{"id":47976,"date":"2023-12-13T23:18:40","date_gmt":"2023-12-13T23:18:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=47976"},"modified":"2023-12-13T23:18:40","modified_gmt":"2023-12-13T23:18:40","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-2969","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=47976","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/b70de226-5d1e-e0bc-c899-d5826479235c.png\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"720\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/b70de226-5d1e-e0bc-c899-d5826479235c-1024x720.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-47977\" style=\"width:310px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/b70de226-5d1e-e0bc-c899-d5826479235c-1024x720.png 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/b70de226-5d1e-e0bc-c899-d5826479235c-300x211.png 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/b70de226-5d1e-e0bc-c899-d5826479235c-768x540.png 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/b70de226-5d1e-e0bc-c899-d5826479235c-150x106.png 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/b70de226-5d1e-e0bc-c899-d5826479235c.png 1120w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><strong>Reggio Parma Festival 2023 &#8211; DANZA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>MAGUY MARIN La passione dei possibili<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Parma <\/strong><strong>\u01c0<\/strong><strong> Reggio Emilia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>IL 15 E 16 DICEMBRE ULTIMI APPUNTAMENTI TRA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>PARMA E REGGIO EMILIA CON<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u201cMAGUY MARIN.LA PASSIONE DEI POSSIBILI\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Teatro Regio di Parma<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>venerd\u00ec 15 dicembre 2023, ore 20.30<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Umwelt<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Teatro Ariosto di Reggio Emilia<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>sabato 16 dicembre 2023, ore 19.00<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Duo d\u2019Eden <\/em><\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Grosse Fugue <\/em><\/strong><strong>(anteprima nazionale)<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Si avvia alla sua conclusione il programma di <strong><em>Maguy Marin \u2013 La Passione dei Possibili<\/em><\/strong>, progetto del Reggio Parma Festival dedicato alla coreografa francese, con gli ultimi due appuntamenti a Parma e a Reggio Emilia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Venerd\u00ec 15 dicembre<\/strong>,alle ore 20.30il <strong>Teatro Regio di Parma<\/strong> ospita <strong><em>Umwelt<\/em><\/strong>, spettacolo del 2004 che ha entusiasmato e fatto discutere, una performance \u201cdi danza senza la danza\u201d per raccontare la frenesia della vita. Gli interpreti appaiono e scompaiono tra gli interstizi di pannelli e specchi disposti orizzontalmente sul palcoscenico e, ostacolati da un forte vento, raccontano, spesso in modo frenetico, la quotidianit\u00e0 del vivere. Il giorno dopo, il <strong>16 dicembre<\/strong>, completa e integra la visione dello spettacolo ospitato a Parma il film documentario <strong><em>UMWELT, de l\u2019autre c\u00f4t\u00e9 des miroirs, <\/em><\/strong>in programma alle ore 16.30 nella Sala degli Specchi del Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia. L\u2019opera delregista David Mambouch intreccia i due lati dell&#8217;omonimo spettacolo: il piano frontale visto da una sala teatrale, e l\u2019altro, invisibile agli spettatori, dall\u2019altro lato degli specchi. Segue un incontro con la coreografa francese in dialogo con Maria Luisa Buzzi, direttrice di Danza&amp;Danza.