{"id":48809,"date":"2023-12-22T23:51:33","date_gmt":"2023-12-22T23:51:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=48809"},"modified":"2023-12-22T23:51:33","modified_gmt":"2023-12-22T23:51:33","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-2995","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=48809","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/ghjk-2.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"244\" height=\"119\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/ghjk-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-48812\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/ghjk-2.jpg 244w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/ghjk-2-150x73.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 244px) 100vw, 244px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><strong>Comunicato Stampa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il balletto <em>Don Chisciotte<\/em> di Nureev in scena al Teatro di San Carlo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dal 23 dicembre al 4 gennaio<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il Balletto del Teatro di San Carlo porta in scena per Natale il <strong><em>Don Chisciotte<\/em><\/strong>, balletto ottocentesco musicato per Marius Petipa da Ludwig Minkus riallestito per la prima volta in Australia nel 1973 da <strong>Rudolf Nureev<\/strong> con una nuova coreografia, ripresa da <strong>Clotilde Vayer<\/strong> (direttrice del Balletto del San Carlo) e <strong>Charles Jude <\/strong>(Fondation Nureyev). &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In programma da domani sabato 23 dicembre fino a gioved\u00ec 4 gennaio, il balletto in un prologo e tre atti basato su un episodio comico del romanzo di Miguel de Cervantes <em>Don Chisciotte della Mancia<\/em>, qui nell\u2019allestimento della <strong>Royal Swedish Opera<\/strong>, vedr\u00e0 <strong>l\u2019Orchestra del Lirico di Napoli<\/strong> diretta da Johnatan Drlington (per le recite di dicembre) e Maurizio Agostini (in quelle di gennaio). Scene e Costumi sono di&nbsp;<strong>Nadine Baylis<\/strong>,firma le Luci <strong>John B Read.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Protagonisti, nei panni di Kitri <strong>Claudia D\u2019Antonio<\/strong> (23\/12, 27\/12, 29\/12, 02\/01,<\/p>\n\n\n\n<p>04\/01) e <strong>Luisa Ieluzzi<\/strong> (28\/12, 30\/12, 03\/01) e in quelli di Basilio <strong>Salvatore Manzo<\/strong> (23\/12, 27\/12) \/ <strong>Alessandro Staiano<\/strong> (28\/12, 30\/12, 03\/01) e <strong>Danilo Notaro<\/strong> (29\/12, 02\/01, 04\/01).<\/p>\n\n\n\n<p>Rudolf Nureeev aveva ricoperto il ruolo di Basilio gi\u00e0 nel 1959, a 21 anni, dandone una brillante interpretazione assieme al Kirov Ballet di Leningrado. Rimise pi\u00f9 tardi in scena il <em>Don Chisciotte<\/em> ideando una nuova versione coreografica basata sulla struttura di Marius Petipa e Alexandre Gorski modificata con aggiunta di nuova musica commissionata a John Lanchbery per per conferire al balletto un carattere pi\u00f9 vivace e pieno di ritmo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCome diceva Nureev \u2013 racconta Charles Jude &#8211; <em>Don Chisciotte<\/em> \u00e8 una specie di <em>op\u00e8ra-comique<\/em>. Il balletto racconta solo una parte della storia originale raccontata da Cervantes: il matrimonio di Basilio a Barcellona. Petipa aveva preso questa parte pi\u00f9 comica e il ruolo di Basilio era certamente pi\u00f9 semplice e non difficile tecnicamente. Nureev ha aggiunto nella parte di Basilio due variazioni difficili e una per presentare il personaggio, nelle quali ha voluto riassumere e mostrare tutte le possibilit\u00e0 e le difficolt\u00e0 tecniche della danza classica. Quando si danza la prima variazione di Basilio, \u00e8 come aver danzato tutte le espressioni del linguaggio classico. Questo era Nureev\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Note di Maria Venuso nel programma di sala<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Don Chisciotte<\/em><\/strong><strong>: note storiche di un successo letterario per le scene della danza<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIl&nbsp;<em>Don Quijote<\/em>&nbsp;rappresenta per Petipa il risultato della maturata collaborazione con Minkus, iniziata nel 1846 con&nbsp;<em>Paquita&nbsp;<\/em>a Parigi, e il segno tangibile di come la Russia era oramai diventata la patria dell\u2019arte del movimento dei corpi e del gesto simbolico del suono [\u2026]. Il<em>&nbsp;Don Quijote&nbsp;<\/em>si inscrive [\u2026] nello sviluppo e nella canonizzazione della danza moderna al cui centro troviamo il Teatro Mariinskij che, insieme al Bol\u2019\u015doj, si erge a tempio e palestra di tale arte [\u2026]\u00bb. Le riflessioni di Leonardo V. Di Staso sul <em>Don Chisciotte<\/em> di Petipa ci ricordano che esso appartiene, per la danza, al momento culmine della parabola storica di questo titolo, divenendo un archetipo per tutte le versioni del balletto a memoria d\u2019uomo.