{"id":4819,"date":"2018-09-24T11:04:11","date_gmt":"2018-09-24T11:04:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=4819"},"modified":"2018-09-24T11:04:11","modified_gmt":"2018-09-24T11:04:11","slug":"il-28-settembre-a-laquila-la-presentazione-di-antologia-sommersa-il-nuovo-libro-di-gianfranco-giustizieri-sulla-scrittrice-laudomia-bonanni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=4819","title":{"rendered":"IL 28 SETTEMBRE A L&#8217;AQUILA LA PRESENTAZIONE DI \u00abANTOLOGIA SOMMERSA\u00bb, IL NUOVO LIBRO DI GIANFRANCO GIUSTIZIERI SULLA SCRITTRICE LAUDOMIA BONANNI"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><b>IL 28 SETTEMBRE LA PRESENTAZIONE DI <\/b><i><b>ANTOLOGIA SOMMERSA<\/b><\/i><b>, <\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>IL NUOVO LIBRO DI GIANFRANCO GIUSTIZIERI SULLA SCRITTRICE LAUDOMIA BONANNI<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">L\u2019AQUILA &#8211; <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b>Venerd\u00ec 28 settembre, ore 17, <\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\">presso<\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b> Auditorium \u201cE. Sericchi\u201d \u2013 BPER, Via Pescara 2, L\u2019Aquila, <\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\">verr\u00e0 presentato il nuovo libro di Gianfranco Giustizieri <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><i><b>Antologia sommersa <\/b><\/i><\/span><span style=\"font-size: medium;\">sulla scrittrice aquilana <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b>Laudomia Bonanni<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"> L\u2019autore, in questo ultimo lavoro, apre l\u2019ampio capitolo del binomio scrittore\/giornalista nel quale la scrittrice abruzzese \u00e8 collocata e rivela la scrittura meno conosciuta dell\u2019articolista di terza pagina nei quotidiani pi\u00f9 diffusi in Italia e dell\u2019autrice di racconti nelle riviste letterarie pi\u00f9 prestigiose.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"> Sono 1232 titoli emersi, tra un intreccio continuo di sviluppo creativo e realt\u00e0 fisiche, rintracciati nella stampa italiana e oggetto di un itinerario riflessivo secondo le tematiche raccolte in oltre quaranta anni di scrittura.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"> Il libro verr\u00e0 presentato dalla giornalista <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b>Maria Rosaria La Morgia<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> e dallo scrittore<\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b> Renato<\/b><\/span> <span style=\"font-size: medium;\"><b>Minore<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> con letture di <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b>Eva Martelli<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> e intermezzi musicali del <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b>Porta Napoli Ensemble<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\">. Conduzione di <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b>Walter Capezzali. <\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\">Interverranno <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b>Raffaele Marola<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\">, Presidente Premio L\u2019Aquila \u2013 BPER e <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b>Stefania Pezzopane<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\">, Presidente di Giuria del Premio stesso.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> <span style=\"font-size: medium;\">Qui di seguito si riporta, per chi abbia interesse, la <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b>Prefazione<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> al volume di <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b>Maria Rosaria La Morgia<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-size: medium;\">***<\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', serif;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"color: #00000a;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Il \u2018900 di Laudomia<\/b><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', serif;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"color: #00000a;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Era il maggio del 1948 quando \u201cgli Amici della Domenica\u201d, riuniti in casa Bellonci a Roma, scelsero una sconosciuta scrittrice aquilana, Laudomia Bonanni, come vincitrice di un nuovo premio letterario. A farla prevalere su altri autori furono due racconti raccolti sotto il titolo \u201c<\/span><\/span><span style=\"color: #00000a;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>Il Fosso<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #00000a;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u201d. E il fosso non era solo l\u2019orto immondezzaio coltivato dalla poverissima Colomba protagonista del primo racconto ma anche la metafora della vita dove \u201cnon si entra: si cade\u201d ricorda Pietro Zullino, giornalista e scrittore, amico e artefice della riscoperta della scrittrice aquilana dopo la sua morte, mettendo in relazione il fosso, dal quale \u00e8 possibile risalire, con il muro di Sartre in un saggio dedicato alla filosofia bonanniana. Il 1948 \u00e8 anche l\u2019anno nel quale Natalia Ginzburg scrisse un articolo dove parlava della \u201ccattiva