{"id":4845,"date":"2018-10-01T11:59:02","date_gmt":"2018-10-01T11:59:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=4845"},"modified":"2018-10-01T11:59:02","modified_gmt":"2018-10-01T11:59:02","slug":"la-valle-del-raiale-tra-paganica-ed-assergi-natura-incontaminata-e-gioielli-poco-conosciuti-dellarte-abruzzese-di-giuseppe-lalli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=4845","title":{"rendered":"LA VALLE DEL RAIALE TRA PAGANICA ED ASSERGI: NATURA INCONTAMINATA E GIOIELLI POCO CONOSCIUTI DELL\u2019ARTE ABRUZZESE &#8211; di Giuseppe Lalli"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>LA VALLE DEL RAIALE TRA PAGANICA ED ASSERGI: NATURA INCONTAMINATA E GIOIELLI POCO CONOSCIUTI DELL\u2019ARTE ABRUZZESE<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\">di Giuseppe Lalli<\/p>\n<p align=\"justify\">Domenica 23 settembre ho avuto il piacere di accompagnare un gruppo di persone proveniente dalla costa abruzzese ( in gran parte insegnanti, tra i quali il professor Fernando Tammaro, botanico a lungo attivo nell\u2019Universit\u00e0 dell\u2019Aquila ) . La visita, organizzata dalla professoressa Agnese Petrelli, presidente della sezione abruzzese dell\u2019Associazione Italiana Insegnanti di Geografia ( A.I.I.G. ), aveva per destinazione la ridente valle del Raiale.<\/p>\n<p align=\"justify\">La prima tappa, a <b>Paganica<\/b>, \u00e8 stata quella alla <i><b>Chiesa di San Giustino<\/b><\/i>, antichissima, in stile tipicamente romanico, dalla scarna e severa bellezza che invita al raccoglimento.<\/p>\n<p align=\"justify\">Dopo una breve visita alla villa comunale e a Palazzo Dragonetti, si \u00e8 fatto sosta alla <i><b>Madonna<\/b><\/i> <i><b>d\u2019Appari<\/b><\/i>, vero gioiello incastonato nella roccia e lambito dalle acque di un gorgogliante ruscello. Nel cinquecentesco portale principale, la lunetta raffigura una <i>Madonna col Bambino<\/i>, mentre nella lunetta del portale laterale, a due passi dal ruscello, compare una bella immagine di <i>Sant\u2019Anna con<\/i> <i>la Vergine Bambina<\/i>. A poca distanza, sulla stessa parete, si scopre un antico disegno scolpito nella roccia dal profondo significato simbolico.<\/p>\n<p align=\"justify\">La piccola fiabesca chiesa riserva al visitatore, appena dentro, un\u2019autentica ed insospettata fantasmagoria di colori : dalle volte e dalle pareti emana un profluvio di luce, degno di una chiesa rinascimentale fiorentina.<\/p>\n<p align=\"justify\">Una stupenda<i> Crocifissione <\/i>e scene della vita di Maria, attribuiti a <b>Francesco da Montereale<\/b>, affrescano la volta del Presbiterio, mentre sulla parete destra un pregevole affresco raffigurante una <i>Comunione agli apostoli nell\u2019ultima cena<\/i> \u2013 opera del figlio del suddetto Francesco &#8211; fa da sfondo ad un\u2019edicola semicircolare con imbotte a cassettoni e archivolto riccamente inghirlandato. Altri affreschi, sulla parete di destra, raffigurano Sant\u2019Antonio e San Bernardino da Siena, molto popolare nelle chiese dell\u2019Aquilano.<\/p>\n<p align=\"justify\">Unico dipinto ad olio, una grande e bella tela di fine cinquecento all\u2019inizio della parete di sinistra, attribuita al pittore aquilano <b>Pompeo Mausonio<\/b> : <i>Madonna del Rosario<\/i>, inquadrata nei 15 pannelli dei Misteri, che molto ricorda la <i>Madonna di Pompei<\/i>.<\/p>\n<p align=\"justify\">Di fronte a tanta bellezza si rimane letteralmente avvinti, e quasi non ci si staccherebbe da questo piccolo angolo dove pare che natura, fede e poesia si siano date appuntamento.<\/p>\n<p align=\"justify\">Abbiamo risalito la valle e ci siamo portati ad <b>Assergi<\/b>, antico castello medievale che mostra in bella vista le mura di cinta sapientemente ristrutturate. Attraversando l\u2019antica porta d\u2019ingresso, siamo giunti alla piazza del borgo, bella sotto un cielo terso, con al centro una fontana dove un tempo le donne attingevano l\u2019acqua con le conche di rame che poi portavano agilmente sulla testa. Sullo sfondo, la <i><b>Chiesa Santa Maria Assunta<\/b><\/i>, con la sua luminosa facciata in levigata cortina a pietra concia, il portale finemente romanico, il leggiadro gotico rosone e il superbo campanile a vela.<\/p>\n<p align=\"justify\">Un grande storico dell\u2019arte, che visit\u00f2 la chiesa agli albori del secolo scorso, disse che essa parlava tante lingue per quanti erano gli stili architettonici che si erano succeduti nel corso della sua vita quasi millenaria. All\u2019originario romanico, si sovrappose nel \u2018700 il ridondante barocco, che ne seppell\u00ec in sconce colate di stucco la sobria eleganza degli interni luminosamente affrescati, e pretese di rimodellare colonne e rialzare pericolosamente la volta centrale. Solo la facciata non si ebbe la sfrontatezza di toccare, mentre si rimur\u00f2 dall\u2019interno il rosone e la gotica finestra sopra l\u2019abside. Ci vollero due sostanziali e coraggiosi interventi, tra gli anni \u201860 e i primi \u201870 del secolo scorso, per rimuovere la settecentesca pesantezza estetica e statica, e riscoprire, insieme ad un delicato pur se a tratti frammentario manto decorativo, affreschi di pregio, databili tra il XIV\u00b0 e XV\u00b0 secolo, alcuni dei quali attribuiti a Francesco da Montereale e <b>Saturnino Gatti<\/b>, protagonisti di primo piano, insieme a <b>Silvestro dell\u2019Aquila<\/b> e al grande <b>Cola dell\u2019Amatrice, <\/b>del Rinascimento aquilano.