<\/p>\n\n\n\n<p>In questa breve nota storica si cercher\u00e0 di ripercorrere il \u2018prima\u2019 e il \u2018dopo\u2019 Marius Petipa, dedicando qualche riga in pi\u00f9 allo sviluppo del soggetto in un momento preciso della storia del Teatro di San Carlo per tentare di scoprire (grazie alle pi\u00f9 recenti ricerche in corso) quanto il terreno napoletano sia stato prezioso per la costruzione di \u2018innovazioni\u2019 di cui proprio il <em>Don Chisciotte<\/em> di Rudolph Nureev \u00e8 considerato portatore. Ma procediamo con ordine.<\/p>\n\n\n\n<p>Volendo ripercorrere la cronologia delle rappresentazioni coreiche derivate dal romanzo <em>El ingenioso hidalgo Don Quijote de la Mancha <\/em>di Miguel de Cervantes (1547-1616), \u00e8 possibile dire che gi\u00e0 nel Seicento, dopo che in Francia era cominciata a circolare la sua traduzione, il soggetto sia utilizzato per la danza. Dalla met\u00e0 del Settecento, con la riforma del balletto, la danza pu\u00f2 tuttavia annoverare nel suo repertorio titoli conservati nella memoria storica, come il <em>Dom Quichot ou Les noces de Gamache <\/em>di Franz Anton Hilverding per il Teatro K\u00e4rntnertor di Vienna del 1740; nel 1743 \u00e8 la volta di Jean-Barth\u00e9lemy Lany, che crea le coreografie per la <em>com\u00e9die-lyrique Dom Quichotte chez la Duchesse <\/em>per l\u2019Acad\u00e9mie Royale de Musique di Parigi, annoverando tra gli interpreti Marie Camargo, David Dumoulin e Louis Dupr\u00e9. Nel 1765 Giuseppe Salomoni a Torino d\u00e0 vita a <em>Il combattimento di Don Chisciotte col Gigante<\/em>, probabilmente da Hilverding. Nel 1768 Jean-Georges Noverre, all\u2019epoca <em>ma\u00eetre de ballet <\/em>dei Teatri Imperiali di Vienna, realizza invece <em>Don Chischott <\/em>per il Burgtheater.<\/p>\n\n\n\n<p>Le creazioni settecentesche non appaiono ancora incentrate sull\u2019amore contrastato tra il barbiere e la figlia dell\u2019oste, che nel romanzo di Cervantes sono Basil e Quiteria (o Chilteria), ed \u00e8 solo nell\u2019Ottocento che il balletto, cos\u00ec come lo conosciamo oggi, ha iniziato a prendere forma.<\/p>\n\n\n\n<p>Prima di ripercorrere il secolo XIX \u00e8 per\u00f2 opportuno soffermarsi sul soggetto ispanico al San Carlo di Napoli proprio nel Settecento. Se questo \u00e8 definito \u2013 a ragione \u2013 \u2018secolo d\u2019oro\u2019 per la musica, \u00e8 importante sottolineare che esso si configura di privilegiata importanza anche per la danza, dato il vivace dibattito intorno alle arti promosso dal secolo dei Lumi e la pubblicazione, nella stessa citt\u00e0, di una triade di testi cardine per la declinazione italiana della danza europea: il <em>Trattato del ballo nobile <\/em>di Giambattista Dufort (1728), il <em>Trattato teorico-prattico di ballo <\/em>di Gennaro Magri (1779) e il libello polemico di Francesco Sgai, <em>Al Signor Gennaro Magri <\/em>(1779). Altro importante testo coevo, anch\u2019esso citato in vari luoghi del trattato di Magri, \u00e8 <em>Dell\u2019opera in musica <\/em>di Antonio Planelli (1772), sempre stampato a Napoli, il quale tuttavia ha una visione della danza come intermezzo dell\u2019opera in musica e insiste ancora una volta sulla funzione morale del teatro.Il <em>Trattato teorico-prattico di ballo, <\/em>di Gennaro Magri, dal canto suo, ha la particolarit\u00e0 di essere dedicato sia alla tecnica professionale sia alla danza di sala e, in relazione al ballo teatrale, costituisce la prova della visibilit\u00e0 e dell\u2019importanza dello stile grottesco, non offuscato a Napoli nemmeno dalle novit\u00e0 del ballo pantomimo. Il grottesco, infatti, prosegue attraverso i suoi principali caratteristi anche nel corso delle prime decadi dell\u2019Ottocento, per contribuire alle innovazioni tecniche (come <em>lift<\/em>, prese, punte) che saranno studiate in loco da personalit\u00e0 quali le sorelle Elssler e la stessa famiglia Taglioni (che le esporter\u00e0 successivamente nell\u2019Europa continentale). Con la riforma del balletto e l\u2019irradiamento degli allievi di Noverre in tutta Europa, l\u2019arrivo del suo allievo Charles Le Picq a Napoli segna l\u2019ingresso del ballo riformato propriamente detto al San Carlo: quella del 1773-74 \u00e8 infatti una stagione cruciale, per cui si \u00e8 spesso parlato di \u00abmonopolio del <em>ballet d\u2019action <\/em>noverriano\u00bb, a partire proprio dall\u2019arrivo di Le Picq, che coincide con la fine della permanenza di Gennaro Magri al San Carlo.