{"id":47961,"date":"2023-12-13T09:05:49","date_gmt":"2023-12-13T09:05:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=47961"},"modified":"2023-12-13T09:05:49","modified_gmt":"2023-12-13T09:05:49","slug":"napoli-e-la-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=47961","title":{"rendered":"Napoli e la Pace"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/locandina.jpeg\"><img decoding=\"async\" width=\"724\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/locandina-724x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-47962\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/locandina-724x1024.jpeg 724w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/locandina-212x300.jpeg 212w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/locandina-768x1086.jpeg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/locandina-1086x1536.jpeg 1086w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/locandina-106x150.jpeg 106w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/locandina.jpeg 1131w\" sizes=\"(max-width: 724px) 100vw, 724px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>13 dicembre 2023<\/p>\n\n\n\n<p><strong>NAPOLI PER LA PACE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Il 16 dicembre Napoli, citt\u00e0 della Pace Unesco, riunir\u00e0 nel Duomo le sue&nbsp; comunit\u00e0 religiose e laiche per chiedere di fermare le armi.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Letizia Airos<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Appena usciti dalla morsa della pandemia, sembrava che l\u2019umanit\u00e0, accomunata da tanta sofferenza, potesse procedere unita nella costruzione di un futuro migliore. Non \u00e8 stato cos\u00ec. Subito dopo un\u2019altra catastrofe ci ha colti di sorpresa: la guerra.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Prima in<strong> Ucraina<\/strong>, dopo in <strong>Medio Oriente<\/strong>, guerra che vediamo inorriditi&nbsp; in televisione, sui giornali, sulla rete, guerra che tocca da vicino anche i pi\u00f9 indifferenti, attraverso il carrello della spesa, i costi della benzina e del gas. Guerra che non \u00e8 mai stata cos\u00ec tanto vicina dalla fine della seconda guerra mondiale. Guerra che non \u00e8 pi\u00f9 solo sulle playstation dei nostri figli, che non \u00e8 pi\u00f9 solo virtuale. Lo scoppio del conflitto in Ucraina, il 24 febbraio dell\u2019anno scorso, ha prodotto un\u2019escalation che ci ha annichiliti tutti: paura e impotenza. La guerra si \u00e8 manifestata subito per quello che \u00e8, devastazione, eccidio di innocenti, di persone fragili e impotenti, manifestazione della peggiore violenza che l\u2019essere umano pu\u00f2 produrre.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Poi, il 7 ottobre 2023, l&#8217;attacco a sorpresa dei terroristi di Hamas a citt\u00e0 e villaggi israeliani, ha aggiunto note sconvolgenti per crudelt\u00e0 e violenza gratuita sui civili: 1200 morti, oltre 240 rapiti, violenze inaudite su persone inermi. E un paio di settimane dopo, l\u2019infinita catena di bombardamenti devastanti da parte degli israeliani sulla Striscia di Gaza, una regione di soli 360 chilometri quadrati popolata da due milioni di abitanti. Le armi sono sempre pi\u00f9 sofisticate, eppure queste guerre sembrano guerre \u201cantiche\u201d, con assedi cruenti che ricordano il medioevo e che lasciano un\u2019impressionante scia di citt\u00e0 distrutte, di vittime inermi, donne e bambini innanzitutto. <strong>Ogni dieci minuti viene ucciso un bambino<\/strong>. Cos\u00ec l\u2019acuirsi della guerra in Medio Oriente sembra sovrapporsi&nbsp; alla guerra in Ucraina e segnare una cesura di civilt\u00e0 che \u00e8 ancora difficile da valutare.