicati in due sere che restano gli stessi proposti per lo scorso Festival e che gi\u00e0 allora erano ribassati rispetto al pi\u00f9 recente passato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I biglietti per tutti gli spettacoli sono disponibili on line sul sito del maggio<\/p>\n<p>( <a href=\"http:\/\/www.maggiofiorentino.com\/\">www.maggiofiorentino.com<\/a><a href=\"http:\/\/www.maggiofiorentino.com\/\">&lt;<\/a><a href=\"http:\/\/www.maggiofiorentino.com\/\">http:\/\/www.maggiofiorentino.com<\/a><a href=\"http:\/\/www.maggiofiorentino.com\/\">&gt;<\/a>) a partire dall\u201911 agosto; la biglietteria del Teatro sar\u00e0 aperta venerd\u00ec 11 agosto dalle 10 alle ore 13 e dalle 15 alle 18. La biglietteria chiude per ferie il 12 agosto fino alla riapertura del 22 agosto con i medesimi orari. La biglietteria \u00e8 aperta il sabato dalle 10 alle 13.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Le schede degli spettacoli e dei programmi: settembre &#8211; dicembre 2023<\/u><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1>L\u2019opera<\/h1>\n<p><strong><em>La boh\u00e8me<\/em><\/strong>, il capolavoro di <strong>Giacomo Puccini<\/strong> in programma dal <u>14 al 29 novembre 2023<\/u> per un totale di sei recite, anticipa nel tardo autunno i successivi titoli pucciniani programmati nell\u201986esima edizione del Festival del Maggio, per la celebrazione del centenario dalla morte del grande compositore. <strong><em>La boh\u00e8me<\/em><\/strong>, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, ispirato al romanzo di Henri Murger <em>Sc\u00e8nes de la vie de boh\u00e8me<\/em> \u00e8 tra le pi\u00f9 amate al mondo del repertorio italiano; lo spettacolo \u00e8 siglato dalla direzione e concertazione di <strong>Giacomo Sagripanti<\/strong> e dalla regia di <strong>Bruno Ravella<\/strong>, ripresa in questa occasione da <strong>Stefania Grazioli<\/strong>, le scene sono di <strong>Tiziano Santi<\/strong>, i costumi di <strong>Angela Giulia Toso<\/strong>, le luci sono curate da <strong>D.M. Wood<\/strong>. Nel cast <strong>Mariangela Sicilia<\/strong> nella parte di Mim\u00ec; <strong>Gaelano Salas<\/strong> come Rodolfo; <strong>Min Kim<\/strong> come Marcello; <strong>William Hernandez<\/strong> nella parte di Schaunard e <strong>Francesco Leone<\/strong> come Colline. <strong>Elisa Balbo<\/strong>, interpreta Musetta e <strong>Davide Piva<\/strong> riveste la doppia parte di Benoit\/Alcindoro.\u00a0 Si tratta della ripresa dello spettacolo andato in scena nel settembre 2017 e poi ancora fra il dicembre 2019 e il gennaio del 2020, applaudita sia dalla critica che dal pubblico. L\u2019allestimento trova Rodolfo, Mim\u00ec, Marcello, Musetta e gli altri protagonisti nella Parigi della fine del XIX secolo: lo spaccato della soffitta di Rodolfo e Marcello, dove si ambienta il primo quadro dell\u2019opera, \u00e8 semplice e essenziale negli spazi, mentre nel secondo quadro a dominare la scena \u00e8 un grande semicerchio ricco di luci, con lo scheletro della soffitta del primo quadro, che diventa la struttura del celebre Caf\u00e9 Momus. Anche il terzo quadro \u00e8 minimalista nella sua struttura: l\u2019ambientazione della scena ambientata a La Barriera d&#8217;Enfer \u00e8 formata da una piccola costruzione in legno, una sbarra e una panchina. Le scene, firmate da Tiziano Santi, sono curate, ma non oltremodo realistiche, in modo cos\u00ec da non mostrare un semplice ritratto fotografico dell\u2019epoca in cui \u00e8 ambientata la produzione, volte dunque pi\u00f9 a \u2018suggerire\u2019 gli spazi, invece che a mostrarli come, appunto, in una fotografia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1>Il ciclo concertistico<\/h1>\n<p>Il Maggio si presenta al via in settembre con il concerto \u201c<strong>Bentornati al Maggio<\/strong>\u201d, diretto dal