<\/p>\n\n\n\n<p>La gestione dell\u2019elemento esotico gitano non era una novit\u00e0 sulle scene partenopee e lo stesso Magri, nel suo trattato, oltre ad analizzare le posizioni della \u2018bella danza\u2019 e quelle \u2018false\u2019 tipiche dei grotteschi inserisce anche le posizioni della danza spagnola (per motivi storici essa appariva naturalmente integrata nel \u2018lessico\u2019 dei danzatori napoletani). Nella prima parte del suo scritto Magri (capitolo VII detto <em>Delle positure de\u2019 Piedi<\/em>) fissa le posizioni cosiddette <em>false, in aria, forzate <\/em>e <em>alla Spagnuola<\/em>,da lui aggiunte alle posizioni dei piedi canoniche dette <em>vere<\/em>. Si tratta di eredit\u00e0 che resteranno ben solide nelle danze di carattere di analoga ambientazione fino a Petipa e oltre, nella prassi spettacolare di tutte le compagnie.<\/p>\n\n\n\n<p>A proposito del nostro soggetto invece, <em>Le nozze di Camaccio, o sia Don Chisciotte in casa del Duca <\/em>di Charles Le Picq, nel 1779, \u00e8 il secondo ballo nell\u2019opera <em>Creso in Media<\/em> di Joseph Schuster e costituisce l\u2019unica messa in scena \u2018meridionale\u2019, per la danza, del fortunato tema dell\u2019ingegnoso <em>hidalgo<\/em>. Questo ci permette di salvare un tassello fino ad oggi escluso nel percorso storico degli antecedenti delle messe in scena danzate del romanzo di Cervantes, che appunto con Marius Petipa su musica di Ludwig Minkus sarebbe diventato, a partire dalla prima del 1869, una pietra miliare del repertorio ballettistico internazionale, non certo per il valore della partitura musicale o della elaborazione del tema, quanto per la genialit\u00e0 dell\u2019impianto coreografico. Una selezione di episodi dal soggetto principale, tra cui la rivalit\u00e0 fra Basilio e Camaccio per l\u2019amore di Quiteira e la comicit\u00e0 suscitata dalla follia di Don Chisciotte, sono il fulcro su cui il balletto \u2013 nella seconda parte dell\u2019Ottocento \u2013 incentrer\u00e0 il proprio successo permettendo alla coreografia di trionfare. La stessa cosa, da quello che si pu\u00f2 intuire dal libretto, accade in questa versione napoletana di Le Picq, con ogni probabilit\u00e0 sulla scorta del noto ballo di Franz Anton Hilverding del 1740.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma non \u00e8 facile, attraverso le fonti posteriori, cercare di intuire se il ballo di Le Picq costituisca un anello di congiunzione efficace nella trasformazione dei generi e nella storia del repertorio in s\u00e9. C\u2019\u00e8 ancora molto da indagare al riguardo.<\/p>\n\n\n\n<p>La prima creazione importante del nuovo secolo si ha nel 1801 all\u2019Op\u00e9ra di Parigi, con <em>Les Noces de Gamache <\/em>di Louis Milon (all\u2019epoca <em>ma\u00eetre de ballet adjoint <\/em>di Pierre Gardel), interpretato<em> <\/em>da Auguste Vestris nel ruolo di Basil e Jean-Pierre Aumer in quello di Don<em> <\/em>Chisciotte. Il balletto di Milon diventa un paradigma per le creazioni successive. Il giovane Louis Duport vi interpreta un contadino accanto ai due fratelli Taglioni, Filippo e Salvatore: <em>Les <\/em><em>Noces <\/em><em>de Gamache, balletto-pantomima-folie en deux actes, Repr\u00e9sent\u00e9, pour la premi\u00e8re fois, \u00e0 Paris, sur le Th\u00e9\u00e2tre de la R\u00e9publique et des Arts, le 28 Niv\u00f4se an 9; Par L.-J. Milon <\/em>[&#8230;] (Paris: Dupr\u00e9, [1801]).<\/p>\n\n\n\n<p>Del 1808 \u00e8 il <em>Don Kikhot <\/em>di Charles-Louis Didelot, per il Teatro Imperiale di San Pietroburgo, mentre nel 1837 anche August Bournonville crea una sua versione per il Teatro Reale danese, <em>Don Quixote ved Camachos Bryllup, <\/em>da lui stesso danzato nel ruolo di Basil e da Lucile Grahn in quello di Quiteira.<\/p>\n\n\n\n<p>Una versione italiana dal titolo <em>Le avventure di Don Chisciotte<\/em> \u00e8 invece del 1843, creata da Salvatore Taglioni, per il Teatro Regio di Torino.<\/p>\n\n\n\n<p>A dare vita alla versione \u2018madre\u2019 del repertorio classico alla fine del XIX secolo \u00e8 dunque Marius Petipa (1818-1910), ispiratosi al romanzo di Cervantes solo in parte. Costruito sull\u2019archetipo di Milon, la versione di Petipa richiama l\u2019eco dei balletti del primo Romanticismo con l\u2019inserimento dell\u2019atto delle Driadi, tipico \u2018atto bianco\u2019 che rappresenta il dualismo tra il sogno e la realt\u00e0, sviluppando per\u00f2 un esito a lieto fine. Qui il vecchio cavaliere \u00e8 circondato dalla modesta realt\u00e0 della figlia di un oste, promessa in matrimonio dal padre a un ricco quanto sciocco marchese, e di un barbiere povero ma bello, che in un\u2019atmosfera festante e talvolta grottesca riescono a superare gli ostacoli frapposti alla loro unione. Don Chisciotte, eroe triste ed emblema dell\u2019amore per l\u2019impossibile, \u00e8 il solo palese richiamo al romanzo di Cervantes, dal momento che nell\u2019economia del balletto la ben pi\u00f9 semplice storia d\u2019amore fra Kitri e Basilio eleva i due popolani a personaggi principali, ridimensionando quasi totalmente il significato del folle cavaliere e la valenza delle sue gesta.