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 terribile, eppure dal senso di impotenza che ci ha colto i primi tempi si potrebbe passare all\u2019assuefazione, all\u2019indolenza, e perfino a uno stato di indifferenza. Per \u201cdifenderci\u201d, per sentirci tutto sommato distanti fisicamente dalla guerra. Vincere questo senso di impotenza, in modo costruttivo e senza paralizzarsi, \u00e8 possibile solo se ci attiviamo come costruttori di pace e di speranza, per rendere viva nel nostro piccolo la parola pace, con il dialogo, l\u2019ascolto, il confronto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019unica voce coerente con la parola Pace sembra ad oggi quella di <strong>Papa Francesco<\/strong>, che gi\u00e0 nel 2014 aveva lanciato il suo grido d\u2019allarme, parlando di una&nbsp; \u201cguerra mondiale a pezzi\u201d che stava cominciando. Allora aveva gi\u00e0 individuato due elementi negli eventi mondiali: da un lato, una notevole conflittualit\u00e0 che si manifesta in scontri espliciti, e dall&#8217;altro, un&#8217;instabilit\u00e0 sotterranea che si traduce in un progressivo stato di caos. Pi\u00f9 recentemente il Papa ha lasciato intravedere una situazione ancora pi\u00f9 terrificante, la guerra totale. \u201cHo detto che era una terza guerra mondiale \u2018a pezzi\u2019; oggi forse possiamo dire \u2018totale\u2019, e i rischi per le persone e per il pianeta sono sempre maggiori\u201d, ha commentato. Per scongiurare questo scenario \u00e8 cruciale superare schieramenti e preconcetti, rifiutarsi di tifare per stati e religioni come se fossero squadre di calcio. Costruire la pace significa riunirsi, imparare a conoscersi e dialogare attraverso le diversit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Segnalo a questo proposito un\u2019iniziativa, nella cui organizzazione sono coinvolta, che si terr\u00e0 nel <strong>Duomo di Napoli sabato 16 dicembre<\/strong>. Napoli, citt\u00e0 della Pace Unesco, riunir\u00e0&nbsp; le sue comunit\u00e0 religiose e laiche per chiedere di fermare le armi. Nell\u2019evento \u201c<strong>Parole e musiche per la pace\u201d<\/strong> si lancer\u00e0 un grido disperato&nbsp; e di speranza contro la violenza e contro tutte le guerre.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Promuovono l&#8217;iniziativa la community laica \u201c<strong>Fermatevi-Resistenti per la pace e la giustizia<\/strong>\u201d, la Chiesa di Napoli, le comunit\u00e0 cristiane e religiose della citt\u00e0, con il patrocinio della Regione Campania, del Comune di Napoli e dell\u2019ANCI-Campania.<\/p>\n\n\n\n<p>Una partecipazione corale che prender\u00e0 il via con una <strong>fiaccolata di bambini<\/strong> che partir\u00e0 dallo storico <strong>teatro Trianon<\/strong> per raccogliersi nell\u2019antichissima cattedrale di Santa Maria dell&#8217;Assunzione, che aprir\u00e0 le sue porte in nome della pace, Parleranno <strong>Mons. Domenico Battaglia<\/strong>, arcivescovo di Napoli, il Dott. <strong>Massimo Abdallah Cozzolino<\/strong>, Segretario della Confederazione Islamica Italiana, il Prof. <strong>Pasquale De Sena<\/strong>, Presidente della Societ\u00e0 Italiana di Diritto Internazionale e di Diritto dell\u2019Unione Europea. Il sindaco di Napoli <strong>Gaetano Manfredi<\/strong> e il Presidente della Regione Campania <strong>Vincenzo De Luca<\/strong> porteranno i saluti istituzionali.<\/p>\n\n\n\n<p>Le attrici <strong>Marisa Laurito, Antonella Stefanucci<\/strong> e <strong>Cristina Donadio<\/strong> leggeranno alcuni brani tratti dalla Dichiarazione Universale dei diritti dell\u2019Uomo. Il \u201cCanto di pace\u201d, letto in piazza dall\u2019ex premier israeliano <strong>Isak Rabin<\/strong> poco prima del suo assassinio, verr\u00e0 recitato dall\u2019attore <strong>Mario Autore<\/strong>. Delle pause musicali, eseguite da <strong>Marco Zurzolo<\/strong>, dai Solis String Quartet e da <strong>Enzo Gragnaniello<\/strong>, accompagneranno la narrazione. Il coro Pueri Cantores della Santissima Trinit\u00e0 chiuder\u00e0 l\u2019evento. Sar\u00e0 una serata di dolore e di speranza. Per gridare insieme: \u201ctacciano immediatamente tutte le armi!\u201d&nbsp;&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>13 dicembre 2023 NAPOLI PER LA PACE Il 16 dicembre Napoli, citt\u00e0 della Pace Unesco, riunir\u00e0 nel Duomo le sue&nbsp; [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-47961","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/47961","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=47961"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/47961\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=47961"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=47961"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=47961"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}