{"id":44611,"date":"2023-10-05T10:36:14","date_gmt":"2023-10-05T10:36:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=44611"},"modified":"2023-10-05T10:36:14","modified_gmt":"2023-10-05T10:36:14","slug":"la-mecca-e-loccidente-negli-ultimi-scritti-di-pierfranco-bruni-con-il-canto-e-il-muezzin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=44611","title":{"rendered":"La Mecca e l&#8217;Occidente negli ultimi scritti di Pierfranco Bruni con il canto e il muezzin"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/20221002_001712.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-44612\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/20221002_001712.jpg\" alt=\"\" width=\"411\" height=\"594\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/20221002_001712.jpg 411w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/20221002_001712-208x300.jpg 208w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/20221002_001712-104x150.jpg 104w\" sizes=\"(max-width: 411px) 100vw, 411px\" \/><\/a><\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-44611 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=44613'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/20221222_092210-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=44614'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/cop_bruni1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=44615'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/cop_bruni1a-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div dir=\"auto\"><strong>La Mecca e l&#8217;Occidente negli ultimi scritti di Pierfranco Bruni con il canto e il muezzin<\/strong><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<p>Admira Braj<\/p>\n<div dir=\"auto\">Universit\u00e0 di Scutari<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>Uno dei libri importanti\u00a0 di Pierfranco Bruni, dell&#8217;ultimo anno, \u00e8 l&#8217;avvincente romanzo \u201cAl canto del Muezzin\u201d, edito in una veste\u00a0 elegante e intrigante\u00a0 da \u201cLuigi Pellegrini Editore\u201d.<br dir=\"auto\" \/>Il tutto prende il via da una riflessione che costruisce l\u2019intreccio narrativo dei due protagonisti Garcia e Sarashil che abitano gli immaginari dell\u2019Occidente e dell\u2019Oriente e vengono presentati subito al lettore cos\u00ec come anche i loro mondi: Da una parte l\u2019Occidente con la frase in latino di Garcia e dall\u2019altra l\u2019Oriente nella contemplazione del viaggio di Sarashil che giunge a La Mecca. Dopo questa chiara e profonda apertura subentra l\u2019io narrante e Sarashil\u00a0 che si conoscono in un viaggio tra Roma e Tunisi. Lui si reca a Tunisi per una conferenza e lei per finire il suo libro: una storia dentro la storia\u00a0 che fa scattare subito l\u2019immaginazione ed insieme ad essa la curiosit\u00e0 del lettore di scoprire i mondi e le identit\u00e0 dell\u2019io narrante, tuttavia i fili che legano la sua esistenza. Cos\u00ec inizia questo incontro tra Sarashil e Garcia; tra Oriente ed Occidente; scrittore e lettore in una affascinante e misteriosa ricerca di due esistenze.<br dir=\"auto\" \/>Culture che si incontrano nel viaggio per contaminare anche le riflessioni, dove non esistono barriere e la parola abita i misteriosi mondi dei due protagonisti. Sarashil deve compiere la sua Storia e Garcia si presenta intento a narrarla. \u00c8 in questo scenario quasi pirandelliano che si muovono i due protagonisti e insieme a loro anche il lettore.<br dir=\"auto\" \/>Tunisi \u00e8 il luogo che ospita le riflessioni dello scrittore e l\u2019intreccio narrativo lasciando aperta l\u2019interpretazione verso mondi che hanno il senso della magia e del mistero, ma richiamano anche a dei cenni autobiografici che non mancano mai alla produzione letteraria di Bruni. Sarashil deve compiere l\u2019incompiuto e Garcia deve seguirla assumendo quest\u2019ultimo i ruoli di autore, narratore e protagonista.<br dir=\"auto\" \/>Il personaggio di Sarashil gira intorno a due mondi, a due culture che ispirano la scrittura di Pierfranco Bruni. \u00c8 in queste emozioni \u201ccontaminate\u201d che vengono analizzati i dettagli dell\u2019esistenza di Garcia.