{"id":44973,"date":"2023-10-11T17:15:35","date_gmt":"2023-10-11T17:15:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=44973"},"modified":"2023-10-11T17:15:35","modified_gmt":"2023-10-11T17:15:35","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-2812","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=44973","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/ghjk.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-44914\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/ghjk.jpg\" alt=\"\" width=\"244\" height=\"119\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/ghjk.jpg 244w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/ghjk-150x73.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 244px) 100vw, 244px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Comunicato Stampa<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Anna Netrebko al Teatro di San Carlo <\/strong><\/p>\n<p><strong>accompagnata al pianoforte <\/strong><strong>da<\/strong> <strong>Pavel Nebolsin<\/strong><\/p>\n<p><strong>In programma un recital di romanze russe<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Venerd\u00ec 13 ottobre ore 19<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Teatro San Carlo 11.10.2023 &#8211; La <strong>Stagione di Concerti 2022\/2023<\/strong> giunge ad uno degli appuntamenti pi\u00f9 attesi con il recital di <strong>Anna Netrebko<\/strong>, in programma <strong>venerd\u00ec 13 ottobre alle ore 19<\/strong>.<\/p>\n<p>La diva della lirica torna al <strong>Teatro di San Carlo<\/strong> dopo l\u2019acclamato concerto dello scorso anno per i cento anni dalla nascita di Maria Callas, accompagnata in \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 questa occasione al pianoforte da <strong>Pavel Nebolsin<\/strong>.<\/p>\n<p>Anna Netrebko propone al pubblico napoletano una antologia di alcune delle pi\u00f9 belle arie e romanze del repertorio classico dei compositori russi <strong>Nikolaj\u00a0Rimskij\u2011Korsakov, <\/strong><strong>Sergej Rachmaninov <\/strong>e \u00a0<strong>P\u00ebtr Il&#8217;i\u010d \u010cajkovskij<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Riconosciuta come \u201cPrimadonna del 21\u00ba secolo\u201d, <strong>Anna Netrebko<\/strong> \u00e8 la prima artista di musica classica nominata nella lista annuale della rivista \u201cTime\u201d delle 100 persone pi\u00f9 influenti del mondo.<\/p>\n<p>Nelle esibizioni dal vivo come nelle numerose registrazioni pluripremiate, i suoi ritratti delle eroine pi\u00f9 iconiche dell\u2019opera dimostrano una notevole variet\u00e0 e sensibilit\u00e0 artistica.<\/p>\n<p>Le sue interpretazioni spaziano dalle opere di Mozart, capolavori del Belcanto (tra cui <em>La sonnambula<\/em> di Bellini e <em>Anna Bolena<\/em> di Donizetti), chefs\u2011d\u2019\u0153uvre francesi (<em>Manon<\/em> di Massenet e<em> Rom\u00e9o et Juliette<\/em> di Gounod), Puccini (da <em>La boh\u00e8me<\/em> a <em>Turandot<\/em>), Verdi (da <em>La traviata<\/em> ad<em> Aida<\/em> e<em> Macbeth<\/em>), Verismo (<em>Andrea Ch\u00e9nier <\/em>di Giordano e <em>Adriana Lecouvreur<\/em> di Cilea), \u010cajkovskij (da <em>Iolanta<\/em> a <em>Evgenij Onegin<\/em>), <em>Lohengrin<\/em> di Wagner e molto altro.<\/p>\n<p>Tra i numerosi premi e riconoscimenti ricevuti Anna Netrebko vanta tre nomination ai Grammy Award, il Bambi Award tedesco e i Brit Awards classici del Regno Unito come \u201cCantante dell\u2019anno\u201d e \u201cArtista femminile dell\u2019anno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Pavel Nebolsin<\/strong>, nato in una famiglia di musicisti, \u00e8 vincitore del Young Soloists Festival e della Classic Heritage International Competition. Si \u00e8 laureato alla Gnessin State Academy of Music nel 2008 e ha preso parte a masterclass tenute da rinomati musicisti ed educatori musicali come George Darden (Metropolitan Opera), Lubov Orfenova, Antonello Allemandi, Eugene Nesterenko, Irina Bogacheva, Laura Claycomb, Richard Bado e molti altri. Ha lavorato e suonato con direttori come Rozhdestvensky, Sinaisky, Sagripanti, Mazzola, Korchak. Dal 2017 lavora regolarmente con Yusif Eyvazov e Anna Netrebko come music coach e accompagnatore esibendosi a Dubai, Monaco, D\u00fcsseldorf, Francoforte e Amburgo.