{"id":44251,"date":"2023-09-27T16:51:44","date_gmt":"2023-09-27T16:51:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=44251"},"modified":"2023-09-27T16:51:44","modified_gmt":"2023-09-27T16:51:44","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-2767","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=44251","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/image001-3.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-44249\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/image001-3.png\" alt=\"\" width=\"343\" height=\"46\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/image001-3.png 343w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/image001-3-300x40.png 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/image001-3-150x20.png 150w\" sizes=\"(max-width: 343px) 100vw, 343px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Venerd\u00ec\u00a029 e sabato 30 settembre\u00a02023\u00a0alle ore 20,\u00a0in sala Mehta, il\u00a0direttore principale Daniele Gatti\u00a0affronta il primo appuntamento del ciclo sinfonico\u00a0\u00abBeethoven\u00a0&#8211;\u00a0Honegger e l&#8217;Europa\u00bb<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Cinque occasioni, replicate tutte in due serate, \u00a0con l\u2019esecuzione dei 5 concerti per pianoforte e orchestra di Ludwig van Beethoven, l\u2019integrale delle 5 sinfonie di Arthur Honegger e una composizione di un autore europeo del XX secolo<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong><u>Il ciclo delle cinque sinfonie di Arthur Honegger \u00e8 proposto integralmente per la prima volta in Italia<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Solista, al pianoforte,\u00a0Filippo Gorini.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Firenze, 27 settembre 2023<\/em>\u00a0\u2013\u00a0Sul podio della\u00a0<strong>Sala Mehta<\/strong>,\u00a0<u>in doppia data\u00a0<\/u><u>venerd\u00ec\u00a029 e sabato 30 settembre 2023 alle ore 20<\/u>, il direttore principale\u00a0<strong>Daniele Gatti<\/strong>\u00a0torna alla guida dell&#8217;<strong>Orchestra del Maggio\u00a0<\/strong>dopo gli applauditi concerti del \u00abCiclo\u00a0\u010cajkovskij\u00bb dello scorso 85\u00b0 Festival del Maggio. Il maestro Gatti propone un nuovo ciclo sinfonico\u00a0<strong>\u201cBeethoven-Honegger e l&#8217;Europa\u201d\u00a0<\/strong>dirigendo i cinque concerti per pianoforte e orchestra di\u00a0<strong>Ludwig van Beethoven<\/strong>, le composizioni di alcuni fra i pi\u00f9 importanti autori del XX secolo: Igor\u00a0Stravinski, Ottorino Respighi, John Ireland, Paul Hindemith e Claude Debussy\u00a0<strong>ed eseguendo integralmente per la prima volta in Italia<\/strong>\u00a0le cinque sinfonie di Arthur Honegger delle quali sia la prima che la quarta mai eseguite prima d\u2019ora a Firenze.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">Per il primo appuntamento\u00a0dei cinque\u00a0del\u00a0<strong>Ciclo<\/strong><strong>,<\/strong>\u00a0sui leggii dell&#8217;Orchestra\u00a0del Maggio, negli appuntamenti di\u00a0venerd\u00ec\u00a029 e sabato 30, il\u00a0Concerto n. 3 in do minore op. 37 per pianoforte e orchestra di\u00a0<strong>Ludwig van Beethoven<\/strong>;\u00a0la Sinfonia n. 1 in do di\u00a0<strong>Arthur Honegger<\/strong>\u00a0e la suite de\u00a0<em>L&#8217;uccello di fuoco<\/em>\u00a0di\u00a0<strong>Igor Stravinskij<\/strong>\u00a0nella versione del 1919.\u00a0\u00a0Solista al pianoforte\u00a0<strong>Filippo Gorini<\/strong>, giovane talento insignito del celebre e prestigioso \u00abPremio\u00a0Abbiati\u00bb nella categoria miglior solista per l\u2019anno 2022, al suo debutto al Teatro del Maggio.