{"id":45251,"date":"2023-10-17T20:28:50","date_gmt":"2023-10-17T20:28:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=45251"},"modified":"2023-10-17T20:28:50","modified_gmt":"2023-10-17T20:28:50","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-2832","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=45251","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/image002-2.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-45252\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/image002-2.png\" alt=\"\" width=\"119\" height=\"86\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/image004-1.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-45253\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/image004-1.png\" alt=\"\" width=\"143\" height=\"89\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Ufficio Stampa\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a017\/10\/2023<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dal 22 al 29 ottobre, Fondazione Arena riscopre il capolavoro dimenticato della Scapigliatura, ultima opera del compositore e direttore veronese su libretto di Arrigo Boito <\/strong><\/p>\n<p><strong>A VERONA L\u2019<\/strong><strong><em>AMLETO<\/em><\/strong><strong> DI FACCIO, <\/strong><\/p>\n<p><strong>PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA DOPO 152 ANNI<\/strong><\/p>\n<p>Per quattro sere al Teatro Filarmonico di Verona rivive la tragedia lirica fedelmente tratta da Shakespeare, abbandonata dopo la sfortunata prima del 1871<\/p>\n<p>La nuova produzione \u00e8 firmata dal regista Paolo Valerio. Il cast italiano di prestigio internazionale \u00e8 diretto da Giuseppe Grazioli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Amleto<\/strong><\/p>\n<p>di Franco Faccio<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Domenica 22 ottobre<\/strong> ore 15.30<\/p>\n<p><strong>Mercoled\u00ec 25 ottobre<\/strong> ore 19.00<\/p>\n<p><strong>Venerd\u00ec 27 ottobre<\/strong> ore 20.00<\/p>\n<p><strong>Domenica 29 ottobre<\/strong> ore 15.30<\/p>\n<p>Teatro Filarmonico di Verona<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>La Stagione Lirica 2023 al Filarmonico riprende con una prima nazionale, una \u2018rarit\u00e0\u2019 di sicuro interesse per tutti gli appassionati di teatro: <em>Amleto, <\/em>del compositore e direttore Franco Faccio su libretto di Arrigo Boito. L\u2019opera torna in scena per la prima volta in Italia dopo oltre 150 anni in edizione critica e uno spettacolo inedito. <\/strong><\/p>\n<p>Negli anni \u201960 dell\u2019Ottocento il panorama musicale italiano era dominato dall\u2019ormai celebre Giuseppe Verdi, riferimento anche all\u2019estero. <strong>All\u2019ombra di Verdi, pi\u00f9 giovani compositori tentavano nuove vie per il melodramma: tra questi<\/strong>, anche in modo aspramente polemico, vi erano <strong>i ventenni Franco Faccio e Arrigo Boito<\/strong>, veronese l\u2019uno, padovano l\u2019altro, compagni di studi a Milano e Parigi, guide della giovane Scapigliatura musicale e, pochi anni dopo, anch\u2019essi destinati a diventare figure di riferimento dell\u2019<em>establishment<\/em> culturale. Boito, forte del successo della sua opera <em>Mefistofele<\/em>, \u00e8 ricordato ancora oggi come maggior librettista dell\u2019epoca e autore degli ultimi due testi per Verdi (<em>Otello<\/em> e <em>Falstaff<\/em>); Faccio, apprezzato compositore, si afferm\u00f2 come direttore d\u2019orchestra diffondendo il repertorio sinfonico in tutta Italia e presentando, spesso in prima assoluta, le pi\u00f9 importanti opere del secondo