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Guida all\u2019Ascolto <\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019esplosione artistica russa tra Otto e Novecento<\/strong><\/p>\n<p>di Fausto Malcovati<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>La Russia, un bel mistero.<\/p>\n<p>Tace per secoli, immersa in un sonno che sembra non abbia fine, mentre l\u2019Europa zampilla di geni in tutte le arti.<\/p>\n<p>Non va dimenticato che la scrittura arriva alle trib\u00f9 nomadi delle steppe solo nel IX secolo dopo Cristo, e i primi timidi segni di una letteratura compaiono nel XII, quando noi avevamo Dante.<\/p>\n<p>Dunque, secoli di silenzio.<\/p>\n<p>Poi, d\u2019improvviso, un\u2019esplosione. Il XIX secolo \u00e8 il secolo russo: uno dopo l\u2019altro Pu\u0161kin e Dostoevskij, \u010cajkovskij e Musorgskij, Tolstoj e Turgenev. Romanzi, poemi, opere liriche, sinfonie, tutto si intreccia in un magma tumultuoso, incredibile, geniale.<\/p>\n<p>Ma davvero un sonno cos\u00ec lungo? Non \u00e8 proprio cos\u00ec. C\u2019\u00e8 un patrimonio popolare sotterraneo, ricchissimo, formidabile che rimane per secoli anonimo, sconosciuto. Le trib\u00f9, una volta stabilitesi in villaggi, si radunano, creano, inventano. Leggende, fiabe, ballate, canti rituali, cicli di epopee: nessuno ne sa nulla di quel tesoro fino alla fine del XVIII secolo, quando alcuni studiosi di folklore partono da Pietroburgo, vanno nelle lontane campagne, nei villaggi sperduti, esplorano, raccolgono, studiano, registrano quanto \u00e8 rimasto di quel fantastico patrimonio, affidato fino allora all\u2019oralit\u00e0. Una scoperta clamorosa, che elettrizza la giovane letteratura, la giovane musica: a quelle radici bisogna risalire, a quei canti, a quelle ballate, a quelle fiabe bisogna ricongiungersi. E la musica colta, fin dagli esordi ai primi anni dell\u2019Ottocento, attinge avidamente a quelle radici e contemporaneamente si nutre di letteratura e di poesia contemporanea. Glinka mette in musica il poema di Pu\u0161kin <em>Ruslan e Ljudmila<\/em>, ispirato alle leggende ascoltate da bambino, Dargomy\u017eskij scrive <em>Rusalka<\/em>, altro personaggio del folklore popolare. E la romanza, dove i versi si modulano sulle note, dove l\u2019afflato lirico trova eco nella melodia, diventa uno dei generi pi\u00f9 frequentati e pi\u00f9 amati da tutti i compositori, da Glinka a \u0160ostakovi\u010d. Non a caso Anna Netrebko ne ha scelto un\u2019antologia per il suo concerto, tra le pi\u00f9 note e famose.<\/p>\n<p>Ma veniamo ai compositori.<\/p>\n<p>Rimskij\u2011Korsakov \u00e8 il decano, anche se nasce quattro anni dopo \u010cajkovskij: \u00e8 il pi\u00f9 longevo tra i colleghi, muore a sessantaquattro anni, tutti gli altri muoiono prima, Musorgskij a quarantadue, \u010cajkovskij a cinquantatr\u00e9. Rachmaninov \u00e8 un caso a parte, lascia la Russia nel 1918 subito dopo la rivoluzione, emigra e vive il resto della sua vita in America, dove muore a settant\u2019anni. Una cosa curiosa va ricordata subito: se non si \u00e8 molto ricchi di famiglia (come Rachmaninov, ma anche Turgenev, Tolstoj) non c\u2019\u00e8 possibilit\u00e0 di mantenersi con professioni \u201cliberali\u201d (musicisti, romanzieri, poeti) nella Russia di fine Ottocento. I diritti d\u2019autore, siano letterari o musicali, vengono molto pi\u00f9 tardi. Cos\u00ec Rimskij, come Musorgskij, \u00e8 un militare di carriera in marina e per alcuni anni naviga intorno al mondo, Borodin \u00e8 chimico, \u010cajkovskij \u00e8 avvocato, fino a che la generosa baronessa von Meck, sua ammiratrice incondizionata, non decide di passargli per tredici anni una lauta pensione che gli permette di non preoccuparsi del pane quotidiano.