<\/p>\n\n\n\n<p>La prima assoluta al Teatro Imperiale Bol\u2019\u0161oi di Mosca ha luogo il 26 dicembre del 1869, come balletto in un prologo, quattro atti e otto quadri. Scene e costumi sono curati da Pavel Isakov, Fiodor \u0160enijan e \u010canguine; interpreti principali Anna Sobe\u0161\u010danskaja (Kitri), Sergej Solokov (Basilio), Wilhelm Vanner Gillert (Don Chisciotte), Vassilij Geltser (Sancho Panza), Leon Espinosa (Arlecchino), Dimitrij Kuznetsov (Gamache), Polina (Pelageja) Karpakova (Dulcinea).<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di una creazione presto modificata, poich\u00e9 il 21 novembre del 1871 al Bol\u2019\u0161oi Kamennyj di San Pietroburgo, il balletto articolato in un prologo, cinque atti e undici quadri, sempre su musiche di Minkus (1826-1917) all\u2019epoca compositore ufficiale dei Teatri Imperiali, va in scena con delle varianti finalizzate ad adattare il tutto al gusto del pi\u00f9 raffinato pubblico sapietroburghese. Il soggetto ambientato in Spagna forniva al coreografo l\u2019occasione per introdurre le danze nazionali di quel paese, che egli aveva imparato durante i quattro anni del suo soggiorno a Madrid, dal 1842 al 1846. Infatti, nella prima versione, solo il personaggio di Dulcinea &#8211; peraltro ancora distinto da quello di Kitri e perci\u00f2 interpretato da un\u2019altra ballerina &#8211; danzava secondo i canoni accademici puri, mentre si susseguivano diverse danze di carattere spagnolo attinte dal folklore locale, come una <em>zingaresca<\/em>, una <em>jota<\/em> <em>aragonese<\/em>, una <em>seguidilla<\/em>, un <em>fandango<\/em>, una <em>lola <\/em>e una <em>morena <\/em>danzata da Kitri e Basilio, oltre a una danza di toreri armati di spade.<\/p>\n\n\n\n<p>Per il pubblico moscovita, meno raffinato, il coreografo aveva precedentemente creato un balletto ricco di artifici scenici e di elementi comici e grotteschi (ecco una sorta di \u2018continuit\u00e0\u2019 con quanto detto prima a proposito del San Carlo e dei grotteschi napoletani). Come riporta Valeria Morselli: \u00abnella scena del campo degli zingari, Kitri, scappata di casa vestita da uomo per sfuggire al matrimonio con Gamache, prendeva parte a una danza comica in cui un Arlecchino (il celebre danzatore grottesco Leon Espinosa), con in mano una gabbia per uccelli, cercava di catturare alcune allodole, rappresentate da sei danzatrici oltre alla protagonista. La folle battaglia di Don Chisciotte contro i mulini a vento era dovuta alla sua volont\u00e0 di soccorrere la luna attaccata da giganti immaginari\u00bb e cos\u00ec via per altre scene comiche. La prima versione aveva dunque tutte le caratteristiche di una commedia, nella quale si riversano diversi passaggi del romanzo di Cervantes accompagnati da scene di fantasia trattate con un fine umorismo. Il balletto rappresentato a Mosca aveva ottenuto un gran successo di pubblico, perci\u00f2 tre anni dopo Petipa lo ripropone nella capitale adattandolo al luogo. La nuova versione del 1781 ha come interpreti principali Alexandra Vergina (Kitri\/Dulcinea), Lev Ivanovi\u010d Ivanov (Basilio), Timofei Stukolkin (Don Chisciotte), Nikolaj Golz (Gamache). Le modifiche conferiscono ora maggior rilievo alla danza classica pura rispetto agli elementi basati sulle danze nazionali, le quali appaiono qui notevolmente ridotte e stilizzate secondo i canoni accademici, cos\u00ec come sono eliminate le parti comiche e grottesche (la cattura delle allodole, il combattimento con i cactus e la luna in lacrime) ed \u00e8 modificato totalmente l\u2019episodio del sogno di Don Chisciotte, che diventa un vero e proprio \u2018atto bianco\u2019 popolato da esseri sovrannaturali. Nel sogno infatti lo <em>hidalgo<\/em>, dopo aver ucciso il ragno gigante, viene catapultato nel regno delle Driadi (ninfe dei boschi), a cui fanno corona cinquantadue piccoli Cupidi, interpretati dagli allievi della Scuola di Ballo dei Teatri Imperiali. Inoltre il personaggio di Dulcinea \u00e8 qui unificato a quello di Kitri e interpretato dalla stessa danzatrice.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019atto aggiunto, costituito da tre quadri, rappresenta il castello del Duca e della Duchessa, rievocando cos\u00ec un altro episodio del romanzo e divenendo l\u2019ambientazione ideale per il <em>divertissement <\/em>finale delle nozze dei due innamorati, al quale partecipano anche i cinquantadue piccoli Cupidi dell\u2019atto bianco. Questa versione termina con la morte di Don Chisciotte, in adesione alla trama letteraria.<\/p>\n\n\n\n<p>La versione di Petipa del 1871 rimane in repertorio in Russia per pi\u00f9 di trent\u2019anni senza mai essere modificata, fino a quando nel 1900 il balletto \u00e8 rivisitato dal danzatore Aleksandr Gorskij (1871-1924) per il Teatro Bol\u2019\u0161oi di Mosca, di cui era coreografo principale, con la riduzione a soli tre atti e sei quadri e con la musica di Minkus integrata da brani del compositore Anton Simon.