Ottocento. Caratteristica comune a questi musicisti, come al poco pi\u00f9 maturo Ponchielli, era la ricerca di nuove forme per il melodramma, con maggior fusione fra teatro e musica, realizzabile col superamento dei cosiddetti \u201cnumeri chiusi\u201d in favore di una continuit\u00e0 narrativa non poco influenzata dalla scoperta delle coeve opere di Wagner. Con raffinata strumentazione, slanci melodici e brani tradizionali alternati a innovative scene e declamati, <strong>come <em>La<\/em> <em>Gioconda<\/em> e <\/strong>il gi\u00e0 citato <strong><em>Mefistofele<\/em>, l\u2019ambizioso e complesso <em>Amleto<\/em> si colloca in quest\u2019epoca di transizione fra sperimentazioni letterarie e musicali e compromessi fra tradizione italiana e innovazioni ispirate alla scena franco-tedesca dell\u2019epoca<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Franco Faccio<\/strong> (1840-1891) <strong>serbava le pi\u00f9 alte ambizioni artistiche per <em>Amleto<\/em><\/strong>, suo secondo e ultimo melodramma, su libretto che il colto amico Boito ricre\u00f2 da Shakespeare con estrema variet\u00e0 linguistica e formale: <strong>l\u2019opera debutt\u00f2 con successo a Genova nel 1865<\/strong> e fu accantonata per alcuni rimaneggiamenti fino all\u2019unica sfortunata ripresa alla Scala del 1871. L\u2019autore, che gi\u00e0 eccelleva come direttore d\u2019orchestra, ritir\u00f2 subito la partitura e si oppose ad ogni richiesta di rappresentare l\u2019opera: un oblio che dur\u00f2 ben dopo la sua prematura scomparsa, fino al 2014, quando il direttore statunitense Anthony Barrese ne cur\u00f2 un\u2019edizione per Ricordi e l\u2019esecuzione a Baltimora (in concerto) e ad Albuquerque (in forma scenica). <em>Amleto<\/em> rimise piede in Europa per il quarto centenario shakespeariano a Bregenz nel 2016 (immortalato anche in disco e video), ma <strong>ritorna in Italia solo oggi, nella citt\u00e0 natale del compositore, nella nuova produzione di Fondazione Arena di Verona<\/strong>. Per l\u2019occasione firma la regia <strong>Paolo Valerio<\/strong>, direttore del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, profondo conoscitore di prosa e poesia di Shakespeare, gi\u00e0 direttore del Teatro Stabile di Verona fino al 2021. Scene e projection design sono create da <strong>Ezio<\/strong> <strong>Antonelli<\/strong>, costumi di <strong>Silvia<\/strong> <strong>Bonetti<\/strong> e luci di <strong>Claudio<\/strong> <strong>Schmid<\/strong>.<\/p>\n<p>Dal 22 ottobre per quattro serate saliranno sul palcoscenico <strong>artisti italiani di prestigio internazionale<\/strong>, a cominciare dall\u2019impegnativa parte del protagonista, il tormentato principe di Danimarca, in cui si alterneranno i tenori <strong>Angelo Villari<\/strong> (22 e 29\/10) e <strong>Samuele Simoncini<\/strong>, (25 e 27\/10), e da quella di <em>Ofelia<\/em>, affidata ai soprani <strong>Gilda<\/strong> <strong>Fiume<\/strong> (22 e 25\/10) ed <strong>Eleonora<\/strong> <strong>Bellocci<\/strong> (27 e 29\/10). Il baritono <strong>Damiano Salerno<\/strong> sar\u00e0 <em>il<\/em> <em>Re Claudio<\/em>, <strong>Marta<\/strong> <strong>Torbidoni<\/strong> <em>la<\/em> <em>Regina Gertrude<\/em>, il tenore <strong>Saverio<\/strong> <strong>Fiore<\/strong> <em>Laerte<\/em>, e ben quattro i bassi impiegati nell\u2019originale partitura (<strong>Francesco<\/strong> <strong>Leone<\/strong> come <em>Polonio<\/em>, <strong>Alessandro<\/strong> <strong>Abis<\/strong> come <em>Orazio<\/em>, <strong>Davide<\/strong> <strong>Procaccini<\/strong> come <em>Marcello<\/em>, <strong>Abramo<\/strong> <strong>Rosalen<\/strong> come <em>Spettro<\/em>). Completano il cast Marianna Mappa, Enrico Zara, Maurizio Pant\u00f2, Nicol\u00f2 Rigano, Valentino Perera. Il <strong>Coro<\/strong> di Fondazione Arena sar\u00e0 diretto dal maestro Roberto Gabbiani, appena confermato fino al 2027 dopo il successo del 100\u00b0 Festival areniano, mentre sul podio dell\u2019<strong>Orchestra<\/strong> areniana salir\u00e0 il maestro <strong>Giuseppe Grazioli<\/strong>, apprezzato direttore d\u2019orchestra particolarmente attivo nel recupero di autori italiani meno noti tra \u2018800 e \u2018900. <em>Amleto<\/em> andr\u00e0 in scena <strong>domenica 22 ottobre<\/strong> alle 15.30 e replicher\u00e0 <strong>mercoled\u00ec 25 <\/strong>alle 19, <strong>venerd\u00ec<\/strong> <strong>27 <\/strong>alle 20 e <strong>domenica 29 <\/strong>alle 15.30. <strong>Biglietti disponibili al link <\/strong><a href=\"https:\/\/www.arena.it\/it\/teatro-filarmonico\">https:\/\/www.arena.it\/it\/teatro-filarmonico<\/a><\/p>\n<p>Nel giorno del debutto di <em>Amleto<\/em>, all\u2019attenzione della critica musicale italiana ed estera, Fondazione Arena presenter\u00e0 l\u2019opera al pubblico con uno speciale evento di approfondimento. <strong>Domenica 22 ottobre, alle ore 11, nel teatrino di Palazzo Maffei Casa Museo<\/strong>, si terr\u00e0 la <strong>tavola rotonda <em>Un melodramma degno di Shakespeare<\/em><\/strong>, volta a fare luce sull\u2019opera e sul suo dimenticato autore. Parteciperanno il Sovrintendente Cecilia Gasdia, il regista Paolo Valerio, il direttore Giuseppe Grazioli, il docente Emanuele d\u2019Angelo e il critico Alberto Mattioli.<\/p>\n<p><em>\u00ab<\/em>Amleto<em> ha avuto una storia avventurosa tanto al suo nascere quanto ai giorni nostri:<\/em> \u2013 spiega <strong>Cecilia Gasdia, Sovrintendente<\/strong> di Fondazione Arena \u2013 <em>pronto per il debutto nella primavera 2020, perduto con la pandemia e ritrovato solo quest\u2019anno, \u00e8 un\u2019opera a cui riserviamo cura e affetto particolari. <\/em>Amleto <em>rappresenta bene la missione \u201cdell\u2019altro volto dell\u2019Arena\u201d, come chiamiamo il nostro Teatro Filarmonico, e i mezzi per realizzarlo, con le nostre maestranze, eccellenti artisti e giovani di valore. Centinaia di appassionati, melomani, curiosi e musicologi attendono da molti anni questo momento, che \u00e8 all\u2019attenzione della critica internazionale, e che deve essere motivo di orgoglio in pi\u00f9 per il pubblico veronese, che avr\u00e0 l\u2019opportunit\u00e0 di conoscere l\u2019opera pi\u00f9 ambiziosa di un proprio illustre concittadino che oggi non sono in molti a ricordare<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><em>\u00abVerona e Shakespeare costituiscono un connubio inesauribile <\/em>\u2013 prosegue il <strong>regista Paolo Valerio<\/strong> \u2013<em> che, grazie alla sensibilit\u00e0 di Fondazione Arena, si arricchisce di questo nuovo e originale progetto, il recupero di un piccolo gioiello operistico, scritto da un veronese e per la prima volta rappresentato in Italia. Per me una bellissima prima esperienza<\/em><em>\u00a0<\/em><em>nel mondo della lirica. <\/em>Amleto<em> \u00e8 un\u2019opera molto affascinante, dove i protagonisti shakespeariani sono delineati con grande fedelt\u00e0 e la musica evoca con forte suggestione lacerazioni e passioni. Il mio primo compito \u00e8 stato proteggere ed enfatizzare il valore di questa musica e di questo libretto, per scoprire e stupirsi di questo giacimento culturale della nostra citt\u00e0\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Il <strong>maestro Giuseppe Grazioli<\/strong>, direttore di <em>Amleto<\/em>, conclude illustrando le peculiarit\u00e0 di quest\u2019opera:<em> \u00ab<\/em><em>colori strumentali inediti, registri vocali portati ai limiti della tessitura, recitativi bisbigliati a velocit\u00e0 quasi eccessiva per dare pi\u00f9 realismo a certi passaggi, ricerca di una spazialit\u00e0 che circonda lo spettatore\u2026 sono solo alcuni degli ingredienti che fanno di <\/em>Amleto<em> un\u2019opera difficilmente paragonabile a ci\u00f2 che esisteva prima e che era forse troppo \u201cbizzarra\u201d per fare da modello per le generazioni successive. Per noi oggi, uno splendido esempio della variet\u00e0 e della ricchezza del nostro melodramma\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Parallele alla Stagione Lirica 2023 sono le iniziative di <strong>Arena Young<\/strong>, rivolte a studenti e personale di scuole, universit\u00e0, accademie. Fra queste, <strong>Anteprima <\/strong>di <em>Amleto<\/em>, spettacolo riservato a studenti e giovani che si terr\u00e0 <u>venerd\u00ec 20 ottobre<\/u> alle 16. Dopo il debutto, proseguir\u00e0 anche la rassegna<strong> Ritorno a teatro<\/strong>, un percorso di avvicinamento all\u2019opera e alla musica sinfonica proposto dalla Fondazione Arena di Verona: il mondo della Scuola potr\u00e0 assistere alle rappresentazioni infrasettimanali in cartellone per la Stagione Artistica 2023 al Teatro Filarmonico, con tariffe speciali e con l\u2019opportunit\u00e0 di partecipare ad un <u>Preludio<\/u> un\u2019ora prima dello spettacolo, un momento di approccio alla trama, ai personaggi e al linguaggio del teatro in musica, che avr\u00e0 luogo in Sala Maffeiana a cura di Fondazione Arena. Per <strong><em>Amleto<\/em><\/strong> sar\u00e0 possibile partecipare al <em>Preludio<\/em> <u>mercoled\u00ec 25<\/u> alle ore 18 e <u>venerd\u00ec 27 ottobre<\/u> alle ore 19. Informazioni e prenotazioni: Area Formazione e Promozione Scuole <a href=\"mailto:scuola@arenadiverona.it-\">scuola@arenadiverona.it<\/a> &#8211; tel 045 8051933.<\/p>\n<p>Fondazione Arena di Verona ringrazia <strong>BCC di Verona e Vicenza <\/strong>e <strong>Metinvest<\/strong> \u2013 Saving Lives, per il sostegno alle attivit\u00e0 della Stagione Artistica 2023 al Teatro Filarmonico in qualit\u00e0 di <em>main sponsor<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>BIGLIETTERIA ARENA DI VERONA <\/strong>Via Dietro Anfiteatro 6\/b, 37121 Verona<\/p>\n<p><em>Aperta<\/em> da luned\u00ec a venerd\u00ec 10.30-16.00 | sabato 9.15-12.45 &#8211; Tel. 045 8005151<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>BIGLIETTERIA<\/strong> <strong>TEATRO FILARMONICO<\/strong> Via dei Mutilati 4\/k, 37121 Verona<\/p>\n<p><em>Aperta<\/em> due ore prima dello spettacolo &#8211; Tel 045 8002880<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"mailto:biglietteria@arenadiverona.it\">biglietteria@arenadiverona.it<\/a> &#8211; Call center (+39) 045 8005151 &#8211; <a href=\"http:\/\/www.arena.it\">www.arena.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>* * *<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Domenica 22 ottobre <\/strong><strong>\u00b7 ore 15.30 <\/strong>turno A<\/p>\n<p><strong>Mercoled\u00ec 25 ottobre <\/strong><strong>\u00b7 ore 19.00 <\/strong>turno C<\/p>\n<p><strong>Venerd\u00ec <\/strong><strong>27 ottobre <\/strong><strong>\u00b7 ore 20.00 <\/strong>turno D<\/p>\n<p><strong>Domenica<\/strong><strong> 29 ottobre <\/strong><strong>\u00b7 ore 15.30 <\/strong>turno B<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Amleto<\/strong><\/p>\n<p>Tragedia lirica in quattro atti di <strong>Franco Faccio. <\/strong>Libretto di Arrigo Boito.