{"id":4686,"date":"2018-09-08T09:29:46","date_gmt":"2018-09-08T09:29:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=4686"},"modified":"2018-09-08T09:29:46","modified_gmt":"2018-09-08T09:29:46","slug":"pechino-chiama-roma-savinio-e-modica-espongono-allaccademia-nazionale-cinese-di-pittura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=4686","title":{"rendered":"Pechino chiama Roma, Savinio e Modica espongono all\u2019Accademia Nazionale cinese di pittura"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n\n<p><span style=\"color: #4f81bd;\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i><b><span style=\"font-size: large;\">LA LUCE RICORDA<\/span><\/b><\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #4f81bd;\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i><b><span style=\"font-size: large;\">Quattro pittori d&#8217;immagine all&#8217;Accademia Nazionale Cinese di Pechino<\/span><\/b><\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #4f81bd;\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i><b><span style=\"font-size: large;\">A cura di Giorgio Agamben e Zhang Xiaoling<\/span><\/b><\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><a name=\"_GoBack\"><\/a> <span style=\"color: #4f81bd;\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i><b><span style=\"font-size: large;\">15 SETTEMBRE \u2013 15 OTTOBRE 2018<\/span><\/b><\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"right\"><i>Comunicato Stampa, Roma 07 settembre 2018<\/i><\/p>\n<p align=\"justify\">In questi anni recenti la prestigiosa istituzione dell&#8217;Accademia Nazionale Cinese di Pittura volge lo sguardo e l&#8217;attenzione verso l&#8217;Italia e l&#8217;Europa, affascinata dalla grande tradizione culturale legata all&#8217;arte, alla pittura, alla poesia ed alla filosofia. Gi\u00e0 la rassegna d&#8217;arte <i>Phoenix Art Exhibition<\/i> che si \u00e8 tenuta nel settembre 2017 nei musei di Feng Huang, che ha visto insieme in un dialogo-confronto dodici dei maggiori artisti cinesi e sei importanti artisti europei, esprimeva la necessit\u00e0 e la volont\u00e0 di un confronto fra espressioni artistiche Cinesi e Occidentali.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ora, la mostra che si aprir\u00e0 a Pechino il 15 settembre 2018, presso la sede dell&#8217;Accademia Nazionale Cinese di Pittura, puntualizzando una scelta relativa agli specifici linguaggi della pittura contemporanea, vede invitati ad esporre due fra i pi\u00f9 significativi autori della scena artistica italiana, <b>Ruggero Savinio<\/b> e <b>Giuseppe Modica<\/b>, insieme a due famosi pittori cinesi, <b>Tang Yongli<\/b> e <b>Zhang Yidan<\/b>, nel segno di uno scambio culturale e della creazione di una circolarit\u00e0 fra Oriente ed Occidente.<\/p>\n<p align=\"justify\"><a name=\"__DdeLink__118_889566048\"><\/a> La cura della mostra \u00e8 stata affidata a <b>Giorgio Agamben<\/b>, filosofo italiano di fama internazionale il cui pensiero ha in Cina una particolare accoglienza ed \u00e8 studiato attraverso un&#8217;ampia diffusione editoriale, e a <b>Zhang Xiaoling<\/b> Vice Presidente dell&#8217;Accademia stessa, critico d&#8217;arte e fine studioso della cultura artistica internazionale, promotore di iniziative tese a valorizzare l&#8217;identit\u00e0 e la comunicazioni tra diversi paesi e culture.<\/p>\n<p align=\"justify\">L&#8217;Istituto italiano di Cultura, diretto dal dr. Franco Amadei, in collaborazione con l&#8217;Ambasciatore italiano a Pechino, S. E. Ettore Sequi, organizzer\u00e0 una giornata di studi alla quale interverranno gli artisti e i curatori.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il testo di Giorgio Agamben <i>La luce ricorda, <\/i>che d\u00e0 il titolo alla mostra, ne suggerisce anche il filo conduttore nel concetto della luce come elemento primigenio, originario della creazione: dalla luce proviene la forma e la sua percezione; la luce trascina con s\u00e9 la materia, si fa materia e si identifica con la materia cui d\u00e0 forma. <i>Se la luce \u00e8, in questo senso, ci\u00f2 in cui forma e materia coincidono in un corpo, allora si comprende perch\u00e9 la luce sia per eccellenza il luogo e il medio della pittura.<\/i> E Agamben ritrova nei quattro autori questo comune denominatore: il ricordarsi, ciascuno a suo modo, della capacit\u00e0 della luce di farsi corpo.<\/p>\n<p align=\"justify\">In Ruggero Savinio la luce <i>\u00e8 tutta raggrumata sui corpi, che non sono essi stessi altro che il risultato di un assillante e ripetuto picchettare della luce, tanto che non sapresti dire se il martellio provenga da fuori o da dentro, quasi fossero lavorati a sbalzo dal colore che li forma.