{"id":47370,"date":"2023-12-07T01:12:01","date_gmt":"2023-12-07T01:12:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=47370"},"modified":"2023-12-07T01:12:01","modified_gmt":"2023-12-07T01:12:01","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-2951","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=47370","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/dfghjkloa-768x204-1.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"204\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/dfghjkloa-768x204-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-47372\" style=\"width:591px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/dfghjkloa-768x204-1.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/dfghjkloa-768x204-1-300x80.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/dfghjkloa-768x204-1-150x40.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><strong>IL XXIII FESTIVAL VERDI SU CLASSICA HD<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Il trovatore, I Lombardi alla prima Crociata, <\/em><\/strong><strong>il <em>Gala verdiano<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>in prima tv sul canale dedicato alla musica classica.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Classica HD, canale 136 di Sky<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>venerd\u00ec 8 dicembre 2023, ore 18.00<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>sabato 9 dicembre 2023, ore 21.10<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>domenica 10 dicembre 2023, ore 21.10<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Classica HD<\/strong> <strong>dedica una programmazione speciale al XXIII Festival Verdi<\/strong>. Per tre serate, <strong>dall\u20198 al 10 dicembre 2023<\/strong> sul canale <strong>136 di Sky<\/strong> sar\u00e0 possibile vivere <strong>in prima visione tv <\/strong>le emozioni delle opere e del gala protagoniste al Teatro Regio di Parma della recente edizione del Festival Verdi conclusasi lo scorso ottobre.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Venerd\u00ec 8 dicembre 2023<\/strong>,<strong> alle ore 18.00<\/strong>, va in onda <strong><em>Il trovatore<\/em><\/strong>nel nuovo allestimento del Teatro Regio di Parma realizzato in coproduzione con il Teatro Comunale di Bologna firmato da <strong>Davide Livermore<\/strong>, con le scene di Gi\u00f2 Forma, i costumi di Anna Verde, i video D-Wok, le luci di Antonio Castro, con Franco Vassallo (il Conte di Luna), Francesca Dotto (Leonora), Clementine Margaine (Azucena) e Riccardo Massi (Manrico), l\u2019Orchestra e il Coro del Teatro Comunale di Bologna diretti da <strong>Francesco Ivan Ciampa<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sabato 9 dicembre 2023<\/strong>,<strong> ore 21.10<\/strong>, <strong><em>I Lombardi alla prima Crociata<\/em><\/strong> nel nuovo allestimento di <strong>Pier Luigi Pizzi<\/strong>, che firma regia, scene, costumi e video, con le luci di Massimo Gasparon, le coreografie di MarcoBerriel. Protagonisti Lidia Fridman (Giselda), Michele Pertusi (Pagano), Antonio Poli (Oronte), Antonio Corian\u00f2 (Arvino), Giulia Mazzola (Viclinda), violino solista Mihaela Costea, con la Filarmonica Arturo Toscanini e il Coro del Teatro Regio di Parma, preparato da Martino Faggiani, diretti da <strong>Francesco Lanzillotta<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>La programmazione si conclude con la messa in onda, <strong>domenica 10 dicembre 2023<\/strong>,<strong> ore 21.10<\/strong>, del <strong><em>Gala Verdiano<\/em><\/strong>, realizzato in occasione del 210\u00b0 compleanno di Verdi, a sostegno del progetto \u201cViva Verdi\u201d per l\u2019acquisizione e la valorizzazione di Villa Sant\u2019Agata.