{"id":42320,"date":"2023-08-29T21:33:41","date_gmt":"2023-08-29T21:33:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=42320"},"modified":"2023-08-29T21:33:41","modified_gmt":"2023-08-29T21:33:41","slug":"taranto-perde-nicola-cippone-il-cantore-della-citta-delle-sue-pietre-della-sua-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=42320","title":{"rendered":"Taranto perde Nicola Cippone, il cantore della citt\u00e0, delle sue pietre, della sua storia"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-42320 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=42321'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/9788894092387-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=42322'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/taranto-265190_1280-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p align=\"center\">\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: x-large;\">Taranto perde Nicola Cippone,<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: x-large;\">il cantore della citt\u00e0, delle sue pietre, della sua storia<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">TARANTO &#8211; Ho sempre in libreria il suo ultimo libro legato a <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Taranto<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">: \u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Il Borgo prima del Borgo<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u201d, archeologia di una citt\u00e0 millenaria che Nicola teneva nel suo cuore, come nel cuore era l\u2019Anfiteatro, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>uguale a quello di Verona<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">, che lui ha visto coperto dalla cecit\u00e0 di urbanisti da quattro soldi che Taranto non meritava. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> <span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il mio incontro con lui, al di l\u00e0 di vecchie frequentazioni politiche, fu legato ad un corso di formazione a <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Montemesola<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">, dove incaricato da me come docente, cambi\u00f2 completamente il punto di vista di allievi delusi dal vivere in un\u2019area interna.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ha scavato negli archivi storici di tutto il sud. E\u2019 una miniera di notizie, dettagli, fatti e fatterelli sui popoli antichi che popolavano le nostre terre: Iapigi, Parteni e Messapi, Peuceti e Appuli, Greci e Romani, dal Medioevo al Rinascimento. Ha scritto diversi libri su questi argomenti.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">A <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Montemesola<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> parl\u00f2 del Palazzo Marchesale, del clero di Grottaglie, delle battaglie per il territorio, dei trappeti ipogei dell\u2019oro giallo della <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Taranto<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> del\u2019600, ma voglio ricordarlo con il racconto della lezione all\u2019aperto di 23 anni anni fa.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u201c<span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Vicino alla gravina, scavato nella roccia, c\u2019era un trappeto: un frantoio ipogeo usato per la spremitura delle olive dal \u2018500 fino ai primi dell\u2019800. Un antro spettrale interamente infestato da pipistrelli che svolazzano radendo le nostre teste. Nel fondo troneggiava, spostata dal sito, la grande ruota di pietra ch\u2019era utilizzata per macinare le olive. L\u2019olio era l\u2019oro giallo di quei tempi.\u201d <\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Nicola aveva descritto l\u2019ambiente sociale di quel periodo storico. Nei trappeti venivano utilizzati bambini a raccogliere le olive e per mesi, durante la campagna olearia, erano costretti a stare sotto terra a guardia del prezioso liquido dei feudatari. Per questo motivo s\u2019intravedevano giacigli fatti di pietra e piccoli altari per garantire il minimo, per la salute del corpo e dello spirito.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Quando uscimmo dal trappeto sembrava che fossimo stati vomitati dalla pancia della gravina. Nicola si era messo a girare nella campagna, saltellando con movimenti un po\u2019 goffi sulle pietre. Ogni tanto scuoteva la testa dicendo: <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>\u201cNon \u00e8 possibile, eppure stavano qui!<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> \u201cCosa stai cercando \u2013 gli chiesi- \u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Dei fori sulla roccia. Maledizione, erano qui<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> \u2013 imprec\u00f2 il professore. <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>\u201cProfesso\u2019, guardate qui, forse sono questi?\u201d<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> domand\u00f2 uno dei ragazzi. Nicola corse verso quel punto ed esclam\u00f2: \u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Ecco s\u00ec, sono questi!\u201d<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">I buchi per terra erano tanti, sparsi un po\u2019 dovunque. Perfettamente allineati, in fila alcuni, in cerchi concentrici altri. Nicola descriveva, facendo ampi gesti con le mani, quello che doveva essere un grande villaggio capannicolo di cinquemila anni addietro.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">In una piccola altura, l\u00ec vicino, c\u2019era persino una piazza, interamente scavata nella roccia. Serviva per battere il grano, ma anche come luogo di socializzazione. \u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Siamo qui da sempre<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u201d pensavo a quello che aveva detto in aula il professore.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il secondo giorno alla visita esterna Nicola fu accompagnato da Saverio, l\u2019altro docente che aveva parlato delle risorse delle aree interne. Andammo a visitare alcune antiche masserie del circondario. Quando camminavamo nella campagna, Nicola spiegava in continuazione. Era come se parlasse con i ruderi, come se conoscesse quel territorio metro per metro.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u201c<span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Guardate, qui in questo tratturo sono ben visibili i segni dei carri. Queste carreggiate sono state per molti secoli le uniche vie di comunicazione tra i casati ed i paesi<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">, &#8211; disse Nicola. &#8211;<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Le masserie erano tutte in grave stato di abbandono. Un patrimonio<\/i><\/span><\/span> <span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>culturale di grande valore. Alcune stanno l\u00ec da pi\u00f9 di quattro secoli. Un pezzo della storia sperduto nella maggese.\u201d<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Dovevamo trovare una struttura che potesse essere utilizzata dai ragazzi per la loro impresa.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ma ci muovevamo in un campo per noi ignoto. Non sapevamo nulla della propriet\u00e0 di quelle aziende, molte erano gi\u00e0 state vendute. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Quella sera l\u2019aria era diventata fredda e sferzante. Arrivammo nei pressi del <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Mar Piccolo<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">. La citt\u00e0 si intravedeva avvolta dai fumi dell\u2019acciaieria. Davanti a noi c\u2019era il rudere della masseria del Barone Pazzo, il cui toponimo richiamava chiss\u00e0 quali misteriose vicende. Sotto: cisterne di epoca romana, si aprivano dappertutto. E ancora un piccolo trappeto nascosto da un albero di fichi, e tante, tante tombe gi\u00e0 visitate dai tombaroli.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Era come un vero parco archeologico, abbandonato l\u00e0, davanti a noi. <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Nicola<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> stava immobile a guardare quel posto scoperto e frequentato da una vita. Millenni di memoria di epoche varie dispersi nella campagna. E per davvero Nicola era riuscito a far parlare le pietre. Quasi sentivo, portato dal vento, come un sottile brusio, la voce del tempo.\u201d Ciao Nicola!<\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Roberto De Giorgi<\/b><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Taranto perde Nicola Cippone, il cantore della citt\u00e0, delle sue pietre, della sua storia TARANTO &#8211; Ho sempre in [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[43,10],"tags":[],"class_list":["post-42320","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-historias","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42320","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=42320"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42320\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=42320"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=42320"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=42320"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}