<br dir=\"auto\" \/>Una storia che nasce in un viaggio per rendere ancora pi\u00f9 determinante questa forte tematica che caratterizza la produzione letteraria bruniana. Il narrare abbraccia il mito senza il quale nessun personaggio di Bruni pu\u00f2 essere completo, ma questa volta lo scrittore si serve del mito per trattare il concetto di appartenenza in un dialogo aperto tra Oriente ed Occidente dove il mito nel primo \u00e8 radicato nell\u2019esistenza e nel secondo \u00e8 costruito nella mente. I due protagonisti fanno immergere il lettore in questa profonda riflessione. \u00c8 evidente la dimensione del mondo arabo che spinge Garcia o lo scrittore stesso ad avventurarsi nella profondit\u00e0 della psiche e dell\u2019esistenza di questo personaggio per scoprire la magia e il mistero che lo caratterizza e per servirsi di esso nel tentativo di fare chiarezza non solo sul suo destino, ma anche su quello di altri uomini e di una civilt\u00e0. Solo la scrittura bruniana sa reggere una storia d\u2019amore intenta a presentare al lettore questi concetti universali che vanno oltre il romanzo che oserei definire \u201cromanzo d\u2019amore di formazione\u201d, dove i protagonisti maturano l\u2019esigenza di identificarsi e di identificare rendendo chiare le tematiche sopraindicate: il viaggio, il mito, l\u2019appartenenza, la contaminazione delle culture e delle civilt\u00e0 che si manifesta, quest\u2019ultima, anche nei sentimenti. Un genere narrativo, quindi innovativo nella forma e nel contenuto.<br dir=\"auto\" \/>Sarashil per scrivere il suo libro doveva rifugiarsi in Tunisi, nella parlata araba e di creare una storia d\u2019amore che vive parallelamente su due dimensioni: letteratura ed esistenza. Garcia permette alla parola di diventare letteratura, ma allo stesso tempo lo rende esistenza. Cos\u00ec il lettore lasciandosi catturare dalla storia, partecipa anche alle riflessioni di Garcia, in quanto la dimensione antropologica che investe la scrittura di Pierfranco Bruni rende sempre possibile una chiave di lettura dove si diventa coprotagonisti.<br dir=\"auto\" \/>Una geografia ben definita con una importante funzione narrativa, il mito fortemente presente e il fascino del mondo orientale abitano le pagine del libro. Ad un cero punto si interrompe la storia per lasciare spazio alla riflessione dove regna comunque la parola per entrare nei meandri pi\u00f9 profondi dell\u2019animo umano e per ritornare poi, ben presto,\u00a0 alla sua geografia, Tunisi.<br dir=\"auto\" \/>Non mancano i cenni autobiografici, i viaggi del professor Bruni iad Ankara, a Scutari, dove esplicitamente subentra anche la sua posizione di scrittore nel vivere [..] il destino del\u00a0 Mediterraneo [\u2026] che resta ostaggio della nostra fantasia.<br dir=\"auto\" \/>L\u2019autore si serve del ricordo e della nostalgia per proseguire la storia nella citt\u00e0 di Roma in un dialogare tra Sarashil e Garcia sulle note della magia e del destino senza darsi un appuntamento.<br dir=\"auto\" \/>I due protagonisti si trovano a cavallo tra due culture: Sarashil che non si stacca dalle radici e Garcia che con le sue memorie racconta il suo amore \u201cdall\u2019\u2019Occidente che parla d\u2019Oriente\u201d.\u00a0 Compiono due viaggi diversi dentro il loro amore [\u2026] Io sono partito dall\u2019Oriente per attraversare l\u2019Occidente convinto di vivere l\u2019Oriente come un porto sicuro. Tu invece hai compiuto il viaggio inverso[\u2026] . Sono queste le parole di Garcia rivolte a Sarashil.\u00a0 \u00c8 cos\u00ec che si distaccano i due protagonisti per lasciare spazio alle riflessioni dell\u2019io narrante. [\u2026] Se non sono fantasia e incontro cosa resta di quell\u2019 Oriente che penetra l\u2019Occidente? [\u2026].<br dir=\"auto\" \/>Verit\u00e0 o finzione? Comunque una storia d\u2019amore che regge sul filo della contraddizione. Sarashil si recca a Mecca e Garcia le scrive dicendole di non avere consapevolezza n\u00e9 storica e n\u00e9 religiosa per seguirla definendosi un eretico. In queste riflessioni rivolte a Sarashil senza pretendere una risposta da parte sua si crea l\u2019impressione che questa storia trovi conclusione, tra verit\u00e0 e finzione, tra Oriente ed Occidente in una profezia, nel destino di un incontro tra Roma e Tunisi.<br dir=\"auto\" \/>Non \u00e8 la religiosit\u00e0 di Sarashil che interrompe la storia, ma sono le contraddizioni del mondo interiore di Garcia che non ha ancora saputo costruire una sua identit\u00e0 a cavallo tra le due culture rimanendo ancora in viaggio. Ci si trova davanti all\u2019incompiutezza e la storia prosegue nell\u2019attesa, nella nostalgia e nella memoria che lasciano il lettore nella speranza che possa compiersi tutto nell\u2019erranza.<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>Admira Brahja<br dir=\"auto\" \/>Universit\u00e0 di Scutari \u201cLuigj Gurakuqi\u201d e Sezione bilingue \u201cIsmail Qemali\u201d<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; La Mecca e l&#8217;Occidente negli ultimi scritti di Pierfranco Bruni con il canto e il muezzin Admira Braj Universit\u00e0 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-44611","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44611","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=44611"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44611\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=44611"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=44611"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=44611"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}