{"id":45271,"date":"2023-10-18T20:42:37","date_gmt":"2023-10-18T20:42:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=45271"},"modified":"2023-10-18T20:42:37","modified_gmt":"2023-10-18T20:42:37","slug":"un-altro-titolo-per-francesco-lenoci-ambasciatore-della-cultura-sammarchese-e-garganica-nel-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=45271","title":{"rendered":"Un altro titolo per Francesco Lenoci: ambasciatore della cultura sammarchese e garganica nel mondo"},"content":{"rendered":"<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-45271 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=45273'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Il-professor-Francesco-Lenoci-1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-45273\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-45273'>\n\t\t\t\toznorDL\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=45274'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Il-professor-Francesco-Lenoci-e-il-preside-Raffaele-Cera-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=45275'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Francesco-Lenoci-e-Raffaele-Cera-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>Un altro titolo per Francesco Lenoci:<br \/>\nambasciatore della cultura sammarchese e garganica nel mondo<\/p>\n<p>di Franco Presicci<\/p>\n<p>Un altro titolo per Francesco Lenoci: ambasciatore della cultura sammarchese e garganica nel mondo. San Marco in Lamis, cittadina che arieggia poco distante da San Giovanni Rotondo, dove visse san Pio e troneggia il Santuario di San Matteo, vanta abitanti che si sono sempre distinti per la loro laboriosit\u00e0 e per l\u2019attaccamento alla loro terra. Una volta popolata da abili artigiani del ferro e del legno, famosi e apprezzati ovunque. In questo paese Francesco Lenoci \u00e8 tornato spesso, coltivando tra l\u2019altro una solida amicizia con il preside Raffaele Cera e manifestando il suo amore per il dialetto, tutti i dialetti, e la sua passione per la Puglia, dove in molte citt\u00e0 e piccoli centri ha tenuto conferenze, dibattiti, su costumi, storia, architetture, tradizioni, valori di ogni genere, dalla sartoria alla ceramica al cibo.<br \/>\nPersonalit\u00e0 eclettica, Lenoci. Nato a Martina Franca, dove torna spesso, non soltanto d\u2019estate, a respirare l\u2019aria purissima, a bere il sole, a inebriarsi dello splendore magico che la sua \u201cculla\u201d possiede: laurea a Siena, servizio militare a Cagliari, docenza all\u2019Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ufficio e residenza nel capoluogo lombardo, in piazza Diaz, nella Terrazza Martini. Lenoci \u00e8 persona dinamica, coltissima, ricca di interessi non soltanto intellettuali. \u00c8 una specie di vagabondo della cultura, di viaggiatore mai stanco di prendere treni, aerei, taxi, per raggiungere luoghi anche lontani: oggi all\u2019Aquila per un incontro con lo scrittore migratore Goffredo Palmerini (non c\u2019\u00e8 angolo del mondo che non conosca, come risulta anche dai libri che scrive).<br \/>\nFrancesco Lenoci conosce bene L\u2019Aquila, la sua bellezza, i suoi respiri, le sue ferite. E ci \u00e8 tornato, quando ha potuto. Non un atterraggio e via. Lo stesso a Verona, per prendere la parola a un\u2019iniziativa messa in opera dall\u2019amico fotografo Cataldo Albano, per poi visitare la citt\u00e0 e rendere omaggio ai suoi monumenti. Qualche volta io l\u2019ho seguito: a Grottaglie, ad ascoltare il suo racconto dei manufatti in terracotta; a Massafra, a vedere le opere messe in piedi dal poliedrico Peppino Montanaro, come la vigna a onde e la galleria di ulivi, una magnificenza da Guinness dei primati. Ogni volta che l\u2019ho accompagnato mi sono sentito arricchito, incontrando persone, ascoltando discorsi, partecipando a cene di beneficenza, oggi per costruire un ospedale in Kenya, domani una scuola.