\u00a0Nelle occasioni successive seguiranno i pianisti Enrico Pace, Pietro De Maria, Andrea Lucchesini e Benedetto Lupo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u201cHo desiderato comporre questo ciclo \u00a0&#8211; ha detto il maestro Gatti \u2013\u00a0con le 5 sinfonie di Honegger, con i 5 concerti per pianoforte e orchestra di Beethoven e cinque compositori di 5 scuole: la russa, l\u2019italiana, l\u2019inglese, la tedesca, e la francese senza tenere conto di un \u201cfilo rosso verticale\u201d che rappresentasse un comun denominatore tra i programmi. Bens\u00ec ho tenuto conto e rispettato la cifra distintiva del Maggio e della sua proposta artistica e quindi ho pensato a un percorso che avesse invece una linea orizzontale: nulla accomuna Honegger a Beethoven, questo \u00e8 chiaro, ma a fianco di una proposta di sinfonie rarissime\u00a0 &#8211; \u00a0penso alla Prima, alla Quarta e la Quinta che anche io non ho mai diretto \u00a0&#8211; abbiamo pensato a offrire una sorta di \u201ccontrobilanciamento\u201d al pubblico eseguendo i cinque concerti per pianoforte di Beethoven \u00a0&#8211; che sono pi\u00f9 familiari &#8211; con cinque solisti italiani. Per completare il programma abbiamo scelto le composizioni di cinque autori di scuole diverse, proponendo oltre a ben note composizioni come quella di Stravinskij (<em>L\u2019uccello di fuoco<\/em>, suite) nel primo concerto, o\u00a0<em>Fontane di Roma<\/em>\u00a0di Respighi nel secondo appuntamento, altre meno eseguite; dunque nel terzo eseguiremo un brano di John Ireland, compositore inglese del Novecento meno noto al pubblico al contrario di Britten o Elgar, nel quarto concerto chiuderemo la serata con un brano virtuosistico, forte e potente di Hindemith,\u00a0<em>Konzertmusik<\/em>\u00a0per archi e ottoni; nell\u2019ultimo concerto\u00a0 del 6 e 7 dicembre ci sar\u00e0 Debussy, uno dei miei autori francesi prediletti. Sono curioso di vedere la reazione del pubblico e sono confidente che sar\u00e0 apprezzata perch\u00e9 \u00e8 in linea con la storia pi\u00f9 autentica della nostra istituzione.\u201d<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il Teatro del Maggio, oltre alle guide all\u2019ascolto che hanno inizio 45 minuti prima di ogni concerto e che sono riservate ai possessori del biglietto e che presentano ogni esecuzione in locandina, \u00a0ha organizzato un percorso tematico a ingresso libero \u201cConoscere Honegger\u201d che illustrer\u00e0 la figura del compositore e le sue sinfonie:\u00a0<u>gioved\u00ec 28 settembre alle ore 16<\/u>\u00a0Katiuscia Manetta parler\u00e0 della Sinfonia n.1 in do;\u00a0<u>mercoled\u00ec 4 ottobre alle ore 16<\/u>, Gregorio Moppi parler\u00e0 della Sinfonia n. 2;\u00a0<u>mercoled\u00ec 11 ottobre alle ore 16<\/u>, Giuseppe Rossi illustrer\u00e0 la sinfonia n.3\u00a0<em>Symphonie Liturgique<\/em>; il\u00a0<u>7 novembre alle ore 21<\/u>, Alberto Batisti\u00a0 (con la collaborazione di \u201cIl Foyer\u201d) tratter\u00e0 del \u201cGruppo dei Sei e la musica europea\u201d;\u00a0<u>mercoled\u00ec 15 novembre alle ore 16<\/u>, Marco Cosci parler\u00e0 della Sinfonia n.4\u00a0<em>Deliciae Basilienses<\/em>\u00a0e per finire mercoled\u00ec 29 novembre alle ore 16, \u00a0Francesco Ermini Polacci illustrer\u00e0 la Sinfonia n.5 in re minore ,\u00a0<em>Di Tre Re<\/em>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">&#8211; &#8211; &#8211;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">In apertura al programma, come detto,\u00a0il\u00a0<u>Concerto n. 3 in do minore op. 37 per pianoforte e orchestra di\u00a0Ludwig van Beethoven<\/u>,\u00a0composto fra il 1800 e il 1802 ed eseguito per la prima volta nell\u2019aprile del 1803 al Theater an der Wien con Beethoven stesso al pianoforte. Questo concerto occupa una posizione centrale nella cornice dei cinque concerti per pianoforte e orchestra, tra i due concerti della giovinezza e i due capolavori della maturit\u00e0. Nel Concerto n. 3 la ricchezza inventiva beethoveniana mette a fuoco tutte le possibilit\u00e0 dello strumento, e il pianoforte, capace di slanci tanto lirici quanto drammatici, conquista cos\u00ec il ruolo di protagonista.