direttore onorario a vita <strong>Zubin Mehta<\/strong> in cartellone il <u>13 settembre<\/u> in Sala Grande e interamente volto alle musiche di Mozart. Il maestro <strong>Mehta<\/strong> torna sul podio, questa volta della sala che porta il suo nome con il suo secondo appuntamento il <u>22 settembre<\/u> e offre al pubblico un programma romantico dedicato alle composizioni di Felix Mendelssohn-Bartholdy; questo concerto verr\u00e0 replicato il giorno dopo cos\u00ec come tutti concerti sinfonici successivi diretti da <strong>Daniele Gatti<\/strong> in Sala Mehta per il ciclo che affronter\u00e0 a partire dal <u>29 settembre.<\/u><\/p>\n<p>Cuore dunque della stagione autunnale, il \u201c<strong>Ciclo Beethoven-Honegger e l\u2019Europa<\/strong>\u201d impegna sul podio il direttore principale <strong>Daniele Gatti<\/strong> per cinque serate, entrambe con due date per ogni concerto. In ogni appuntamento sono proposte, in un particolare e ricercato abbinamento, una delle cinque sinfonie di Arthur Honegger, esponente del gruppo de <em>Les Six<\/em>, e uno dei cinque concerti per pianoforte e orchestra di Ludwig van Beethoven. Se i concerti per pianoforte di Beethoven sono notissimi e sempre presenti<\/p>\n<p>nei cartelloni teatrali, ci\u00f2 non pu\u00f2 dirsi altrettanto delle sinfonie di Honegger, che il pubblico avr\u00e0 modo di scoprire e apprezzare nel corso delle cinque doppie serate. Inoltre, in ogni appuntamento, ad arricchire ulteriormente il programma, saranno anche eseguite le composizioni di alcuni fra i pi\u00f9 importanti autori del XX secolo: Stravinski, Respighi, Ireland, Hindemith e Debussy.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il ciclo concertistico: <u>tutti i concerti<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Il taglio del nastro della stagione \u00e8 affidato dunque il 13 settembre al direttore emerito a vita <strong>Zubin <\/strong><\/p>\n<p><strong>Mehta<\/strong>, che dirige un concerto tutto mozartiano: in programma la celeberrima ouverture de <em>Le nozze di Figaro<\/em>, la Sinfonia in re maggiore K. 385 \u201cHaffner\u201d, la prima delle sinfonie viennesi, e la <em>Messa dell\u2019Incoronazione<\/em>, una tra le pagine pi\u00f9 belle di musica sacra concepite e scritte da Mozart negli anni salisburghesi. Solisti della serata quattro talenti dell\u2019Accademia del Maggio: <strong>Rosalia Cid<\/strong>, <strong>Xenia Tziouvaras<\/strong>, <strong>Lorenzo Martelli<\/strong> e <strong>Lodovico Filippo Ravizza<\/strong>.<\/p>\n<p>Secondo appuntamento della stagione il <u>22 settembre<\/u> \u2013 in replica il giorno seguente &#8211; con un concerto dedicato alle composizioni di Felix Mendelssohn, che trova sul podio ancora il maestro <strong>Mehta<\/strong> e in cartellone l\u2019ouverture del <em>Sogno di una notte di mezza estate<\/em>, capolavoro realizzato nel 1826 da un Mendelssohn diciassettenne, la Sinfonia n. 3 in la minore op. 56 \u201cScozzese\u201d, e il Concerto per violino e orchestra op. 64, composto da Mendelssohn per l\u2019amico violinista Ferdinand David (che ne fu il primo interprete il 13 marzo 1845) ed entrato di diritto nel repertorio dei pi\u00f9 grandi violinisti per il fascino dell\u2019invenzione melodica e il brillante virtuosismo. Al violino in entrambe le serate <strong>Giuseppe Gibboni<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><u>La prima tappa<\/u> del Ciclo diretto dal maestro <strong>Daniele Gatti<\/strong> \u00e8 fissata il <u>29 settembre<\/u>, sempre con replica il giorno seguente. In programma il Concerto n. 3 per pianoforte e orchestra in do minore op. 37 e la Sinfonia n. 1 di Honegger, composta nel 1930 su commissione della Boston Symphony Orchestra che la esegu\u00ec il 13 febbraio 1931 sotto la direzione di Serge Koussevitky. Gi\u00e0 questo primo lavoro in campo sinfonico dimostra la