{"id":4227,"date":"2018-06-30T09:19:28","date_gmt":"2018-06-30T09:19:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=4227"},"modified":"2018-06-30T09:19:28","modified_gmt":"2018-06-30T09:19:28","slug":"bruxelles-martino-faggiani-la-musica-ha-il-potere-di-dire-quello-che-e-indicibile-alla-parola-lintervista-al-direttore-del-coro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=4227","title":{"rendered":"Bruxelles, Martino Faggiani: \u201cla musica ha il potere di dire quello che \u00e8 indicibile alla parola\u201d. L&#8217;intervista al direttore del Coro"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/martino-faggiani.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4228\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/martino-faggiani.jpg\" alt=\"\" width=\"599\" height=\"402\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/martino-faggiani.jpg 599w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/martino-faggiani-300x201.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 599px) 100vw, 599px\" \/><\/a><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\">\n<p align=\"center\"><span lang=\"it-IT\"><b>Bruxelles, Martino Faggiani: \u201cla musica ha il potere di dire quello che \u00e8 indicibile alla parola\u201d L&#8217;intervista al direttore del Coro alla Monnaie<\/b><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\">\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">BRUXELLES &#8211; Grande appuntamento domani sera con Sinfonia n\u00b0 9, op. 125 al Bozar di <\/span><span lang=\"it-IT\"><b>Bruxelles<\/b><\/span><span lang=\"it-IT\"> con l&#8217;Orchestre symphonique et ch\u0153urs de la Monnaie &#8211; Belgian National Orchestra, Ch\u0153ur Symphonique Octopus, la direzione di <\/span><span lang=\"it-IT\"><b>Alain Altinoglu<\/b><\/span><span lang=\"it-IT\">, il soprano <\/span><span lang=\"it-IT\"><b>Annette Dasch<\/b><\/span><span lang=\"it-IT\">, il mezzosoprano <\/span><span lang=\"it-IT\"><b>Nora Gubisch<\/b><\/span><span lang=\"it-IT\">, il tenore <\/span><span lang=\"it-IT\"><b>Thomas Blondelle<\/b><\/span><span lang=\"it-IT\"> e il baritono <\/span><span lang=\"it-IT\"><b>Dietrich Henschel<\/b><\/span><span lang=\"it-IT\">. Dirige il Coro il Maestro <\/span><span lang=\"it-IT\"><b>Martino Faggiani<\/b><\/span><span lang=\"it-IT\">, che abbiamo intervistato.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">\u00abLa Nona sinfonia di Beethoven &#8211; ci dice &#8211; conclude una stagione molto intensa, molto interessante e prelude a un&#8217;altra ancora pi\u00f9 intensa e pi\u00f9 interessante\u00bb. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\"><b>Il ruolo di <\/b><\/span><span lang=\"it-IT\"><u><b>direttore di coro<\/b><\/u><\/span><span lang=\"it-IT\"><b> \u00e8 un po&#8217; nascosto rispetto ad altri ruoli: pu\u00f2 dirci la soddisfazione e le difficolt\u00e0 che vengono da questo ruolo?<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Effettivamente \u00e8 cos\u00ec. \u00c8 un ruolo piuttosto delicato perch\u00e9 lo strumento \u00e8 un po&#8217; la sintesi di quello che secondo me \u00e8 la sopravvivenza dello spettacolo lirico, anche sinfonico. Non c&#8217;\u00e8 una grande differenza a mio avviso. \u00c8 la possibilit\u00e0 di dare a chi ascolta un&#8217;esperienza intensa, una amplificazione dei sentimenti. Questo \u00e8 la musica in generale: la musica ha il potere di dire quello che \u00e8 indicibile alla parola. La Nona di Beethoven: se uno legge l&#8217;Ode alla gioia di Schiller, anche in una buona traduzione, deve filtrare tutto attraverso considerazioni storiche, filosofiche. Che cosa \u00e8 questa \u00abGioia\u00bb in definitiva? \u00c8 un po&#8217; difficile coglierlo! Beethoven, da quel genio che \u00e8, riesce a miniare, a trovare quella minima correzione di una linea o di un colore che da al quadro un rilievo assolutamente inaspettato. Riesce a portarci in questa atmosfera di gioia, di serenit\u00e0, di