<\/p>\n\n\n\n<p>La conclusione del progetto \u00e8 affidata a due spettacoli interpretati dalla MM Contemporary Dance Companydiretta dal coreografo Michele Merola. Al <strong>Teatro Ariosto di Reggio Emilia, alle ore 19<\/strong>, in <strong><em>Duo d\u2019Eden<\/em><\/strong> due danzatori interpretano un uomo e una donna; tute color carne che mettono in evidenza la loro nudit\u00e0 e parrucca dai capelli lunghissimi per lei, rappresentano Adamo ed Eva immersi in un percorso di sensualit\u00e0, eros, difesa, attacco, in un mondo non cos\u00ec tranquillo, sicuro e idilliaco. Attesissima <strong>anteprima nazionale<\/strong> per <strong><em>Grosse Fugue<\/em><\/strong>, creazione che vede in scena quattro donne, con una coreografia creata su un brano musicale straordinario come <em>Die Grosse Fuge<\/em> di Ludwig van Beethoven. Realizzata nel 2001 per la Compagnia Maguy Marin, sar\u00e0 riproposta in <strong>anteprima nazionale<\/strong> per Reggio Parma Festival nell\u2019interpretazione di quattro danzatrici della <strong>MM Contemporary Dance Company<\/strong>, accompagnate dalla musica dal vivo dei solisti dell\u2019Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, nella versione per quartetto d\u2019archi. La prima nazionale dello spettacolo \u00e8 prevista a luglio 2024 al Festival Bolzano Danza.<\/p>\n\n\n\n<p>6 spettacoli, tra cui la prima italiana del nuovo lavoro \u201cDEUX MILLE VINGT TROIS\u201d, un workshop formativo, due mostre, occasioni d\u2019incontro con l\u2019artista, proiezioni cinematografiche: questo, da maggio a dicembre 2023, hanno scandito il programma del Reggio Parma Festival dedicato a <strong><em>Maguy Marin \u2013 La Passione dei Possibili<\/em><\/strong>. Un palinsesto di spettacoli e iniziative, patrocinato dall\u2019Ambasciata di Francia in Italia e sostenuto dalla Fondazione Nuovi Mecenati, per far conoscere al vasto pubblico le opere di Maguy Marin, artista francese Leone d\u2019Oro alla Carriera alla Biennale di Venezia, una delle coreografe pi\u00f9 eclettiche e coraggiose del panorama internazionale, capace di interpretare, attraverso la danza, il corpo e lo spazio, la complessit\u00e0 dell\u2019uomo contemporaneo e le sue contraddizioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Il progetto <em>\u201cMaguy Marin &#8211; La Passione dei Possibili\u201d<\/em> nasce dalla volont\u00e0 del <strong>Reggio Parma Festival e dei suoi soci<\/strong> &#8211; Comune di Parma, Comune di Reggio Emilia, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Fondazione Teatro Due e Fondazione Teatro Regio di Parma &#8211; di collaborare, in questo 2023, alla realizzazione di un progetto ambizioso, capace di spaziare dalla danza alla musica al teatro, che ha visto tra le sue principali protagoniste Maguy Marin. Figlia di immigrati spagnoli in fuga dalla dittatura franchista, attiva dal 1976, camaleontica nella sua ricerca di movimento, Maguy Marin ha definito una propria cifra stilistica originale: nelle sue creazioni, la danza \u00e8 impregnata di una teatralit\u00e0 spiccata; se le scene o i personaggi sono spesso comici, il tono generale \u00e8 apocalittico e lo spettatore resta sempre in bilico tra sorriso, stupore e inquietudine. Audace e combattiva, la coreografa ha saputo accompagnare e tradurre artisticamente gli sconvolgimenti del nostro tempo, senza lesinare pugni gioiosi e furiosi sul muso della barbarie, inscrivendo all\u2019interno delle sue creazioni un rinnovamento di \u201cquesto qualcosa che \u00e8 la danza\u201d, tenendo sempre davanti a s\u00e9 tutte le possibilit\u00e0 che la danza stessa ha a sua disposizione.