{"id":45188,"date":"2023-10-17T10:19:37","date_gmt":"2023-10-17T10:19:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=45188"},"modified":"2023-10-17T10:19:37","modified_gmt":"2023-10-17T10:19:37","slug":"la-cultura-albanese-e-dannunzio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=45188","title":{"rendered":"La cultura albanese e D&#8217;Annunzio"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Programi-2023-1.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-45189\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Programi-2023-1.jpg\" alt=\"\" width=\"2489\" height=\"2717\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Programi-2023-1.jpg 2489w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Programi-2023-1-275x300.jpg 275w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Programi-2023-1-768x838.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Programi-2023-1-938x1024.jpg 938w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Programi-2023-1-137x150.jpg 137w\" sizes=\"(max-width: 2489px) 100vw, 2489px\" \/><\/a><\/p>\n<div id=\"m#msg-f:1779988078268889460\" class=\"mail-message expanded\">\n<div class=\"mail-message-header spacer\" style=\"padding-left: 30px;\">9<\/div>\n<div class=\"mail-message-content collapsible zoom-normal mail-show-images \">\n<div class=\"clear\">\n<div dir=\"auto\">La cultura albanese nel mondo di Gabriele D\u2019Annunzio<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>Pierfranco Bruni<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>Gabriele D\u2019Annunzio\u00a0 ha molto amato la cultura albanese. Quella \u201calbanesit\u00e0\u201d sospesa tra l\u2019Adriatico e il Mediterraneo. Un richiamo che \u00e8 evidente nelle testimonianze e nella scrittura. D\u2019Annunzio aveva studiato e conosceva bene le imprese del condottiero e del personaggio Skanderbeg. Un costante confronto con l\u2019Albania ha portato D\u2019Annunzio ad approfondire cultura, costumi e storia ma nello stesso tempo gli scrittori e i poeti albanesi hanno sempre tratto da D\u2019Annunzio stimoli e segni letterariamente problematici. Delle presenze ad intreccio portano sulla scena riferimenti significativi.<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201cSi trovano palesi testimonianze della simpatia di Gabriele D\u2019Annunzio verso l\u2019Albania e gli albanesi visitando l\u2019interno del Vittoriale. Nella Stanza delle Reliquie, proprio sull\u2019altare dei cimeli di guerra e dei simboli religiosi, si pu\u00f2 ammirare un rarissimo esemplare rilegato in pelle dell\u2019opera su Scanderbeg dell\u2019abate scutarino Barletio, in versione tedesca del 1561. E\u2019 se la memoria non mi falla, uno dei quattro o cinque libri ammessi dal Poeta in quella parte mistica della sua dimora\u201d. E\u2019 ci\u00f2 che scrive Ernesto Koliqi in Saggi di Letteratura Albanese (Olschki, 1972), nel capitolo dedicato a \u201cGabriele D\u2019Annunzio e gli Albanesi\u201d.<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La presenza di D\u2019Annunzio nella letteratura albanese \u00e8 ben specificata, negli studi di Koliqi, attraverso una visione artistica e culturale che pone al centro una dimensione di cultura orientale.\u00a0 Gabriele D&#8217;Annunzio amava la letteratura albanese. E molti scrittori albanesi lo consideravano un maestro. Ci sono testimonianze importanti che lo dimostrano. L&#8217;oralit\u00e0 della poesia albanese ha una sua profonda venatura musicale. In questa musicalit\u00e0, che deriva, d&#8217;altronde, da un bagaglio di esperienze letterarie (ma anche antropologiche, ovvero di una musicalit\u00e0 corale, danzata sul ritmo delle parole) italo -albanesi, l&#8217;accentuazione del verso dannunziano non pu\u00f2 essere negato.<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Non per caso la poesia albanese contemporanea risente del battuto lirico alcionico. Fu il poeta Lazzaro Shantoia a tradurre \u00abLa pioggia nel pineto\u00bb nel 1942 sul giornale letterario \u00abTomorri i&#8217; vogel (ovvero \u00abIl piccolo Tomorri\u00bb). Ma tutta l&#8217;impostazione letteraria di Shantoia \u00e8 strutturata sulla lezione dannunziana. Cos\u00ec pure la formazione di un altro scrittore quale fu Bernardino Palaj (1887 &#8211; 1946) o le traduzioni di Masar Sopoti (1916 &#8211; 1945), il quale tradusse D&#8217;Annunzio nella pagina letteraria in lingua albanese della \u00abGazzetta del Mezzogiorno\u00bb di Bari dove Sapoti rivest\u00ec il ruolo di redattore.