{"id":46810,"date":"2023-11-27T21:54:02","date_gmt":"2023-11-27T21:54:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=46810"},"modified":"2023-11-27T21:54:02","modified_gmt":"2023-11-27T21:54:02","slug":"140-fa-moriva-francesco-de-sanctis-lestetica-hegeliana-diventa-filosofia-della-letteratura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=46810","title":{"rendered":"140 fa moriva Francesco De Sanctis.L&#8217;estetica hegeliana diventa filosofia della letteratura"},"content":{"rendered":"\n<p>di Pierfranco Bruni<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/20231127_215559-scaled.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/20231127_215559-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-46811\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/20231127_215559-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/20231127_215559-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/20231127_215559-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/20231127_215559-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/20231127_215559-1536x1536.jpg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/20231127_215559-2048x2048.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>140 fa moriva Francesco De Sanctis.<br>L&#8217;estetica hegeliana diventa filosofia della letteratura<\/p>\n\n\n\n<p>Pierfranco Bruni<\/p>\n\n\n\n<p>Il legame tra filosofia e letteratura trova in Francesco De Sanctis una comparazione estetica in Leopardi e un esito ermeneutico in Schopenhauer. De Sanctis \u00e8 una personalit\u00e0 che ha aperto la letteratura al moderno del pensiero filosifico e la cultura alla militanza. Nato a Morra Irpina il 28 marzo 1817 e morto a Napoli il 29 dicembre 1883. Non cito altro in termini biografici. Mi interessano la parola, i linguaggi, i vissuti letterari, i processi filosofici. Tutto ci\u00f2 che nasce dal pensiero che diventa silenzio e parola come nei suoi studi si legge:&nbsp; \u201cLa parola \u00e8 potentissima quando viene dall&#8217;anima e mette in moto tutte le facolt\u00e0 dell&#8217;anima ne&#8217; suoi lettori, ma, quando il di dentro \u00e8 vuoto e la parola non esprime che se stessa, riesce insipida e noiosa\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Oltre i confini di una critica che muore di noia. Oggi come a met\u00e0 dell\u2019Ottocento. Oltre questi confini ci sono i confronti, le accettazioni di posizioni filosofiche e ideologiche e le non accettazioni di una letteratura senza un posizionamento critico \u2013 storico \u2013 ideologico. Da una visione realista completamente superata dall\u2019estetica che nasce all\u2019interno dei processi filosofici ad una assenza di metafisica sulla quale prende il sopravvento non il positivismo ma la ragione del testo. Francesco Saverio De Sanctis \u00e8 da considerare come il primo storico della letteratura, o il primo critico che applica al testo la militanza e non l\u2019accademismo, che sfugge allo storicismo e propone l\u2019interpretazione estetica.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Una interpretazione estetica filtrata Hegel certamente, ma inserita non in un pretesto bens\u00ec in una illuminazione in cui il concetto di bellezza comincia ad essere importante. Nei suoi scritti, si pensi complessivamente alla sua Storia della letteratura, il tracciato estetico campeggia creando, a volte, una contraddizione con il processo metafisico dei linguaggi che viene letto attraverso una condizione tra Forma \u2013 Vivente e Contenuto. Infatti proprio in termini hegeliani contrappone l\u2019estetica di Hegel a quella estetica vissuta come vera e propria forma. Infatti il suo saggio &#8211; dialogo comparativo tra Leopardi e Schopenhauer (1858) \u00e8 una pagina che pone a confronto il cos\u00ec definito \u201cmaterialismo\u201d di Leopardi (sul quale io presento molte riserve) e lo spiritualismo schopenhaueriano.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; De Sanctis \u00e8 l\u2019intellettuale delle contraddizioni nella coerenza delle visioni. Non pu\u00f2 esserci realismo in questo concetto: \u201cIl suicidio fu l&#8217;ultima virt\u00f9 degli antichi. Nel pieno disfacimento d&#8217;ogni principio morale e di ogni credenza, essi formarono sotto il nome di stoicismo una filosofia della morte: non sapendo pi\u00f9 vivere eroicamente, vollero saper morire da eroi\u201d. Piuttosto estetica dell\u2019esistenzialismo anticipando l\u2019esistenzialismo stesso. Estetica del decadente? Una profezia per ci\u00f2 che accadr\u00e0 nel secolo successivo al suo.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Si legge ancora: \u201cChiamo poeta colui che sente confusamente agitarsi dentro di s\u00e9 tutto un mondo di forme e d&#8217;immagini: forme dapprima fluttuanti, senza determinazioni precise, raggi di luce non ancora riflessa, non ancora graduata ne&#8217; brillanti colori dell&#8217;iride, suoni sparsi che non rendono ancora armonia\u201d. Un anticipatore tra gli opposti.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Infatti&nbsp; De Sanctis si muove tra gli opposti perch\u00e9 conosce il valore delle interpretazioni e pone come sigillo il dialogare tra gli opposti. Si pensi al suo lavoro su Guicciardini del 1869. la contrapposizione tra un Machiavelli considerato come un iniziatore della cultura del nazionalismo moderno e il Guicciardini che non accetta il vincolo&nbsp; sia religioso sia morale sia politico. Quel \u201cfine giustifica i mezzi\u201d, mai scritto e mai pronunciato da Machiavelli, trova in De Sanctis l\u2019artefice della frase per specificare e \u201cspiegare\u201d in una battuta il percorso politico di Machiavelli.