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1902 Gorskij, allievo di Petipa, porta questa sua stessa versione al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo (gi\u00e0 Bol\u2019\u0161oi Kamennyj) con il titolo <em>Don Chisciotte della Mancia<\/em> e con interpreti d\u2019eccezione quali Matil\u2019da K\u0161esinskaja (Kitri\/Dulcinea), Nikolaj Legat (Basilio), Aleksej Bulgakov (Don Chisciotte), Enrico Cecchetti (Sancho Panza), Pavel Gerdt (Gamache), Ol\u2019ga Preobra\u017eenskaja (Mercedes), Tamara Karsavina (Cupido), Anna Pavlova (Juanita). Gorskij integra le parti mimate con elementi realistici ed elimina l\u2019uniformit\u00e0 del corpo di ballo, caratteristica in Petipa, enfatizzando l\u2019individualit\u00e0 di ciascun danzatore con l\u2019assegnazione di una diversa gestualit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Modifica la danza dei toreri, creando il <em>Grand pas des toreadores <\/em>eseguito da otto ballerini e dal torero Espada, oltre alle variazioni solistiche della Danzatrice di strada (danza dei pugnali). Un altro suo sostanziale intervento riguarda la scena del sogno, dove introduce il personaggio della regina delle Driadi e la sua variazione (sulla musica di Anton Simon), inserisce la variazione di Cupido estrapolandola dal <em>Grand pas classique <\/em>di <em>Paquita <\/em>e aggiunge una nuova variazione per la K\u0161esinskaja nel ruolo di Dulcinea, con la musica di Riccardo Drigo (1846-1930) creando, sempre per la K\u0161esinskaja su musica di Drigo, la variazione di Kitri col ventaglio per il <em>Grand pas de deux <\/em>del terzo atto. Anche se a San Pietroburgo la versione di Gorskij all\u2019epoca non fu apprezzata, \u00e8 rimasta a lungo sia nel repertorio del Bol\u2019\u0161oi di Mosca sia del Mariinskij di San Pietroburgo ed \u00e8 stato in questa forma che il balletto si \u00e8 diffuso al di fuori della Russia.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra le versioni successive pi\u00f9 note, si ricorda l\u2019introduzione del balletto in Occidente nel 1924 per opera della compagnia di Anna Pavlova (1881-1931), con una versione abbreviata in due atti alla Royal Opera House di Londra, coreografia di Laurent Novikov. Del 1965 la versione di George Balanchine per il New York City Ballet, con la musica di Nicholas Naboko e la versione creata nel 1978 da Mikhail Bary\u0161nikov per l\u2019American Ballet Theater.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 possibile per\u00f2 affermare che una vera rinascita del balletto in Europa si sia avuta per opera di Rudolph Nureev (1938-1993), che nel 1966 ne cura una ripresa per lo Staatsoper di Vienna, modificando la successione di alcuni quadri. Nureev, per carattere, fisicit\u00e0 e tipo di tecnica appare molto affine al personaggio di Basilio: nel 1959, all\u2019et\u00e0 di ventun anni e con Ninel Kourgapkina come partner, lo interpreta brillantemente con il Balletto del Kirov di Leningrado. Una volta scelto di rimanere in Occidente, nel 1961, questo ruolo diviene uno dei suoi <em>cult<\/em>, mettendo in luce un\u2019altra sfaccettatura del ballerino\/attore, il suo spirito malizioso e il suo dono per la commedia. Nureev danza il <em>Pas de deux<\/em> finale con Sonia Arova gi\u00e0 nel 1962 a New York e in seguito rimette in scena l\u2019intero balletto, ideando una nuova coreografia su modello di Marius Petipa e Alexandre Gorskij, appunto, per l\u2019Opera di Stato Vienna nel 1966, chiedendo inoltre a John Lanchbery di lavorare su diversi arrangiamenti della musica di Minkus, in modo da conferirle un carattere pi\u00f9 vivace.<br>Lo riprende nel 1970 per l\u2019Australian Ballet (con Lucette Aldous) e l\u2019anno successivo con il Balletto dell\u2019Opera di Marsiglia, diretto in quel periodo da Rosella Hightower (Ma\u00efna Gielgud interpreta il ruolo di Kitri).<\/p>\n\n\n\n<p>Scrive Alexander Bland: \u00abQuesta versione mostra ancora pi\u00f9 chiaramente il modo in cui Nureyev ha gestito i grandi movimenti sul palcoscenico: i numeri spagnoli vorticano intorno all\u2019enorme piazza del villaggio e formano un\u2019ingegnosa diversit\u00e0 di configurazione volta a dimostrare i passi caratteristici della Spagna.<br>Sebbene la sequenza puramente classica della \u2018visione\u2019 di Dulcinea e delle Driadi sia stata eseguita nella sua interezza &#8211; esattamente come \u00e8 stata tramandata dalla tradizione del Kirov &#8211; Nureev la fa precedere da una scena che coinvolge un accampamento di zingari come pretesto per sviluppare un incontro amoroso tra Kitri e Basil: un <em>Pas de deux<\/em> al chiaro di luna sotto le vele di un gigantesco mulino a vento.<br>Anche Rudolf Nureev accorcia il balletto a tre atti con prologo: gli zingari, i mulini a vento, il teatro delle marionette diventano un\u2019unica scena, seguita dall\u2019apparizione delle Driadi.