<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ma non \u00e8 soltanto questo che ci fa stabilire questo rapporto tra D&#8217;Annunzio e l&#8217;albanesit\u00e0. D&#8217;Annunzio ebbe rapporti anche con il poeta Giorgio Fishta. Comunque, Ernesto Koliqi, come si \u00e8 gi\u00e0 sottolineato, ha dedicato al rapporto D&#8217;Annunzio e mondo albanese delle pagine singolari che restano nella storia di questa letteratura. D&#8217;Annunzio aveva, in fondo, uno \u00abspirito islamico\u00bb forgiato su una visione quasi bizantina di un modello storico e culturale che aveva caratterizzato molti suoi scritti. Questa \u00abalbanesit\u00e0\u00bb che si accenna in D&#8217;Annunzio ha, indubbiamente, ramificazioni di una testimonianza basata su definizioni che portano ad una identit\u00e0 letteraria mediterranea. Non si pu\u00f2 prescindere da questi legami.<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 C&#8217;\u00e8 proprio una testimonianza del Koliqi nella quale si sottolinea: \u00abPartendo dall&#8217;insegnamento dannunziano, alcuni fra i pi\u00f9 dotati giovani scrittori intorno al 1930 aumentarono le possibilit\u00e0 espressive della maschia lingua schipetara e, senza lederne il sano midollo eroico &#8211; patriarcale, che ne testimonia l&#8217;antica nobilt\u00e0, la piegarono a esprimere con pi\u00f9 sottile perizia i moti interiori e a descrivere con pi\u00f9 lucida precisione vicende e ambienti moderni fino allora sconosciuti alla vita e alle lettere albanesi, a evocare con toni sfumati epoche e momenti suggestivi del passato, a soffondere di vaporosit\u00e0 sognanti il bisogno d&#8217;evasione della vita quotidiana\u00bb.<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Una forte espressione di fedelt\u00e0 al messaggio letterario dannunziano. Koliqi, grande estimatore di D&#8217;Annunzio. Va anche oltre quando afferma: \u00abIl D&#8217;Annunzio, fra i maestri di stile, fu quello che ci spinse, noi scrittori albanesi che ne ammiravamo la portentosa magia verbale, a perfezionare quel misterioso strumento di umana comunicazione, che \u00e8 la lingua di una nazione e a renderla idonea alle esigenze letterarie dei nuovi tempi\u00bb.<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Linguaggio e rapsodia sono elementi importanti nella comunicazione dannunziana. Sono alla base della poesia albanese ma ancora prima di quella poesia italo &#8211; albanese. Una lezione di stile ma anche una visone identitaria sui processi di cultura. D&#8217;Annunzio vedeva in Scanderbeg un riferimento forte. Lo considerava un eroe nazionale. E non solo. Ma la sua presenza nella letteratura albanese anche oggi resta costante.<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il mito, la favola, la magia della memoria restano e contano pi\u00f9 della storia. Sono passaggi che si intagliano nella tradizione e si definiscono nella letteratura. Perch\u00e9 nella letteratura il racconto \u00e8 un disegno straordinario che, in questo caso specifico (nella cultura letteraria Arbereshe), mette in campo elementi antropologici e un sistema di processi esistenziali che richiamano valori identitari. Una letteratura che ha un bagaglio di tradizione orale ha trasportato nella parola scritta un modulo onirico che ha una forza valoriale espressiva notevole.<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Assorbendo i codici dell&#8217;oralit\u00e0, soprattutto nella poesia, si avverte che la musicalit\u00e0 ha un sorprendente\u00a0 recitativo che incrocia la simbologia del linguaggio e una ricucitura metaforica dei temi che la cultura dell&#8217;appartenenza ha posto. La letteratura Arbereshe coniuga stili e metodologie.<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La poesia nonostante la sua sistematica impostazione ritmica \u00e8 come se raccontasse. C&#8217;\u00e8, nel suo interno, un costante processo etico (il ritornare alle origini, il raccordare il sentimento della memoria con i risvolti del presente, il coniugare istanze mitiche con quelle storiche, il rappresentare la letteratura come un richiamo anche allegorico) che, comunque, non pu\u00f2 fare a meno di una presenza estetica come rapporto tra il contenuto dei testi e la veicolazione del messaggio.<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Da Bala in poi questa letteratura \u00e8 stata attraversata da un mosaico sul quale i tasselli di una eredit\u00e0 favolistica hanno avuto un valore metafisico. Si pensi sia a Girolamo De Rada e a Giuseppe Schir\u00f2. A volte ci si trova di fronte ad una letteratura che sembra priva di una preoccupazione storica. Ma la questione della diaspora non \u00e8 dentro la storia. Sta invece in una dimensione profondamente mitico &#8211; onirica. In fondo il legame con il sentimento omerico ( anche questa da leggersi come carica simbolica) non \u00e8 un fatto solo di natura letteraria. E&#8217; un dato antropologico certamente ma anche esistenziale.