{"id":45197,"date":"2023-10-17T11:13:22","date_gmt":"2023-10-17T11:13:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=45197"},"modified":"2023-10-17T11:13:22","modified_gmt":"2023-10-17T11:13:22","slug":"celebrazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=45197","title":{"rendered":"CELEBRAZIONI"},"content":{"rendered":"<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-45197 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=45194'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/download.jpeg-2-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=45195'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/images.jpeg-9-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019Albania e la cultura italiana negli scritti di Ernesto Koliqi a 120 anni dalla nascita: l\u2019Adriatico che in contra il Mediterraneo con Naim Frasheri<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>Pierfranco Bruni<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>Ernesto Koliqi. Il legame tra la cultura italiana e la cultura albanese ha avuto sempre un ruolo da protagonista che ha sancito un rapporto di straordinaria valenza tra l\u2019Occidente, i Balcani e l\u2019Oriente: Ernesto koliqi.\u00a0\u00a0 Morto a Roma il 15 gennaio del 1975, era nato a Scutari il 20 maggio del 1903. \u00c8 stato un studioso, uno scrittore, un saggista che ha dedicato la sua via alla ricerca del mondo albanese e italo albanese. Il suo impegno per diffondere la cultura e la letteratura, in modo particolare, ha avuto una costante che \u00e8 rintracciabile in quasi tutti i suoi scritti. La profonda meditazione sui valori spirituali lo hanno portato a confrontarsi con gli scrittori e con la letteratura attraverso parametri di comparazione al cui centro non sono mai mancati i sentimenti. In esponente di primo piano resta comunque Naim Frasheri 1846-1900. Il punto di riferimento di una letteratura moderna albanese nella Europa degli intrecci.<\/p>\n<div dir=\"auto\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La letteratura stessa \u00e8, per Koliqi, come per\u00a0 Frasheri,\u00a0il risultato di una conoscenza di sentimenti la cui tensione culturale non pu\u00f2 che derivare da una visione chiaramente spirituale della vita. I motivi legati al sentimento dell&#8217;appartenenza provengono da una dimensione che ha come punto cruciale il rapporto tra storia umana e storia cultura di un popolo. La letteratura \u00e8 il percorso di una eredit\u00e0.<br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Koliqi non ha mai smesso di confrontarsi sia con gli scrittori e i poeti di Albania sia con quelli arbereshe. Ha sempre indicato quegli interpreti che hanno segnato un tracciato di spiritualit\u00e0. Il suo rapporto con l&#8217;opera di Girolamo De Rada, d&#8217;altronde, \u00e8 una testimonianza emblematica. Ha scritto su questo poeta ma scrivendo della sua opera e della sua vita non ha fatto altro che indirizzare quella sua consapevolezza verso un testimone di una eredit\u00e0 che ha assommato la spiritualit\u00e0 albanese con la spiritualit\u00e0 arbereshe. Una chiave di lettura che ha permesso di penetrare realt\u00e0 complesse e quella storia degli uomini e dei territori il cui filo tra le comunit\u00e0 italo albanesi e la cultura albanese \u00e8 abbastanza consolidato. In una visione poetica la storia si lascia catturare e offre legami inportanti.\u00a0<br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 In una sua conferenza letta\u00a0il 20 settembre del 1964 a Cosenza annotava riferendosi agli albanesi in Calabria: \u00abAnche al viandante esperto di contrade e genti le pi\u00f9 diverse del mondo, raramente avviene d&#8217;incontrare come in terra di Calabria, ricca di sconosciute meraviglie, costumi cos\u00ec suggestivi per armoniosa fusione di tinte. Si riflettono in essi i colori ora vividi ora sfumati del mare e del mediterranei e l&#8217;incanto delle primavere rigermoglianti su piane e alture che coprono resti di antiche civit\u00e0 e di cui la risonanza musicale del nome conserva tenaci sapori classici. I solenni orizzonti che ci d\u00e0nno il senso dell&#8217;infinito, perdendosi oltre i