<\/p>\n<p>Rimskij, quando decide di dedicarsi in modo serio alla composizione, ha la fortuna di incontrare Milij Balakirev, guru del cosiddetto \u201cgruppo dei cinque\u201d, o \u201cgruppo potente\u201d: giovani alle prime armi, ancora acerbi ma entusiasti, appassionati. A loro trasmette la sua passione per l\u2019autentica musica popolare russa, li spinge a non imitare l\u2019Occidente, a trovare originalit\u00e0 e forza nelle proprie radici. Cos\u00ec Rimskij mette in cantiere un\u2019opera, <em>Sadko<\/em>, tratta da un\u2019antica leggenda marinara, decide di convivere con Musorgskij, anche lui allievo di Balakirev, nello stesso appartamento dove tuttavia c\u2019\u00e8 un solo pianoforte: cos\u00ec fino alle 12 lavora Rimskij, dalle 12 Musorgskij. Per <em>Sadko<\/em> lo aiuta \u010cajkovskij (che tuttavia non fa parte del \u201cgruppo dei cinque\u201d): gli fornisce parte del libretto e gli d\u00e0 suggerimenti per la composizione. Dopo la leggenda, la prosa: Rimskij si appassiona a Gogol\u2019, ai suoi racconti folkloristici, compone <em>La notte di maggio<\/em>, (qualche anno dopo proseguir\u00e0 con <em>La notte prima di Natale<\/em>), dove di nuovo compare una rusalka, misteriosa creatura delle acque. Nel 1881 muore Musorgskij e Rimskij si dedica all\u2019orchestrazione della incompiuta <em>Chovan\u0161\u010dina<\/em>, sei anni dopo muore Borodin e Rimskij si assume il compito di completare <em>Il principe Igor<\/em>. L\u2019ultima fase della vita di Rimskij \u00e8 quasi interamente dedicata ad opere tratte da fiabe e leggende, si immerge nel passato russo, ne esalta la poesia, la leggerezza, l\u2019ironia: <em>La fanciulla di neve<\/em> (da cui \u00e8 tratta una delle romanze in programma), <em>La leggenda dello zar Saltan<\/em>, <em>Il galletto d\u2019oro<\/em>, <em>La leggenda della citt\u00e0 invisibile di Kitez\u030c e della fanciulla Fevronija.<\/em><\/p>\n<p>\u010cajkovskij \u00e8 meno appassionato di folklore, privilegia la poesia e la prosa del grande Pu\u0161kin, che adora: a lui deve le sue opere pi\u00f9 famose, <em>La dama di picche<\/em>, <em>Evgenij Onegin<\/em>, <em>Mazeppa<\/em>. Miracolosa \u00e8 la sintonia del compositore con il tono ironico, intenso, appassionato del poeta. Ma \u010cajkovskij \u00e8 anche un prodigioso compositore di romanze, come dimostra la scelta di Anna Netrebko: non solo Pu\u0161kin, anche poeti suoi contemporanei come Aleksej Tolstoj, Afanasij Fet, di cui coglie la delicata tessitura, la struggente malinconia.<\/p>\n<p>Diverso il destino di Rachmaninov. Di trent\u2019anni pi\u00f9 giovane (nasce nel 1873), ha la fortuna di potersi dedicare alla musica senza preoccupazioni economiche. Pianista strepitoso fin dagli esordi, per tutta la vita alterna l\u2019attivit\u00e0 di esecutore a quella di direttore d\u2019orchestra (spesso delle proprie composizioni). Esordisce con un\u2019opera, che \u00e8 anche il suo saggio di fine Conservatorio: <em>Aleko<\/em>, tratto dal poema di Pu\u0161kin <em>Gli zingari<\/em> (Pu\u0161kin, ancora Pu\u0161kin, sempre Pu\u0161kin), che ottiene le lodi di \u010cajkovskij (muore lo stesso anno). La sua celebrit\u00e0 di pianista gli permette tourn\u00e9es in Europa e in America, allo scoppio della rivoluzione del 1918 fugge con la famiglia prima in Svezia poi in America, dove si stabilisce e continua la sua attivit\u00e0 di compositore e concertista. In Russia non torner\u00e0 pi\u00f9. Ma il distacco definitivo dalla sua terra \u00e8 un dolore che non si spegner\u00e0 fino alla morte. Ne sono testimonianza le romanze scelte nel programma.<\/p>\n<p>Vive con una nostalgia talora straziante per tutto ci\u00f2 che ha lasciato per sempre. Tracce indelebili, radici profonde, legami inestirpabili.<\/p>\n<p>La Russia \u00e8 un bel mistero.