<\/i><\/p>\n<p align=\"justify\">A proposito della pittura di Giuseppe Modica, Agamben puntualizza l&#8217;aspetto della rifrazione e lo affianca a quello della riflessione, gi\u00e0 indagato da molti studiosi. La rifrazione \u00e8 intesa come sottile slittamento dei piani e cambiamento dell&#8217;angolo dello sguardo. Essa crea in Modica una sorta di straniante metafisica divisione, che cristallizza la visione su un piano altro, oltre la retina, pi\u00f9 profondo e remoto, nell&#8217;area dell&#8217;<i>umor glacialis<\/i>.<\/p>\n<p align=\"justify\">Savinio e Modica sono due autori diversi fra loro, non assimilabili a gruppi di corrente, ma sono entrambi dentro il linguaggio della pittura come compenetrazione di forma-colore-luce. Una pittura che rimanda alle antiche ragioni originarie di autori come Giotto e Masaccio (Savinio), Piero della Francesca e Antonello da Messina (Modica) e che, attraversate e raccolte le sollecitazioni del Novecento, si rinnova nel Duemila alla luce delle inquietudini del contemporaneo. Un&#8217;antica accezione e ragione dell&#8217;arte che si interroga sul tempo e si reinventa senza uscire dalla natura stessa della pittura e dall&#8217;immanenza fisica e concreta dell&#8217;opera. Due autori, Savinio e Modica, tenacemente legati all&#8217;avventura della ricerca e della pittura; una pittura lenta e densa di sedimentazioni, di addizioni e sottrazioni e di memoria, in cui il tempo, la luce e l&#8217;immaginazione giocano un ruolo preponderante e fondamentale.<\/p>\n<p align=\"justify\">Questo intenso legame con il <i>fare della pittura, <\/i>con radici lontane e profonde \u00e8 ci\u00f2 che crea il rapporto con gli altri due artisti esposti in mostra.<\/p>\n<p align=\"justify\">Tang Yongli \u00e8 un autore che coniuga antica religiosit\u00e0 e laicit\u00e0 moderna, l&#8217;antica pittura ad affresco e la moderna indagine analitica di ascendenza europea. Questo rende plastici e minuziosamente descritti nei particolari i personaggi rappresentati. Oltre le figure il vuoto, l&#8217;assenza, la sospensione e parallelamente un ritmo segnico gestuale verticale di scrittura, che intreccia un dialogo armonico e sinergico con la figura e la sua plasticit\u00e0. La forma verticale del supporto rafforza la verticalit\u00e0 dei personaggi che sono racchiusi in uno spazio definito solo dalla scrittura: un margine che rende ieratiche e solenni le immagini rendendole corporee. E questo accade anche nelle composizioni con molte figure, nelle quali la mancanza di margini accentua l&#8217;orizzontalit\u00e0 e la fisicit\u00e0.<\/p>\n<p align=\"justify\">Zhang Yidan ha osservato con profondo interesse la pittura di paesaggio dell&#8217;antica Cina ed ha pubblicato studi su Zhu Da (1626 &#8211; 1705), pittore e calligrafo, cercando di comprenderne la struttura e la forma espresse anche come studio del paesaggio. In parallelo Zhang Yidan ha indagato la decorazione dei tessuti nella tradizione popolare cinese. Da questo percorso nasce l&#8217;amore per il paesaggio e la figura, raccontati con grande capacit\u00e0 descrittiva e accuratezza di esecuzione nei suoi lavori, per i quali ha vinto importanti premi.<\/p>\n<p align=\"justify\">Giorgio Agamben osserva che<i> la luce nella pittura cinese non \u00e8 mai tema, si \u00e8 completamente smemorata di s\u00e9 e forse per questo non produce mai ombre<\/i>, e forse \u00e8 nella bruma sottile che pervade i quadri di Zhang Yidan e nel cielo alto che fa da contrappunto al paesaggio, che va cercata l&#8217;atmosfera sospesa.<i> Sembra continuare la tradizione della pittura di paesaggio, quasi che i suoi inchiostri fossero frammenti di un rotolo delle Cinque Dinastie o dell\u2019epoca Song<\/i> \u2013 dice Agamben \u2013 e trova riscontro nel trattato sulla pittura di Shitao (1642-1707) dove tutti gli elementi descritti da Zhang Yidan nelle sue opere sono considerati costituenti essenziali della pittura: <i>l\u2019acqua che scorre e trabocca in tutte le sue forme,&#8230;la montagna che si trattiene e nasconde e con la successione delle sue cime e delle sue pareti \u201cveicola un ritmo\u201d, gli alberi, isolati e in piccoli gruppi&#8230;<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Ufficio Stampa: Rosi Fontana, Press &amp; Public Relations &#8211; <\/b><\/span><\/span><a href=\"mailto:info@rosifontana.it\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">info@rosifontana.it<\/span><\/span><\/a><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b> mob. 335562324<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<h2 class=\"western\">BIOGRAFRIE ARTISTI:<\/h2>\n<p class=\"western\">\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Giuseppe Modica<\/b><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> nasce a Mazara del Vallo nel 1953. Studia al Liceo Scientifico della sua citt\u00e0 e nel 1973 si iscrive alla facolt\u00e0 di Architettura di Firenze, dove frequenta anche l\u2019Accademia di Belle Arti, completando gli studi nel 1978. <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00c8<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> Docente Ordinario di Pittura presso l\u2019Accademia di Belle Arti di Roma ed \u00e8 responsabile del Dipartimento di Arti Visive.