<\/p>\n<p align=\"justify\">Oggi la<b> <\/b>Chiesa Parrocchiale di Assergi si offre in tutta la mistica e sobria eleganza che acquis\u00ec nel Quattro-Cinquecento, con due asimmetriche cappelle riscoperte, e con alcuni caratteri riferibili al primo gotico ( presenti nell\u2019involucro murario e nelle luci ) , che abbelliscono l\u2019ambiente senza comprometterne l\u2019originaria traccia romanica, che resiste nella forma larga e a tutto sesto delle arcate e nell\u2019abside, semicircolare e di modesta grandezza.<\/p>\n<p align=\"justify\">Opere artisticamente pregevole \u00e8 l\u2019altare lapideo dedicato a <b>San Franco<\/b>, protettore di Assergi, raffigurato in una elegante statua lignea quattrocentesca contornata da bozzetti che ricordano episodi salienti dell\u2019esistenza terrena del santo eremita. Vicino all\u2019altare maggiore, si pu\u00f2 ammirare uno stupendo tabernacolo in pietra policroma del 1502 che sposa felicemente il gotico e il rinascimentale, mentre dall\u2019altro una piccola edicola lignea in stile barocco incornicia una graziosa immagine di <i>Madonna con Bambino<\/i>.<\/p>\n<p align=\"justify\">Tutto questo ed altro hanno potuto ammirare gli attenti e qualificati visitatori. Non \u00e8 stato possibile, per motivi tecnici, scendere nella cripta, autentico gioiello nel gioiello, antichissima, parlante il linguaggio misterioso del Medio Evo. In essa due opere d\u2019arte, l\u2019argentea urna contenente le ossa di San Franco ( opera di <b>Giacomo di Paolo da Sulmona<\/b> ) e la statua lignea raffigurante una misteriosa donna coronata su cui \u00e8 fiorito, attraverso i secoli, un\u2019affascinante racconto popolare ( regina del Cielo o regina della Terra ? ), diretta erede, quanto a stile scultoreo, della cosiddetta scuola francese \u201c<i>Ile de France<\/i>\u201d potrebbero, da soli, giustificare un\u2019 intera sala museale.<\/p>\n<p align=\"justify\">La mattinata \u00e8 terminata con un pranzo conviviale, seguito da una breve visita al <i><b>Santuario di San<\/b><\/i> <i><b>Pietro della Genca<\/b><\/i>, dedicato a <b>San Giovanni Paolo II<\/b>\u00b0.<\/p>\n<p align=\"justify\">La singolare giornata \u00e8 terminata con la promessa, strappata ai visitatori della Costa, di tornare in questa affascinante <b>Valle del Raiale<\/b>, angolo d\u2019Abruzzo all\u2019ombra del vecchio Gran Sasso, tra valli amene, acque chiare e antiche suggestive chiese.<\/p>\n<p align=\"justify\">Un figlio di Assergi, direttore didattico e poeta tra le due guerre, dedic\u00f2 alla Chiesa di Santa Maria Assunta un commosso sonetto, scritto nel 1931 :<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>DAVANTI ALLA CHIESA DI ASSERGI<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\"><b>Commosso un canto a l\u2019arte sua vetusta<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\"><b>scioglier vuole un tuo figlio, bella chiesa<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\"><b>sorgente dalla roccia: il tempo resa<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\"><b>t\u2019ha ognor pi\u00f9 sacra e ognora pi\u00f9 venusta.<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\"><b>Nei secoli, di gloria fosti onusta<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\"><b>e meta di fedeli: a tua difesa <\/b><\/p>\n<p align=\"justify\"><b>sorser le mura del Castel che offesa<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\"><b>non permisero a tua grandezza augusta.<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\"><b>Passar generazioni in pia preghiera<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\"><b>fra le svelte tue tre, ampie navate<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\"><b>che cantici ascoltaro e nenie tristi.<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\"><b>Qual madre, il giorno e ne la bruna sera<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\"><b>accogli ancor le genti affaticate:<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\"><b>alle ingiurie dei secoli resisti ! <\/b><\/p>\n<p align=\"justify\"><b>( Silvio Lalli )<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; LA VALLE DEL RAIALE TRA PAGANICA ED ASSERGI: NATURA INCONTAMINATA E GIOIELLI POCO CONOSCIUTI DELL\u2019ARTE ABRUZZESE di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,10],"tags":[],"class_list":["post-4845","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4845","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4845"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4845\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4845"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4845"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4845"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}