{"id":47340,"date":"2023-12-06T20:48:56","date_gmt":"2023-12-06T20:48:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=47340"},"modified":"2023-12-06T20:48:56","modified_gmt":"2023-12-06T20:48:56","slug":"sul-bollettino-della-deputazione-abruzzese-di-storia-patria-la-recensione-di-walter-capezzali-a-il-mondo-che-va","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=47340","title":{"rendered":"Sul Bollettino della Deputazione Abruzzese di Storia Patria la recensione di Walter Capezzali a \u201cIl mondo che va\u201d"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Locandina-10-dicembre-Paganica.png\"><img decoding=\"async\" width=\"553\" height=\"790\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Locandina-10-dicembre-Paganica.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-47341\" style=\"width:840px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Locandina-10-dicembre-Paganica.png 553w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Locandina-10-dicembre-Paganica-210x300.png 210w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Locandina-10-dicembre-Paganica-105x150.png 105w\" sizes=\"(max-width: 553px) 100vw, 553px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Walter-Capezzali-presidente-emerito-DASP.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"334\" height=\"350\" data-id=\"47342\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Walter-Capezzali-presidente-emerito-DASP.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-47342\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Walter-Capezzali-presidente-emerito-DASP.jpg 334w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Walter-Capezzali-presidente-emerito-DASP-286x300.jpg 286w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Walter-Capezzali-presidente-emerito-DASP-143x150.jpg 143w\" sizes=\"(max-width: 334px) 100vw, 334px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Bollettino-DASP.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"720\" height=\"1024\" data-id=\"47343\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Bollettino-DASP-720x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-47343\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Bollettino-DASP-720x1024.jpg 720w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Bollettino-DASP-211x300.jpg 211w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Bollettino-DASP-768x1092.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Bollettino-DASP-1080x1536.jpg 1080w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Bollettino-DASP-105x150.jpg 105w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Bollettino-DASP.jpg 1397w\" sizes=\"(max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Sul Bollettino della Deputazione Abruzzese di Storia Patria<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>la recensione di Walter Capezzali a <\/strong><em><strong>\u201cIl mondo che va\u201d<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><a><\/a> <em>L\u2019AQUILA \u2013 Fresco di stampa \u00e8 l\u2019ultimo numero del Bullettino (2022-2023), l\u2019annuario della Deputazione Abruzzese di Storia Patria giunto al numero 134 dell\u2019intera collezione. L\u2019edizione appena pubblicata reca, tra gli altri interessanti contributi, la recensione di Walter Capezzali &#8211; Presidente emerito della Deputazione &#8211; al volume <\/em>Il mondo che va<em> di Goffredo Palmerini (One Group Edizioni), uscito nel novembre 2022. Qui di seguito, con l\u2019autorizzazione di Capezzali, si riporta il testo della recensione. <\/em><em>Il volume sar\u00e0 presentato a Paganica per iniziativa della Pro Loco, presso il Centro Civico, domenica 10 dicembre alle ore 18, con gli interventi di Marta Vivio, presidente della Pro Loco, Francesca Pompa, presidente One Group e dell\u2019Autore.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>***<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Goffredo Palmerini<\/strong><strong>, <\/strong><em><strong>Il mondo che va.