<strong> Omer Meir Wellber<\/strong>, sul podio della Filarmonica Arturo Toscanini e del Coro del Teatro Regio di Parma preparato da Martino Faggiani, dirige un programma interamente verdiano che alterna ouverture, brani corali, arie e scene da <em>I Vespri siciliani<\/em>,<em> Otello<\/em>, <em>Macbeth<\/em>, <em>Ernani<\/em>, <em>I Lombardi alla prima Crociata<\/em>, <em>Nabucco<\/em>, <em>Aida<\/em>, <em>Don Carlo<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul palcoscenico un cast d\u2019eccezione, composto da <strong>Eleonora Buratto<\/strong>, <strong>Clementine Margaine<\/strong>, <strong>Gregory<\/strong> <strong>Kunde<\/strong>, <strong>Michele Pertusi<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Classica HD<\/strong> \u00e8 un\u2019emittente televisiva italiana interamente dedicata alla musica classica, in onda sul canale 136 della piattaforma Sky Italia. Trasmette ininterrottamente ogni giorno 24 ore su 24, con un palinsesto che abbraccia opere liriche, concerti, musica da camera, danza classica e moderna, approfondimenti, documentari, film, speciali, jazz, musica di confine.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>APPROFONDIMENTI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il trovatore<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVerdi, autore popolare? Di pi\u00f9 &#8211; racconta <strong>Davide Livermore<\/strong> &#8211; \u00e8 un compositore <em>politico<\/em>, e le opere ne sono espressione. Musica e narrazioni verdiane cambiano le persone. A prescindere \u2013 pare uno sproposito \u2013 dalla musica, tutto il suo essere artista \u00e8 di una persona speciale che ha riflettuto in maniera etico-politica e profonda su temi importanti, che riguardano l\u2019uomo. Per me \u00e8 stato una vera guida spirituale. Mi ha insegnato come si pu\u00f2, e si <em>deve<\/em>, provare a essere artisti oggi. Io l\u2019ho cantato: posso dire di aver \u2018vissuto\u2019 veramente il suo modo di far musica prima di farlo da regista. Se fosse vivo, scandalizzerebbe di nuovo i benpensanti. Dobbiamo restituirgli la personalit\u00e0 di musicista rivoluzionario, colto e internazionale, che la grossolana aneddotica risorgimentalista e la scadente demagogia nazional-contadina gli hanno sottratto. Il nostro piccolo mondo ha paura delle grandi stature artistiche, soprattutto se non stanno storicamente nel loro secolo e \u2018disturbano\u2019 il nostro. Invece di sforzarsi a comprenderle si preferisce sminuirle, abbassarle al proprio livello. Cercare i segni della tradizione in Verdi \u00e8 un errore: una pigrizia di cui liberarci. Meglio evidenziare quelli della contemporaneit\u00e0. Verdi ci chiede di fare i conti con la realt\u00e0, fino a toccare i lati oscuri dei sentimenti. Accade in <em>Trovatore<\/em>, come nelle due opere precedenti. Azucena \u00e8 una gitana \u2013 \u201ccarattere strano e nuovo\u201d e \u201cnon pazza\u201d scriveva Verdi: <em>diversa<\/em> come Carmen. Il compositore ne difese senza tentennamenti drammatici lo stato irregolare. Scriveva che Violetta doveva essere \u201cputtana\u201d e custod\u00ec come requisito psicofisico non eludibile la deformit\u00e0 di Rigoletto; perfino di fronte ai dubbi dell\u2019autore del dramma, Victor Hugo. Come allora, il mondo dei gitani oggi correttamente rom \u00e8 un <em>altrove<\/em>, un paesaggio di anime non ordinarie, da cui possono venire delle storie che hanno dell\u2019incredibile come questa. Salvatore Cammarano scrive, anzi riscrive, una storia operisticamente perfetta. Ci parla di un <em>altrove<\/em> intriso di \u201cromanticismo\u201d in tempi in cui \u2013 alla prima di <em>Traviata<\/em> alla Fenice furono retrodatati i costumi \u2013 non si mettevano in scena vicende coeve. Allo stesso tempo la trucida storia parla di noi: racconta di figli fuori dal matrimonio, di figli comperati o ceduti come avveniva nell&#8217;Ottocento. Al centro di <em>Trovatore<\/em> c\u2019\u00e8 un tema forte e sociale. Ci voleva del gran coraggio a immaginare, e a portare in scena, sentimenti cos\u00ec profondi affidandoli a <em>diversi. <\/em>Se la si analizza in quest\u2019ottica, la trilogia cosiddetta \u201cromantica\u201d \u00e8 tutto tranne che romantica: \u00e8 ideologica ed etica. Mette in campo questioni da coscienza sociale. Descrive sentimenti \u2018inammissibili\u2019 per lo status dei protagonisti: come l\u2019amore di Violetta che non \u00e8 borghese e rompe le apparenze o la carica di tensioni emotive e sociali (potere e sopraffazione) di <em>Rigoletto<\/em>. Il teatro di regia deve dare vita contemporanea alle opere del passato. Non inseguire la provocazione di per s\u00e9. Se