personale inclinazione di Honegger verso la grande forma e una costruzione musicale pi\u00f9 complessa che si esplicher\u00e0 ampiamente nelle altre sinfonie realizzate tra il 1940 e il 1950. Nonostante la militanza fino alla met\u00e0 degli anni Venti tra le fila del cenacolo artistico de <em>Les Six <\/em>(Darius Milhaud, Francis Poulenc, Georges Auric, Louis Durey, Germaine Tailleferre), che si opponeva con forza all\u2019influenza della musica tedesca e a ogni forma di accademismo in nome di un\u2019arte moderna e sperimentale, Honegger, fu tra i colleghi, quello dal temperamento pi\u00f9 serioso e meno ligio al paradigma della semplicit\u00e0 e della <em>nonchalance<\/em> promosso dal gruppo. In coda al primo appuntamento, inoltre, la seconda <em>suite<\/em> (versione 1919) de <em>L\u2019uccello di fuoco<\/em>, primo lavoro realizzato da Igor Stravinskij per i Balletti Russi nel 1910, che fece conoscere il suo genio in Europa. In tutt\u2019e due le serate, al pianoforte, <strong>Filippo Gorini<\/strong>.<\/p>\n<p>Il <u>Ciclo prosegue<\/u> <u>il 6 ottobre<\/u>, sempre con replica il giorno seguente: in apertura il Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra in si bemolle maggiore op. 19, che Beethoven compose assieme al Concerto n. 1 op. 15, all\u2019epoca del suo trasferimento a Vienna per imporsi all\u2019attenzione del pubblico della capitale nella doppia veste di pianista e compositore; segue la Sinfonia n. 2 per archi e tromba ad libitum di Honegger, realizzata tra\u00a0 il 1940 e il 1941 e tenuta a battesimo nel 1942 dal Collegium Musicum a Zurigo. La peculiarit\u00e0 di quest\u2019opera \u00e8 un organico ridotto, cameristico, a cui si aggiunge la tromba solo nelle ultime misure del terzo e ultimo movimento. Il concerto si conclude, poi, con il poema sinfonico <em>Fontane di Roma<\/em> di Ottorino Respighi, quattro pannelli orchestrali che dipingono con sonorit\u00e0 fascinose quattro luoghi simbolo della Citt\u00e0 eterna. Al pianoforte, come solista, <strong>Enrico Pace<\/strong>.<\/p>\n<p>La <u>terza tappa<\/u>, il <u>13 e 14 ottobre<\/u>, con solista al pianoforte <strong>Pietro De Maria<\/strong>, si apre con la Sinfonia n. 3 di Honegger, la cosidetta <em>Symphonie Liturgique<\/em>, composta nel 1945-1946: rappresenta un ideale percorso spirituale verso la catarsi finale attraverso tre movimenti dal titolo eloquente (Dies irae &#8211; De profundis &#8211; Dona nobis pacem). A seguire il Concerto n. 4 in sol maggiore op. 58 di Beethoven che suggell\u00f2 l\u2019ultima esibizione in pubblico come pianista del compositore, ormai sopraffatto dalla sordit\u00e0; e infine il Concertino pastorale per archi di John Ireland, compositore inglese fortemente influenzato dallo stile musicale di Debussy e Ravel.<\/p>\n<p>Il Ciclo Honegger-Beethoven va avanti il <u>17 novembre<\/u> \u2013 sempre con replica il giorno seguente &#8211;\u00a0 e ad aprire la serata \u00e8 il celeberrimo Concerto n. 5 in mi bemolle maggiore, che per l\u2019imponenza di dimensioni e aspirazioni si guadagn\u00f2 a buon diritto l\u2019epiteto di \u2018Imperatore\u2019, seguito dalla Sinfonia n. 4 di Honegger, sottotitolata <em>Deliciae Basilienses<\/em> per le citazioni di alcuni canti popolari svizzeri contenute nella partitura: Honegger la compose nel 1946 durante un soggiorno estivo nella campagna svizzera su commissione di Paul Sacher, che la esegu\u00ec nel 1947 con la Basler Kammerorchester. Solista, al pianoforte, <strong>Andrea Lucchesini<\/strong>.\u00a0 A chiudere il concerto il maestro <strong>Gatti<\/strong> dirige <em>Konzertmusik<\/em> per archi e ottoni op.50 di Paul Hindemith.