<br>Nureev amplia notevolmente l\u2019aspetto comico. Nella sua versione introduce lo spirito della Commedia dell\u2019Arte, dove Don Chisciotte \u00e8 Pantalone, Kitri Colombina e Basilio Arlecchino, un brillante, veloce \u2026 saltellante maestro di cerimonie, che corre da un capo all\u2019altro del balletto\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla luce di quanto brevemente riportato qui e assistendo alla messa in scena del <em>Don<\/em> <em>Chisciotte<\/em> di Nureev, sembra che i grotteschi del Settecento siano oggi sopravvissuti attraverso la loro tecnica e che siano ancora attivi sulle scene di oggi; il pi\u00f9 grande \u2018grottesco\u2019 del Novecento appare proprio Rudolph Nureev, grande innovatore delle riprese dei classici. Nei suoi allestimenti ai danzatori non \u00e8 dato alcun riposo nei momenti di passaggio da una diagonale all\u2019altra o da un assolo a un <em>man\u00e8ge: <\/em>\u00e8 la rivincita di una tecnica che ancora stupisce e i cui movimenti (molti proprio come descritti da Gennaro Magri) Nureev rende significanti e porta in scena nelle sue riprese coreografiche. A questo proposito un piccolo filmato della variazione di Basilio del I atto, per la sua ripresa, nel 1973,&nbsp; del <em>Don Chisciotte<\/em> con l\u2019Australian Ballet (disponibile in rete) parla chiaro: gli <em>assembl\u00e9 <\/em>all\u2019italiana (ossia quelli con le gambe ritirate che durante il romanticismo maturo servivano a nascondere i piedi delle danzatrici sotto i lunghi tut\u00f9 e\/o a conferire un\u2019altezza maggiore ai salti maschile) sono ripresi da Nureev, formatosi alle danze popolari prima di entrare all\u2019Accademia di San Pietroburgo, e ci ricordano nel lungo e complesso processo di contaminazione dei prodotti coreici quanto l\u2019Italia e Napoli abbiano costruito, in termini di tecnica e stile, la storia della danza europea.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Teatro di San Carlo<br><\/strong>sabato 23 dicembre 2023, ore 20:00<\/p>\n\n\n\n<p>mercoled\u00ec 27 dicembre 2023, ore 20:00<\/p>\n\n\n\n<p>gioved\u00ec 28 dicembre 2023, ore 18:00<\/p>\n\n\n\n<p>venerd\u00ec 29 dicembre 2023, ore 20:00<\/p>\n\n\n\n<p>sabato 30 dicembre 2023, ore 20:00<\/p>\n\n\n\n<p>marted\u00ec 2 gennaio 2024, ore 20:00<\/p>\n\n\n\n<p>mercoled\u00ec 3 gennaio 2024, ore 20:00<\/p>\n\n\n\n<p>gioved\u00ec 4 gennaio 2024, ore 20:00<\/p>\n\n\n\n<p><strong>LUDWIG MINKUS<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>DON CHISCIOTTE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Balletto in un prologo e tre atti<\/p>\n\n\n\n<p>Dal romanzo El ingenioso hidalgo Don Quijote de la Mancha di Miguel de Cervantes<\/p>\n\n\n\n<p>Orchestrazione e adattamento di John Lanchbery<\/p>\n\n\n\n<p>Coreografia e Produzione di<\/p>\n\n\n\n<p><strong>RUDOLF NUREEV<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>ripresa da<\/p>\n\n\n\n<p><strong>CLOTILDE VAYER, CHARLES JUDE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Direttore<\/p>\n\n\n\n<p><strong>JONATHAN DARLINGTON (dicembre) \/MAURIZIO AGOSTINI (gennaio)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Scene e Costumi<\/p>\n\n\n\n<p><strong>NADINE BAYLIS<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Luci<\/p>\n\n\n\n<p><strong>JOHN B. READ<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>ORCHESTRA, \u00c9TOILES, SOLISTI, CORPO DI BALLO E SCUOLA DI BALLO DEL TEATRO DI SAN CARLO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Direttore del Balletto <strong>CLOTILDE VAYER<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Direttore della Scuola di Ballo <strong>ST\u00c9PHANE FOURNIAL<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ma\u00eetres de Ballet <strong>SOIMITA LUPU, FREDERIC JAHN, EMMANUEL THIBAULT, ALESSIO CARBONE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>ALLESTIMENTO DELLA ROYAL SWEDISH OPERA&nbsp;<br><br><\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Kitri&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <a>Claudia D\u2019Antonio (23\/12, 27\/12, 29\/12, 02\/01, 04\/01)\/<br>Luisa Ieluzzi (28\/12, 30\/12, 03\/01)<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Basilio&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <a>Salvatore Manzo (23\/12, 27\/12) \/<br>Alessandro Staiano (28\/12, 30\/12, 03\/01) \/<br>Danilo Notaro (29\/12, 02\/01, 04\/01)<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Mercedes&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Chiara Amazio (23\/12, 28\/12, 29\/12, 03\/01, 04\/01) \/<br>Irene De Rosa (27\/12, 02\/01) \/ Annalina Nuzzo (30\/12)<\/p>\n\n\n\n<p>Espada&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Daniele Di Donato (23\/12, 27\/12, 28\/12, 29\/12, 30\/12, 03\/01, 04\/01)\/<br>Emanuele Torre (02\/01)<\/p>\n\n\n\n<p>Don Chisciotte&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Giuseppe Ciccarelli (23\/12, 28\/12, 29\/12, 30\/12, 03\/01, 04\/01) \/ , Raffaele Vasto (27\/12, 02\/01)<\/p>\n\n\n\n<p>Sancho Panza&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Danilo Di Leo<\/p>\n\n\n\n<p>Gamache&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ferdinando De Riso (23\/12, 27\/12, 