letizia alla fine in certi punti quasi orgiastica o in certi momenti mistica, aulica, attraverso per l&#8217;appunto la musica. Ecco perch\u00e9 io sono sempre molto sospettoso quando alle grandi opere del passato, a Verdi, a Wagner, a Puccini a Mozart, che sono un po&#8217; i quattro pilastri fondamentali del repertorio vivo, senza dimenticare ovviamente Rossini, Gounod e altri, quando si vogliono attribuire significati extramusicali, quando si vogliono infilare dei berretti che vadano al di l\u00e0. Io credo che la musica ha proprio questa capacit\u00e0 di attualizzare, nel senso filosofico del termine, di realizzare immediatamente questo connubio fra ragione e sentimento che porta chi ascolta in una dimensione pi\u00f9 profonda, pi\u00f9 vera, pi\u00f9 autentica: una sorta di trance, rendendoci di fatto migliori, perch\u00e8 ne sappiamo di pi\u00f9! Tutto questo \u00e8 molto difficile da realizzare. Questo \u00e8 il vero problema, perch\u00e8 noi musicisti siamo costantemente sottoposti a questo tiro alla fune fra ragione e sentimento<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\"><b>Per un direttore di coro quando arriva il momento in cui pensa che il suo lavoro \u00e8 ben compiuto?<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Devo rendere giustizia a queste persone che lavorano con me ormai da dieci anni : questo \u00e8 un coro che questo connubio fra ragione e sentimento lo sa cogliere e lo persegue. Io posso dire per esempio che nelle dieci recite che abbiamo avuto di un&#8217;opera difficile, lunga, complessa come puo&#8217; essere il Lohengrin, dove il coro \u00e8 molto protagonista, o nel dittico verista Cavalleria e Pagliacci, il coro si \u00e8 sempre speso e si \u00e8 sempre impegnato fino in fondo. Il problema nostro \u00e8 che noi dobbiamo raggiungere questa sorta di trance, e il coro \u00e8 lo strumento principe. Tutto questo passa attraverso la ragione, che \u00e8 molto tecnica, molto fredda, molto specialistica. Qui c&#8217;\u00e8 l&#8217;altro grande problema dello \u00ab strumento \u00bb coro : il fatto che cantare \u00e8 una cosa istintiva. Tutti pi\u00f9 o meno cantiamo ma cantare a livello professionale \u00e8 una cosa molto diversa, ed \u00e8 molto difficile : se io suono il violino, devo stare attento a dove sposto l&#8217;archetto, a come muovo le dita : posizioni determinate che devi conoscere molto bene e che richiedono anni di studio ; il canto \u00e8 ancora pi\u00f9 insidioso perch\u00e8 sembra facile ma quando poi vuoi passare a un gradino pi\u00f9 alto, vuoi realizzare un certo tipo di cose, cominciano i guai ! Il cantare in un coro a livello professionale \u00e8 ancora pi\u00f9 difficile perch\u00e8 la tua voce deve essere messa al servizio di un suono comune e quindi devi avere una grande capacit\u00e0 di ascolto, cosa che non \u00e8 scontata. Qui con difficolt\u00e0, con deviazioni, con momenti difficili questa seriet\u00e0 di impegno c&#8217;\u00e8 sempre stata e mi preme sottolinearlo, spesso dalle persone di cui meno ce lo si aspetterebbe, come le pi\u00f9 anziane, magari un po&#8217; stanche perch\u00e8 prossime alla pensione ! Non posso che dire grazie a questo complesso e alla sua flessibilit\u00e0, alla sua disponibilit\u00e0 ad affrontare repertori che possono andare dal barocco alla musica contemporanea, di cui abbiamo fatto tante prime mondiali e dove altri complessi sono un po&#8217; pi\u00f9 scettici. Noi ovviamente abbiamo una formazione lirica, veniamo dal grosso repertorio ottocentesco, per cui spesso \u00e8 difficile portare i cori dentro queste realt\u00e0 cosi&#8217; diverse. Naturalmente noi siamo degli specialisti, percio&#8217; dobbiamo essere a giorno di certe scoperte e di certi aggiornamenti : loro sono capaci di farlo, sono disponibili a questo, sono capaci di \u00ab camaleontizzare \u00bb la loro voce in funzione di un risultato del quale non posso che essere fiero.