<br \/>\nUna sera eravamo invitati da Dely Giuliani Gatti e da suo marito membro del Rotary Club in un ristorante di Merate. Andando in auto ed essendo incerto della strada, accesi il navigatore. Dopo un\u2019ora di viaggio ci trovammo in campagna, al buio. \u201cCi siamo persi, Francesco\u201d. Lui volt\u00f2 lo sguardo a destra e disse: \u201cIl locale \u00e8 l\u00ec, poco pi\u00f9 avanti, vedo delle luci\u201d. Lui parl\u00f2 di economia e il presidente di un istituto di credito comment\u00f2: \u201cQuando parla Lenoci lo capiscono tutti, anche quando s\u2019inoltra in argomenti difficili\u201d. Capii anch\u2019io, che di quella materia non capisco una mazza. Lui a volte ricorre anche alle fiabe per spiegare un concetto, rendendolo accessibile. Apprezzai molto le pietanze che ci vennero servite. Il casaro Fragnelli della citt\u00e0 dei trulli, arrivato apposta, fece le mozzarelle sotto gli occhi degli ospiti.<br \/>\nA Santa Maria di Leuca, parl\u00f2 alla presenza di vescovi, sacerdoti e intellettuali, studiosi di don Tonino Bello. Prima mi port\u00f2 nella sua casa, ad Alessano, poi sulla sua tomba. Del prelato don Tonino, di cui \u00e8 in corso il processo per la beatificazione, \u00e8 molto devoto. Legge i suoi scritti, assimila i suoi insegnamenti. Lo legge, lo studia, lo prende ad esempio. Don Tonino fa parte della sua vita e del suo cuore. A furia di sentirlo parlare di questa figura eccellente, anch\u2019io ho cominciato a prendere in mano gli scritti del vescovo di Alessano, che a Santa Maria di Leuca, quella sera di alcuni anni fa, venne ricordato da molti testimoni, anche laici, che lo avevano conosciuto e amato. Folto il pubblico, tra cui mamme con bambini. Qualcuno rifer\u00ec che a Santa Maria di Leuca, definita una sorta di conca che dolcemente scende al mare, don Tonino arrivava anche a nuoto partendo da Novaglie, un borgo di pescatori incastrato tra pareti gigantesche. Lo rivedo in fotografia, don Tonino, con quel suo sorriso comunicativo che conquista. Nella sua casa di Alessano puntai l\u2019obiettivo sul suo letto, sui suoi libri e colsi Lenoci in atteggiamento di preghiera.<br \/>\nC\u2019\u00e8 un paese o citt\u00e0 della Puglia che questo docente sempre in movimento non abbia toccato? Non credo. Al Castello Aragonese di Taranto \u00e8 stato ripetutamente per parlare di una mostra fotografica di Albano su Matera e poi di una su Taranto dello stesso maestro dell\u2019obiettivo. Quando ebbe lo scapolare nella Chiesa del Carmine a Martina mi telefon\u00f2 commosso. Commosso lo vidi alla funzione in chiesa per la morte della mamma, Maria. A un certo punto del suo breve discorso url\u00f2 \u201cTe lo prometto mamma\u201d, emozionando la folla assiepata dal presbiterio al portale. Si commuove quando parla del pap\u00e0 Martino, scomparso anche lui. Uomo molto generoso, di pochissime parole. Comunicava spesso con lo sguardo. Mi raccontava, Francesco, che le sue giacche personali non avevano pi\u00f9 bottoni e ogni volta che doveva uscire faceva infuriare la moglie. Motivo? Era un maestro nell\u2019arte dell\u2019ago e del filo, e se confezionando un vestito non aveva un bottone giusto lo toglieva da un suo capospalla, in attesa di potersi rifornire.<br \/>\nL\u2019ho conosciuto, Martino. Sono stato anche a casa sua. Molto credente come la moglie, riservato, amabile. Una sera a una manifestazione organizzata dall\u2019avvocato Elio Greco, presidente della Fondazione Nuove Proposte, Francesco ricevette un premio, uno dei tanti. Martino era seduto vicino a me. Non ebbe alcuna espressione, ma capii che era contento, orgoglioso di quel figlio, come il figlio era orgoglioso di lui. Francesco Lenoci \u00e8 \u201cPatriae Decus\u201d di Martina Franca dal 2002. Il suo nome non \u00e8 nella lista di marmo incassata in una parete all\u2019ingresso del municipio: non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 spazio, la sostituiranno.