{"id":44702,"date":"2023-10-05T21:51:37","date_gmt":"2023-10-05T21:51:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=44702"},"modified":"2023-10-05T21:51:37","modified_gmt":"2023-10-05T21:51:37","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-2795","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=44702","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/image002.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-44578\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/image002.png\" alt=\"\" width=\"343\" height=\"46\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/image002.png 343w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/image002-300x40.png 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/image002-150x20.png 150w\" sizes=\"(max-width: 343px) 100vw, 343px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Venerd\u00ec\u00a06 e sabato 7 ottobre\u00a02023\u00a0alle ore 20,\u00a0in sala Mehta, il\u00a0direttore principale Daniele Gatti\u00a0sul podio per il secondo appuntamento del ciclo sinfonico\u00a0\u00abBeethoven\u00a0&#8211;\u00a0Honegger e l&#8217;Europa\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>In cartellone le composizioni di Ludwig van Beethoven,\u00a0\u00a0di Arthur Honegger e Ottorino Respighi.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Solista, al pianoforte,\u00a0Enrico Pace.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Firenze,\u00a05\u00a0ottobre 2023<\/em>\u00a0\u2013\u00a0Il direttore principale\u00a0<strong>Daniele Gatti<\/strong>, a una settimana dal primo concerto del\u00a0<strong>Ciclo Beethoven-Honegger e l&#8217;Europa<\/strong>,\u00a0torna\u00a0alla guida dell&#8217;<strong>Orchestra del Maggio\u00a0<\/strong>per il secondo appuntamento in cartellone, sempre in doppia serata, in\u00a0<strong>Sala Mehta<\/strong>,\u00a0<u>il 6 e 7 ottobre alle ore 20<\/u>.\u00a0Il programma del Ciclo, che include tutte le\u00a0cinque sinfonie di Arthur Honegger \u2013\u00a0<u>mai eseguite<\/u><u>\u00a0integralmente in Italia<\/u>\u00a0\u2013 prevede inoltre per ogni spettacolo l\u2019esecuzione di uno dei cinque concerti per pianoforte e orchestra di Ludwig van Beethoven e\u00a0le composizioni di alcuni fra i pi\u00f9 importanti autori del XX secolo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Sui leggii dell&#8217;Orchestra\u00a0del Maggio, negli appuntamenti di\u00a0venerd\u00ec\u00a06 e sabato 7 ottobre, il\u00a0Concerto n. 2 in si bemolle maggiore op. 19 per pianoforte e orchestra di\u00a0<strong>Ludwig van Beethoven<\/strong>;\u00a0la Sinfonia n. 2 in re maggiore di\u00a0<strong>Arthur Honegger<\/strong>\u00a0e il poema sinfonico di\u00a0<strong>Ottorino Respighi<\/strong>\u00a0<em>Fontane di Roma<\/em>, P 106.<br \/>\nSolista al pianoforte\u00a0<strong>Enrico Pace<\/strong>, fra i pi\u00f9 apprezzati esecutori della sua generazione, che torna al Maggio dopo il concerto del dicembre 2014 diretto da Leonidas Kavakos.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">In apertura al programma\u00a0il\u00a0<u>Concerto n. 2 in si bemolle maggiore op. 19 per pianoforte e orchestra di\u00a0<strong>Ludwig van Beethoven<\/strong><\/u>,\u00a0scritto fra il fra il 1794 e il 1795\u00a0e dunque primo dei cinque concerti in ordine di composizione. Il concerto fu pensato per un\u2019occasione importante e ben precisa, ovvero la serie di tre serate consecutive al Burgtheater nella quale il venticinquenne\u00a0Beethoven\u00a0fece il suo debutto come pianista e compositore di fronte al pubblico di Vienna; la prima esecuzione si tenne alla fine di marzo del 1795 al Burgtheater di Vienna con Antonio Salieri sul podio e Ludwig van Beethoven stesso al pianoforte.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Parlando del secondo concerto\u00a0per pianoforte e orchestra, Enrico Pace ha sottolineato dell\u2019importanza che questa composizione ebbe nel mostrare le doti di Beethoven: \u201cPer Beethoven, all\u2019epoca, si prospettava anche una luminosa carriera da esecutore, oltre che da compositore, e il Concerto n. 2 ne \u00e8 un perfetto biglietto da visita. Si pu\u00f2 notare come il genio di Bonn attinga in parte dalla tradizione Haydniana e Mozartiana, ma al contempo si notano anche le impressionanti \u2018pennellate\u2019 personali che Beethoven inserisce all\u2019interno della composizione; in alcuni tratti sembra addirittura che si abbia a che fare con un Beethoven maturo\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">Segue la\u00a0<u>Sinfonia n. 2 in re maggiore di\u00a0<strong>Arthur Honegger<\/strong><\/u>: fu composta oltre dieci anni dopo la Prima, tra la fine del 1940 e il 1941 e enorme fu l\u2019influenza degli avvicendamenti politici e sociali che si susseguirono nell\u2019Europa di quel decennio, dall\u2019avvento di Hitler in Germania allo scoppio del secondo conflitto mondiale. Tutto questo, come detto, influenz\u00f2 anche la struttura della Seconda sinfonia del compositore \u2013 in assoluto fra i suoi lavori pi\u00f9 conosciuti e apprezzati \u2013 che ebbe a dire, nell\u2019ottobre del 1943, riguardo al suo lavoro. \u201cNon ho cercato nessun programma, nessun concetto letterario o filosofico. Se questo lavoro suscita una certa emozione, il motivo \u00e8 che questa musica \u2018mi si \u00e8 imposta\u2019 in modo del tutto naturale. Perch\u00e9 esprimo i miei pensieri attraverso la musica, perfino senza esserne io stesso del tutto consapevole.