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\"><b>Il direttore di coro prende meno applausi di direttori, registi e cantanti. Pesa psicologicamente?<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Non lo vivo con particolare frustrazione. C&#8217;\u00e8 anche da dire che il ruolo del coro puo&#8217; essere molto presente &#8211; come nel dittico verista o nel <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>Lohengrin<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\"> &#8211; o puo&#8217; essere pi\u00f9 defilato in altre situazioni, e questo \u00e8 anche onesto riconoscerlo : non possiamo pretendere che il coro sia il protagonista del <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>Palleas e Melisande<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\"> ! Io so che il coro puo&#8217; creare &#8211; l&#8217;orchestra non lo puo&#8217; fare &#8211; quel particolare clima, quella particolare simbiosi con il pubblico, quel particolare incontro di ragione e sentimento di cui parlavamo e che \u00e8 molto difficile da realizzare ; la Monnaie qualche volta c&#8217;\u00e8 riuscita. Io non me ne sono mai fatto un problema : mi piacciano gli applausi, pensano piacciano a tutti ! Piacciono anche al coro, quando dopo un <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>Va&#8217; pensiero<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">, dopo un <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>Patria oppressa<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\"> o la Preghiera di <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>Cavalleria rusticana<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\"> si ferma lo spettacolo perch\u00e9 il pubblico applaude&#8230; sono momenti importanti : l&#8217;anno scorso eravamo sparsi tra il pubblico a cantare Patria oppressa e c&#8217;\u00e8 stato un momento dove c\u2019era la gente che piangeva ! Il coro \u00e8 in grado di creare delle magie : sempre nel <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>Macbeth<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">, il coro delle Ondine e dei Silfidi era nascosto dietro una tenda e si sentivano queste voci che fluttuavano nell&#8217;aria ; era veramente una cosa magica. Questo \u00e8 un coro che non si limita a eseguire ma che partecipa ; ecco perch\u00e9 sono cos\u00ec disponibili con i registi anche quando chiedono delle cose francamente un po&#8217; strane o con i direttori quando propongono letture un po&#8217; diverse.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Non sono sclerotizzati, non sono alla difesa a oltranza di una presunta o pretesa tradizione: sono duttili, sono aperti e soprattutto hanno questa intelligenza di capire quando il fatto tecnico debba essere esaltato al massimo proprio per produrre l&#8217;arte, come il fatto artistico sia il risultato di un lungo lavoro tecnico, freddo, a tavolino.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Era il giugno 2008 quando entrai qui dentro per la prima volta, a fare il <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>Requiem <\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">di Verdi ; sono state qualcosa come mille serate che abbiamo fatto insieme! Un matrimonio! Quasi mai questo coro non ha dimostrato la sua affezione, il suo amore per la musica e per il proprio lavoro: \u00ab \u00e8 l&#8217;amor che move il sole e l&#8217;altre stelle \u00bb L&#8217;opera \u00e8 amore, cio\u00e8 la capacit\u00e0 di dire quello che \u00e8 indicibile alla parola : questo lo diceva un grande siciliano, Nino Pirrotta, quando lui che si occupava di musica rinascimentale e barocca spiegava le scelte artistiche dei musicisti ; perch\u00e9 Monteverdi si rivolge a dei poeti modesti ? Perch\u00e9 \u00e8 la musica che deve dire quello che c&#8217;\u00e8 dietro la parola, deve dire quello che \u00e8 indicibile alla parola ; e quale strumento pi\u00f9 privilegiato del coro ? Quello che mi auguro, se mi sopporteranno ancora e