grandiosi scenari dei monti, sembrano immersi in un&#8217; aura di primordiale solitudine dove spazio e tempo assistono immobili all&#8217;avvicendarsi di condizioni umane, le quali mantengono pressoch\u00e9 intatta nella loro interiorit\u00e0 una remota saggezza materiata in millenarie esperienze. Terra di monaci, filosofi e poeti, di pastori ed eroici fuorilegge che sempre preferivano la libert\u00e0 dei boschi a una vita menomata nella sua dignit\u00e0 da crude costrizioni tirraniche, nobilissima terra abitata gente rude e silenziosa che cela nelle pieghe dell&#8217;anima singolari qualit\u00e0 umane, le quali lampeggiano di viva improvvisa bellezza a chi vi si accosti con cuore amico a somiglianza dei segreti recessi pieni di prode fiorite e fresche acque, inseriti fra le quinte delle sue aspre rupi montane\u00bb (ora in \u201cSaggi di letteratura albanese\u201d, Olschki Editore, 1972, pag. 76).<br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Un paesaggio, si nota benissimo, fatto non solo di luoghi ma dentro i luoghi c&#8217;\u00e8 l&#8217;anima. L&#8217;anima di un popolo ma anche l&#8217;anima di una geografia in cui il sentimento della spiritualit\u00e0 si avverte. Koliqi proprio attraverso gli studi su De Rada ha dato una dimostrazione di come l&#8217;approccio letterario deve stabilirsi attraverso i testi. Lo studio dei testi ci introduce in una visione prettamente critica. Ovvero di valutazione critica. Una valutazione non basata su elementi storici ma creativi. Infatti quel gioco (prima citato) di fantasie calato dentro una geografia ben definita Koliqi lo adotta anche negli studi sugli autori.<br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Una prosa d&#8217;arte, la sua, che ha una indelebile forza interiore. Riferendosi a De Rada ne coglie in alcune battute il senso vero di una definizione poetica: \u00abI poliedrici aspetti della eccezionale personalit\u00e0 di Girolamo De Rada si sintetizzano nel suo genuino talento di poeta, che ad essi infonde vigorosa efficacia di irradiazione. L&#8217;ispirazione poetica \u00e8 all&#8217;origine di tutta la sua molteplice attivit\u00e0 di linguista, di \u201cgrammatologo\u201d, di studioso di estetica e di ordinamenti statali, di politico e di propagatore dell&#8217;idea risorgimentale albanese\u00bb. Ma Koliqi va oltre perch\u00e9 \u00e8 un convinto assertore di un De Rada che va oltre i confini della stessa cultura arbereshe.\u00a0\u00a0\u00a0<br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 E&#8217;, in altri termini, un poeta che va oltre il senso del nazionale che non pu\u00f2 essere circoscritto ad un ambito rigorosamente culturale. Infatti coglie con acume questo aspetto: \u00abIl suo messaggio poetico non rimane circoscritto agli interessi nazionali, sia pure nobili e generosi, della stirpe albanese, ma li supera raggiungendo la sfera universale della grande arte nella quale si trasfigura la sua profonda umanit\u00e0 grondante di sofferto dolore e lievitata da uno schietto anelito di elevazione spirituale\u00bb. Un&#8217;analisi che giunge ad una sottolineatura significativa proprio nel campo dell&#8217;indagine spirituale: \u00abIl de Rada super\u00f2 con l&#8217;ardore della fede e la luce della poesia ostacoli che parevano ed erano insormontabili\u00bb (da una conferenza svoltasi a Palermo il 28 novembre 1964, e ora nel testo citato sopra, pag. 115).<br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Attenti studi Koliqi ha condotto sul rapporto tra Islam e Cristianesimo nella letteratura albanese, sulle influenze orientali sulla letteratura, sui fenomeni linguistici, sui poeti e sugli scrittori albanesi e arbereshe, sul legame tra poeti italiani e poeti albanesi, sulla figura di Skanderbeg, sulle traduzioni. Un capitolo imponente resta la lettura su Gabriele D&#8217;Annunzio e la letteratura degli albanesi. Al centro di questa sua ricerca ci sono sempre i temi fondamentali della cultura popolare e dell&#8217;anima religiosa.