29\/12, 02\/01) \/<br>Francesco Lorusso (28\/12, 30\/12, 03\/01, 04\/01)&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Lorenzo&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Raffaele De Martino<\/p>\n\n\n\n<p>Due Amiche&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Candida Sorrentino, Giorgia Pasini<br>(23\/12, 27\/12, 29\/12, 02\/01, 04\/01)\/<br>Irene De Rosa, Martina Affaticato (28\/12, 30\/12, 03\/01)<\/p>\n\n\n\n<p>Il Gitano&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Emanuele Torre (23\/12, 27\/12, 30\/12, 03\/01) \/<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Alex Gattola (28\/12, 02\/01) \/ Raffaele Vasto (29\/12, 04\/01)<\/p>\n\n\n\n<p>Due Gitane&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Irene De Rosa (23\/12, 28\/12, 02\/01, 03\/01) \/<br>Sara Sancamillo (27\/12, 29\/12, 30\/12, 04\/01),<\/p>\n\n\n\n<p>Karina Samoylenko (23\/12, 03\/01) \/<br>Giovanna Sorrentino (27\/12, 29\/12, 30\/12, 04\/01) \/<br>Francesca Riccardi (28\/12, 02\/01)<\/p>\n\n\n\n<p>Regina delle Driadi&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Martina Affaticato (23\/12, 28\/12, 03\/01) \/<br>Annalina Nuzzo (27\/12, 29\/12, 04\/01) \/ Vittoria Bruno (30\/12) \/ Chiara Amazio (02\/01)<\/p>\n\n\n\n<p>Cupido&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Candida Sorrentino (23\/12, 27\/12, 30\/12, 03\/01) \/<br>Giorgia Pasini (28\/12, 29\/12, 02\/01, 04\/01)<\/p>\n\n\n\n<p>La Damigella&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Francesca Riccardi (23\/12, 27\/12, 28\/12, 02\/01) \/<br>Martha Fabbricatore (29\/12, 04\/01) \/ Michela Mazzoni (30\/12, 03\/01)<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Con gentile preghiera di pubblicazione e\/o diffusione<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Rossana Russo<\/strong>,<\/p>\n\n\n\n<p>Responsabile della Comunicazione creativa e strategica e Relazioni con la stampa<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"mailto:r.russo@teatrosancarlo.it\">r.russo@teatrosancarlo.it<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>cell 3357431980<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giulia Romito<\/strong>,<\/p>\n\n\n\n<p>Comunicazione e Stampa<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"mailto:g.romito@teatrosancarlo.it\">g.romito@teatrosancarlo.it<\/a> 0817972301<\/p>\n\n\n\n<p><br><br><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/DAntonio_Notaro_Don-Chisciotte_ph.Luciano-Romano-0372-scaled.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"683\" height=\"1024\" data-id=\"48816\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/DAntonio_Notaro_Don-Chisciotte_ph.Luciano-Romano-0372-683x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-48816\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/DAntonio_Notaro_Don-Chisciotte_ph.Luciano-Romano-0372-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/DAntonio_Notaro_Don-Chisciotte_ph.Luciano-Romano-0372-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/DAntonio_Notaro_Don-Chisciotte_ph.Luciano-Romano-0372-768x1151.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/DAntonio_Notaro_Don-Chisciotte_ph.Luciano-Romano-0372-1025x1536.jpg 1025w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/DAntonio_Notaro_Don-Chisciotte_ph.Luciano-Romano-0372-1366x2048.jpg 1366w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/DAntonio_Notaro_Don-Chisciotte_ph.Luciano-Romano-0372-100x150.jpg 100w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/DAntonio_Notaro_Don-Chisciotte_ph.Luciano-Romano-0372-scaled.jpg 1708w\" sizes=\"(max-width: 683px) 100vw, 683px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Ludwig Minkus\rDON CHISCIOTTE\rBalletto in un prologo e tre atti, orchestrazione e adattamento di John Lanchbery, su libretto di Vladimir Petrovic Begi\u010dev basato sul romanzo di Miguel de Cervantes \u2018Don Chisciotte della Mancia\u2019\r \rDirettore | Martin Yates\rCoreografia | Rudolf Nureyev \/ Marius Petipa\rScene e Costumi | Nadine Baylis\rLuci | John B. Read\r \r\rOrchestra e Balletto del Teatro di San Carlo\rDirettore del balletto | Clotilde Vayer\r \r\rAllestimento della Royal Swedish Opera \r \r \rTeatro di San Carlo | BLU\rmarted\u00ec 14 novembre 2023, ore 20:00 &#8211; C\/D \u2013 BLU &#8211; VI\rmercoled\u00ec 15 novembre 2023, ore 18:00 \u2013 B &#8211; BLU &#8211; VI\rgioved\u00ec 16 novembre 2023, ore 18:00 \u2013 F &#8211; BLU &#8211; VI\r \rDurata: 2 ore e 45 minuti circa, con due intervalli<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/DAntonio_Notaro_Don-Chisciotte_ph.Luciano-Romano-0535-scaled.