continuero&#8217; a lavorare qui, \u00e8 di poter potenziare l&#8217;attivit\u00e0 concertistica, anche a livello del repertorio romantico, tardo romantico, novecentesco; c&#8217;\u00e8 molto repertorio che andrebbe valorizzato: autori come Kodai, Jan\u00e1\u010dek o anche Liszt, come Schubert che potrebbero essere riproposti con maggiore frequenza. La cosa che non sono riuscito ancora a fare qui \u00e8 la Messa Solenne di Rossini, che ho fatto tante volte e che ho avuto l&#8217;onore di fare con un grandissimo musicista che \u00e8 Michele Campanella. Apprezzo molto il lavoro che Peter de Caluwe sta facendo sui cartelloni, che sono costruiti in modo interessante, efficace, innovativo; e mi preme dire che, a differenza di altri suoi colleghi, \u00e8 persona molto disponibile, semplice, con cui si puo&#8217; parlare in maniera aperta ; in genere le persone di potere sono chiuse nella loro torre d&#8217;avorio e poco disponibili a trattare con capo di dipartimento seppur delicato come quello del coro, a parlare di progetti, a investire su questo strumento, e quindi devo dire un grande grazie alla sua -a parer mio- ottima conduzione.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> <span lang=\"it-IT\"><b>Ci sono varie scuole nel modo di essere direttore di coro?<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Direi di si. Sono due le grandi scuole: una mediterranea, che fa capo a quelli che sono stati i miei due grandi maestri Romano Gandolfi e Norbert Balatsch, che privilegia un fatto vocale latino, mediterraneo, con un suono tendenzialmente &#8216;coperto&#8217;, scuro e soprattutto che cerca molto il colore, e attraverso il colore di comunicare delle emozioni. E l&#8217;altra scuola, non meno importante e non meno gloriosa, che si rif\u00e0 pi\u00f9 che altro al nord Europa, particolarmente alla Germania, all&#8217;Inghilterra, ai paesi scandinavi e un po&#8217; anche alla Francia, in parte. Si rif\u00e0 alla grandissima tradizione, che purtroppo da noi si \u00e8 persa, del canto corale nelle chiese.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Avendo loro queste chiese molto ampie, l&#8217;eco, il vibrato glielo fa la chiesa : ecco perch\u00e8 hanno questa vocalit\u00e0 tendenzialmente pi\u00f9 chiara, pi\u00f9 leggera e forse hanno una maggiore cura di certi aspetti ove noi tendiamo a esaltarne altri. Io posso dire di far parte della prima, anche se guardo con molto rispetto a chi lavora in questo altro modo. Pero&#8217; alla fine nel nostro mestiere siamo veramente tutti un po&#8217; dei cani sciolti ; direttore di coro si diventa dopo i cinquanta anni : prima sei, tutto sommato, un apprendista !<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\"><b>Com&#8217;\u00e8 lei nel lavoro? Perfezionista?<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Martino Faggiani non \u00e8 una persona simpatica ! Non \u00e8 famoso per essere persona simpatica ! Il coro qui ha una grande pazienza. \u00c8 talmente difficile realizzare questo matrimonio fra ragione e sentimento ! \u00c8 una cosa faticosa, difficile, frustrante, che ti mette costantemente di fronte ai tuoi limiti.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\">\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\"><b>Giovanni Zambito<\/b><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; Bruxelles, Martino Faggiani: \u201cla musica ha il potere di dire quello che \u00e8 indicibile alla parola\u201d L&#8217;intervista al [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,10],"tags":[],"class_list":["post-4227","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4227","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4227"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4227\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4227"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4227"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4227"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}