{"id":47548,"date":"2023-12-08T18:25:01","date_gmt":"2023-12-08T18:25:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=47548"},"modified":"2023-12-08T18:25:01","modified_gmt":"2023-12-08T18:25:01","slug":"una-filosofia-della-pazienza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=47548","title":{"rendered":"Una filosofia della pazienza"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG-20231127-WA0003.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"879\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG-20231127-WA0003-1024x879.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-47549\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG-20231127-WA0003-1024x879.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG-20231127-WA0003-300x258.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG-20231127-WA0003-768x659.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG-20231127-WA0003-1536x1319.jpg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG-20231127-WA0003-150x129.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG-20231127-WA0003.jpg 1951w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Bisogna saper mantenere il segreto. Una filosofia della pazienza in ogni tempo perduto&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Pierfranco Bruni&nbsp;Resistere. A cosa? Alla malinconia? Alla nostalgia? Alla solitudine? Ma se marcisce anche il pensiero (Manlio Sgalambro) come si pu\u00f2 resistere a uno scavo della sobriet\u00e0 illuminante che ferisce le emozioni? Sua emozione. Anche la morte \u00e8 una emozione che noi non riusciamo a vivere nel momento in cui tocca il nostro tempo interiore. Tanto meno riusciamo a consolarci per la nostra morte quando la morte arriva. Pensarci \u00e8 comunque resistere alla vita.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Bisogna mettere ordine alla grande confusione della coscienza che opprime il pensiero stesso. Perch\u00e9: \u00abSi leva il vento delle parole\/perisce la proporzione, le\/ stimmate dell&#8217;assunzione\/ si cancella l&#8217;insubordinazione\u00bb. Ci\u00f2 avviene quando il crepuscolo diventa notte e i fatti futili e vani sono oltre il profondo. Perch\u00e9 dovremmo uscire dall&#8217;irrazionale? Per vedere ci\u00f2 che della morte rimane. Dopo di essa non siamo pi\u00f9 soli perch\u00e9 entriamo in quella spirale che \u00e8 il ricordare negli altri che restano. Oltre il caos e il labirinto dove una via pu\u00f2 essere attraversabile, nonostante la luna completamente nera, c&#8217;\u00e8 anche la spirale. Un inizio e una fine. Ovvero l&#8217;inizio misterioso e la fine devastante.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La fine \u00e8 sempre voragine devastante che per\u00f2 incuriosisce. Siamo fatti di curiositas. Fino a quando questa domina siamo nel campo di Giobbe. Quando scompare siamo nel calvario e nella terra di Giuda. La necessit\u00e0, o il necessario, di Cartesio viene superata\/o. Ma grazie a cosa? Ad aver abbandonato il dubbio e la ragione della desolata terra (un po&#8217; come in Eliot) per un promessa terra (non solo biblica ma mitica da mito).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sgalambro ci intristisce dicendo: \u00ab&#8230; se i confini tra il giorno e la notte non sono mai stabili e sicuri non \u00e8, forse, che non c&#8217;\u00e8 nessun giorno e c&#8217;\u00e8 solo il crepuscolo e la notte?\u00bb. Pi\u00f9 che tristezza \u00e8 agonia dell&#8217;agonizzante. In questa visione tragica della storia c&#8217;\u00e8 solo la sconfitta. Il viaggio all&#8217;inferno trova lungo il percorso uni spiraglio in cui ogni ombra pu\u00f2 sfuggire al crepuscolo e non diventare notte. Non so se l&#8217;ombra abbia un incipit prima dell&#8217;aurora o dopo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;ombra \u00e8 a volte impenetrabile. Qui avviene un incontro che \u00e8 quello tra il consolatore e il morente. Qui cerco la solita chiave. Cosa fa la filosofia? Sgalambro si pone davanti a questo interrogativo: \u00abSe non sai consolare un morente, a che vale tutta la tua filosofia?\u00bb. La consolazione diventa un morire insieme. Arriva tutto alla fine. Il filosofo \u00e8 una costruttore di devastazioni oltre la morte o di attesa o di rivelazione. Negli ultimi istanti nasce una filosofia che sta oltre le pagine scritte gi\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ancora Sgalambro: \u00ab&#8230;gli ultimi cinque minuti nella vita di un uomo sono tutto ci\u00f2 a cui possiamo badare\u00bb. La consolazione \u00e8 un consolatore che usa la pazienza e si impossessa della morte \u00ab&#8230; e gliene toglie la spina dolorosa\u00bb. A questo punto si affaccia sulla scena Anatol. Ovvero un mondo come volont\u00e0 e rappresentazione. Il quale dice: \u00abNel malinconico destino della filosofia, trovai la via\u00bb. Anatol \u00e8 l&#8217;altro io o il vero io di Sgalambro o della filosofia stessa? L&#8217;urgenza \u00e8 data dal segreto che ogni pazienza possiede. La solitudine \u00e8 pazienza come la malinconia o la nostalgia. Ecco. Bisogna resistere a non rivelare il segreto della pazienza e restare pazienti fino a fermare la devastazione del crepuscolo &#8211; notte.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Resistere \u00e8 saper mantenere vivo il segreto. Perch\u00e9 \u00ab&#8230;solo l&#8217;uomo che \u00e8 capace di tenere un segreto e degno di essa\u00bb. Il segreto \u00e8 in quella solitudine dove tutto si raccoglie in un vento di malinconie che hanno l&#8217;eco di nostalgie tra un tempo che non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 sul piano del reale ma che continua a esserci sulla tastiera del mistero. Inconfondibile. In filosofia il segreto \u00e8 un tempo in quella fenomenologia della memoria che \u00e8 memoria della parola. Bisogna restare nel segreto per non cedere alle lusinghe e alle illusioni. Resistere \u00e8 restare con s\u00e9 stessi. Bisogna saper mantenere il segreto. Una filosofia della pazienza in ogni tempo perduto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bisogna saper mantenere il segreto. Una filosofia della pazienza in ogni tempo perduto&nbsp; Pierfranco Bruni&nbsp;Resistere. A cosa? Alla malinconia? 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