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Teatro di San Carlo<br \/>\n<\/strong>venerd\u00ec 13 ottobre 2023, ore 19:00<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>ANNA NETREBKO<\/strong><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Soprano |\u00a0<strong>Anna Netrebko<br \/>\n<\/strong>Pianoforte |\u00a0<strong>Pavel Nebolsin<\/strong><strong><\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n<p><strong>Nikolaj\u00a0 Rimskij\u2011Korsakov<br \/>\n<\/strong>O chem v tishi nochey, op. 40, no. 3<br \/>\nNe veter, veya s vysoty, op. 43, no. 2<br \/>\nZvonche zhavoronka penye, op. 43, no. 1<br \/>\nNa kholmakh Gruzii, op. 3, no. 4<br \/>\nV zarstvo rozy i vina, op. 8, no. 5<br \/>\nPesnya Zyuleyki, op. 26, no. 4<br \/>\nPlenivshis&#8217; rozoj, solovey, op. 2, no. 2<br \/>\nHymn to the sun from Le Coq d\u2019or<br \/>\nFinale (The Melting Scene) from The Snow Maiden<br \/>\nNimfa, op. 56, no. 1<br \/>\nSon v letnyuyu noch, op. 56, no. 2<strong><\/p>\n<p><\/strong><strong>Sergej Rachmaninov<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>U moyego okna, op. 26, no. 10<strong><br \/>\n<\/strong>Oni otvechali, op. 21, no. 4<br \/>\nSon, op. 8, no. 5<br \/>\nZdes\u2019 khorosho, op. 21, no. 7<br \/>\nO, ne riday, moy Paolo<\/p>\n<p><strong><br \/>\nP\u00ebtr Il&#8217;i\u010d \u010cajkovski<br \/>\n<\/strong>To bilo ranneyu vesnoy, op. 38, no. 2<br \/>\nZabyt tak skoro, TH 94<br \/>\nNochi bezumnye, op. 60, no. 6<br \/>\nSerenada, op. 63, no. 6<br \/>\nYa li v pole da ne travushka b\u00efla? op. 47, no. 7<br \/>\nZakatilos solnze op. 73, no. 4<br \/>\nDen\u2019 li zarit op. 47, no. 6<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Con gentile preghiera di pubblicazione e\/o diffusione <\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Rossana Russo<\/strong>,<\/p>\n<p>Responsabile della comunicazione creativa e strategica e relazioni con la Stampa<\/p>\n<p><a href=\"mailto:r.russo@teatrosancarlo.it\">r.russo@teatrosancarlo.it<\/a><\/p>\n<p>cell 3357431980<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Giulia Romito<\/strong>, Comunicazione e Stampa<\/p>\n<p><a href=\"mailto:g.romito@teatrosancarlo.it\">g.romito@teatrosancarlo.it<\/a> 0817972301<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Anna-Netrebko-006-Photo-\u00a9-2023-Olga-Rubio-Dalmau-color.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-44974\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Anna-Netrebko-006-Photo-\u00a9-2023-Olga-Rubio-Dalmau-color.jpg\" alt=\"\" width=\"3750\" height=\"5000\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Anna-Netrebko-006-Photo-\u00a9-2023-Olga-Rubio-Dalmau-color.jpg 3750w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Anna-Netrebko-006-Photo-\u00a9-2023-Olga-Rubio-Dalmau-color-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Anna-Netrebko-006-Photo-\u00a9-2023-Olga-Rubio-Dalmau-color-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Anna-Netrebko-006-Photo-\u00a9-2023-Olga-Rubio-Dalmau-color-113x150.jpg 113w\" sizes=\"(max-width: 3750px) 100vw, 3750px\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Pavel-Nebolsin.jpeg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-44975\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Pavel-Nebolsin.jpeg\" alt=\"\" width=\"6528\" height=\"4352\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Pavel-Nebolsin.jpeg 6528w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Pavel-Nebolsin-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Pavel-Nebolsin-768x512.jpeg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Pavel-Nebolsin-1024x683.jpeg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Pavel-Nebolsin-150x100.jpeg 150w\" sizes=\"(max-width: 6528px) 100vw, 6528px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comunicato Stampa \u00a0 Anna Netrebko al Teatro di San Carlo accompagnata al pianoforte da Pavel Nebolsin In programma un recital [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-44973","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44973","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=44973"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44973\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=44973"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=44973"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=44973"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}