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" data-id=\"48814\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/DAntonio_Notaro_Don-Chisciotte_ph.Luciano-Romano-0535-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-48814\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/DAntonio_Notaro_Don-Chisciotte_ph.Luciano-Romano-0535-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/DAntonio_Notaro_Don-Chisciotte_ph.Luciano-Romano-0535-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/DAntonio_Notaro_Don-Chisciotte_ph.Luciano-Romano-0535-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/DAntonio_Notaro_Don-Chisciotte_ph.Luciano-Romano-0535-1536x1025.jpg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/DAntonio_Notaro_Don-Chisciotte_ph.Luciano-Romano-0535-2048x1366.jpg 2048w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/DAntonio_Notaro_Don-Chisciotte_ph.Luciano-Romano-0535-150x100.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Ludwig Minkus\rDON CHISCIOTTE\rBalletto in un prologo e tre atti, orchestrazione e adattamento di John Lanchbery, su libretto di Vladimir Petrovic Begi\u010dev basato sul romanzo di Miguel de Cervantes \u2018Don Chisciotte della Mancia\u2019\r \rDirettore | Martin Yates\rCoreografia | Rudolf Nureyev \/ Marius Petipa\rScene e Costumi | Nadine Baylis\rLuci | John B. Read\r \r\rOrchestra e Balletto del Teatro di San Carlo\rDirettore del balletto | Clotilde Vayer\r \r\rAllestimento della Royal Swedish Opera \r \r \rTeatro di San Carlo | BLU\rmarted\u00ec 14 novembre 2023, ore 20:00 &#8211; C\/D \u2013 BLU &#8211; VI\rmercoled\u00ec 15 novembre 2023, ore 18:00 \u2013 B &#8211; BLU &#8211; VI\rgioved\u00ec 16 novembre 2023, ore 18:00 \u2013 F &#8211; BLU &#8211; VI\r \rDurata: 2 ore e 45 minuti circa, con due intervalli<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/DAntonio_Notaro_Don-Chisciotte_ph.Luciano-Romano-0687-scaled.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" data-id=\"48813\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/DAntonio_Notaro_Don-Chisciotte_ph.Luciano-Romano-0687-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-48813\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/DAntonio_Notaro_Don-Chisciotte_ph.Luciano-Romano-0687-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/DAntonio_Notaro_Don-Chisciotte_ph.Luciano-Romano-0687-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/DAntonio_Notaro_Don-Chisciotte_ph.Luciano-Romano-0687-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/DAntonio_Notaro_Don-Chisciotte_ph.Luciano-Romano-0687-1536x1025.jpg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/DAntonio_Notaro_Don-Chisciotte_ph.Luciano-Romano-0687-2048x1366.jpg 2048w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/DAntonio_Notaro_Don-Chisciotte_ph.Luciano-Romano-0687-150x100.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Ludwig Minkus\rDON CHISCIOTTE\rBalletto in un prologo e tre atti, orchestrazione e adattamento di John Lanchbery, su libretto di Vladimir Petrovic Begi\u010dev basato sul romanzo di Miguel de Cervantes \u2018Don Chisciotte della Mancia\u2019\r \rDirettore | Martin Yates\rCoreografia | Rudolf Nureyev \/ Marius Petipa\rScene e Costumi | Nadine Baylis\rLuci | John B. Read\r \r\rOrchestra e Balletto del Teatro di San Carlo\rDirettore del balletto | Clotilde Vayer\r \r\rAllestimento della Royal Swedish Opera \r \r \rTeatro di San Carlo | BLU\rmarted\u00ec 14 novembre 2023, ore 20:00 &#8211; C\/D \u2013 BLU &#8211; VI\rmercoled\u00ec 15 novembre 2023, ore 18:00 \u2013 B &#8211; BLU &#8211; VI\rgioved\u00ec 16 novembre 2023, ore 18:00 \u2013 F &#8211; BLU &#8211; VI\r \rDurata: 2 ore e 45 minuti circa, con due intervalli<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/DAntonio_ph.Luciano-Romano-0671-scaled.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"683\" height=\"1024\" data-id=\"48815\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/DAntonio_ph.Luciano-Romano-0671-683x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-48815\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/DAntonio_ph.Luciano-Romano-0671-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/DAntonio_ph.Luciano-Romano-0671-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/DAntonio_ph.Luciano-Romano-0671-768x1151.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/DAntonio_ph.Luciano-Romano-0671-1025x1536.jpg 1025w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/DAntonio_ph.Luciano-Romano-0671-1366x2048.jpg 1366w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/DAntonio_ph.Luciano-Romano-0671-100x150.jpg 100w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/DAntonio_ph.Luciano-Romano-0671-scaled.jpg 1708w\" sizes=\"(max-width: 683px) 100vw, 683px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Ludwig Minkus\rDON CHISCIOTTE\rBalletto in un prologo e tre atti, orchestrazione e adattamento di John Lanchbery, su libretto di Vladimir Petrovic Begi\u010dev basato sul romanzo di Miguel de Cervantes \u2018Don Chisciotte della Mancia\u2019\r \rDirettore | Martin Yates\rCoreografia | Rudolf Nureyev \/ Marius Petipa\rScene e Costumi | Nadine Baylis\rLuci | John B. 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