<\/p>\n<p><u>Ultima tappa<\/u> del Ciclo, il <u>6 e il 7 dicembre<\/u>: si inizia con il Concerto n. 1 in do maggiore op. 15 di<\/p>\n<p>Beethoven, lavoro saldamente ancorato al classicismo viennese e si prosegue con la Sinfonia n. 5 di Honegger, pagina del 1950 dal carattere cupo e nota anche come sinfonia \u201cDi tre Re\u201d, sottotitolo legato alla nota che viene ripetuta tre volte alla fine dei tre movimenti. L\u2019ultimo concerto si chiude poi in grande stile con i <em>Nocturnes<\/em> di Claude Debussy, trittico sinfonico per coro femminile e orchestra (Nuages -F\u00e8tes- Sir\u00e8nes) di indiscusso fascino sonoro. Al pianoforte in entrambe le date <strong>Benedetto Lupo<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il <u>19 dicembre<\/u> \u00e8 in programma un concerto di sapore squisitamente natalizio del Coro di Voci Bianche dell\u2019accademia del Maggio. Nel concerto del <u>22 dicembre<\/u> si festeggiano infine i <strong>90 anni del Coro del Maggio Musicale Fiorentino<\/strong>; in locandina la <em>Petite Messe Solennelle<\/em> di Gioachino Rossini per Soli Coro e Orchestra. Sul podio del Coro e dell\u2019Orchestra del Maggio il maestro del Coro<strong>, Lorenzo Fratini<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tutti i concerti\u00a0 (con l\u2019eccezione del concerto di \u201cBentornati al Maggio\u201d del 13 settembre che invita il pubblico a tornare in Teatro in sala Grande a 40euro in platea 1 e 2, 30 euro in platea 3 e 4 e 25euro nei palchi e galleria;\u00a0 e il concerto per i 90anni del Coro offerto in Sala Mehta a 35euro per i settori A e B e 25euro nei settori C e D) <u>sono offerti al pubblico confermando la medesima e favorevole politica<\/u> <u>applicata durante lo scorso Festival<\/u>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1><u>\u201c<\/u>C\u2019\u00e8 Musica &amp; Musica\u201d, otto concerti per le famiglie<\/h1>\n<p>\u201c<strong>C\u2019\u00e8 Musica &amp; Musica<\/strong>\u201d \u00e8 il nuovo progetto del Teatro del Maggio dedicato alla divulgazione che si svilupper\u00e0 in sette domeniche dal <u>1\u00b0 ottobre al 17 dicembre 2023<\/u>: si rivolge alla famiglie ma anche a tutti coloro che desiderano approfondire l\u2019affascinante mondo dei suoni. Il titolo \u00e8 un esplicito omaggio al grande compositore <strong>Luciano Berio<\/strong>, nel ventennale della scomparsa, e a un suo celebre programma televisivo dedicato alla divulgazione della musica. Nei concerti \u2013 tutti della durata di un\u2019ora &#8211; verranno illustrati, attraverso programmi originali e accattivanti, gli strumenti dell\u2019orchestra e le forme della musica: il concerto, la sinfonia, i grandi brani con voci. Protagonisti di queste mattinate saranno <strong>l\u2019Orchestra e il Coro del Maggio Musicale<\/strong>, gli <strong>Artisti e il Coro di voci bianche dell\u2019Accademia del Maggio Musicale<\/strong> e alcuni giovani direttori d\u2019orchestra di talento: <strong>Cesare Della Sciucca<\/strong>, <strong>Attilia Kiyoko Cernitori<\/strong>, <strong>Nicol\u00f2 Jacopo Suppa<\/strong>, <strong>Matteo Parmeggiani<\/strong>, <strong>Riccardo Bisatti<\/strong> e <strong>Pietro Mazzetti<\/strong>. Insieme a loro il Maestro del Coro del Maggio <strong>Lorenzo Fratini<\/strong> e la spalla dell\u2019Orchestra del Maggio <strong>Salvatore Quaranta<\/strong>, impegnato come concertatore e solista, e le prime parti: il violista <strong>J\u00f6rg Winkler<\/strong>, il violoncellista <strong>Sim\u00e3o Pedro Alcoforado Barriera<\/strong> e il contrabbassista <strong>Marco Martelli<\/strong>. In alcuni degli spettacoli, le voci recitanti saranno due poliedrici attori fiorentini, <strong>Gaia Nanni<\/strong> e <strong>Lorenzo Baglioni<\/strong>, che il pubblico conosce anche per le loro apparizioni televisive e cinematografiche, insieme a <strong>Davide Gasparro<\/strong>, pi\u00f9 volte presente negli spettacoli per i ragazzi del Teatro del Maggio. Con loro in occasione della proposta di <em>Pierino e il lupo<\/em>, il ruolo del narratore \u00e8 affidato al baritono <strong>Alfonso <\/strong><\/p>\n<p><strong>Antoniozzi<\/strong>.