<br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Temi, dunque, che hanno caratterizzato tutto il suo percorso di scrittore, di studioso e di uomo. Quell&#8217;anima popolare che \u00e8 la vera anima di una spiritualit\u00e0 pregna di riferimenti religiosi. A conclusione di un suo scritto dedicato a \u00abLe nuove correnti della letteratura albanese\u00bb cesella: \u00abL&#8217;anima popolare si nutre ancora della poesia conservata viva nella memoria collettiva del Fishta e di Naim Frasheri, di quella poesia che s&#8217;impernia sui temi immortali: Dio, santit\u00e0 del focolare, vita sul solco delle tipiche usanze schipetare, al ritmo delle quali \u00e8 bello vivere e per cui vale la pena di morire\u00bb (op. cit., pag 230).<br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il richiamo alle origini, all&#8217;identit\u00e0, all&#8217;appartenenza grazie a dei modelli che sono culturali ma marcatamente, come gi\u00e0 si \u00e8 detto, spirituali resta fondamentale. Un richiamo che \u00e8 chiaramente inossidabile. Ma l&#8217;uomo Koliqi era un uomo della tradizione, un uomo della conservazione, un uomo rimasto fedele ai principi della fede. L&#8217;anima albanese non \u00e8 mai stata un vissuto soltanto culturale o soltanto letterario e storico ma dentro il valore della difesa di una tradizione i segni della religiosit\u00e0 sono stati dei baluardi. Uomo che ha rivestito, tra l&#8217;altro, anche delle prestigiose cariche politiche e istituzionali. Ma la sua formazione umanistica lo ha sempre distaccato dalla burocrazia e dagli apparati.<br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ha pubblicato testi sulla letteratura albanese, ha fondato riviste (si pensi a \u00abLa scintilla\u00bb del 1940), ha scritto poesie, novelle (\u00abLe ombre delle montagne\u00bb nel 1928 e \u00abMercante di bandiere\u00bb nel 1935), ha tradotto autori come Dante, Petrarca, Ariosto, Tasso, Parini, Foscolo, Monti, Manzoni. Il mondo popolare \u00e8 stato sempre punto di riferimento dei suoi studi ma anche i suoi testi creativi vanno in questa direzione (si pensi a \u00abLe orme delle stagioni\u00bb nel 1933). Un autore che \u00e8 riuscito ad imporsi con straordinaria vitalit\u00e0 ed ha innovato la ricerca sulla letteratura albanese e arbereshe. su questo non ci sono dubbi.\u00a0 Frasheri individu\u00f2 il percorso dantesco nella cultura albanese.\u00a0<br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Giuseppe Schir\u00f2 junior nel 1959 scriveva: \u00abIn Ernest Koliqi \u00e8 possibile ravvisare in linee pi\u00f9 decise un nuovo stadio della letteratura albanese. (\u2026) Nella sua poesia, come nella sua prosa, s&#8217;avverte dunque il respiro delle Alpi Albanesi e una elegante modernit\u00e0 occidentale, l&#8217;ampia eco degli aedi e dei suoi monti e la melodia delle forme colte. E son questi i motivi per cui la posizione spirituale ed artistica del Koliqi \u00e8 destinata ad esercitare sensibili influenze sia sui desiderosi radicali innovazioni sia sui retrivi di forme nuove e di nuova poesia\u00bb (in \u201cStoria della letteratura albanese\u201d, Nuova Accademia, Milano, 1959, pag. 244).<br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Schir\u00f2 junior aveva visto bene. Dunque, Koliqi un innovatore. Insieme a Naim\u00a0 Frasheri,\u00a0ma non ha mai tralasciato di leggere la letteratura albanese e italo albanese in un contesto la cui dimensione culturale \u00e8 legata alla spiritualit\u00e0 di un popolo. Una spiritualit\u00e0 che si regge attraverso la difesa della tradizione. Innovatore nella tradizione. Una tradizione in un intreccio che porta sempre ad un dialogare tra civilt\u00e0.\u00a0\u00a0<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; L\u2019Albania e la cultura italiana negli scritti di Ernesto Koliqi a 120 anni dalla nascita: l\u2019Adriatico che in contra [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,10],"tags":[],"class_list":["post-45197","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45197","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=45197"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45197\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=45197"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=45197"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=45197"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}