{"id":44934,"date":"2023-10-11T08:45:27","date_gmt":"2023-10-11T08:45:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=44934"},"modified":"2023-10-11T08:45:27","modified_gmt":"2023-10-11T08:45:27","slug":"imago-personale-di-maurizio-laltrella-esposta-al-palazzo-farnese-di-piacenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=44934","title":{"rendered":"Imago, personale di Maurizio L\u2019Altrella, esposta al Palazzo Farnese di Piacenza"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/143753-unnamed.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-44935\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/143753-unnamed.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/143753-unnamed.jpg 600w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/143753-unnamed-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/143753-unnamed-150x113.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>LE NATURE MORTE DI L\u2019ALTRELLA<\/strong><\/p>\n<p>di Massimo Pamio<\/p>\n<p align=\"justify\"><i>Imago<\/i>, personale di Maurizio L\u2019Altrella a cura di Alessandra Klimciuk in corso di svolgimento al Palazzo Farnese di Piacenza fino al 19 novembre, costituisce un\u2019occasione da non perdere se si vuole conoscere un ampio spaccato dell\u2019opera di uno dei pittori europei di maggior levatura.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il percorso espositivo \u00e8 costituito di trenta opere, il risultato di una ricerca e di un metodo che l\u2019artista ha ottenuto lavorando con spatole e spatoline i colori ad olio su tele dalle dimensioni medie, contenute, ad eccezione di qualche produzione che si sviluppa raggiungendo la doppia metratura.<\/p>\n<p align=\"justify\">La mostra si affranca dal solito hortus conclusus, dai piani bassi del Palazzo compie poi ardite incursioni nella Pinacoteca, dove alcuni quadri dialogano con opere dallo stesso contenuto o titolo: <i>Inspired by God<\/i> (2023) con il dipinto di Camillo Boccaccino <i>Re Davide<\/i> (1533); <i>Bilqis, Regina di Saba<\/i> (2023) con <i>La Regina di Saba<\/i> di Pier Francesco Ferrante (1652), <i>Il sogno ricorrente di Prospero<\/i> (2023) con un dettaglio dell\u2019opera di Francesco Monti (Il Brescianino), Mare in burrasca con navi alla deriva (1670-80) e con le suggestioni delle immagini del film <i>L\u2019ultima tempesta (Prospero\u2019s Books<\/i>) di Peter Greenaway.<\/p>\n<p align=\"justify\">Un\u2019operazione alquanto audace che intende creare un collegamento tra epoche diverse e stili diversi, riassunti e risolti nella storia della tradizione della pittura, genere che si distingue nettamente dagli altri (installazioni, video, performance, ecc.) non ancora codificati, e questo prova la mancanza di una ampia visione critica da parte dei \u201ccritici\u201d odierni, abbacinati, dagli anni Settanta in poi, dal grande bluff del mercato, al servizio del quale si sono asserviti.<\/p>\n<p align=\"justify\">Delle opere di L\u2019Altrella si potr\u00e0 pertanto parlare a partire dalla tecnica, un tipo di analisi che pare ormai dimenticata dai <i>curatori<\/i>, prezzolati imbrattatori delle riviste specializzate e dei cataloghi (a parte alcune eccezioni, chiaramente); l\u2019arte \u00e8 fare, <i>techn\u00e9<\/i>, ma soprattutto capacit\u00e0 e qualit\u00e0 di fare, e cio\u00e8 stile personale, non \u00e8 n\u00e9 sociologia n\u00e9 psicologia, bens\u00ec \u00e8 il come d\u2019un mezzo tecnico parli dello sguardo dell\u2019uomo in dialogo con quello del passato nella prefigurazione di quello futuro: e non solo, come si sosterr\u00e0, dello sguardo dell\u2019uomo ma degli animali e della natura, e del cosmo.<\/p>\n<p align=\"justify\">Con L\u2019Altrella ci si dovr\u00e0 riferire a spazi, linee, superfici, alla struttura portante di quel che \u00e8 lo sguardo, e che costituisce il fondamento di ogni vedere artistico, prima di passare a qualsiasi interpretazione.<\/p>\n<p align=\"justify\">Per l\u2019artista meneghino \u00e8 il contrasto tra il nero e il bianco che domina la tentazione di guardare. Lo sguardo sulla tela viene orientato dai colori e dal loro dare forma e sostanza materica a un contrasto. Il colore bianco, gettato e rinzaffato a colpi di spatola si arrotola su se stesso insino a creare una sovraesposizione a forma di riccioli d\u2019onda, convincendo quel bianco a tramutarsi in puro movimento, a colore in movimento grazie al contrasto degli opachi e degli scuri: accanto al bianco, un marrone bluastro e il rosso mattone, con spruzzi di rosso sanguigno, incorniciati nel nero pi\u00f9 omogeneo.