\u00a0Solista Filippo Gorini\u00a0 che ha dichiarato: \u201cSono molto felice ed emozionato di tornare a suonare a Firenze, questa volta al Teatro del Maggio e con un grande musicista come Daniele Gatti. Beethoven \u00e8 uno degli autori che eseguo pi\u00f9 spesso: amo la forza della sua musica priva di compromessi e capace di esplorare ogni regione dell\u2019animo umano, da quelle tragiche a quelle trionfanti. Per questo \u00e8 cos\u00ec commovente per chiunque. Spero di riuscire a trasmettere tutto questo al pubblico di venerd\u00ec e sabato sera!\u201d<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">Segue la\u00a0<u>Sinfonia n. 1 in do H. 75 di\u00a0Arthur Honegger<\/u>,\u00a0per la prima volta proposta a Firenze,\u00a0composta fra la fine del 1929 alla primavera del 1930, con\u00a0\u00a0il debutto che avvenne il 13 febbraio 1931 all\u2019American Academy of Music di Boston, accompagnato da un caloroso successo: a differenza delle altre quattro sinfonie che seguiranno, la prima manca di qualsiasi traccia programmatica o titolo descrittivo; come le altre \u00e8 articolata in tre movimenti (senza lo Scherzo); inoltre \u00e8 possibile intuire che il virtuosismo strumentale e i passaggi tecnici ardui della Sinfonia n. 1 siano ricollegabili alle doti eccellenti dell\u2019orchestra dedicataria dell\u2019opera, ossia la Boston Symphony Orchestra.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">Chiude la serata una fra le pi\u00f9 conosciute e amate composizioni del XX secolo,\u00a0<em><u>L\u2019uccello di fuoco\u00a0<\/u><\/em><u>di Igor Stravinskij, nella sua versione del 1919<\/u>: ispirato a un\u2019antica favola russa,\u00a0<em>L&#8217;Oiseau de feu<\/em>\u00a0descrive la lotta tra le forze del bene e del male. La composizione fu commissionata a Stravinskij da Sergej Djagilev, il fondatore dei celeberrimi Balletti Russi: inizialmente diede l&#8217;incarico al suo professore di armonia, ma questi non si dimostr\u00f2 all&#8217;altezza del compito e Djagilev pens\u00f2 allora di parlare del lavoro a Stravinskij, il quale vi inizi\u00f2 a lavorare intensamente, terminando il lavoro nel maggio del 1910. Dalla partitura furono tratte nel corso degli anni per ben tre suites che entrarono velocemente nel repertorio delle orchestre europee: la prima (1911) con cinque numeri del balletto, la seconda (1919), la pi\u00f9 nota, con sei numeri musicali e la terza (1945) con dieci numeri.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong><u>La scheda\u00a0del concerto<\/u><\/strong>:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Ludwig van Beethoven\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><u>Concerto n. 3 in do minore op. 37 per pianoforte e orchestra<\/u><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Composto tra il 1800 e il 1802, il\u00a0<em>Concerto n. 3 per pianoforte e orchestra in do minore op. 37<\/em>\u00a0debutta a Vienna il 5 aprile del 1803, con lo stesso Beethoven in veste di solista. La posizione centrale che occupa nella cornice dei cinque concerti per pianoforte e orchestra &#8211; tra i due concerti della giovinezza e i due capolavori della maturit\u00e0\u00a0&#8211; attribuisce a quest\u2019opera un ruolo cardine. Nel\u00a0<em>Concerto n. 3\u00a0<\/em>la ricchezza inventiva beethoveniana mette a fuoco tutte le possibilit\u00e0\u00a0dello strumento, e il pianoforte, capace di slanci tanto lirici quanto drammatici, conquista cos\u00ec il ruolo di protagonista dalla forte individualit\u00e0 