<br \/>\nIntanto Francesco Lenoci riprende i suoi giri culturali, le sue conferenze qua e l\u00e0. Quando torna a casa riprende il suo lavoro e presenta libri interessanti: l\u2019ultimo il libro fotografico di Enzo Rocca e Alberto Scibona, \u201cMilano storie minime\u201d (la strada \u00e8 vita, la vita \u00e8 teatro, la strada \u00e8 teatro). \u00c8 sua la bellissima prefazione all\u2019interessante volume \u201cQuella nevicata del \u201956 in Valle d\u2019Itria\u201d di Maria Carmela Ricci e ha pubblicato trentasette volumi di finanza aziendale, ragioneria e revisione. Insomma, un intellettuale dalla cultura classica ed economica che sente il bisogno di comunicare il suo sapere e di apprendere, di vedere cose nuove, di scoprire ci\u00f2 che non appare, di descrivere, scolpire luoghi, personaggi, di assorbire atmosfere, individuare modi di vivere, visitare citt\u00e0, paesi. E come docente? Quello non sta a me giudicare. So comunque che le sue lezioni sono seguitissime e che i suoi studenti lo amano. Alla serata a Martina dedicata alla presentazione del libro \u201cQuella nevicata del \u201956 in Valle d\u2019Itria\u201d \u00e8 arrivato da San Marco in Lamis con dieci minuti di ritardo e la conduttrice ha detto: \u201cCome promesso, all\u2019arrivo del professore, avremmo dato inizio alla serata\u201d. Tutto testimoniato da \u201cTeletrullo\u201d, che a suo tempo lo ha intervistato.<br \/>\nA San Marco in Lamis lo hanno accolto festosamente. E lui: \u201cHo avuto la fortuna di conoscere il Preside Raffaele Cera 15 anni fa, il 29 marzo 2008, a Milano. Riesco ad essere cos\u00ec preciso, perch\u00e9 quello fu un giorno speciale: festeggiammo a Milano, presso l\u2019Istituto dei Ciechi, i primi 30 di vita delle Edizioni del Rosone, con un convegno dal titolo \u201cLa Puglia con la Capitanata a Milano: occasioni letterarie, enogastronomiche, economiche\u201d. Per il combinarsi delle combinazioni, ieri pomeriggio, al mio arrivo a San Marco in Lamis, la prima cosa che ho visto \u00e8 stato l\u2019Arco di Antonio Pio Saracino, con la targa che riporta le parole di Joseph Tusiani: \u201cQui rinasco e dico all\u2019Aure: O mistero di gloria\/ dove nascere \u00e8 bello\/ io sono nato\u201d.<br \/>\nSubito dopo Lenoci ha ricordato l\u2019incontro con Tusiani il 30 settembre 2010 presso il Teatro del Giannone a San Marco in Lamis. \u201cStamattina il Preside Raffaele Cera mi ha portato a vedere \u201cIl Sentiero dell\u2019Anima\u201d di Filippo Pirro, che sua moglie Anna e i figli portano commendevolmente avanti. Ebbene, per il combinarsi delle combinazioni, l\u00ec c\u2019\u00e8 un percorso dedicato a Giacomo Leopardi\u2026\u201d. E si \u00e8 avviato alla conclusione citando don Tonino e la sua definizione di cultura: \u201cImpegno, servizio ad altri, promozione umana come il riconoscimento della persona libera, dignitosa e responsabile. Cultura \u00e8 cemento della convivenza, orizzonte complessivo, strumento di orientamento, alimento di vita.\u201d Parole di un profeta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un altro titolo per Francesco Lenoci: ambasciatore della cultura sammarchese e garganica nel mondo di Franco Presicci Un altro titolo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,10],"tags":[],"class_list":["post-45271","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45271","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=45271"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45271\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=45271"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=45271"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=45271"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}