abitudine\u201d delle donne di cascare ogni tanto in un pozzo, \u201cdi affogarci dentro di annaspare per tornare a galla\u201d. <\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', serif;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"color: #00000a;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Parole che provocarono la risposta di un\u2019altra grande scrittrice, Alba de C\u00e9spedes, che nella caduta non vedeva una debolezza ma la capacit\u00e0 di entrare in contatto con la debolezza, la melanconia, i sogni per trarne forza. E sembra di intravedere quello che accade a un altro personaggio bonanniano, la partigiana Rossa, nel romanzo pubblicato postumo <\/span><\/span><span style=\"color: #00000a;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>La Rappresaglia<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #00000a;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">: \u201cDomani sar\u00e0 finito tutto per me. Per me sola. Quando appena cominciava. Proprio adesso che stare al mondo mi piaceva. Mi stava piacendo enormemente, con passione, ti dico. Ero uscita dal fosso e so che tutti possono uscirne e volevo aiutare tutti a uscirne.<\/span><\/span><span style=\"color: #00000a;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>\u201d<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #00000a;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> Colpisce l\u2019assonanza di pensieri con Laudomia che conobbe e fu amica di Alba de C\u00e9spedes tanto da ospitarla a L\u2019Aquila come testimoniano alcune lettere. Probabilmente nel 1948 non si conoscevano: Laudomia aveva 41 anni ed era estranea al mondo letterario pur avendo esordito giovanissima, nel 1927, con un volumetto di novelle. <\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', serif;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"color: #00000a;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Insegnante elementare e consulente presso il Tribunale Minorile dell&#8217;Aquila, scriveva moltissimo: racconti e articoli per giornali. Lo aveva fatto negli anni del fascismo, al quale ader\u00ec convintamente, lo fece dopo quando ne prese le distanze. Rileggendo le diverse stagioni della sua lunga e intensa vita nelle cronache, negli elzeviri che ci ha lasciato possiamo meglio capire la donna e la scrittrice. A frugare nel baule della memoria \u00e8 stato ancora una volta Gianfranco Giustizieri, che dopo numerosi saggi dedicati a Laudomia Bonanni ha deciso di affrontare un lavoro non facile di catalogazione e rilettura che ha racchiuso in <\/span><\/span><span style=\"color: #00000a;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>Antologia Sommersa<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #00000a;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, aggiungendo un sottotitolo: <\/span><\/span><span style=\"color: #00000a;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>emozioni, appunti, note, sottolineature, scoperte, interviste, elzeviri e racconti con Laudomia Bonanni e inventariazione di 1232 collaborazioni su giornali e riviste<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #00000a;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">. Il prologo d\u00e0 conto dell\u2019incontro tra la scrittrice e lo studioso: \u201cnessuna reale fisicit\u00e0 per una concreta conoscenza, nessuna stretta di mano\u201d. Tutto inizi\u00f2 nel 1975 tra le pagine di un libro, <\/span><\/span><span style=\"color: #00000a;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>L&#8217; Imputata<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #00000a;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, prima lettura bonanniana, per arrivare a conclusione tra i fogli, centinaia, di diversi giornali. Prima di analizzarli e riproporli Giustizieri ripercorre la vita della scrittrice aggiungendo e riapprofondendo alcuni momenti dei quali aveva gi\u00e0 parlato nei precedenti saggi scritti dopo la morte di Laudomia a Roma, nel 2002: \u201cmor\u00ec dimenticata e solissima, anche se fino alla fine solida e serena\u201d scrisse Sandra Petrignani, autrice di una bellissima intervista pubblicata nel libro <\/span><\/span><span style=\"color: #00000a;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>Le signore della scrittura. <\/i><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"color: #00000a;\">\u201c<span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', serif;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Corriere d\u2019Abruzzo\u201d e \u201cIl Popolo d\u2019Abruzzo\u201d sono i primi giornali sui quali appare il nome di Laudomia Bonanni &#8211; Caione che ben presto cominci\u00f2 a firmare articoli anche sulla stampa nazionale. Dopo la seconda guerra mondiale e a partire dal 1948 cresce il numero delle collaborazioni, ma \u00e8 \u201cIl Giornale d\u2019 Italia\u201d a raccogliere il maggior numero di elzeviri. I temi sono diversi: molti nascono dall&#8217;esperienza di insegnante e di esperta del Tribunale dei minori, altri riguardano la guerra e le macerie morali e materiali lasciate nei paesi. Come nota Gianfranco Giustizieri: \u201cNel complesso sistema di scrittura breve non segnato da nessuna linea di demarcazione in cui gli elzeviri s&#8217;intrecciano secondo l&#8217;ispirazione, il raccordo con la memoria, i personaggi conosciuti, l\u2019anticipo di libri e il loro seguito, la scuola, i tribunali dei minori, l&#8217;affermazione della donna, la guerra, le riflessioni sulla societ\u00e0 e i costumi, non potevano mancare i luoghi\u201d. Nel suo taccuino di viaggio troviamo non solo L&#8217;Aquila delle radici, l\u2019Abruzzo della costa o la Roma che l&#8217;ha accolta. C\u2019\u00e8 Milano che oscilla \u201ccon tanta commovente baldanza fra il materiale e lo spirituale\u201d, la citt\u00e0 che \u201cs\u2019illumina da terra, perch\u00e9 le pietre del lastricato, sotto l\u2019acqua &#8211; e alla fine ci si accorge &#8211; si fanno rosse e gialle con vivo caldo splendore\u201d. Ci sono la Sicilia e la Calabria, l\u2019Emilia e la Toscana, fuori confine c\u2019\u00e8 l\u2019amata Parigi.