\u00a0 Questi i titoli degli spettacoli domenicali tutti alle ore 11: 1 ottobre, <strong><em>Il carnevale degli animali<\/em><\/strong> di Camille Saint-Sa\u00ebns; 8 ottobre, <strong><em>Storia di Babar, l\u2019elefantino<\/em><\/strong> di Francis Poulenc; 15 ottobre,<\/p>\n<p><strong><em>Guida del giovane all\u2019orchestra<\/em><\/strong> di Benjamin Britten; 29 ottobre, <strong><em>Pierino e il lupo<\/em><\/strong> di Sergej Prokof\u2019ev;<\/p>\n<p>12 novembre, <strong><em>Carmina Burana<\/em><\/strong> di Carl Orff; 26 novembre, <strong><em>Non ci sono pi\u00f9 le mezze stagioni: La <\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Primavera e L\u2019Autunno<\/em><\/strong> di Antonio Vivaldi; 10 dicembre, <strong><em>Tris di primi: i primi tempi di tre grandi Concerti<\/em><\/strong>; 17 dicembre, <strong><em>Wolfi&amp;Ludvi: la Sinfonia K. 550 di Mozart e la Quinta di Beethoven<\/em><\/strong>. Tutti i concerti saranno anticipati dalle presentazioni di <strong>Cristina Bersanelli<\/strong> e <strong>Giovanni Vitali<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><u>Ogni concerto \u00e8 offerto a 15euro per gli adulti e 5euro per i ragazzi fino a 18 anni e include anche la<\/u> <u>prima colazione a partire dalle ore 9.30 servita nel bar del Foyer.<\/u><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h1>Le collaborazioni<\/h1>\n<p>Si rinnova come ogni anno la feconda, intensa importante collaborazione con <strong>Venti Lucenti<\/strong>: in programma <u>a dicembre a partire dal 14 e con repliche il 15 e 16<\/u>, lo spettacolo <strong><em>La meravigliosa storia del flauto magico<\/em><\/strong>, basato sul capolavoro di Wolfgang Amadeus Mozart <em>Il flauto magico<\/em> e curato, come sempre, dalla regia di <strong>Manu Lalli<\/strong>, sul podio <strong>Giuseppe La Malfa<\/strong> che dirige l\u2019<strong>Orchestra del Maggio<\/strong>, e sul palcoscenico gli artisti dell\u2019<strong>Accademia<\/strong>, gli attori della compagnia Venti Lucenti, e 100 giovanissimi studenti del progetto \u201cAll\u2019opera.. In Campo\u201d. La collaborazione con <strong>Fabbrica Europa<\/strong> si concretizza con la messa in scena il <u>14 settembre<\/u> con lo spettacolo \u201c<strong>V\u00e1st\u00e1dus eana &#8211; The answer is land<\/strong>\u201d, curata dalle coreografie di <strong>Elle Sofe Sara<\/strong>: un\u2019esperienza di danza e yoik (i canti di montagna e legati alla natura tradizionali S\u00e1mi, una popolazione indigena stanziata nella parte settentrionale della Penisola scandinava) in cui la connessione con il luogo, come la terra o la natura stessa e la solidariet\u00e0, sono i temi principali. Con <strong>Ort-Orchestra della Toscana<\/strong> \u00e8 in programma un appuntamento in coproduzione il <u>4 ottobre<\/u> presso la Basilica di Santa Croce che vedr\u00e0 impegnato il <strong>Coro del Maggio<\/strong> in una nuova composizione in prima esecuzione assoluta di <strong>Alessandro Solbiati,<\/strong> <strong><em>Del folle amore<\/em><\/strong>, per soprano Coro e Orchestra <u>una commissione<\/u> di Ort e Maggio Fiorentino. Il programma comprende anche <em>Il Cantico delle creature<\/em> per Coro e organo di Domenico Stella e <em>Laudi alla Vergine Maria<\/em> per coro femminile di Giuseppe Verdi. L\u2019Orchestra della Toscana \u00e8 diretta da <strong>Tito Ceccherini <\/strong>e la voce solista \u00e8 quella del soprano <strong>Mathilde Barth\u00e9lemy<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1>Le registrazioni discografiche<\/h1>\n<p>Due sono i progetti discografici che il Teatro del Maggio realizzer\u00e0 nei mesi di ottobre e novembre. Il primo, dal titolo <em>Donizetti grand seigneur<\/em>, vedr\u00e0 protagonisti il baritono <strong>Nicola Alaimo<\/strong> e il