{"id":42219,"date":"2023-08-25T16:25:59","date_gmt":"2023-08-25T16:25:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=42219"},"modified":"2023-08-25T16:25:59","modified_gmt":"2023-08-25T16:25:59","slug":"guadine-memoria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=42219","title":{"rendered":"Guadine MEMORIA"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-42219 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=42220'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/gua-23-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=42221'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/guadine-23-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=42222'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/targa-g-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">\u201c<span style=\"font-size: large;\">Fui la prima a sentire i colpi di mitraglia\u201d. Aveva 9 anni, Diana Conti, quando in quel caldo pomeriggio del 24 agosto 1944, si trovava nelle pozze del torrente Renara, alle Guadine. \u201cDi corsa, risalii dal torrente. Mia madre tremava mentre mi metteva addosso un vestito sopra l\u2019altro. La stessa cosa fece con mia sorella Maria. Anche la mamma indoss\u00f2 ben cinque vestaglie: \u201cAlmeno qualche vestito dobbiamo salvarlo!\u201d Eccoli, i militari. \u201cTutti fuori, tutti fuori\u201d, in perfetto italiano. Ed eravamo in fila, nella strada. Ci diressero verso Ponte di Forno. Mia mamma rest\u00f2 con suo babbo, nonno Ercole, che non poteva camminare. Poi seppi della strage e della mamma che non sarebbe pi\u00f9 tornata\u201d. Ercole e Santina Dini, padre e figlia, furono massacrati sulle scale dentro casa: <\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u201cUn\u2019immagine agghiacciante che non auguro a nessuno di vedere mai<\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\"> &#8211; ricorda Pietro Bertonelli, bambino di 8 anni costretto a passare oltre i due cadaveri -. I <\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">militari salirono le scale e spararono. Ercole stramazz\u00f2 a terra colpito a morte e sua figlia Santina, gridando, si gett\u00f2 sul suo corpo. Nessuna piet\u00e0. I fascisti scaricarono anche su di lei il fuoco delle mitraglie. Uno di loro ci url\u00f2 \u201ctutti fuori\u201d, mentre il sangue colava lungo le scale\u201d. Dodici furono le vittime accertate. Il resto della popolazione, come ha raccontato pi\u00f9 volte un\u2019altra delle sopravvissute, Giannina Berti, fu rastrellata e condotta come scudo umano a ponte di Forno per evitare la reazione dei partigiani postati sopra un\u2019altura. <\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\"><i><b>L\u2019azione a Guadine \u00a0fu mirata ad impedire vie di fuga degli abitanti di Vinca, localit\u00e0 che nello stesso 24 agosto fu teatro di una sanguinosa operazione che immol\u00f2 174 vittime civili, tra vecchi, donne e bambini. <\/b><\/i><\/span> <span style=\"font-size: large;\">Hanno reso onore alle vittime il consigliere regionale Giacomo Bugliani, la vice presidente della Provincia di Massa Carrara, Elisabetta Sordi, l\u2019assessore del Comune di Massa, Giorgia Garau. Presenti con i gonfaloni anche l\u2019Anpi, con Ludovica Battelli e Nino Ianni, e l\u2019Anvcg con Grazia Ugliarolo. Arte (manifesto di Umberto Fruzzetti), musica ( di Marco Alberti), poesia (con Sara Chiara Strenta) e teatro (compagnia Aics Musica &amp; spettacolo di Alessandra Berti) hanno suggellato l\u2019originale commemorazione serale, celebrata lungo la strada sul fiume, di rimpetto alle case di Guadine, testimoni di quella drammatica giornata. Elisabetta Sordi ha poi consegnato una pergamena ad Angela Maria Fruzzetti <\/span><span style=\"color: #0d0d0d;\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">per la \u201csua attivit\u00e0 di scrittrice e custode della memoria, <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #111111;\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">per l\u2019opera meritoria che svolge nel territorio coinvolgendo le giovani generazioni\u201d e \u201cper ricordare dal 2010, ogni anno, la strage di Guadine\u201d. G<\/span><\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\">uai a dimenticare, ognuno di noi \u00e8 chiamato ogni giorno a tessere fili di pace per una memoria duratura, nell\u2019emblema della Coperta della pace esposta al cippo. Un ringraziamento all\u2019associazione Evergreen e a tutti i presenti tra cui i consiglieri comunali Daniele Tarantino e Ivo Zaccagna.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\"><strong>Angela Maria Fratuzzi<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; \u201cFui la prima a sentire i colpi di mitraglia\u201d. 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