\u201d\u00a0Cos\u00ec come evidenziato nel commento del musicologo Giuseppe Rossi all\u2019interno del libretto di sala, la musica composta da Honegger negli anni della guerra \u00e8 profondamente ancorata alla sua epoca, ma appartiene anche a una \u2018dimensione senza tempo\u2019 perch\u00e9 il suo arco espressivo di sofferenza e di fiducia nella vittoria dei valori morali assume un significato assoluto.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">Chiude la serata una fra le pi\u00f9 conosciute composizioni di\u00a0<strong>Ottorino Respighi<\/strong>, il poema sinfonico\u00a0<em><u>Fontane di Roma<\/u><\/em><u>, P 106<\/u>: prima delle tre composizioni ispirate ai paesaggi e alle atmosfere romane, fu completata nell\u2019ottobre del 1916. Cuore del poema sinfonico sono appunto quattro fontane romane, osservate in momenti diversi del giorno dall\u2019alba al tramonto; come scrive Respighi: \u201cconsiderate nell\u2019ora in cui il loro carattere \u00e8 pi\u00f9 in armonia col paesaggio circostante o in cui la loro bellezza appare pi\u00f9 suggestiva a chi le contempli\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong><u>La scheda\u00a0del concerto<\/u><\/strong>:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Ludwig van Beethoven\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><u>Concerto n. 2 in si bemolle maggiore op. 19 per pianoforte e orchestra<\/u><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nonostante sia stato pubblicato come secondo, dopo l\u2019op. 15, il Concerto in si bemolle maggiore op. 19 \u00e8 stato in realt\u00e0 il primo concerto composto da Beethoven dopo il suo trasferimento a Vienna. La prima versione, realizzata tra il 1794 e i primi mesi del 1795, fu presentata dall\u2019autore in un concerto al Burgtheater\u00a0con\u00a0la direzione di Antonio Salieri. Tre anni dopo, in occasione di un\u2019esecuzione a Praga, Beethoven vi apport\u00f2 alcune modifiche, come la sostituzione dell\u2019ultimo movimento, e in quella versione venne poi pubblicato nel 1801. All\u2019epoca della pubblicazione Beethoven, che stava gi\u00e0 lavorando al suo terzo concerto, ne prese le distanze vendendolo all\u2019editore come una delle proprie opere, a suo dire, meno riuscite. Il suo giudizio sfavorevole ha pesato non poco sul destino di questo concerto, che tra i cinque \u00e8 il meno eseguito. Il Concerto n. 2 op. 19 \u00e8 indubbiamente debitore nei confronti del modello mozartiano, riscontrabile nell\u2019equilibrio sonoro tra solista e orchestra e nel rispetto ossequioso della forma sonata nel primo movimento, ad esempio; tuttavia qua e l\u00e0 fanno gi\u00e0 capolino alcuni elementi che diventeranno con il tempo tratti caratteristici beethoveniani come la condotta degli sviluppi, l\u2019intensit\u00e0 del canto e un\u2019energia ritmica nuova.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Arthur Honegger<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><u>Sinfonia n. 2 in re maggiore H. 153<\/u><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La Sinfonia n. 2 fu commissionata a Honegger nel 1936 dal direttore Paul Sacher,\u00a0\u00a0per celebrare il decimo anniversario della Basler Kammerorchester, da lui fondata. Ma il compositore, all\u2019epoca impegnato in altri lavori, mise mano alla composizione della sinfonia solo quattro anni dopo, nel 1940 in pieno periodo bellico. L\u2019opera, completata nell\u2019ottobre 1941, fu eseguita per la prima volta il 18 maggio 1942 al Collegium Musicum di Zurigo per poi essere presentata a Parigi il 25 giugno dello stesso anno nell&#8217;ambito dei festeggiamenti per il cinquantesimo compleanno di Honegger. La Sinfonia \u00e8 scritta per un\u2019orchestra di soli archi con l\u2019intervento\u00a0<em>ad libitum<\/em>\u00a0di una tromba nelle ultime battute del movimento finale. Una scelta, come spiegato dal compositore, dovuta alla necessit\u00e0 di controbilanciare il carattere cupo e desolante dei primi due movimenti e funzionale anche a sostenere la linea melodica del Corale che compare alla fine. Come nelle altre sinfonie, anche nella seconda si riscontrano alcuni elementi tipici del linguaggio sinfonico di Honegger come il rigore della forma e il denso contrappunto. Nel primo movimento, in forma-sonata, una melodia lamentosa affidata alla viola preannuncia quello che sar\u00e0 il carattere dominante dell\u2019opera. L\u2019Adagio che segue mantiene intatte la drammaticit\u00e0 e la cupezza dell\u2019inizio, impaginando un tema mesto e funereo su una fitta trama contrappuntistica. Solo nel movimento finale, Honegger sembra aprire uno spiraglio di speranza e un raggio di luce: dopo aver presentato pi\u00f9 temi dal carattere contrastante ecco apparire un ultimo tema raddoppiato dalla tromba con il suo suono brillante.