<\/span><\/span><\/span> <span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Esponente dell&#8217;area di ricerca definita da Maurizio Fagiolo dell&#8217;Arco <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>De Metaphisica, <\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Modica coniuga tradizione ed innovazione: l&#8217;antica radice che mette in relazione forma-colore-luce, e che proviene dalla pittura rinascimentale, diventa, attraverso la lezione del Novecento, una sottile straniante rifrazione metafisica. Una pittura incantata e lenta, di addizione e sottrazione, fatta di infinite sedimentazioni e cancellazioni che mira ad un equilibrio e magica sospensione magnetica.<\/span><\/span><\/span> <span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Giuseppe Modica \u00e8 apprezzato da insigni studiosi d\u2019arte come Maurizio e Marcello Fagiolo dell\u2019Arco, Claudio Strinati, Vittorio Sgarbi, Guido Giuffr\u00e8, Janus, Francesco Gallo, Gabriele Simongini, Franco Fanelli, Sebastiano Grasso, Giovanni Lista, Sasha Grishin, Marco Goldin, Marco Di Capua, Roberto Gramiccia, Tiziana D\u2019Acchille. Si sono interessati al suo lavoro letterati come Leonardo Sciascia, Giorgio Soavi, Antonio Tabucchi, Massimo Onofri, Roberto Calasso. Ha allestito numerose mostre personali, la prima nel 1973, in prestigiose gallerie di Roma, Firenze, Palermo, Bologna, Genova, Trieste, Milano, Torino, Parigi, Utrecht, Colonia, Budapest, ecc. Ha esposto in retrospettive a carattere istituzionale e museale: Tour Fromage di Aosta, Palazzo dei Diamanti di Ferrara, Casa dei Carraresi di Treviso, Complesso del Vittoriano di Roma, Galleria Civica di Arezzo, Loggiato di San Bartolomeo di Palermo, Galleria Civica Complesso del Carmine di Marsala, Museo Nazionale di Palazzo Venezia di Roma, Galleria Civica di Potenza. \u00c8 stato invitato in mostre a carattere internazionale: Quadriennale di Roma Palazzo Esposizioni 1999; Biennale Internazionale de Il Cairo 2001; <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Novecento siciliano<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> musei di Mosca, Minsk, Barcellona 2003; <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Arte italiana<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> Palazzo Reale Milano 2007; Biennale Internazionale di Venezia-Padiglione Italia Arsenale 2011; <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Metafisica italiana<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> Panorama Museum Bad Frankenhausen 2012.<\/span><\/span><\/span> <span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">E\u2019 presente dal 2014 nella <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Collezione Arte Italiana alla Farnesina<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> a Roma. Nel 2016, invitato dal Ministero degli Esteri e dall\u2019Ambasciata italiana in Australia, ha tenuto una importante mostra, a cura di Donatella Cannova con prefazione dell&#8217;Ambasciatore Pierfrancesco Zazo e testo di Sasha Grishin, all\u2019Istituto Italiano di Cultura a Sydney, all\u2019Ambasciata Italiana di Canberra ed Istituto Italiano di Cultura di Melbourne.Nel 2016 a cura di Marcello Fagiolo si inaugura il Trittico <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>La Crocefissione di<\/i><\/span><\/span><\/span> <span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Luce<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> nella Chiesa Madre di Ludovico Quaroni a Gibellina.Diversi riconoscimenti arrivano dalla Cina con, nel 2014 ,l&#8217;assegnazione del primo premio al <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Festival internazionale dell\u2019Arte <\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">di Nanchino, con acquisizione dell\u2019opera da parte del Museo. Segue l\u2019invito nel 2015-16 alla mostra <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Blue Vision-Italy Contemporary Art<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> a Chong Qing nel Museum Art Gallery Zhongshan Industrial Park. Nel 2017 \u00e8 invitato dall\u2019Accademia Nazionale Cinese di Pechino ad una significativa mostra Europa Cina <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Phoenix Art Exhibition<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> a Fenghuang, che mette a confronto 6 artisti europei e 12 artisti cinesi. Espone 10 opere di grandi dimensioni, e gli viene assegnato il premio <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Best Realistic Painting Award.