direttore <strong>Giacomo Sagripanti<\/strong> con l\u2019<strong>Orchestra e il Coro del Maggio Musicale Fiorentino<\/strong>: sar\u00e0 incentrato su una nutrita serie di arie per baritono da opere rare di Gaetano Donizetti come <em>Alahor in Granata<\/em>, <em>Torquato Tasso<\/em> e <em>Parisina d\u2019Este<\/em>, quest\u2019ultima composta nel 1833 per il Teatro della Pergola di Firenze. Il secondo progetto, dal curioso titolo <em>Primo uomo, prima donna<\/em>, avr\u00e0 per protagonista il contralto <strong>Teresa Iervolino<\/strong> impegnata nella registrazione di arie affidate a personaggi <em>en travesti<\/em>, cio\u00e8 cantate da voci femminili ma in abiti maschili, oppure destinate ai baritoni ma nell\u2019Ottocento eseguite anche da grandi contralti, come ad esempio Maria Malibran, che interpret\u00f2 Otello nell\u2019opera di Rossini, oppure Marietta Alboni, che fu Don Carlo nell\u2019Ernani di Giuseppe Verdi. Anche in questa occasione il direttore d\u2019Orchestra sar\u00e0 <strong>Giacomo Sagripanti<\/strong>. I due CD, registrati dei tecnici del Teatro del Maggio, saranno pubblicati e distribuiti su supporto fisico e digitale da Dynamic.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1>L\u2019ospitalit\u00e0 \u201923 e \u201824<\/h1>\n<p>Il Teatro del Maggio ospiter\u00e0 lo spettacolo Shen Yun il <u>27, 28, 29 30 e 31 dicembre 2023 alle ore 20<\/u>. Dal 23 gennaio e fino al 2 febbraio 2024, il Teatro sar\u00e0 la sede, come \u00e8 oramai tradizione, dell\u2019Annual Meeting della Baker&amp;Huges.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h1>La programmazione 2024 da gennaio e fino all\u201986 esima edizione del Festival del Maggio<\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La programmazione nell\u2019anno nuovo 2024, <strong>dopo il tradizionale concerto di capodanno della Scuola di Musica di Fiesole<\/strong>, prosegue poi , il <u>16, 18 e 21 gennaio<\/u>, con la proposta delle musiche di scena di Edvard Grieg per <strong><em>Peer Gynt<\/em><\/strong>, di Henrik Ibsen, spettacolo in forma semiscenica, nell\u2019elaborazione di <strong>Pier <\/strong><\/p>\n<p><strong>Paolo Pacini<\/strong>, andato in scena nel febbraio del 2002 a suo tempo con la direzione di Gerd Albrecht; in quest\u2019occasione, sul podio della Sala Grande, il maestro <strong>Nikolas Naegele<\/strong> il quale si \u00e8 perfezionato negli anni scorsi all\u2019Accademia del Maggio. Parlando dello spettacolo, Pacini comment\u00f2 cos\u00ec la decisione di \u2018trasportare\u2019 in una forma semiscenica questa particolare composizione: \u201cLa decisione di effettuare un allestimento in forma semi scenica \u00e8 stata una conseguenza coerente con l&#8217;idea di un luogo della mente pi\u00f9 che di veri, diversi luoghi; di un viaggio metaforico dove il nesso avviene quasi senza spostamento fisico, di un vuoto riempito solo da un piccolo baule in cui tutto il mondo dell&#8217;inconscio di Peer pu\u00f2 essere racchiuso in quanto privo di caratteristiche di realt\u00e0.\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Segue <strong><em>La principessa di gelo<\/em><\/strong>, in programma a febbraio 2024 per quattro recite il <u>15, 16, 17, 18<\/u> , ripresa dello spettacolo per i pi\u00f9 giovani, in collaborazione con <strong>Venti Lucenti<\/strong>, e basato sulla <em>Turandot<\/em> di Giacomo Puccini, gi\u00e0 andato in scena nella primavera del 2021. La regia, come sempre, \u00e8 curata da <strong>Manu Lalli<\/strong>. Sul podio <strong>Giuseppe La Malfa<\/strong> alla guida dell\u2019<strong>Orchestra del Maggio<\/strong>.