<\/p>\n<p>Edizione critica della partitura a cura di Anthony Barrese. Editore Casa Ricordi, Milano<\/p>\n<p><em>Prima esecuzione italiana in tempi moderni<\/em><\/p>\n<p><em>Nuovo allestimento della Fondazione Arena di Verona<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Direttore <strong>Giuseppe Grazioli<\/strong><\/p>\n<p>Regia<strong> Paolo Valerio<\/strong><\/p>\n<p>Assistente alla regia<strong> Giulia Bonghi<\/strong><\/p>\n<p>Assistente ai movimenti mimici<strong> Daniela Schiavone<\/strong><\/p>\n<p>Scene e projection design<strong> Ezio Antonelli<\/strong><\/p>\n<p>Costumi<strong> Silvia Bonetti<\/strong><\/p>\n<p>Luci<strong> Claudio Schmid<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Amleto <\/em><strong>Angelo Villari <\/strong>22, 29\/10<strong>\/ Samuele Simoncini <\/strong>25, 27\/10<\/p>\n<p><em>Claudio<\/em> <strong>Damiano Salerno<\/strong><\/p>\n<p><em>Polonio<\/em> <strong>Francesco Leone<\/strong><\/p>\n<p><em>Orazio<\/em> <strong>Alessandro Abis<\/strong><\/p>\n<p><em>Marcello<\/em> <strong>Davide Procaccini<\/strong><\/p>\n<p><em>Laerte<\/em> <strong>Saverio Fiore<\/strong><\/p>\n<p><em>Ofelia<\/em> <strong>Gilda Fiume<\/strong> 22, 25\/10<strong>\/<\/strong> <strong>Eleonora Bellocci<\/strong> 27, 29\/10<\/p>\n<p><em>Geltrude<\/em> <strong>Marta Torbidoni<\/strong><\/p>\n<p><em>Lo Spettro<\/em> <strong>Abramo Rosalen<\/strong><\/p>\n<p><em>Un Araldo \/ Il Re di Gonzaga<\/em> <strong>Enrico Zara<\/strong><\/p>\n<p><em>La Regina <\/em><strong>Marianna Mappa<\/strong><\/p>\n<p><em>Luciano <\/em><strong>Nicol\u00f2 Rigano<\/strong><\/p>\n<p><em>Un Sacerdote<\/em> <strong>Maurizio Pant\u00f2<\/strong><\/p>\n<p><em>Primo<\/em> <em>Becchino<\/em> <strong>Valentino Perera<\/strong><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Orchestra, Coro e Tecnici della Fondazione Arena di Verona<\/p>\n<p>Maestro del Coro <strong>Roberto Gabbiani<\/strong><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Tempi di spettacolo: <em>Atti I e II 80\u2019 circa &#8211; intervallo &#8211; Atti III e IV 70\u2019 circa<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>* * *<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>PREZZI<strong> BIGLIETTI singoli\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0\u00a0 <\/strong><strong>LIRICA<\/strong><strong> Platea\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 LIRICA 1<\/strong>^<strong>Galleria\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0LIRICA 2<\/strong>^<strong>Galleria\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0SINFONICA Posto unico numerato<\/strong><\/p>\n<p>INTERO<strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0 <\/strong>\u20ac 64,00\u00a0\u00a0 \u20ac 41,00\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u20ac 30,00\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u20ac 26,00<\/p>\n<p>RIDOTTO \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u20ac 54,00\u00a0\u00a0 \u20ac 34,00\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u20ac 25,00\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u20ac 22,00<\/p>\n<p>RIDOTTO OVER 65\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0 \u20ac 44,00\u00a0\u00a0 \u20ac 28,00\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u20ac 20,00\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u20ac 17,00<\/p>\n<p>RIDOTTO UNDER 30\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0 \u00a0\u20ac 24,00\u00a0\u00a0 \u20ac 