<\/i><\/span><\/span><\/span> <span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Nell&#8217;aprile 2018 partecipa nuovamente a Fenghuang ad una rassegna sull&#8217;arte italiana che vede coinvolte le Accademie di Belle Arti di Roma, Firenze e Milano. A settembre dello stesso anno \u00e8 invitato ad esporre all&#8217;Accademia Nazionale Cinese di Pittura a Pechino, nella mostra <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>La luce ricorda<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> a cura di Giorgio Agamben e Zhang Xiaoling, assieme ai pittori Ruggero Savinio, Tang Yongli e Zhang Ydan.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Ruggero Modica<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> nasce nel 1934 a Torino. Figlio di Alberto Savinio e nipote di Giorgio De Chirico, per tradizione familiare si avvicina in giovane et\u00e0 al mondo dell\u2019arte. Frequenta a Roma la Facolt\u00e0 di Lettere ed esordisce nel 1956 nell\u2019ambito di una collettiva presentata da G. Ungaretti. Nel 1958 si reca per la prima volta a Parigi con una borsa di studio; vi torna pi\u00f9 volte fino al 1961, per risiedervi poi, anche se non stabilmente, dal 1965 al 1968, anno in cui si trasferisce a Milano. Prima mostra personale alla galleria Le Ore di Milano (1962). Torna a vivere a Roma nel 1984. Espone nelle principali rassegne nazionali e internazionali, quali la \u201cIV Rassegna di Arte Figurativa di Roma e del Lazio\u201d al Palazzo delle Esposizioni di Roma (1963, 1965), \u201cAlternative Attuali 2\u201d al Castello Cinquecentesco de L\u2019Aquila (1965); \u201cl\u2019Art International Exposition\u201d a Chicago (1986) con sala personale, a diverse edizioni del \u201cSalon des Grands et Jeunes d\u2019aujourd\u2019hui\u201d a Parigi, della Biennale di Venezia (1988, 1995) con sala personale, della Quadriennale di Roma, con sala personale (1992), a \u201cLa ricerca dell\u2019identit\u00e0\u201d a Palazzo Reale di Milano (1974), \u201cNovecento. Arte e storia in Italia\u201d alle Scuderie del Quirinale di Roma (2000). Tra le personali una mostra di disegni presentata alla Galerie Jacob di Parigi (1965), le esposizioni nell\u2019ex Convento di San Francesco di Sciacca (1989), alla Galleria Philippe Daverio di New York (1990, 1991), a Palazzo Sarcinelli di Conegliano Veneto (1992), alla Fortezza Spagnola di Porto Santo Stefano (1995), nella Sala Viscontea del Castello Sforzesco di Milano (1999), nella Sala del Cenacolo di Roma, a cura della Camera dei Deputati (2001), al Museo dello Splendore di Giulianova (1999), alla Fondazione Credito Siciliano di Acireale (2005), Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Roma (2012). Durante il suo percorso artistico riceve premi e riconoscimenti ufficiali tra cui il Premio Guggenheim per un artista italiano (1986) e il Premio De Sica come Pittore consegnato dal Presidente della Repubblica (2007). \u00c8 membro dell\u2019Accademia Nazionale di San Luca dal 1995. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">\n<p class=\"western\" align=\"justify\">\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Tang Yongli<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> \u00e8 nato a Tangshan, Hebei, nel 1951. Si \u00e8 laureato presso il Dipartimento di Belle Arti della Normal Universit\u00e0 di Hebei. Nel 1982 \u00e8 entrato nel dipartimento di pittura cinese dell&#8217;Accademia Centrale di Belle Arti. Nel 1985 si iscrive alla Scuola di Specializzazione di Pittura Cinese dell&#8217;Accademia di Belle Arti di Zhejiang e dopo aver conseguito il diploma \u00e8 rimasto nel dipartimento. Nel 1988 \u00e8 diventato direttore dell&#8217;ufficio didattico del Dipartimento di Pittura Cinese e ha presieduto all&#8217;insegnamento della Pittura di figura. Nel 1996 \u00e8 diventato vicepreside del Dipartimento Cinese di Pittura e nel 2000 si \u00e8 trasferto al Dipartimento di pittura cinese all&#8217;Accademia Centrale di Belle Arti. Le sue opere hanno partecipato alla 5a, 6a, 7a, 8a e 9a Mostra d&#8217;Arte Nazionale. Attualmente \u00e8 membro del Comitato Nazionale della Conferenza Politica Consultiva del Popolo cinese, professore \/ tutor di dottorato dell&#8217;Accademia centrale di Belle Arti, direttore dell&#8217;Istituto cinese di pittura, membro dell&#8217;Associazione degli artisti cinesi, vice direttore della China Fine Brushwork Painting Society, membro della China National Academy of Painting, direttore del National Thematic Artistic Creation Center. Le opere di Tang Yongli combinano il folk e il religioso, la pittura in stile affresco e in stile claustrale, le figure del passato e quelle contemporanee, nella raffigurazione dello spirito di ricerca. Questa esplorazione contiene nuovi metodi di figurazione, distorsione, decorazione, disegno e colore, che mostrano le sue idee che sviluppano una propria arte e pittura in stile claustrale in Cina.