contrapposta alla compagine orchestrale. Come da tradizione, \u00e8 l\u2019orchestra ad aprire il dialogo con il solista e nell\u2019Allegro la tonalit\u00e0 d\u2019impianto scelta, il drammatico do minore, serve all\u2019autore per scolpire uno dei suoi temi eroici e incisivi, a cui segue un secondo tema dall\u2019accento malinconico. Il Largo, strutturato nella forma del Lied tripartito, \u00e8 una pagina dall\u2019intenso lirismo che ha il fascino di un nobile recitativo accompagnato da una strumentazione raffinata, mentre nel Rond\u00f2 finale, in cui domina la brillantezza tecnica, il pathos trova sbocco in un ardente slancio trionfale.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Arthur Honegger<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><u>Sinfonia n. 1 in do H. 75<\/u><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Negli anni Venti del secolo scorso Arthur Honegger, compositore svizzero trapiantato a Parigi, aveva conquistato la fama di nuova leva della musica moderna francese guadagnandosi la stima del mondo musicale internazionale. Le sue composizioni erano richieste ed eseguite ovunque in Europa e nel 1928 Honegger ricevette l\u2019invito a recarsi negli Stati Uniti per presentare i suoi lavori in una lunga\u00a0<em>tourn\u00e9e<\/em>\u00a0che lo avrebbe visto impegnato in una ventina di concerti. Era stato l\u2019amico\u00a0Sergej Kusevickij, direttore principale della Boston Symphony Orchestra e suo grande sostenitore, a preparare il terreno propizio all\u2019arrivo del compositore in terra americana. Oltre al successo della\u00a0<em>tourn\u00e9e,<\/em>\u00a0Honegger riport\u00f2 con s\u00e9 in Francia anche una nuova e importante commissione che lo avrebbe portato a cimentarsi per la prima volta con il genere sinfonico.\u00a0Kusevickij\u00a0gli aveva infatti richiesto una composizione per le celebrazioni del cinquantesimo anniversario della fondazione della sua orchestra da eseguirsi nella stagione 1930-31. Honegger lavor\u00f2 alla Sinfonia n. 1 in do dalla fine del 1929 alla primavera del 1930 e il debutto dell\u2019opera avvenne il 13 febbraio 1931 all\u2019American Academy of Music di Boston, accompagnato da un caloroso successo. A differenza delle altre quattro sinfonie che seguiranno, la prima manca di qualsiasi traccia programmatica o titolo descrittivo. Come le altre \u00e8 articolata in tre movimenti (senza lo Scherzo) dove i movimenti esterni sono riconducibili ai principi della forma-sonata, mentre il movimento centrale adotta la forma tripartita. Il virtuosismo strumentale e i passaggi tecnici ardui della Sinfonia n. 1 sono collegabili alle doti eccellenti dell\u2019orchestra dedicataria dell\u2019opera, mentre il linguaggio armonico spigoloso, ricco di dissonanze e cromatismi, e la densit\u00e0 contrappuntistica che caratterizzano la scrittura sono in linea con i principi estetici di Honegger, che gi\u00e0 all\u2019inizio degli anni Venti aveva dichiarato di avere la tendenza a cercare sempre nella sua musica la complessit\u00e0 armonica, un elemento che diventer\u00e0 peculiare della sua produzione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Igor Stravinskij<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em><u>L\u2019uccello di fuoco<\/u><\/em><u>, suite (ver. 1919)<\/u><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Forte della fiducia nel proprio talento, nel 1909 Igor Stravinskij inizia a scrivere la musica de\u00a0<em>L&#8217;Oiseau de feu<\/em>\u00a0ancor prima di aver ricevuto l\u2019incarico ufficiale da Sergej Djagilev. Le speranze del giovane musicista russo non vengono deluse ma anzi ricompensate dal clamoroso successo che il suo lavoro otterr\u00e0 l\u2019anno seguente a Parigi. Dalla partitura furono tratte nel corso degli anni