<\/p>\n<p align=\"justify\">Colori pastosi e un bianco grasso evocano sensazioni da bancone di una macelleria visiva in atto.<\/p>\n<p align=\"justify\">Su quella dinamica, su quel movimento si stende uno sguardo laido, voluttuoso. Un grasso si deposita sulle cose, sulle forme di uomini e animali snaturandole, assimilandone a un solo unico sacrificio, quello di una materia carnale in attesa della vendita. \u00c8 lo sguardo del consumismo, che incide il sarcoma dei corpi e ne trae il grasso, il pus, le cellule cancerogene, le deiezioni. Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 forma nitida, tutto \u00e8 sedimento, escrescenza, vanit\u00e0.<\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019artista dipinge nature morte senza corpo, pure superfici, che insistono nello sguardo clinico dell\u2019anatomopatologo.<\/p>\n<p align=\"justify\">Insomma, \u00e8 il mellifluo, il disadorno, l\u2019escreto di uno sguardo della morte aleggiante sul panorama del mondo terreno, laddove gli escrementi ricoprono l\u2019indigestione visiva della bulimia collettiva, degli uomini-schiavi ingrassati, obesi di terzo grado per l\u2019eccessivo consumo e per la lascite.<\/p>\n<p align=\"justify\">Lo spazio non esiste pi\u00f9 (il pianeta \u00e8 ridotto a un ammasso di citt\u00e0 e di periferie, e sulla tela di L\u2019Altrella si ripete questo addensarsi verso il centro d\u2019ogni forma-colore), l\u2019autore ne ha raggrumato i confini esponendo la natura morta che \u00e8 nello sguardo dell\u2019uomo-schiavo del capitale. Lo sguardo \u00e8 un grumo che si avvicina alla forma che sfugge, perch\u00e9 sempre in movimento.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ecco, un\u2019altra particolarit\u00e0 tecnica di L\u2019Altrella, data dalla creazione del movimento, ma in questo continuo fuggire delle cose, degli spazi e del tempo ci si rispecchia: fatalmente.<\/p>\n<p align=\"justify\">Che cosa vede lo sguardo dell\u2019uomo odierno se non un modificarsi della materia, un metamorfosare delle cose in oggetti d\u2019un desiderio vuoto, ben presto svuotato?<\/p>\n<p align=\"justify\">Il toro dipinto da L\u2019Altrella potrebbe essere un\u2019onda del mare: che cosa si vedrebbe, si chiede Julien Barbour, se una macchina fotografica potesse inquadrare quel che avviene nella mente quando si guarda?<\/p>\n<p align=\"justify\">Ebbene, proprio questo, il fermo immagine di un movimento, l\u2019informe delle forme, l\u2019atomizzazione del visibile e dunque l\u2019invisibile che si riproduce nella coscienza.<\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019Altrella dipinge le piccole morti in sequenza: se si fotografa il vivente in movimento, che cosa si carpirebbe se non piccole sequenze di morte: la Natura Morta?<\/p>\n<p align=\"justify\">Da Rembrandt a Bacon a L\u2019Altrella, il percorso della forte impronta della mano sulla tela giunge a fotografare l\u2019invisibile morte nascosta in ciascun vivente, e a farne il simbolo dello sguardo di un\u2019epoca, quella del capitalismo agonizzante. L\u2019Altrella si cala nello sguardo della mosca, che non si sofferma sull\u2019oggetto specifico, ma osserva tutto il quadro dello spazio attorno a s\u00e9, distingue piccoli oggetti ma non i grandi, percepisce gli ultravioletti ma non vede al buio; tutto questo per identificare immediatamente il pericolo circostante in movimento. La mosca \u00e8 l\u2019insetto pi\u00f9 adatto per descrivere la natura morta escrementizia.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00c8 in questo darsi uno sguardo lenticolare che L\u2019Altrella scopre un modo nuovo di mescolarsi col mondo e di segnare un sentiero mai tracciato prima per la pittura e per l\u2019arte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LE NATURE MORTE DI L\u2019ALTRELLA di Massimo Pamio Imago, personale di Maurizio L\u2019Altrella a cura di Alessandra Klimciuk in corso [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,10],"tags":[],"class_list":["post-44934","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44934","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=44934"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44934\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=44934"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=44934"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=44934"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}