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', serif;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"color: #00000a;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Sorprendente \u00e8 l\u2019intervista a Giorgio La Pira che conclude una trilogia di articoli dedicati alla Firenze amministrata dal sindaco ex deputato dell&#8217;Assemblea Costituente, uomo dalla forte spiritualit\u00e0: \u201cNon soppesa, non ha esitazioni, sa benissimo ci\u00f2 che vuole e lo dice di colpo. Per poi allargare il discorso, al suo modo irriproducibile, esortando infine alla preghiera, quasi un invito a tornare all\u2019unica lingua comune, in cui ci si possa finalmente intendere appieno\u201d, poi la domanda non premeditata e presa alla lontana: \u201cPerch\u00e9 non s\u2019\u00e8 fatto prete?\u201d e la considerazione di aver durante il colloquio cercato di cogliere il personaggio nella sua \u201csingolare personalit\u00e0 umana\u201d che \u00e8 poi ci\u00f2 che sta a cuore a Laudomia acuta osservatrice della realt\u00e0 e dei suoi cambiamenti. Eccola, alla fine della sua collaborazione con Il Giornale d\u2019Italia, scrivere di Roma nel luglio del 1976 dopo aver incontrato tre turisti americani, un po\u2019 ebbri, in carrozzella: \u201cNon \u00e8 la prima volta &#8211; ma mai con tanta vivezza: complice la notte &#8211; che ci capita di fantasticare sulla Roma di secoli e millenni addietro. Lastricata e acciottolata\u201d. <\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', serif;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"color: #00000a;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Dai rumori immaginati a quelli reali e la presa d\u2019atto di un tempo nuovo che, scrive, qualcuno definisce nuovo Medioevo: \u00abDunque aria ammorbata, scarichi tossici nelle acque, cibi con veleni di concimazione, e di conservazione, Aggiungervi che a un certo punto ve ne sar\u00e0 penuria. Che mancher\u00e0 &#8211; preconizzano &#8211; l&#8217;acqua e l&#8217;elettricit\u00e0, che si esauriranno le riserve del sottosuolo, le scorte di materie prime\u201d per arrivare alla conclusione che \u201cSicch\u00e9 avremo un fatal duemila fasullo come il risibile anno Mille. E perdureremo, \u00e8 pacifico, negli errori. Ma anche, ancora a lungo nell\u2019esistenza. La cara vita. Tanto vero che ciascun essere umano, in fondo, non crede neppure alla propria fine.\u201d Tra la fine degli anni \u201970 e i primi \u201980 collabora anche con \u00abIl Gazzettino\u00bb di Venezia dove prevale la tematica ecologica affrontata pure in altri quotidiani: il cemento che avanza, il verde che scompare, \u201cquesto popolatissimo nostro mondo che scansa, respinge la natura per farsi posto. Un posto raramente al sole\u201d (Gli orti manomessi, Il Gazzettino, 21 settembre 1974). <\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', serif;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"color: #00000a;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Prima di chiudere, nel 1984, con il mondo dell\u2019editoria e con la societ\u00e0 letteraria Laudomia Bonanni scrive ancora alcuni elzeviri, per lo pi\u00f9 si tratta di articoli gi\u00e0 apparsi negli anni precedenti: \u201ccambiano i titoli, ma il contenuto rimane\u201d nota Giustizieri arrivato alla fine del suo viaggio tra le carte nascoste in un baule metaforico nel quale ha frugato con tenacia e tenerezza. La precisione dei dettagli in <\/span><\/span><span style=\"color: #00000a;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>Antologia sommersa lontana <\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #00000a;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">resta lontana dall\u2019analisi erudita, piuttosto rappresenta l\u2019indicazione affettuosa di un percorso di lettura o rilettura di una scrittrice che raccontando il suo tempo parla anche al nostro.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', serif;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"color: #00000a;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Maria Rosaria La Morgia<\/b><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; IL 28 SETTEMBRE LA PRESENTAZIONE DI ANTOLOGIA SOMMERSA, IL NUOVO LIBRO DI GIANFRANCO GIUSTIZIERI SULLA SCRITTRICE LAUDOMIA BONANNI [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-4819","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4819","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4819"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4819\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4819"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4819"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4819"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}