per ben tre suites che entrarono velocemente nel repertorio delle orchestre europee: la prima (1911) con cinque numeri del balletto, la seconda (1919), la pi\u00f9 nota, con sei numeri musicali e la terza (1945) con dieci numeri. Ispirato a un\u2019antica favola russa,\u00a0<em>L&#8217;Oiseau de feu\u00a0<\/em>descrive la lotta tra le forze del bene e del male. Nella musica di Stravinskij il mondo incantato delle fiabe, abitato da uccelli magici e mostri, e il mondo umano del principe Ivan e delle tredici principesse prigioniere prendono vita in una scrittura orchestrale dai colori smaglianti e dagli accostamenti timbrici inusuali, in cui seducenti temi di gusto orientaleggiante si mescolano a episodi ritmici incisivi e angosciosi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong><u>La locandina<\/u><\/strong>:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Locandina-1.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-44252\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Locandina-1.jpg\" alt=\"\" width=\"5512\" height=\"7874\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Locandina-1.jpg 5512w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Locandina-1-210x300.jpg 210w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Locandina-1-768x1097.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Locandina-1-717x1024.jpg 717w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Locandina-1-105x150.jpg 105w\" sizes=\"(max-width: 5512px) 100vw, 5512px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>LUDWIG VAN BEETHOVEN<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Concerto n. 3 in do minore op. 37 per pianoforte e orchestra<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Allegro con brio \/ Largo \/ Rond\u00f2: Allegro. Presto<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>ARTHUR HONEGGER<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Sinfonia n. 1 in do maggiore H. 75<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Allegro marcato \/ Adagio \/ Presto. Andante tranquillo<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u2014<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>IGOR STRAVINSKIJ<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>L\u2019oiseau de feu<\/em>, Suite 1919<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Introduzione \/ L\u2019oiseau de feu et sa danse. \/ Chovorod: Ronde des Princesses \/<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Danse du roi Ka\u0161\u010dei \/ Berceuse \/ Finale<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Direttore<\/em><strong>\u00a0<\/strong><strong>Daniele Gatti<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Pianoforte<\/em><strong>\u00a0<\/strong><strong>Filippo Gorini<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u2014<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Prezzi:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Settore D: 20 \u20ac &#8211; Settore C: 35 \u20ac &#8211; Settore B: 50 \u20ac &#8211; Settore A: 70 \u20ac<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Daniele-Gatti-\u00a9-Marco-Borggreve.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-44253\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Daniele-Gatti-\u00a9-Marco-Borggreve.jpg\" alt=\"\" width=\"2126\" height=\"3188\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Daniele-Gatti-\u00a9-Marco-Borggreve.jpg 2126w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Daniele-Gatti-\u00a9-Marco-Borggreve-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Daniele-Gatti-\u00a9-Marco-Borggreve-768x1152.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Daniele-Gatti-\u00a9-Marco-Borggreve-683x1024.jpg 683w, 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