{"id":44035,"date":"2023-09-22T21:41:25","date_gmt":"2023-09-22T21:41:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=44035"},"modified":"2023-09-22T21:41:25","modified_gmt":"2023-09-22T21:41:25","slug":"un-filosofo-che-incontro-il-pensiero-debole-con-nietzsche-e-heidegger-possibile-non-mi-convince-di-pierfranco-bruni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=44035","title":{"rendered":"Un filosofo che incontr\u00f2 il pensiero debole con Nietzsche e Heidegger. Possibile? Non mi convince di Pierfranco Bruni"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/images.jpeg-9.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-44036\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/images.jpeg-9.jpg\" alt=\"\" width=\"259\" height=\"195\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/images.jpeg-9.jpg 259w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/images.jpeg-9-150x113.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 259px) 100vw, 259px\" \/><\/a><\/p>\n<div class=\"gE iv gt\"><\/div>\n<div class=\"\">\n<div id=\":d6\" tabindex=\"-1\"><\/div>\n<div id=\":8w\" class=\"ii gt\">\n<div id=\":8x\" class=\"a3s aiL \">\n<div dir=\"auto\">\n<div dir=\"auto\"><em><strong>Un filosofo che incontr\u00f2 il pensiero debole con Nietzsche e Heidegger. Possibile? Non mi convince<\/strong><\/em><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><em><strong>Pierfranco Bruni\u00a0<\/strong><\/em><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Con Gianni Vattimo il cosiddetto \u00abpensiero debole\u00bb aveva chiarito la crisi del tempo moderno. La discussione, comunque, \u00e8 complessa e vasta e ci si apre ad orizzonti che trovano in Nietzsche e Heidegger dei punti di riferimento con i quali la cultura dovr\u00e0 ancora fare i conti. Ma \u00e8 possibile che Nietzsche e Heidegger siano pensiero debole?<\/div>\n<p>Non si tratta di discutere di una filosofia \u00abpratica\u00bb o della prassi superata dell&#8217;oltre ideologia. Neppure di una filosofia che cerca nella \u00abmateria\u00bb la progressiva visione del moderno ma l&#8217;attraversamento di esso. Tanto meno di focalizzare l&#8217;attenzione della riflessione sul \u00abpensiero debole\u00bb. Di pensiero debole si tratta ma non per sconfingere il pensiero profondo. Altrimenti non avrebbero avuto senso gli studi su Schleiermacher, Heidegger e prima di Nietzsche. Ma ho molte perplessit\u00e0 che Nietzsche sia tra le trame di un pensiero debole. Il tragico \u00e8 pensiero tragico o no? \u00c8 Zarathustra e il male e il bene ma \u00e8 soprattutto un archetipo. Heidegger \u00e8 il tempo dell&#8217;essere nell&#8217;essere e nel tempo.<\/p>\n<div dir=\"auto\">Filosofi della caverna e del tragico nel tempo tragico della modernit\u00e0 offesa. Piuttosto di una volont\u00e0 di sconfiggere ci\u00f2 che la metafisica aveva introdotto nel pensiero da Platone in poi. Socratico ed aristotelico l&#8217;animale vagante della foresta giunge nella metropoli e uccide non i selvaggi ma i cittadini con cappello o bombetta e bastone con il pomo in ori o argento.<\/div>\n<div dir=\"auto\">La libert\u00e0 come principio di in assoluto va oltre la metafisica. Ovveto Agostino \u00e8 una confessione soltanto, ma il razionale \u00e8 una legge che regola persino la metafisica del dubbio. Neppure Pascal avrebbe senso dal momento che si interroga sul dubbio. Il relativismo \u00e8 mangiare le regole nella societ\u00e0 di fine Ottocento che pur uscendo dalla Rivoluzione fa un giro di boa e catapulta l&#8217;Illuminismo nel Risorgimento identitario.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Le sue indicazioni diventano una contraddizione nel momento in cui cerca di legare la debolezza del pensiero debole al relativismo di un socialismo cattolico che per\u00f2 deve restare senza tradizione. Da questo punto di vista lo scontro, chiaramente dialettico e sano, si disputa tra un Dio testamentario antico e un Cristo sinottico. Chi sale sulla Croce? E chi scende e diventa rivelazione? Ma la rivelazione non \u00e8 contemplata perch\u00e9 il cristo in Croce \u00e8 la morte di Dio.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Qui non basta per\u00f2 il Tempo delirante di Heidegger o l&#8217;essere del tempo. Ma il tragico ecce homo di Nietzsche. Siamo relativi nello spazio di un tempo relativo che contempla nastica e morte. Il socialismo platonico senza la metafisica dell&#8217;anima non pu\u00f2 compiersi perch\u00e9 l&#8217;asistematica Maria Zambrano trova nei Beati non solo la beatitudine ma la provvidenza.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Entrambi sono idee metafisiche. Guanni Vattimo lancia qui una sfida all&#8217;uomo moderno. Cosa sar\u00e0 mai la modernit\u00e0 nell&#8217;antimodernismo della tradizione? Domanda che risponde alla vasta bibliografia di Vattimo.