<\/p>\n\n\n\n<p>Parma, 13 dicembre 2023<\/p>\n\n\n\n<p>Paolo Maier<\/p>\n\n\n\n<p><em>Responsabile Comunicazione istituzionale, Ufficio stampa, Archivio<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Teatro Regio di Parma strada Garibaldi<\/p>\n\n\n\n<p>16\/A, 43121 Parma \u2013 Italia<\/p>\n\n\n\n<p>Tel. +39 0521 203969&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>p.maier@teatroregioparma.it &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>stampa@teatroregioparma.it<\/p>\n\n\n\n<p>www.teatroregioparma.it<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Reggio Parma Festival 2023 &#8211; DANZA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>MAGUY MARIN<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>La passione dei possibili<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Parma <\/strong><strong>\u01c0<\/strong><strong> Reggio Emilia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>venerd\u00ec 15 dicembre 2023, ore 20.30<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Teatro Regio, Parma&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Umwelt<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>ideazione <\/em>Maguy Marin<\/p>\n\n\n\n<p>interpreti <em>Ulises Alvarez, Kostia Chaix, Ka\u00efs Chouibi, Daphn\u00e9 Koutsafti, Louise Mariotte, Lise Messina, Isabelle Missal, Paul Pedebidau, Ennio Sammarco<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>musica <\/em>Denis Mariotte<\/p>\n\n\n\n<p><em>luci <\/em>Alexandre B\u00e9neteaud<\/p>\n\n\n\n<p><em>costumi <\/em>Nelly Geyres<\/p>\n\n\n\n<p><em>suono <\/em>Victor Pontonnier<\/p>\n\n\n\n<p><em>direzione di scena<\/em> Albin Chavignon<\/p>\n\n\n\n<p><em>Compagnie Maguy Marin<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>coproduzione<\/em> Th\u00e9\u00e2tre de la Ville &#8211; Paris, La Maison de la danse &#8211; Lyon, Le Toboggan &#8211; D\u00e9cines, Charleroi danse (per la ripresa del 2021), Teatro Rivoli (per la ripresa del 2021)<\/p>\n\n\n\n<p>Creato nel 2004, vincitore di un Bessie Award nel 2008 e Prix sp\u00e9cial della giuria del Sindacato della critica nel 2006, Umwelt (<em>ambiente<\/em>, in tedesco) \u00e8 uno spettacolo che ha entusiasmato e fatto discutere. L\u2019Umwelt di Marin \u00e8 un luogo dotato di regole autonome dove un dispositivo di pannelli e specchi scandisce la vita ai nove interpreti. Una performance \u201cdi danza senza la danza\u201d per raccontare la frenesia della vita. Gli interpreti appaiono e scompaiono tra gli interstizi di pannelli e specchi disposti orizzontalmente sul palcoscenico e, ostacolati da un forte vento, raccontano, spesso in modo frenetico, la quotidianit\u00e0 del vivere. Un flusso inesauribile di volti e di vite accompagnato dalla musica battente e ipnotica composta da Denis Mariotte.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>sabato 16 dicembre 2023 ore 16.30<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sala degli Specchi, Teatro Municipale Valli, Reggio Emilia<\/p>\n\n\n\n<p>Film<em> <strong>UMWELT, de l\u2019autre c\u00f4t\u00e9 des miroirs<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>regia <\/em>David Mambouch<\/p>\n\n\n\n<p><em>produzione <\/em>Compagnie Maguy Marin<\/p>\n\n\n\n<p><em>coproduzione <\/em>Lux &#8211; Sc\u00e8ne nationale de Valence<\/p>\n\n\n\n<p>Il film \u00e8 stato girato alla Com\u00e9die de Saint-Etienne \u2013 CDN nel maggio 2022<\/p>\n\n\n\n<p>Il film intreccia i due lati dello spettacolo: il piano frontale visto da una sala teatrale, e l\u2019altro, invisibile agli spettatori, dall&#8217;altro lato degli specchi. Una produzione in cui possiamo scoprire e seguire una drammaturgia molto diversa, raramente osservata e tuttavia complementare a quello che si svolge sulla scena. Questa immersione rafforza l&#8217;impressione del tempo reale dello spettacolo e permette di avvertire l&#8217;urgenza e la vertigine del meticoloso lavoro di interpretazione collettiva nell\u2019opera nel mezzo della tempesta.