<\/p>\n<p>Un\u2019altra ripresa lirica \u00e8 sulla strada che porta all\u201986esimo Festival del Maggio: <strong><em>Don Pasquale<\/em><\/strong>, il capolavoro di Gaetano Donizetti che torna sulle scene del Maggio il <u>15, 17, 20, 23, 24<\/u> marzo nell\u2019edizione firmata dalla regia di <strong>Jonathan Miller<\/strong> nel gennaio del 2011. Sul podio il maestro <strong>Daniele Gatti<\/strong>, al suo debutto nella direzione di quest\u2019opera. Nella prima parte dell\u2019anno e fino al Festival sono previsti <strong>3 concerti sinfonici<\/strong>: <u>due in febbraio<\/u> con la formula della replica il primo <u>il 9 e 10<\/u> e il secondo il <u>23 e il 24<\/u>. Per entrambi i concerti verranno comunicati presto i nomi dei direttori e i programmi. Il terzo concerto sar\u00e0 diretto da <strong>Daniele Gatti<\/strong> il 16 marzo con musiche di Haydn, Hindemith, e Wagner, il concerto verr\u00e0 eseguito anche a nel Duomo di Orvieto il 19 marzo.<\/p>\n<h5>comunicato stampa 86\u00b0 festival del maggio<\/h5>\n<p><strong><u>L\u201986esimo Festival del Maggio Musicale Fiorentino<\/u><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1>Le opere<\/h1>\n<p>Il primo appuntamento lirico del Festival, dopo l\u2019inaugurazione con un concerto sinfonico diretto dal direttore principale <strong>Daniele Gatti<\/strong>, \u00e8 invece segnato da <em>Turandot<\/em> di Giacomo Puccini, per le celebrazioni a 100 anni dalla morte del grande compositore. Sul podio il direttore emerito <strong>Zubin Mehta<\/strong>. Lo spettacolo \u00e8 la ripresa dalla storica e celebre edizione del giugno del 1997 curata dalla maestosa e suggestiva regia di <strong>Zhang Yimou<\/strong>, messa in scena inoltre, sempre diretta dal maestro Mehta alla testa dell\u2019Orchestra e del Coro del Maggio, in uno straordinario evento in Cina, nella Citt\u00e0 Proibita di Pechino nel settembre del 1998. Dopo essere stata cancellata nel 2020 a causa delle restrizioni dovute alla pandemia, debutta finalmente al Maggio <strong><em>Jeanne Dark<\/em><\/strong>, opera commissionata dal Teatro a <strong>Fabio Vacchi<\/strong>, tratta dall\u2019eroicomica <em>La Pulzella d\u2019Orleans<\/em> di Voltaire. Fabio Vacchi, la cui collaborazione con il Maggio risale al giugno del 1982, epoca della rappresentazione al Teatro della Pergola del suo lavoro <em>Girotondo<\/em>, ha definito Jeanne Dark \u201cUn testo ironico, sarcastico, dissacrante, che ironizza cos\u00ec, sui dogmi estetici del teatro musicale cosiddetto contemporaneo, convinto che in ogni ideologico si nasconda quel potere occulto smascherato dall\u2019illuminismo, nella sua accezione non solo settecentesca; un\u2019opera per divertirsi e per pensare\u201d. La direzione e la concertazione sono affidate ad <strong>Alessandro Cadario<\/strong> che guida il <strong>Contempoartensamble; la<\/strong> regia dello spettacolo \u00e8 firmata da <strong>Valentino Villa<\/strong>. Le recite sono previste nella sala Mehta il <u>14, 16 18 maggio<\/u>. Un altro titolo del repertorio di Giacomo Puccini, fra i pi\u00f9 amati e rappresentati di sempre, \u00e8 <strong><em>Tosca<\/em><\/strong>, ultima tappa lirica dell\u201986\u00b0Festival del Maggio in programma il <u>24 maggio<\/u> con repliche il <u>26<\/u> <u>maggio e il 3, 6 8 giugno<\/u>. Sul podio <strong>Daniele Gatti<\/strong>, la regia \u00e8 di di <strong>Massimo Popolizio<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1><\/h1>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"92\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h1><\/h1>\n<h1>I concerti<\/h1>\n<p>La programmazione concertistica prevede il concerto inaugurale diretto dal maestro <strong>Daniele Gatti<\/strong> il 13 aprile, e altri concerti sinfonici il <u>5 maggio<\/u>, il <u>17 maggio<\/u>, il <u>7 giugno<\/u>, il <u>14 con replica<\/u> <u>il 15 giugno<\/u>. Particolare rilievo nella programmazione \u00e8 l\u2019ospitalit\u00e0 di una delle pi\u00f9 prestigiose orchestre del mondo, i <strong>Wiener Philharmoniker <\/strong>che faranno tappa a Firenze, dopo Ravenna e prima di Bari, guidati