15,00\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u20ac 11,00\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u20ac 10,00<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>PREZZI <strong>NUOVI<\/strong> <strong>CARNET<\/strong><\/p>\n<p><strong>CARNET LIRICA 3 INGRESSI<\/strong> (turno B pomeridiano e turno D serale)<\/p>\n<p>INTERO \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>Platea<\/strong> \u20ac 165,00 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>1^ e 2^ Galleria<\/strong> \u20ac 105,00<\/p>\n<p><strong>CARNET SINFONICA 3 INGRESSI<\/strong> (turno A serale)\u00a0\u00a0 <strong>6 INGRESSI<\/strong> (turno A serale)<\/p>\n<p>INTERO\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>Posto unico numerato<\/strong> \u20ac 66,00\u00a0 <strong>Posto unico numerato<\/strong> \u20ac 132,00<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>BIGLIETTERIA ARENA DI VERONA <\/strong>Via Dietro Anfiteatro 6\/b, 37121 Verona<\/p>\n<p><em>Aperta<\/em> da luned\u00ec a venerd\u00ec 10.30-16.00 | sabato 9.15-12.45 \u00a0&#8211;\u00a0 Tel. 045 8005151<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>BIGLIETTERIA<\/strong> <strong>TEATRO FILARMONICO<\/strong> Via dei Mutilati 4\/k, 37121 Verona<\/p>\n<p><em>Aperta<\/em> due ore prima dello spettacolo \u00a0&#8211;\u00a0 Tel 045 8002880<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"mailto:biglietteria@arenadiverona.it\">biglietteria@arenadiverona.it<\/a> &#8211; Call center (+39) 0458005151 &#8211; <a href=\"http:\/\/www.arena.it\">www.arena.it<\/a> &#8211; Punti vendita <a href=\"http:\/\/www.Ticketone.it\">TicketOne.it<\/a><\/p>\n<p><strong><em>Amleto<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Note di regia di <strong>Paolo Valerio<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00abSe questa mia carne, troppo, troppo compatta, potesse sfarsi, sgelarsi e sciogliersi in rugiada!\u00bb<\/em><\/p>\n<p>Con questa immagine Shakespeare racconta la fragilit\u00e0 di un uomo, il cui destino \u00e8 segnato e che cerca nella sua mente, una via d&#8217; uscita.<\/p>\n<p>Questo Amleto, seppur incerto e inquieto, tenta di reagire alla sua inadeguatezza.<\/p>\n<p>\u00c8 un Amleto diretto e talvolta brutale: la sua malinconia in chiaroscuro scivola nell\u2019ironia corrosiva e nello scherno.<\/p>\n<p>Cancellato qualunque romantico affetto nei confronti di Ofelia, \u00e8 invece esaltato il rapporto edipico con la madre, da sussurro freudiano; egli \u00e8 sempre incapace di vendicare il padre, ma \u00e8 in grado di uccidere senza remore qualunque cortigiano.<\/p>\n<p>La scrittura di Faccio-Boito, due giovani scapigliati rivoluzionari, antiromantici, alla ricerca dell\u2019arte totale e gi\u00e0 predestinati a segnare quella traccia dell&#8217;avanguardia, ancora in qualche modo contratta e sospesa in <em>Amleto<\/em>, non risparmia gli elementi pi\u00f9 viscerali e raccapriccianti dell\u2019essere umano.<\/p>\n<p>\u00abTeschi, vermi, bare, sepolcri, un\u2019ossessione mortuaria che ha in s\u00e9 qualcosa di nevrotico, indicano un rapporto con la vita problematico e non pacificato e anche un\u2019ostentata provocazione borghese e romantica di decoro\u00bb. (Roberto Carnero, <em>La poesia scapigliata<\/em>, 2007).<\/p>\n<p>I due giovani artisti, cresciuti nella capitale della cultura, Milano, si lanciano con passione e ardimento in un progetto di poesia e musica che permetta loro di tradurre il dualismo shakespeariano, ancora cos\u00ec attuale, tra passato e futuro, bene e male, peccato e beatitudine, in un effimero, ma graffiante presente teatrale.