{"id":46258,"date":"2023-11-11T12:17:17","date_gmt":"2023-11-11T12:17:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=46258"},"modified":"2023-11-11T12:17:17","modified_gmt":"2023-11-11T12:17:17","slug":"vico-tra-manzoni-e-dannunzio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=46258","title":{"rendered":"Vico tra Manzoni e D&#8217;Annunzio"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/20231029_150219.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-46259\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/20231029_150219.jpg\" alt=\"\" width=\"2896\" height=\"2896\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/20231029_150219.jpg 2896w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/20231029_150219-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/20231029_150219-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/20231029_150219-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/20231029_150219-1024x1024.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 2896px) 100vw, 2896px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div dir=\"auto\"><strong>L&#8217;idea identitaria accomuna Manzoni e D&#8217;Annunzio. Grazie a Vico<\/strong><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Pierfranco Bruni<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<p>Quale potrebbe essere la comparazione, o il rapporto, tra Alessandro Manzoni e Gabriele D&#8217;Annunzio? Tra i due, comunque le diversit\u00e0 che possano verificarsi, c&#8217;\u00e8 di mezzo Vico. Che significa il concetto di storia vissuto come tempo, o meglio come ciclicit\u00e0 di fatti, eventi, circostanze.<\/p>\n<div dir=\"auto\">Per scendere in una peculiarit\u00e0 antropologica o simbolica direi che l&#8217;idea &#8211; significante di identit\u00e0 nazionale \u00e8 gi\u00e0 una condivisione in cui i valori di appartenenza sono un tessuto fondamentale che lega il Risorgimento non compiuto che Manzoni cerca di realizzare con l&#8217;unit\u00e0 della lingua, di una lingua nazionale. D&#8217;Annunzio cerca di avvalorarla con le imprese di Fiume.<\/div>\n<div dir=\"auto\">In fondo il Vate perch\u00e9 compie quell&#8217;impresa che ha una sostanza emblematicamente simbolica? Perch\u00e9 comprende che \u00e8 necessario dare un senso ad una Italia geograficamente e culturalmente unitaria. La lingua \u00e8 la rappresentazione dei personaggi in Manzoni. Ma prima del suo romanzo ci sono le tragedie che sostengono l&#8217;idea di una valenza in cui il patrimonio identitario \u00e8 una eredit\u00e0 che si tramanda.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Tramandare e trasmettere tradizione. Il seicento raccontato da Manzoni \u00e8 l&#8217;espressione di una separazione &#8211; divisione conflittuale che si ritrova nelle guerre di Indipendenza di un Ottocento che ha visto insieme l&#8217;epoca del Risorgimento in un&#8217;et\u00e0 romantica. Qui l&#8217;allontanamento dalla Rivoluzione Francese \u00e8 puntuale.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Manzoni pur restando dentro una formazione illuminista si separa da essa proprio con il sentimento religioso che culmina con l&#8217;ultima stesura dei Promessi Sposi. Ci mostra addirittura un Napoleone convertito nella sua Ode.<\/div>\n<div dir=\"auto\">D&#8217;Annunzio partecipa alla Grande Guerra con la sua anima dea di nazionalismo. Quando ci\u00f2 viene ad essere lacerata si impiega per ottenere quella identit\u00e0 nazionale sfidando l&#8217;Austria per ottenere i territori che hanno una profonda italianit\u00e0. Mi sembra confutabile questa visione. Sul piano letterario D&#8217;Annunzio continua la scelta di identificare i personaggi come destino creati proprio da Manzoni, il quale gioca meravigliosamente tra provvidenza e destino.<\/div>\n<div dir=\"auto\">D&#8217;Annunzio fa di quella provvidenza una provvidenziale letteratura in cui il tragico \u00e8 nel ruolo dei personaggi rimescolando l&#8217;idea di morte proprio con l&#8217;idea di gestione. La morte come trionfo o la morte nelle citt\u00e0. Un percorso omerico dell&#8217;Omero della Iliade.<\/div>\n<div dir=\"auto\">\u00c8 la ribellione un dato centrale. Renzo comunque \u00e8 un ribelle.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Il tema appunto della ribellione in Manzoni \u00e8 evidenziabile. Si sente in molte parti del suo romanzo. Senza la ribellione non sarebbero convolati a nozze Lucia e Renzo. Anche la stessa Gertrude \u00e8 una ribelle.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Le tragedie di D&#8217;Annunzio sono la rappresentazione del tragico certamente, ma anche della ribellione. Dalla Gioconda a Iorio. Personaggi inquieti e inquietanti.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Ma cosa furono Manzoni e D&#8217;Annunzio? Due scrittori nella crisi della pazienza e nella rivolta di un contesto epocale. La fine di un secolo e l&#8217;inizio di un altro. Una continuit\u00e0? Direi forse. Ci\u00f2 che indubbiamente resta \u00e8 il fatto che sono uno specchio di un&#8217;Italia in transizione sia in termini politici che culturali. Hanno un&#8217;unica matrice che \u00e8 quella della nostalgia. Sia come uomini che come scrittori.<\/div>\n<div dir=\"auto\">La conclusione del romanzo manzoniano \u00e8 un ritornare. La conclusione delle pagine notturniane di Gabriele sono un ritorno a casa.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Vico in D&#8217;Annunzio rappresenta la chiave per leggere i popoli attraverso il mito. I popoli e le civilt\u00e0. Lanzichenecchi, spagnoli e francesci per Manzoni sono la caduta dell&#8217;identit\u00e0 nazionale. Gli austriaci sono per D&#8217;Annunzio la perdita del Risorgimento. Una valenza politica? Forse.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Lo spirituale identitario accomuna due scrittori per due temperie diverse ed eterogenee sul versante anche antropologico. C&#8217;\u00e8 di mezzo dunque il Vico dei corsi e ricorsi. Il vico della Mediterraneit\u00e0 napoletana.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; L&#8217;idea identitaria accomuna Manzoni e D&#8217;Annunzio. 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