<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Gi\u00e0 di per s\u00e9 la letteratura \u00e8 un assorbimento di un legame etico &#8211; letterario che viene ad essere incamerato dagli autori (poeti in modo particolare e scrittori) e assurge a vera e propria motivazione lirica. Il senso delle radici che la letteratura pone come premessa \u00e8 un tangibile raccordo tra memoria e presente. Ma qui il\u00a0 risottolinerare la condizione della memoria significa leggere le distanze con il passato attraverso una riappropriazione (in termini letterari) di modelli di civilt\u00e0.<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Sostiene sempre Koliqi: \u201cIl D\u2019Annunzio come spirito eclettico e per la particolare paganeggiante concezione di vita poteva considerarsi il pi\u00f9 vicino alla mentalit\u00e0 e al gusto albanesi\u201d. D\u2019altronde la cultura orientale ha sempre affascinato il Vate. Ancora Koliqi: \u201cQuella parte, oggi considerata la pi\u00f9 caduca della produzione letteraria dannunziana, in cui si raffigurano personaggi violenti e nel contempo raffinati, in cui si descrivono ambienti circonfusi di fasto orientale, rispondeva al gusto bizantino infuso profondamente negli Albanesi, specie delle citt\u00e0, da secoli\u00a0 di attiva appartenenza prima all\u2019Impero di Bisanzio e poi a quello ottomano il quale conserv\u00f2, permeandoli di spirito islamico, le fogge e le usanze della civilt\u00e0 bizantina\u201d.<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 D&#8217;altronde la letteratura \u00e8 anche una esperienza di civilt\u00e0 che proviene da una geografia esistenziale la cui testimonianza \u00e8 data da una cultura ad intreccio tra Mediterraneo e Adriatico. Ovvero tra Occidente e Oriente. Un percorso in cui il tema del Mediterraneo diventa fondamentale. Due realt\u00e0 non solo geografiche ma un sentire storico e squisitamente spirituale.<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La letteratura Arbereshe ha, d\u2019altronde, ricontestualizzato questi due paesaggi sia in termini ontologici sia in termini culturali sia in termini fisici. Ed \u00e8 qui che il viaggio dei poeti Arberesh (ma direi di tutta la letteratura Arbereshe) \u00e8 un viaggio identitario. Non di riproposta identitaria. Ma di consapevolezza. D\u2019Annunzio ha, in un certo qual modo, \u201crappresentato\u201d una spiritualit\u00e0 bizantina attraverso un canto poetico che ha richiami nostalgici.<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Giovanni Papini ebbe a dire che in D\u2019Annunzio si intreccia \u201cun misto di grecit\u00e0 decadente e d\u2019orientalismo: Alessandria o Bisanzio\u201d. Un mondo in cui l\u2019atto poetico \u00e8 un tracciato il cui senso del sublime resta letterariamente (sul piano estetico) emblematico. Ma Koliqi ha raccontato il passaggio di D\u2019Annuncio nella cultura letteraria albanese. Una testimonianza che propone ancora Koliqi ha una grande portata esistenziale e culturale.<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Cos\u00ec: \u201c\u2026 ci\u00f2 che meraviglia e appassiona nel Vittoruiale il visitatore albanese \u00e8 di vedere proprio sul tavolo di lavoro del Poeta, nello studio detto Officina, nel quale carte e documenti e libri rimangono com\u2019egli li lasci\u00f2, un dizionario albanese \u2013 italiano, e precisamente quello della Societ\u00e0 Bashkimi, edito a Scutari nel 1908. (\u2026) L\u2019opera\u2026 la invi\u00f2 Hasan Pristina in dono al Comandante, non so se su richiesta o di spontanea iniziativa. D\u2019Annunzio l\u2019ebbe a portata di mano, fra gli ultimi libri di cui si circond\u00f2 prima di morire\u201d.<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Una testimonianza interessante che rivela un rapporto importante e stabilisce un dialogo, in itinere, tra il poeta de \u201cLa pioggia nel pineto\u201d e quella letteratura il cui fascino e mistero ha profonde penetrazioni di un Oriente con il quale D\u2019Annunzio non ha mai smesso di confrontarsi. Il mondo albanese \u00e8 nell\u2019intreccio di quei tracciati che sostengono quella parola islamico \u2013 bizantina presente nei tratteggi poetici di Gabriele D\u2019Annunzio. Koliqi, raccontando D\u2019Annunzio, ha cercato di mettere in evidenza anche questi aspetti. La cultura albanese ha molto amato D\u2019Annunzio proprio all\u2019insegno di un incontro tra Adriatico e Mediterraneo. E il nome di Scanderbeg resta centrale.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"mail-message-footer spacer collapsible\" style=\"padding-left: 30px;\"><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; 9 La cultura albanese nel mondo di Gabriele D\u2019AnnunzioPierfranco BruniGabriele D\u2019Annunzio\u00a0 ha molto amato la cultura albanese. 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