{"id":43385,"date":"2023-09-14T13:55:41","date_gmt":"2023-09-14T13:55:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=43385"},"modified":"2023-09-14T13:55:41","modified_gmt":"2023-09-14T13:55:41","slug":"eleonora-duse-e-la-cultura-russa-del-tragico-e-del-sottosuolo-di-pierfranco-bruni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=43385","title":{"rendered":"Eleonora Duse e la cultura russa del tragico e del sottosuolo di Pierfranco Bruni"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/20230914_150656.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-43386\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/20230914_150656.jpg\" alt=\"\" width=\"2896\" height=\"2896\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/20230914_150656.jpg 2896w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/20230914_150656-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/20230914_150656-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/20230914_150656-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/20230914_150656-1024x1024.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 2896px) 100vw, 2896px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div dir=\"auto\"><em>Eleonora Duse e la cultura russa del tragico e del sottosuolo\u00a0<\/em><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><em>Pierfranco Bruni\u00a0<\/em><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<p>Eleonora Duse lesse con molta attenzione gli scrittori russi. Avrebbe voluto inserire nel suo repertorio i drammi pi\u00f9 vicini alla sua introspezione esistenziale. Oltre a Cechov che approfond\u00ec con uno scavo teatrale psicologico e a Pushkin con il quale si immerse nella sua poetica erano sul suo cammino sia Tolstoj che Dostoevskij. Il Tolstoj di quella povera gente che inizia un viaggio sino a raggiungere la confessione della resurrezione.<br dir=\"auto\" \/>Soprattutto Dostoevskij lo avvertiva sui suoi passi con i personaggi dell&#8217;inquietudine e dell&#8217;ironia dolorante. Avrebbe voluto portare sulla scena le donne, con il loro tragico vivere l&#8217;esistenza, che abitano la temperie umana dell&#8217;Idiota. Un dramma nel tragico. Ma era la letteratura russa con i suoi tempi e le meditazioni che affascinava Eleonora sia nel suo cammino di donna che sulla scena.<br dir=\"auto\" \/>D&#8217;altronde aveva attentamente studiato Gor&#8217;kij dei \u00abI bassifondi\u00bb ed era parte integrante del suo repertorio. Sui palcoscenici italiani aveva assunto il titolo \u00abL&#8217;albergo dei poveri\u00bb e venne rappresentato, se pur in solo due appuntamenti, nel 1905. Sia in Francia con la compagnia di Aur\u00e9lien Luigin\u00e9-Po\u00eb al Th\u00e9\u00e2tre de l&#8217;OEuvre di Parigi sia al Manzoni di Milano con la Compagnia Talli-Gramatica-Calabresi.<\/p>\n<div dir=\"auto\">Il suo legame culturale con Stanislavskij resta fondamentale e non solo per Eleonora ma anche per lo stesso attore e studioso russo. Infatti Stanislavskij dichiar\u00f2 che dopo avere assistito a uno spettacolo di Eleonora pens\u00f2 a come realizzare il Teatro d&#8217;arte di Mosca tanto che Alisa Koonem, attrice allieva di Stanislavskij, ebbe a dire che \u00abSe non si recita come lei bisogna abbandonare per sempre il teatro\u00bb.<\/p>\n<div dir=\"auto\">Dunque.<br dir=\"auto\" \/>La relazione tra Eleonora e la cultura russa fu fondamentale. Seguitissima come attrice in quelle citt\u00e0 e soprattutto a San Pietroburgo dove le file degli spettatori per assistere ad una sua rappresentazione erano immense. Fu un mito in Russia.<br dir=\"auto\" \/>Il suo modello di recitazione, il suo porsi in scena, la sua malinconia di attrice e la sua intelligenza percettiva di capo comica la rendono in quei teatri ancora di pi\u00f9 divina e sublime. Vi porta l&#8217;innovazione della recita ma soprattutto dell&#8217;attore moderno.<br dir=\"auto\" \/>L&#8217;attore personaggio che decodifica il ruolo del protagonista che, se pur non amato dal teatro russo, incarna una centralit\u00e0 fondamentale: la presenza. Ovvero la possibilit\u00e0 di espressione con una evidente sottolineatura della fisicit\u00e0. Recitare con il corpo pi\u00f9 che con le parole. Infatti lei recitava in lingua italiana ma era la gestualit\u00e0 che sottolineava il vero linguaggio.<br dir=\"auto\" \/>Eleonora non era soltanto l&#8217;attrice, il personaggio in scena, la teatrante. Era sempre lei: Eleonora Duse.<br dir=\"auto\" \/>Nella lettera a Konstantin Stanislavskij Eleonora ebbe a sottolineare: \u00abNel suo teatro ho attinto nuovamente alla verit\u00e0 e alla poesia. La poesia e la verit\u00e0 sono le sorgenti piu profonde per la sostanza della nostra arte e per l\u2019anima dell\u2019artista\u00bb.<br dir=\"auto\" \/>La Russia del teatro a questo guardava. Lei ha ripagato questa devozione non saltando mai una replica. Anzi sempre con maggiore impegno ogni replica era come la prima. Una attrice italiana nel cuore della cultura russa.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Concludendo la sua tourn\u00e9e a Mosca nel 1891 Eleonora scrisse: \u00abProfondamente commossa delle accoglienze, lascio questo paese, al quale mi sono sinceramente affezionata\u00bb. Il luogo e la sua cultura letteraria sono state delle chiavi di lettura di una tradizione slava fortemente interiorizzata da Eleonora.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Il suo Cechov fu un viaggio tra l&#8217;anima e il tempo delle pause, dello sguardo e del silenzio. Non solo una attrice sulla ribalta del teatro ma una donna. Eleonora non ha mai smesso di interpretare se stessa. Quel sottosuolo tragico dostoevskijano lo ha portato nel cuore oltre che sulla scena e la rappresentazione dei drammi.<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Eleonora Duse e la cultura russa del tragico e del sottosuolo\u00a0 Pierfranco Bruni\u00a0 Eleonora Duse lesse con molta attenzione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-43385","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43385","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=43385"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43385\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=43385"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=43385"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=43385"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}