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Cos\u00ec: Essere, storia e linguaggio in Heidegger\u00a0(1963; 2a ed. 1989);\u00a0Poesia e ontologia\u00a0(1967);\u00a0<wbr \/>Schleiermacher filosofo dell&#8217;interpretazione\u00a0(1968);\u00a0<wbr \/>Il soggetto e la maschera\u00a0(1974), importante monografia su Nietzsche;\u00a0Le avventure della differenza\u00a0(1980);\u00a0Al di l\u00e0 del soggetto\u00a0(1981);\u00a0Il pensiero debole\u00a0(raccolta di saggi curata in collab. con P. A. Rovatti, 1983);\u00a0La fine della modernit\u00e0\u00a0(1985);\u00a0La societ\u00e0 trasparente\u00a0(1989);\u00a0Etica dell&#8217;interpretazione\u00a0(1989);\u00a0<wbr \/>Oltre l&#8217;interpretazione\u00a0(1994);\u00a0<wbr \/>Credere di credere\u00a0(1996);\u00a0Vocazione e responsabilit\u00e0 del filosofo\u00a0(2000);\u00a0Dopo la cristianit\u00e0. Per un cristianesimo non religioso\u00a0(2002);\u00a0Il socialismo ossia l&#8217;Europa\u00a0(2004);\u00a0Il futuro della religione\u00a0(in collab. con R. Rorty, 2005);\u00a0Non essere Dio. Un&#8217;autobiografia a quattro mani\u00a0(in collab. con P. Paterlini, 2006);\u00a0Ecce comu. Come si ri-diventa ci\u00f2 che si era\u00a0(2007);\u00a0Addio alle verit\u00e0\u00a0(2009);\u00a0Introduzione all&#8217;estetica\u00a0(2010);\u00a0<wbr \/>Hermeneutic communism\u00a0(con S. Zabala, 2011);\u00a0Della realt\u00e0. Fini della filosofia\u00a0(2012);\u00a0Non essere Dio\u00a0(2016);\u00a0Essere e dintorni\u00a0(2018);\u00a0Scritti filosofici e politici\u00a0(2021).<\/div>\n<div dir=\"auto\">Un processo ermeneutico che per\u00f2 individua nei classici l&#8217;asse intorno al quale si muove quel pensiero che nasce come pensiero profondo o forte e negli Novanta del novecento diventa, appunto, debole. Perch\u00e9 \u00e8 consapevole che la classicit\u00e0 penetra la struttura della tradizione e con molta coerenza ebbe a dire: \u00abCome la letteratura occidentale non sarebbe pensabile senza i poemi omerici, senza Shakespeare, senza Dante, cos\u00ec la nostra cultura nel suo pi\u00f9 ampio insieme non avrebbe senso se volessimo tagliarne via il cristianesimo\u00bb.<\/div>\n<div dir=\"auto\">La verit\u00e0 diventa cos\u00ec il dubbio che possa esistere la perfezione del dubitare. A cosa porta tutto ci\u00f2? A tale considerazione: \u00abIl fatto paradossale \u00e8 che proprio la passione per la verit\u00e0, la coscienza, nella sua ricerca del vero, \u00e8 giunta a mettere in crisi se stessa: ha scoperto, appunto, di essere solo una passione come le altre\u00bb.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Certo siamo dentro la coscienza della ermeneutica,\u00a0 ma mai dentro una possibile discutibile metafisica che \u00e8 comunque esclusa dal pensare al pensiero come uomo di una lettura antropologica dell&#8217;umanesimo. Infatti con una sua coerenza di fondo, condivisibile o meno, dir\u00e0: \u00abIl comunismo, la societ\u00e0 senza classi, restano l\u2019unico orizzonte contro il dio mercato\u00bb.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Pi\u00f9 esplicitamente filosofico \u00e8 il seguito, sottolineer\u00e0: \u00abI concetti reggenti della metafisica \u2013 come l\u2019idea di una totalit\u00e0 del mondo, di un senso unitario della storia, di un soggetto autocentrato capace eventualmente di appropriarsene \u2013 si rivelano come mezzi di disciplinamento e rassicurazione non pi\u00f9 necessari nel quadro delle attuali capacit\u00e0 di disposizione della tecnica. (&#8230;). La debolezza del pensiero nei confronti del mondo, e dunque anche della societ\u00e0, \u00e8 probabilmente solo un aspetto della impasse in cui il pensiero si \u00e8 venuto a trovare alla fine della sua avventura metafisica\u00bb.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Non sancisce la fine della metafisica. La celebra. In virt\u00f9 di ci\u00f2 neppure la Ragione avrebbe senso. Gianni Vattimo, un filosofo che annulla completamente una ontologia, ma riprende come decodificazione di un codice di pensiero la ideologia della filosofia.\u00a0 Gianni Vattimo \u00e8 stato un filosofo ma anche un uomo politico nato a Torino il\u00a0<a>1936 e morto a Rivoli il 2023<\/a>). Certo,\u00a0 non appartiene ai processi filosofici della mia dimensione filosofica, ma \u00e8 stato un chiarificatore nella modernit\u00e0 sradicante.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Resta un dubbio pur nella non Ragione. Heidegger \u00e8 metafisico nel concetto laico del tempo. Ma \u00e8 metafisico nella espressione dell&#8217;essere.\u00a0 O no? E Nietzsche? \u00c8 il modello filosofico greco che riscopre la metafisica e la lacera nella Gaia scienza ma negli Idilli di Messina \u00e8 profondamente metafisico. Non mi convince Vattimo. Una non ragione nella volont\u00e0 di non conoscenza del tempo.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un filosofo che incontr\u00f2 il pensiero debole con Nietzsche e Heidegger. Possibile? 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