<\/strong><\/em><strong> L\u2019Aquila, One Group edizioni, 2022<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u2026Questa era un\u2019epoca che non sapeva che farsene degli storici. I social network, le notizie in streaming, l\u2019elaborazione informatica in tempo reale fornivano resoconti analitici pi\u00f9 approfonditi e circostanziati, che erano anche pi\u00f9 semplici da capire. In un certo senso la storia era finita, almeno in quanto pratica narrativa caratterizzata dall\u2019incertezza\u2026 [Egli] aveva persino l\u2019impulso di scrivere una lettera al rettore della sua <em>alma mater<\/em> per suggerirgli di eliminare il dipartimento di Storia\u2026\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il brano che singolarmente si osa proporre in apertura di questa breve recensione \u00e8 stato tratto dal romanzo di fantascienza di un quarantenne cinese, <strong>Chen Quifan<\/strong>, pubblicato nel 2013 e riproposto in Italia da Mondadori nella sua storica collana <em>Urania<\/em>, prossimo volume della serie inaugurata nel lontano 1952. Il titolo del romanzo, <em>Marea tossica<\/em>, si riferisce alla prospettiva di un mondo che la fantasia dell\u2019autore immagina per il suo personaggio e per un tempo previsto abbastanza vicino ai nostri.<\/p>\n\n\n\n<p>Chi ha avuto la ventura di leggere questo breve quanto strano preambolo potrebbe legittimamente chiedersi quale sia l\u2019aggancio con la recensione del dodicesimo volume della fortunata serie prodotta negli ultimi anni da <strong>Goffredo Palmerini<\/strong>. Ma il recensore ritiene di poter giustificare una tale premessa facendo perno sulla necessit\u00e0 di valutarne la rilevanza proprio considerando quanto accade ai giorni nostri a proposito della storia.<\/p>\n\n\n\n<p>Non si pu\u00f2 ignorare il fatto tangibile di una umanit\u00e0 costretta dal progresso a correre, a consumare, a bruciare il presente senza \u201cstoricizzarlo\u201d. Il rischio, forse, \u00e8 quello di non poter permettere agli accadimenti di lasciare una traccia adeguata e significativa. Chi ricorda, ad esempio, come era il suo primo <em>smartphone<\/em>? Il sottoscritto recensore sicuramente non se lo ricorda, mentre potrebbe descrivervi, e se disponibile smontare e rimontare, la sua prima macchina da scrivere, la gloriosa <em>Lettera 22<\/em>, che non ha mai smesso di funzionare, anche se nel tempo ha dovuto preferire strumenti portatili migliori, elettrici, elettronici, come il pc sul quale ora sta scrivendo. Quale modello di cellulare verr\u00e0 stato scelto per affiancarglielo nelle bacheche del New York Hall of Science, dove la piccola portatile di Olivetti forse ancora si conserva?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Goffredo Palmerini<\/strong> \u00e8 notoriamente un espertissimo utilizzatore di tutte le pi\u00f9 avanzate tecnologie in materia di comunicazione e di documentazione. Ma, forse inconsciamente, ritiene ancora necessario affidare il succo del suo operare alla \u201cparola scritta sulla carta\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella gi\u00e0 cospicua serie dei suoi volumi ha \u201cfatto memoria\u201d di anni ed anni della nostra contemporaneit\u00e0. E lo ha sempre fatto, come anche per <em>Il mondo che va<\/em>, mantenendo all\u2019accaduto il respiro della \u201cdiretta\u201d, la testimonianza delle sue registrazioni, la ricchezza dei riferimenti, la funzione di supporto delle immagini, ed anche l\u2019acutezza del suo pensiero indagatore; ma lo fa producendo libri stampati in bello stile tipografico ed editoriale dalla aquilana <strong>One Group<\/strong>, quasi rendendosi conto del fatto che sulla carta stampata c\u2019\u00e8 forse una qualche certezza di conservazione in pi\u00f9 rispetto alle parole affidate ad una tecnologia che si autodistrugge non per usura ma per un programmato rapido consumo.