l\u2019<em>altrove<\/em> dell\u2019Ottocento era, anche letterariamente, facile da vedere nella \u2018lontana\u2019 Spagna medievale, il nostro \u00e8 anonimo: riconoscibile dalla polvere che lo ingrigisce e cifra il senso di abbandono tipico delle periferie: uno spazio suburbano \u2013 ce ne sono tanti nel mondo, anche in Italia \u2013 dove si pratica la forza non l\u2019accoglienza. Il racconto comincia sotto un cavalcavia: sullo sfondo palazzi lucidi di acciaio e cristallo dove vive l\u2019altro mondo. Sotto, scarti di umanit\u00e0 e civilt\u00e0. Immaginiamo di camminare sulle ceneri delle anime dei protagonisti. Il teatro del nostro <em>Trovatore<\/em> nasce dall\u2019oscurit\u00e0: una sorta di equivalenza tecnologicamente attualizzata della pittura a pece dei fratelli Galliari. Anche se domina un magnifico led wall,&nbsp;al quale \u00e8 affidata una straordinaria realt\u00e0 fatta di profondit\u00e0 e di sensazioni visive non altrimenti realizzabili, le due dimensioni espressive e teatrale sono in continuo dialogo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Per <strong>Francesco Ivan Ciampa<\/strong> approcciarsi a un titolo cos\u00ec celebre e amato significa \u201cspecchiarsi, con occhio contemporaneo, nella partitura. Per l\u2019interprete significa riconoscersi, ricrearsi e rinascere nella \u201ctraccia\u201d scolpita dal Genio, non per cercare necessariamente un dettaglio nuovo e rincorrere una sterile originalit\u00e0. Credo che invece sia sufficiente rispettare, amare e conservare la linfa della tradizione con l\u2019intento semmai di sfrondare il superfluo. Il primo obiettivo di un\u2019interpretazione fresca su un testo molto frequentato dovr\u00e0 essere perci\u00f2, per il direttore d\u2019orchestra, quello di costruire \u201cscenografie musicali\u201d per ogni personaggio, attraverso la cura di articolazioni e dinamiche. Il trovatore \u00e8 un\u2019opera \u00e8 intrisa di buio, notte profonda e oscura; l\u2019unica luce \u00e8 quella del fuoco, elemento fondamentale onnipresente in questa vicenda, un elemento che viene citato e descritto da ogni personaggio, e \u2013 si badi \u2013 ogni volta in una differente tonalit\u00e0. Dalla tremolante lampa di Leonora, alla pira evocata da Manrico passando per la stridente vampa di Azucena, e ancora la perigliosa fiamma citata da Ines, e poi la luce accecante del rogo dipinta dalle parole del Conte di Luna, fino alla brace descritta da Ferrando. Il trovatore vive di luce arsa: e dunque in ogni suono cercheremo la scintilla\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I Lombardi alla prima Crociata<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa mia regia dei <em>Lombardi<\/em> &#8211; dichiara <strong>Pier Luigi Pizzi<\/strong> &#8211; parte da un presupposto, che sembra ovvio, ma non lo \u00e8. La partitura. S\u00ec, proprio quello che Verdi ha veramente scritto, come scopro nella revisione critica curata da David Kimbell, di cui ho a lungo discusso con Francesco Izzo e ovviamente col direttore Francesco Lanzillotta. In troppe occasioni mi \u00e8 capitato, in anni recenti, di assistere indignato a esecuzioni in cui la musica \u00e8 ridotta al basso livello della colonna sonora, di un modesto film, senza particolare interesse. Per me, di formazione architetto, tutto si regge, al contrario, rigorosamente sulla struttura musicale del compositore. Sulle sue idee, fondamentali specialmente in un\u2019opera come questa, che appartiene ai suoi anni giovanili, anni di instancabile ricerca. A torto si giudica <em>I Lombardi<\/em> come il seguito di <em>Nabucco<\/em>, approfittando dell\u2019ondata di indiscutibile successo dopo il debutto scaligero. \u00c8 invece un\u2019opera per molte ragioni sperimentale, dove Verdi si rimette continuamente in gioco con nuove proposte, a scapito talvolta della drammaturgia, che risulta episodica, frammentaria, piuttosto scoordinata. Mi ha colpito per esempio, l\u2019uso straordinario di un violino suonato sulla scena, in un lungo intervento solistico, come si trattasse di un personaggio vivo. La regia prende forma forse proprio da qui. Da questo personaggio particolare, la cui presenza chiede per forza una motivazione e