<\/p>\n<p>La loro avanguardia letteraria si tramuta per noi in un\u2019azione scenica, dove l&#8217;aspetto militaresco, come da riferimento filologico, \u00e8 predominante.<\/p>\n<p>Un anno prima della realizzazione e messa in scena dell\u2019<em>Amleto<\/em> al Carlo Felice di Genova, infatti, Charles Baudelaire aveva utilizzato per primo il termine avanguardia, tipico del linguaggio militare, per indicare nell\u2019arte ci\u00f2 che era in contrasto con la tradizione.<\/p>\n<p>In questa linea, il lavoro sullo spettacolo ha voluto riprendere nella scelta dei costumi il secolo delle guerre e dell&#8217;inquietudine, il \u2019900, attraversandolo per stili e citazioni. Un \u2019900 <em>tout court<\/em>, senza una precisa datazione, ma immerso nel clima di un avanguardismo irrisolto e segnato dalle nuove teorie della psicanalisi.<\/p>\n<p>Pochi ed essenziali elementi scenici, per creare uno spazio vuoto, indefinito ed evocativo, interpretando la visione di Gordon Craig relativa allo spazio scenico e citando l\u2019attore-marionetta nella scena <em>play within the play<\/em>.<\/p>\n<p>La parola poetica di Arrigo Boito e le armonie sospese di Franco Faccio si attraversano e si mescolano alla ricerca di una sinestesia, per ascoltare le immagini e vedere la<em> musica.<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Amleto<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Note del direttore <strong>Giuseppe Grazioli<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quando si ascolta per la prima volta un\u2019opera completamente sconosciuta, scatta immediatamente in noi la voglia di paragonarla a tutto ci\u00f2 che \u00e8 gi\u00e0 in repertorio: \u00abqui assomiglia a <em>Traviata<\/em>, sembra Wagner, ha copiato dalla musica francese\u2026\u00bb, sono queste le reazioni di musicisti e melomani che ascoltano per la prima volta l\u2019<em>Amleto<\/em> di Faccio.<\/p>\n<p>Seppure giustificate dalla voglia di inserire Faccio in un contesto che ci tranquillizza, perch\u00e9 conosciuto, niente ci pu\u00f2 portare pi\u00f9 lontano da un reale e sincero apprezzamento di questo <em>unicum<\/em>.<\/p>\n<p>Sono convinto che la chiave per spiegare e comprendere la musica sorprendente e imprevedibile di quest\u2019opera sia l\u2019et\u00e0 del compositore al momento della creazione di <em>Amleto<\/em>: 25 anni!<\/p>\n<p>Le ingenuit\u00e0, gli errori, l\u2019inesperienza, ma anche il coraggio, la freschezza, la voglia di stupire, l\u2019energia di quell\u2019et\u00e0 si mescolano in ogni battuta di <em>Amleto<\/em> e creano un fluire di atmosfere musicali che non possono lasciarci indifferenti.<\/p>\n<p>Colori strumentali inediti, registri vocali portati ai limiti della tessitura, recitativi bisbigliati a velocit\u00e0 quasi eccessiva per dare pi\u00f9 realismo a certi passaggi, ricerca di una spazialit\u00e0 che circonda lo spettatore fra voci, cori, bande, quartetto d\u2019archi e orchestra (quasi un Dolby Surround <em>ante litteram!)<\/em>, sono questi alcuni degli ingredienti che fanno di <em>Amleto<\/em> un\u2019opera difficilmente paragonabile a ci\u00f2 che esisteva prima e che era forse troppo \u201cbizzarra\u201d per fare da modello per le generazioni successive di compositori.<\/p>\n<p>Per noi oggi, 158 anni dopo la creazione, uno splendido esempio della variet\u00e0 e della ricchezza del nostro melodramma.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: line-through;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ufficio Stampa\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a017\/10\/2023 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