{"id":43790,"date":"2023-09-18T21:28:59","date_gmt":"2023-09-18T21:28:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=43790"},"modified":"2023-09-18T21:28:59","modified_gmt":"2023-09-18T21:28:59","slug":"sarah-bernhardt-a-cento-anni-dalla-scomparsa-la-celebrazione-del-teatro-moderno-di-pierfranco-bruni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=43790","title":{"rendered":"Sarah Bernhardt a cento anni dalla scomparsa. La celebrazione del teatro moderno di  Pierfranco Bruni"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/20230918_221930.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-43791\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/20230918_221930.jpg\" alt=\"\" width=\"170\" height=\"227\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/20230918_221930.jpg 170w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/20230918_221930-112x150.jpg 112w\" sizes=\"(max-width: 170px) 100vw, 170px\" \/><\/a><\/p>\n<div class=\"\">\n<div class=\"aHl\"><\/div>\n<div id=\":65\" tabindex=\"-1\"><\/div>\n<div id=\":5s\" class=\"ii gt\">\n<div id=\":5r\" class=\"a3s aiL \">\n<div dir=\"auto\">\n<div dir=\"auto\"><em>Sarah Bernhardt a cento anni dalla scomparsa. La celebrazione del teatro moderno<\/em><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><em>Pierfranco Bruni\u00a0<\/em><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<p>Sarah Bernhardt porta sulla scena il personaggio. Non i personaggi. La teatralit\u00e0 \u00e8 caratterizzata dalla scena di un unico personaggio centrale che svolge una peculiare sistematicit\u00e0 del protagonista. \u00c8 in realt\u00e0 come se sulla scena ci fosse solo questo personaggio e il resto \u00e8 contorno. Sostanzialmente la recita \u00e8 lei: Sarah. Lei occupa la scena.<\/p>\n<div dir=\"auto\">La coralit\u00e0 \u00e8 a s\u00e9 stante rispetto al ruolo del centro che \u00e8 sempre occupato da lei. Al contrario di Eleonora Duse che pur restando il personaggio edificante si serve sempre di una dimensione corale.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Sarah arriva sulla ribalta da sola, ed \u00e8 come tutto si aprisse intorno a lei senza mai confondersi con gli altri e le altre.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Eleonora Duse \u00e8, invece, parte integrante in un intreccio tra scena, ribalta e anche retroscena. Due aspetti completamente diversi di concepire il teatro ma anche il rapporto con il pubblico. Sarah \u00e8 pi\u00f9 cinematografica. Infatti sar\u00e0 una icona del cinema muto.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Eleonora resta pi\u00f9 teatrale anche quando interpreta il suo unico film.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Eleonora pi\u00f9 mediterranea e profondamente calata nella cultura italiana con radici che riportano alla struttura teatrale napoletana.<\/div>\n<div dir=\"auto\">D&#8217;altronde il suo rapporto con Martino Cafiero, il suo primo amore reale con il quale avr\u00e0 un figlio, e Matilde Serao la legano fortemente al Mediterraneo come sar\u00e0 legata alla cultura greca da D&#8217;Annunzio. Sarah ed Eleonora si incontreranno a Parigi nel giugno del 1897.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Sarah \u00e8 parigina nel fondo della sua espressivit\u00e0. Infatti nasce a Parigi nel 1844. A Parigi studia recitazione al Conservatorio e viene scritturata proprio dal Teatro Francese. Recita le opere degli autori francesi: da Racine a Victor Hugo, da Moli\u00e8re a Dumas. Fino a portare sulle scene nel 1881 la \u00abMarsigliese\u00bb.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">L&#8217;anno successivo \u00e8 la volta de \u00abLa signora delle Camelie\u00bb di Dumas figlio. Opera che verr\u00e0 portata sulle scene anche da Eleonora Duse. Oltre i suoi viaggi per lavoro quasi in tutto il mondo ritorna spesso nella sua Francia.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Nel 1890 interpreta la Giovanna D&#8217;Arco nell&#8217;opera di Barbier e sempre nello stesso anno la Cleopatra di Sardou. Si confronta anche con il teatro inglese e soprattutto con Shakespeare. Porta al cinema nel 1908 \u00abLa signora delle camelie\u00bb e nel 1912 negli Stati Uniti si pu\u00f2 vedere \u00abLa reine Elizabeth\u00bb.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Comunque Racine resta un suo riferimento e un cavallo di battaglia internazionale.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Dopo aver iniziato le riprese \u00abLa veggente\u00bb a casa sua, stava gi\u00e0 male, muore a Parigi dopo undici giorni. Era il 26 marzo del 1923. Siamo al centenario della morte di Sarah Bernhardt.\u00a0<br dir=\"auto\" \/>\n<\/div>\n<div dir=\"auto\">\u00c8 chiaro che Sarah Bernhardt con Eleonora Duse, al di l\u00e0 di alcune sfaccettature polemiche, restano due capisaldi del teatro moderno e della modalit\u00e0 della recita.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Direi che sono anche oggi due pilastri dello \u00absdoganamento\u00bb di un teatro d&#8217;arte che entra in una visione prettamente letteraria. \u00c8 come se romanzo e teatro creassero un intreccio dentro le letterature che scavano nella vita. Entrambe portano sulla scena la vita.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Nella loro vita il teatro recita. Sul palcoscenico e nel cinema le storie che raccontano diventano necessariamente le loro vite e forse anche i loro destini. Si pensi a \u00abCenere\u00bb interpretato da Eleonora. O alla interpretazione della signora delle camelie vissuta da entrambe.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Il teatro non \u00e8 l&#8217;altra vita. \u00c8 la vita. La commedia \u00e8 il fondamento nella regia e nel \u00abpossedere\u00bb la ribalta. Eleonora era la regista di se stessa, ovvero la\u00a0 capocomica. Cos\u00ec per il teatro francese ricontestualuzzato da Sarah. Due dive o due divine. Moriranno ad un anno di distanza l&#8217;una dall&#8217;altra. Di Sarah dir\u00e0 Oscar Wilde che se ne and\u00f2 quando era \u00abstanca del giorno senza sole\u00bb.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Proust scav\u00f2 in Sarah e lei cerc\u00f2 di ritrovarsi nei personaggi proustiani. Proust morir\u00e0 un anno prima di Sarah. Chi sopravvisse a Sarah e ad Eleonora fu D&#8217;Annunzio, il quale aveva visto negli occhi della francese la notte della luce e in Eleonora la donna che non seppe amare fino in fondo.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Dunque. Vite spettinate al vento della malinconia del tempo perduto. Ma resta fondamentale l&#8217;incontro tra la tradizione del teatro italiano con quello parigino.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Gli amori, la bellezza, la rappresentazione sono delle icone intagliate tra i linguaggi della parola e del corpo.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Sarah aveva bisogno della scena e della parola. Eleonora del corpo come linguaggio e del silenzio come parola.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Il mito si decodifica non nella storia, ma nelle geografie delle esistenze che diventano espressivit\u00e0 di un dialogo tra la ribalta e il pubblico in uno spaginare le vite rendendole archetipi del sublime.<\/div>\n<div dir=\"auto\">E cos\u00ec \u00e8 stato. Ma il teatro moderno tra personaggio e coralit\u00e0 si era aperto allo spettacolo attraverso elementi di comparazioni tra le diverse arti.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sarah Bernhardt a cento anni dalla scomparsa. 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