dal maestro <strong>Riccardo Muti<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1>Il balletto, <em>La Trilogia dell\u2019estasi<\/em> di Roberto Zappal\u00e0<\/h1>\n<p>Spettacolo di <strong>Roberto Zappal\u00e0<\/strong> con la collaborazione drammaturgica di Nello Calabr\u00f2, la<\/p>\n<p><strong><em>Trilogia dell\u2019estasi <\/em><\/strong>si basa su tre fra le pi\u00f9 celebri composizioni dell\u2019ultimo secolo e mezzo: Il <em>Pr\u00e9lude \u00e0 l&#8217;apr\u00e8s-midi d&#8217;un faune<\/em> di Claude Debussy, il <em>Bol\u00e9ro<\/em> di Maurice Ravel e <em>Le Sacre du printemps<\/em> di Igor\u2019 Stravinskij. Chiave della trilogia \u00e8 il lavoro sullo spazio, nel quale si va creando un \u201cdispositivo scenico\u201d che, volta per volta, limita, amplifica, e modifica la coreografia, anche questa curata da <strong>Roberto Zappal\u00e0<\/strong>.\u00a0 Un unico set scenico ospiter\u00e0 la creazione, che al contempo racchiude rispettivamente l\u2019esclusione, il corteggiamento e l\u2019eros nel <em>Pr\u00e9lude \u00e0 l&#8217;apr\u00e8s-midi d&#8217;un faune<\/em>; l&#8217;inclusione, il vizio e la lussuria nel <em>Bol\u00e9ro<\/em> e infine la persecuzione e il sacrificio ne <em>Le Sacre du printemps<\/em>. Il progetto \u00e8 una co-produzione fra lo <u>Scenario<\/u><\/p>\n<p><u>Pubblico\/Compagnia Zappal\u00e0 Danza<\/u>, <u>la Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino<\/u> e il <u>Teatro Massimo Bellini di Catania<\/u>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1>La collaborazione con il Teatro La Pergola<\/h1>\n<p><strong>Una prestigiosa prima assoluta mondiale<\/strong> in cartellone nelle settimane dell\u201986\u00b0 Festival del<\/p>\n<p>Maggio: il 2 maggio 2024, al <strong>Teatro della Pergola<\/strong>, una nuova produzione internazionale <u>tra<\/u> <u>Teatro della Toscana\/Teatro della Pergola, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Th\u00e9\u00e2tre de<\/u> <u>la Ville di Parigi insieme al Teatro Stabile del Friuli, al Teatro Stabile di Bolzano e al Teatro<\/u> <u>Stabile del Veneto<\/u>; in cartellone il nuovo spettacolo firmato da <strong>Bob Wilson<\/strong>, che torna al Maggio a distanza di quasi trent\u2019anni dall\u2019ultima volta, quando cur\u00f2 la regia del Dittico giapponese, andato in scena proprio alla Pergola nel giugno del 1994. Dopo Firenze, lo spettacolo, culmine realizzativo del progetto <em>L\u2019Attrice e l\u2019Attore Europei<\/em> di Teatro della Toscana\/Teatro della Pergola e Th\u00e9\u00e2tre de la Ville di Parigi, con molti elementi di sperimentalit\u00e0 anche in chiave musicale, effettuer\u00e0 una tourn\u00e9e in tutta Europa.<\/p>\n<p><strong>Wilson<\/strong>, dunque, lavorer\u00e0 attorno alla figura di <u>Fernando Pessoa<\/u>, spaziando fra tutta l\u2019opera di una tra le penne pi\u00f9 belle e amate della poesia portoghese ed europea del XX secolo. Questo permetter\u00e0 a Wilson di restituirci un ritratto visionario di questo poeta, cos\u00ec come ha gi\u00e0 fatto in passato nei suoi memorabili omaggi a Sigmund Freud, Daniil Kharms e Vaclav Ni\u017einskij, solo per citarne alcuni.<\/p>\n<p>Il cast \u00e8 a forte impronta internazionale, composto da attrici e attori italiani, francesi, portoghesi, rumeni e africani; lo spettacolo, difatti, nasce dal vivo interesse di Bob Wilson per il progetto de <em>L\u2019Attrice e l\u2019Attore Europei<\/em>, soprattutto nella sua prospettiva di incontro e relazione con il continente africano.<\/p>\n<h5>oltre il sipario 2023<\/h5>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/OLTRE-IL-SIPARIO-2023.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-41842\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/OLTRE-IL-SIPARIO-2023-210x300.jpg\" alt=\"\" width=\"642\" height=\"917\" 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