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Da questo punto di vista inserisce anche il concetto di metafora all\u2019interno del legame tra letteratura e cultura tout court. Uomo politico, uomo delle istituzioni, \u201crivoluzionario\u201d per molti aspetti, ministro e attento conoscitore di una societ\u00e0 in transizione De Sanctis traccia un profilo innovativo di Dante grazie ai suoi saggi del 1869 dedicati a personaggi emblematici come: Francesca da Rimini, Farinata, Ugolino. Ma nonostante non accetti la metafisica, De Sanctis non accoglie la visione di Luigi Settembrini e sempre nel 1869 definisce la critica di Settembrini come limite per il suo contenutismo radicale.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Comunque il materialismo hegeliano non soddisfa De Sanctis e cerca nella interdisciplinarit\u00e0 la vera lezione della letteratura. Qui innova completamente la lettura della letteratura. Lo fa nei suoi Saggi critici&nbsp; e lo fa con acutezza nella sua Storia della letteratura italiana. Lo fa rileggendo Manzoni o soprattutto nel testo autobiografico del 1889 La giovinezza. La sua fu, inizialmente, una vita errante. Una vita che gli cost\u00f2 molte fatiche ma lo arricch\u00ec in termini esistenziali. Visse la prigione e vag\u00f2 da Napoli a Zurigo, da Malta alla Calabria.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; La fase calabrese fu molto intensa di riflessioni. In Calabria concep\u00ec due testi che hanno lasciato un segno indelebile. Mi riferisco a Introduzione all\u2019Epistolario di G. Leopardi e a Sulle opere drammatiche di F. Schiller. Dall\u2019individualismo ad una cultura pi\u00f9 vicina ad uno scavo umanistico. In Calabria inizi\u00f2 anche il suo lavoro su Torquato Tasso e le sue riflessioni pi\u00f9 che strettamente letterarie furono intellettuali. Nel critico letterario non si perde l\u2019intellettuale. Anzi vivono in sintonia. Questo \u00e8 stato sempre un grande pregio per uno storico della letteratura che ha saputo superare l\u2019accademismo.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; La sua estetica la si legge gi\u00e0 in una meditazione scritta nel 1874: \u201c I critici pedanti si contentano d&#8217;una semplice esposizione e si ostinano sulle frasi, sui concetti, sulle allegorie, su questo e su quel particolare come uccelli di rapina su un cadavere&#8230; Essi si accostano ad una poesia con idee preconcette: chi di essi pensa ad Aristotele e chi ad Hegel.&nbsp; Prima di contemplare il mondo poetico lo hanno giudicato: gl&#8217;impongono le loro leggi in luogo di studiar quelle che il poeta gli ha date\u2026 Critica perfetta \u00e8 quella in cui i diversi momenti (per i quali \u00e8 passata l&#8217;anima del poeta) si conciliano in una sintesi di armonia. Il critico deve presentare il mondo poetico rifatto ed illuminato da lui con piena coscienza, di modo che la scienza vi presti, s\u00ec, la sua forma dottrinale, ma sia per\u00f2 come l&#8217;occhio che vede gli oggetti senza per\u00f2 vedere se stesso. La scienza, come scienza, \u00e8, forse, filosofia, ma non \u00e8 critica\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Si nota l\u2019importanza di una osservazione sulla critica sottolineata non da un accademico ma da un intellettuale. \u00c8 un dato importante perch\u00e9 in tali \u201csemplificazioni\u201d emerge l\u2019intellettuale errante che ha saputo viaggiare tra i mari dei linguaggi ed ha costruito ci\u00f2 che ha definito: \u201cIl gusto \u00e8 il genio del critico\u201d. Una potenza del sogno o della magia. L\u2019intellettuale che conosce il vissuto della parola \u00e8 De Sanctis e non l\u2019analista del testo. Altrimenti non avrebbe ragione questa chiosa: \u201cGli artisti sono grandi maghi che rendono gli oggetti laggieri come ombre, e se li appropriano, e li fanno creature della loro immaginazione e della loro impressione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ma De Sanctis non ha mai smesso di essere intellettuale e narratore in una autobiografia che ha dato voce alla sua storia e a tutto ci\u00f2 che \u00e8 dentro la memoria della sua vita: \u201cHo sessantaquattro anni, e mi ricordo mia nonna come morta pur ieri. Me la ricordo in cucina, vicino al foco, con le mani stese a scaldarsi, accostando un po&#8217; lo scanno, sul quale era seduta. Spesso pregava e diceva il rosario. Aveva quattro figli, due preti e due casati. Uno era in Napoli, teneva scuola di lettere e si chiamava Carlo; gli altri due stavano a Roma esiliati per le faccende del 21, ed erano zio Peppe e zio Pietro, il quarto era pap\u00e0, che stava a casa e si chiamava Alessandro. Mia nonna era il capo della casa, e teneva la bilancia uguale tra le due famiglie e si faceva ubbidire\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Cos\u00ec lo storico della letteratura ha spesso abbandonato l\u2019analisi del testo, come critico, ed \u00e8 entrato nei vissuti dei poeti e degli scrittori. Una estetica, la sua, che ha sempre fatto i conti con i linguaggi di una estasi che si \u00e8 spalmata nel raccontare la letteratura e la vita nella letteratura. Ma nel suo legare Leopardi a Scopenhauer si stringe il cerchio intorno a un fattore fenomelogico che riporta appunto a Hegel. Una chiarificazione nel merito storico ma&nbsp; che vibra nel pensare la filosofa come atto oltre il metafisico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Pierfranco Bruni 140 fa moriva Francesco De Sanctis.L&#8217;estetica hegeliana diventa filosofia della letteratura Pierfranco Bruni Il legame tra filosofia [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-46810","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/46810","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=46810"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/46810\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=46810"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=46810"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=46810"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}