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>sabato 16 dicembre 2023, ore 19.00<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Teatro Ariosto, Reggio Emilia<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Duo d\u2019Eden<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>coreografia e colonna sonora <\/em>Maguy Marin<\/p>\n\n\n\n<p><em>coreografia rimontata da <\/em>Cathy Polo e Ennio Sammarco<\/p>\n\n\n\n<p><em>costumi <\/em>Montserrat Casanova<\/p>\n\n\n\n<p><em>luci <\/em>Alexandre B\u00e9neteaud<\/p>\n\n\n\n<p><em>maestri ripetitori <\/em>Paolo Lauri, Enrico Morelli<\/p>\n\n\n\n<p><em>interpreti <\/em>Emiliana Campo, Nicola Stasi<\/p>\n\n\n\n<p><em>durata: 18 minuti<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>produzione <\/em>MM Contemporary Dance Company<\/p>\n\n\n\n<p><em>coproduzione: <\/em>Fondazione I Teatri<\/p>\n\n\n\n<p><em>prima mondiale <\/em>Compagnie Maguy Marin: 12 dicembre 1986 &#8211; Angers<\/p>\n\n\n\n<p><em>prima rappresentazione con MM Contemporary Dance Company<\/em>: 21 ottobre 2020 &#8211; Teatro Sociale di Trento<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDue corpi, come nudi, avanzano in scena, si avvinghiano l\u2019uno all\u2019altro e non si lasciano pi\u00f9. Un uomo e una donna con i corpi che si attirano e si aggrappano, congiunti l\u2019uno all\u2019altro fino a diventare indissolubili. Lei, una liana che si avvolge, si attorciglia. Lui che la tiene, la ritiene, la sostiene. C\u2019\u00e8 qualcosa di mitico nella loro danza, in questa fusione totale di due esseri che diventano uno per non separarsi pi\u00f9.\u201d&nbsp; <em>Yasmine Tigoe<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>In <em>Duo d\u2019Eden<\/em> due danzatori della MMCDC interpretano con stile e padronanza un pezzo di rara bellezza, originale, molto difficile e articolato, creato nel 1986 da Maguy Marin per la sua compagnia. Semplicemente un uomo e una donna, tute color carne che mettono in evidenza la loro nudit\u00e0, parrucca dai capelli lunghissimi per lei, avvinghiati l\u2019un l\u2019altro per tutta la durata del brano, con continue evoluzioni di lei sul corpo di lui. Un Adamo ed Eva immersi in un percorso di sensualit\u00e0, eros, difesa, attacco, in un mondo non cos\u00ec tranquillo, sicuro e idilliaco. Un brano poetico e intenso.<\/p>\n\n\n\n<p><em>&#8211; intervallo &#8211;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Grosse Fugue<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>anteprima nazionale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>coreografia <\/em>Maguy Marin<\/p>\n\n\n\n<p><em>coreografia rimontata da <\/em>Doroth\u00e9e Delabie<\/p>\n\n\n\n<p><em>musica <\/em>Ludwig van Beethoven, Die Grosse Fuge, op.133<\/p>\n\n\n\n<p><em>musica dal vivo eseguita dai <\/em>Solisti dell\u2019Orchestra Haydn di Bolzano e Trento: Marco Mandolini violino, Elisabetta Fornaresio violino, Roberto Mendolicchio viola, Elisabetta Branca violoncello<\/p>\n\n\n\n<p><em>costumi <\/em>Chantal Cloupet<\/p>\n\n\n\n<p><em>luci <\/em>Alexandre B\u00e9neteaud<\/p>\n\n\n\n<p><em>maestro ripetitore <\/em>Enrico Morelli<\/p>\n\n\n\n<p><em>interpreti <\/em>Emiliana Campo, Matilde Gherardi, Fabiana Lonardo, Alice Ruspaggiari<\/p>\n\n\n\n<p><em>durata: <\/em>20 minuti<\/p>\n\n\n\n<p><em>produzione <\/em>MM Contemporary Dance Company<\/p>\n\n\n\n<p><em>coproduzione <\/em>Reggio