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">\n<p><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Zhang Yidan<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> \u00e8 nata ad Anhui nel 1968. In passato era conosciuta come Zhang Donghui. Attualmente \u00e8 pittrice della China National Academy of Painting, collega post-dottorato di belle arti, membro della China Meticulous Painting Society, membro della China Artists Association, direttore della Chinese Women Artists Association. \u00c8 anche docente alla China National Academy of Painting, vice-caporedattore di <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Art News of China<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (zgmsbweb.com). \u00c8 dirigente responsabile del progetto artistico nazionale <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Contemporary Chinese Painting 1978 &#8211; 2008<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">. Ha pubblicato molti articoli importanti tra cui <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Zhu Da, forma e ambiente dei dipinti di paesaggio<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Zhu Da, origine e storia dei dipinti di paesaggio<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Dress Pattern Configuration Concept and Illusion&#8217;s Characteristic of Minority in Southwest China<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">. I suoi libri pubblicati includono la serie <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Chinese Folk art Series- Folk costumes<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> ed \u00e8 co-autrice di <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Storia della pittura cinese<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">. Nel 2009, ha pubblicato <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Quadri di paesaggio di Zhu Da<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">. Il suo dipinto <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Fleeting<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> ha vinto il Emerging Figurative Artist Award del 2008 e il suo dipinto di nobile e preziosa fattura \u00e8 stato selezionato per l&#8217;11a National Art Exhibition. Il suo dipinto <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Flying<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> \u00e8 stato selezionato per la 4a Mostra Nazionale d&#8217;Arte della giovent\u00f9 e ha vinto il Silver Award nel 2012 alla National Plastic Art Exhibition. Il suo progetto grafico <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>The Cartoon Festival<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> ha vinto il National Book Cover Design Award ei suoi <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Nostalgic Portraits<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> hanno vinto l&#8217;Oscar nella Biennale della pittura a olio in Cina. Le opere di Zhang Yidan sono nella collezione del China National Art Museum, dell&#8217;Accademia Centrale di Belle Arti e di molti altri importanti musei in Cina e fuori.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">\n<p class=\"western\">\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><b>Ufficio Stampa: Rosi Fontana, Press &amp; Public Relations <\/b><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; LA LUCE RICORDA Quattro pittori d&#8217;immagine all&#8217;Accademia Nazionale Cinese di Pechino A cura di Giorgio Agamben e Zhang Xiaoling [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,10],"tags":[],"class_list":["post-4686","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4686","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4686"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4686\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4686"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4686"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4686"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}