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Ottorino Respighi<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em><u>Fontane di Roma<\/u><\/em><u>, poema sinfonico, P 106<\/u><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il poema sinfonico\u00a0<em>Fontane di Roma<\/em>\u00a0inaugura la\u00a0<em>Trilogia romana\u00a0<\/em>di Ottorino Respighi,<em>\u00a0<\/em>il ciclo di tre partiture (con\u00a0<em>I pini di Roma<\/em>\u00a0e\u00a0<em>Feste romane)<\/em>\u00a0ispirato alla citt\u00e0 eterna. Composto nel 1916,\u00a0<em>Fontane di Roma<\/em>\u00a0debutt\u00f2 nella capitale l\u201911 marzo 1917 diretto da Antonio Guarnieri. Il mancato successo della serata lasci\u00f2 l\u2019amaro in bocca al compositore che venne ricompensato solo l\u2019anno seguente, quando l\u2019opera venne presentata alla Scala da Arturo Toscanini, incassando finalmente il consenso unanime di critica e pubblico. Al tempo Respighi aveva gi\u00e0 alle spalle esperienze musicali di grande livello. Dopo molti anni trascorsi all\u2019estero tra San Pietroburgo, Mosca e Berlino, dove oltre a lavorare come musicista era stato allievo di\u00a0\u00a0Rimskij-Korsakov e di Max Bruch, nel 1913 Respighi si trasfer\u00ec a Roma accettando l\u2019incarico di docente di composizione all\u2019Accademia di Santa Cecilia. La capitale lo streg\u00f2 con la bellezza dei suoi monumenti barocchi e quelle immagini vennero tradotte in musica attraverso una scrittura dai colori smaglianti e dagli impasti timbrici mai scontati e innovativi.\u00a0<em>Fontane di Roma\u00a0<\/em>\u00e8 articolato in quattro parti che confluiscono l\u2019una nell\u2019altra. Quattro delle pi\u00f9 celebri fontane sono ritratte in altrettanti momenti della giornata. Ad aprire la partitura \u00e8\u00a0<em>La fontana di Valle Giulia all\u2019alba,\u00a0<\/em>dove Respighi<em>\u00a0<\/em>ricrea un\u2019atmosfera bucolica con il rumore sommesso delle gocce che si mescola al canto mattutino degli uccelli e al suono degli zampognari che accompagnano le greggi al pascolo.\u00a0<em>La fontana del Tritone al mattino\u00a0<\/em>\u00e8 un tripudio di brillantezza sonora, tutta squilli di corni e trilli dell\u2019orchestra.<em>La fontana di Trevi al meriggio<\/em>\u00a0spicca invece per il tema solenne affidato agli ottoni che accompagna il passaggio del carro di Nettuno accompagnato da sirene e tritoni, mentre in chiusura\u00a0<em>La fontana di Villa Medici al tramonto<\/em>\u00a0ritrae il momento magico che precede la sera con i suoi suoni di natura: il frusc\u00eco delle foglie, i rintocchi delle campane in lontananza, lo zampillare dell\u2019acqua in sottofondo (arpa e celesta) che accompagna il canto nostalgico dei flauti e del corno inglese.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong><u>La locandina<\/u><\/strong>:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<strong>LUDWIG VAN BEETHOVEN<br \/>\n<\/strong>Concerto n. 2 in si bemolle maggiore op. 19 per pianoforte e orchestra<br \/>\nAllegro con brio \/ Adagio \/ Rond\u00f2: Molto allegro<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>ARTHUR HONEGGER<br \/>\n<\/strong>Sinfonia n. 2 H. 153<br \/>\nMolto moderato. Allegro \/ Adagio mesto \/ Vivace non troppo. Presto<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>OTTORINO RESPIGHI<br \/>\n<\/strong><em>Fontane di Roma\u00a0<\/em><strong><br \/>\n<\/strong>La fontana di Valle Giulia all\u2019alba \/ La fontana del Tritone al mattino \/ La fontana di Trevi al meriggio \/ La fontana di Villa Medici al tramonto<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Direttore<strong>\u00a0<\/strong><\/em><strong>Daniele Gatti<br \/>\n<\/strong><em>Pianoforte<strong>\u00a0<\/strong><\/em><strong>Enrico Pace<br \/>\n<\/strong>\u2014<strong><br \/>\nOrchestra del Maggio Musicale Fiorentino\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><u>Prezzi<\/u>:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Settore D: 20 \u20ac &#8211; Settore C: 35 \u20ac &#8211; Settore B: 50 \u20ac &#8211; Settore A: 70 \u20ac<\/p>\n<p><a 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