Parma Festival, Festival Bolzano Danza\/Fondazione Haydn di Bolzano e Trento<\/p>\n\n\n\n<p><em>prima mondiale <\/em>Compagnie Maguy Marin: 2001 &#8211; Espace Jean Poperen &#8211; Meyzieu<\/p>\n\n\n\n<p><em>anteprima nazionale con <\/em>MM Contemporary Dance Company: 16 dicembre 2023 &#8211; Reggio Parma Festival &#8211; Teatro Ariosto, Reggio Emilia<\/p>\n\n\n\n<p><em>prima nazionale con <\/em>MM Contemporary Dance Company: luglio 2024 &#8211; Festival Bolzano Danza<\/p>\n\n\n\n<p>Quattro donne e un brano musicale straordinario come <em>Die Grosse Fuge<\/em>: la personale lettura di Maguy Marin dell\u2019opera di Ludwig van Beethoven, considerata una pietra miliare del rapporto tra musica classica e danza contemporanea, si basa su un dialogo costante, intimo, tra danza e musica, su un profondo legame tra le due arti. Realizzata nel 2001 per la C.ie Maguy Marin, viene riproposta in anteprima nazionale per <em>Reggio Parma Festival <\/em>nell\u2019interpretazione di quattro danzatrici della MM Contemporary Dance Company, accompagnata dalla musica dal vivo eseguita dai solisti dell\u2019Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, nella versione per quartetto d\u2019archi.<\/p>\n\n\n\n<p>Dall\u2019incontro tra le quattro donne e la musica prende forma una complessit\u00e0 tra la crescente forza vitale dell&#8217;essere femminile e lo stato di entusiasmo e disperazione di questa partitura. La danza diventa un\u2019esplosione euforica di energia, dove le quattro interpreti, vestite di rosso, in un\u2019alternanza quasi frenetica, saltano, corrono, si accasciano, si risollevano in un turbine vitale e frenetico.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Servizio navetta tra Parma e Reggio Emilia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In occasione degli spettacoli di \u201cMaguy Marin. La passione dei possibili\u201d Reggio Parma Festival mette a disposizione del suo pubblico un servizio navetta tra Parma e Reggio Emilia.<\/p>\n\n\n\n<p>UMWELT | Teatro Regio<\/p>\n\n\n\n<p>Venerd\u00ec 15 dicembre, ore 19.15<\/p>\n\n\n\n<p>partenza da Reggio Emilia, in Viale Allegri, di fianco al Teatro Ariosto<\/p>\n\n\n\n<p>DUO D\u2019EDEN\/GROSSE FUGUE | Teatro Ariosto<\/p>\n\n\n\n<p>Sabato 16 dicembre, ore 15.15<\/p>\n\n\n\n<p>partenza da Parma, piazzale Volta<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Informazioni e prenotazioni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per gli spettacoli al Teatro Ariosto e Cavallerizza (Fondazione I Teatri)<\/p>\n\n\n\n<p>Tel. (+39) 0522 458811<\/p>\n\n\n\n<p>biglietteria@iteatri.re.it<\/p>\n\n\n\n<p>Per gli spettacoli al Teatro Due<\/p>\n\n\n\n<p>Tel. (+39) 0521 230242<\/p>\n\n\n\n<p>biglietteria@teatrodue.org<\/p>\n\n\n\n<p>Per gli spettacoli al Teatro Regio<\/p>\n\n\n\n<p>Tel. (+39) 0521 203999<\/p>\n\n\n\n<p>biglietteria@teatroregioparma.it<\/p>\n\n\n\n<p>immagini<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"blob:https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/b6c33759-b72c-46a0-af7a-43588622853b\" alt=\"\"\/><\/figure>\n<\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Reggio Parma Festival 2023 &#8211; DANZA MAGUY MARIN La passione dei possibili Parma \u01c0 Reggio Emilia IL 15 E 16 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-47976","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/47976","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=47976"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/47976\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=47976"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=47976"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=47976"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}