porta a riflessioni e conclusioni che diventano in qualche modo la chiave di lettura di un progetto, dove la musica \u00e8 sempre in primo piano. Non spiego qui il meccanismo che ho inteso mettere in atto. Se si capir\u00e0, come spero, avremo fatto un giusto percorso interpretativo, in caso contrario non ci sar\u00e0 bisogno di un processo alle intenzioni\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019incontro e nel conflitto tra Oriente e Occidente, nelle lotte fratricide e nell\u2019unione contrastata tra Giselda e Oronte, disposto anche a convertirsi al cristianesimo per amore di lei, quest\u2019opera, per molti versi affine a <em>Nabucco<\/em>, racchiude in s\u00e9 elementi di profonda attualit\u00e0. Per il direttore <strong>Francesco Lanzillotta <\/strong>\u201cne<em>I Lombardi alla prima Crociata <\/em>le dinamiche collettive innescano meccanismi di discussione e riflessione estremamente contemporanei. La condanna alla guerra di Giselda, con il conseguente ammonimento a non usare Dio come alibi, ci proietta all\u2019interno di tematiche che quotidianamente viviamo. Tutto \u00e8 funzionale alla drammaturgia: il coro, nel suo incarnare pi\u00f9 voci e dall\u2019inizio alla fine, \u00e8 uno dei protagonisti assoluti dell\u2019azione scenica; l\u2019orchestra, ora grandiosa, ora intima, ora violenta, ora raffinata, che dialoga con gli strumenti in scena un violino solista; l\u2019elemento del sovrannaturale con la voce del fantasma di Oronte. <em>I Lombardi alla prima Crociata<\/em> \u00e8 tutto questo e molto di pi\u00f9, \u00e8 soprattutto teatro in cui ragionare, riflettere, porsi delle domande e trovare delle risposte\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gala Verdiano<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il ricco programma del Gala Verdiano vede alternarsi ouverture, brani corali, arie e scene da <em>I Vespri siciliani<\/em>,<em> Otello<\/em>, <em>Macbeth<\/em>, <em>Ernani<\/em>, <em>I Lombardi alla prima Crociata<\/em>, <em>Nabucco<\/em>, <em>Aida<\/em>, <em>Don Carlo<\/em>. A fare da filo conduttore, i temi politici affrontati da Verdi nelle sue opere, con particolare focus sulla produzione matura, ma senza tralasciare i suoi primi anni.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cUn aspetto che mi interessa sempre \u00e8 quello del Verdi politico, che propone risvolti legati all\u2019attualit\u00e0, non ultimo la questione mai risolta sull\u2019opportunit\u00e0 per un artista di occuparsi di politica \u2013 spiega <strong>Omer Meir Wellber<\/strong>. La risposta di Verdi \u00e8 chiara, e anche questa contribuisce all\u2019attualit\u00e0 della sua musica sotto il profilo politico. Ho perci\u00f2 pensato a un programma scuro e anche oscuro, che andasse a toccare anche un paio di punti culminanti come la grande scena di <em>Otello<\/em> \u201cDio, mi potevi scagliar\u201d, anche questo uno dei momenti verdiani pi\u00f9 profondi e attuali, che impone all\u2019interprete una forte immedesimazione con il personaggio. \u00c8 questo l\u2019interesse che ho coltivato in questi dieci anni in cui mi sono dedicato tantissimo alla produzione di Verdi. Nel 2013, anno del centenario, ho diretto ben tredici opere verdiane, come sfida personale. Ed \u00e8 stato un percorso che mi ha fornito tutte le risposte sull\u2019attualit\u00e0 di Verdi e sui motivi per cui la sua presenza nella nostra vita \u00e8 ancora cos\u00ec importante\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Parma, 6 dicembre 2023<\/p>\n\n\n\n<p>Paolo Maier<\/p>\n\n\n\n<p><em>Responsabile Comunicazione istituzionale, Ufficio Stampa, Archivio<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Teatro Regio di Parma strada Garibaldi 16\/A, 43121 Parma \u2013 Italia Tel. +39 0521 203969&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>p.maier@teatroregioparma.it | stampa@teatroregioparma.it <a href=\"http:\/\/www.teatroregioparma.it\">www.teatroregioparma.it<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>foto Roberto Ricci<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/0465_GalaVerdiano2023.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" 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