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche questa volta, <strong>Palmerini<\/strong> ha voluto regalarci il nitido ricordo degli eventi dell\u2019anno 2022 slargando dal suo e nostro <strong>Abruzzo<\/strong> e lo colloca organicamente nell\u2019ambito dilatato del mondo reale, con la maestria che lo vede significativo ed autorevole testimone anche per l\u2019intreccio fruttuoso delle sue esperienze quotidiane. Possiamo trovarci la \u201dstoria\u201d degli accadimenti che singolarmente si collocano nelle nostre trascorse esperienze (per quest\u2019anno la morte di coetanei come, per chi scrive, <strong>Fiorenza<\/strong>, <strong>Colacito<\/strong>, <strong>Mangolini<\/strong>, e di tanti altri amici con i quali si sono condivise non poche pagine dei nostri tempi, tra i quali, per ulteriore significativo esempio, la grande scrittrice aquilana <strong>Anna Ventura<\/strong>); ma anche eventi che ci hanno visti coinvolti in prima persona come la concessione della cittadinanza aquilana al grande <strong>Francesco Sabatini<\/strong>. E ancora, con il recupero della stupenda pagina su <em>L\u2019Aquila, citt\u00e0 fondata dai suoi futuri abitanti<\/em> scritta nel 2009 da <strong>Marcello Vittorini<\/strong>, illuminato ricordo di un altro benemerito nel decennale della scomparsa.<\/p>\n\n\n\n<p>Per soffermarci ancora un attimo su questi aspetti, \u00e8 il caso di interrogarci ad esempio sulle due pagine che Goffredo dedica allo stupendo e commosso intervento del Nunzio apostolico <strong>Orlando Antonini<\/strong>, concelebrante nella Messa funebre per <strong>\u201cPeppe\u201d Santoro<\/strong>, architetto e cittadino benemerito, per ricordarne il profilo esistenziale e morale. L\u2019Autore introduce quelle due pagine con quelle del proprio ricordo dello stesso amato professionista. Quanti altri avevano gi\u00e0 fatto tesoro di una nitida traccia di quelle parole? L\u2019estensore di questo testo deve confessare di averne conservato soltanto un labile ricordo. Grazie quindi a <strong>Palmerini<\/strong> per aver \u201cstoricizzato\u201d il tutto offrendocene una vivida e meno fuggevole memoria.<\/p>\n\n\n\n<p>N\u00e9 devono sembrare \u201cfuori tema\u201d le non poche pagine dedicate a ricordare eventi che apparentemente sfiorano soltanto l\u2019ambito regionale. Sono importanti esperienze personali e soprattutto un aggancio con il privilegiato impegno di testimonianza sulla seminagione di intelletti umani della nostra regione operosi in tutti gli angoli dell\u2019orbe terracqueo; come le molte altre occasioni che anche in queste pagine ricordano <strong>l\u2019Abruzzo fuori dell\u2019Abruzzo<\/strong> e quella rete internazionale di contatti, di messaggi e di esperienze che \u00e8 diventata da tempo la principale vocazione di un testimone attento e sensibile nell\u2019inesauribile campo della emigrazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Si vorr\u00e0 perdonare il recensore costretto a limitare a pochissimi e forse insufficienti se non casuali esempi i contenuti del libro in esame: i circa mille nomi citati nel relativo indice finale sono un prezioso sussidio per una ulteriore personale ricerca \u201ccentrata\u201d secondo gli interessi del lettore; come sono preliminari, autorevoli ed ispirati inviti alla lettura quelli affidati alla sensibilit\u00e0 di <strong>Mario Narducci<\/strong> e di <strong>Patrizia Tocci<\/strong> che introducono da par loro questo libro.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Il mondo che va<\/strong><\/em><em> <\/em>\u00e8 un bel titolo, non \u00e8 soltanto una stupenda trovata per sintetizzare le oltre 350 pagine di questo testo, ma ne \u00e8 significativa valutazione. E\u2019 un invito che ci affida la memoria dei nostri tempi, mantenendo tutta intera la verit\u00e0 del \u201cracconto\u201d; e si differenzia decisamente dalla \u201cpratica narrativa caratterizzata nell\u2019incertezza\u201d paventata dal \u201cfantautore\u201d orientale del nostro preambolo. Storicizzare il presente per affidarlo, attendibile e documentato, come\u2026 passato del nostro futuro. Cos\u00ec la storia non morir\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Walter Capezzali<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sul Bollettino della Deputazione Abruzzese di Storia Patria la recensione di Walter Capezzali a \u201cIl mondo che va\u201d L\u2019AQUILA \u2013 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-47340","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/47340","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=47340"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/47340\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=47340"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=47340"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=47340"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}