{"id":49320,"date":"2024-01-02T09:56:15","date_gmt":"2024-01-02T09:56:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=49320"},"modified":"2024-01-02T09:56:15","modified_gmt":"2024-01-02T09:56:15","slug":"non-si-vive-di-solo-pane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=49320","title":{"rendered":"NON SI VIVE DI SOLO PANE"},"content":{"rendered":"\n<p>di \u00a0<strong>Giuseppe Arn\u00f2\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Giuseppe-Arno.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"305\" height=\"373\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Giuseppe-Arno.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-49321\" style=\"width:840px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Giuseppe-Arno.jpg 305w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Giuseppe-Arno-245x300.jpg 245w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Giuseppe-Arno-123x150.jpg 123w\" sizes=\"(max-width: 305px) 100vw, 305px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Non-di-solo-pane.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"350\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Non-di-solo-pane.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-49322\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Non-di-solo-pane.jpg 640w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Non-di-solo-pane-300x164.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Non-di-solo-pane-150x82.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>\u00abNon di solo pane vivr\u00e0 l\u2019uomo\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pane e salame: lo spuntino per eccellenza!<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A tutt\u2019oggi pane e salame, accompagnati da un buon bicchiere di vino, rappresentano la classica merenda consumata dai contadini nelle pause del duro lavoro nei campi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Da ci\u00f2 si evince che il pane, da solo, non satolla il corpo e men che meno l\u2019anima, ma ora cerchiamo di intendere qual \u00e8 il senso metaforico dell\u2019espressione \u00ab<strong>Non si vive di solo pane<\/strong>\u00bb, con riferimento all\u2019attuale struttura sociale che alberga in questo misero mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Parafrasando quanto si legge nel libro del <strong>Deuteronomio<\/strong> (Dt 8,3), diremmo che non di solo pane si vive, ma anche del desiderio di trovare un valore nella vita, una vita diversa da quella puramente biologica: divenire finalmente, perch\u00e9 ancora non lo siamo, veri esseri umani.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019uomo primitivo era pi\u00f9 intelligente di noi?&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Oltre duemila anni fa gli uomini erano pi\u00f9 intelligenti. \u00abL\u2019umanit\u00e0 \u00e8 in un processo di involuzione; le mutazioni nei geni che codificano per le attivit\u00e0 cerebrali starebbero infatti compromettendo il funzionamento del cervello.\u00bb Questa \u00e8 la sorprendente teoria di <strong>Gerald Crabtree<\/strong>, genetista dell\u2019Universit\u00e0 di Stanford, che spiegherebbe&#8230; tante cose. Tuttavia, teorie a parte, la realt\u00e0 \u00e8 che oggi viviamo in un mondo di matti e, senza dubbio, siamo peggiori dei popoli primitivi:questi ultimi nei conflitti tribali provocavano appena qualche vittima; le guerre moderne-supertecnologiche con un solo colpo coventrizzano intere popolazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>In natura, come \u00e8 noto, non c\u2019\u00e8 alcun essere vivente che tende all\u2019autodistruzione. L\u2019uomo \u00e8 l\u2019unica eccezione. Ed ecco che, prima che avvenga il peggio, si rende necessaria la transizione verso l\u2019umanizzazione dell\u2019uomo moderno. D&#8217;altronde questo non \u00e8 altro che lo scopo cui mirano sotto differenti aspetti sia il <strong>Cristianesimo<\/strong> sia l\u2019<strong>Umanesimo<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Purtroppo, dobbiamo per\u00f2 convenire che siamo ancora ben lungi da questo tanto agognato risultato! L\u2019austriaco <strong>Konrad Lorenz<\/strong>, considerato il fondatore della moderna etologia scientifica, surclassando l\u2019eclatante e questionata teoria sulla scoperta del <strong><em>Danuvius guggenmosi<\/em><\/strong><em>,<\/em> secondo cui questi \u00e8 una scimmia e un essere umano in un solo corpo e per ci\u00f2 l\u2019anello mancante tra la scimmia e l\u2019uomo, ha di converso affermato che \u00abl\u2019anello mancante tra la scimmia e l\u2019uomo siamo noi\u00bb. Ergo, spetta solo a noi umanizzarci!&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00c8 questa la grande sfida che ci aspetta?&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Si! Secondo la scienza, ora pi\u00f9 che mai, nonostante nella nostra cultura occidentale il dogmatismo religioso e il pensiero scientifico si trovino da tempo di fronte ad una duplice <strong>antropogonia<\/strong> (l&#8217;origine dell&#8217;uomo sulla terra). Da una parte, infatti, abbiamo il disegno di Dio-Creatore: la Bibbia descrive la creazione dell\u2019essere umano &#8211; \u201cDio cre\u00f2 l\u2019uomo a sua immagine e somiglianza\u201d (imago Dei) -, e dall\u2019altra la scienza ci spiega che l&#8217;uomo \u00e8 un mammifero appartenente all&#8217;ordine dei Primati e che con le scimmie condivide un antenato comune, creato dall\u2019intreccio delle complesse leggi della natura.<\/p>\n\n\n\n<p>Orbene, senza addentrarci oltre nelle controverse origini della specie umana, ci soffermeremo brevemente, invece, sulla natura della stessa. \u00abL\u2019uomo \u00e8 un mistero tremendo\u00bb afferma <strong>Sofocle<\/strong> nel coro dell\u2019<strong>Antigone<\/strong>; e ne ha ben donde! Da quel tempo sono passati oltre due millenni e mezzo e accipicchia non \u00e8 ancora avvenuta la transizione tra l\u2019<strong>animalit\u00e0 <\/strong>e l\u2019<strong>umanit\u00e0<\/strong> vera.<\/p>\n\n\n\n<p>Che pena! Ai nostri giorni si assiste sempre di pi\u00f9, anzich\u00e9 alla transizione verso la vera umanit\u00e0, all\u2019esplosione della disumanizzazione, della bestialit\u00e0 e della barbarie che stanno dentro di noi: impera l\u2019<strong><em>homo homini lupus<\/em><\/strong> (l\u2019uomo \u00e8 lupo per l\u2019uomo); e la sregolatezza prevale sulla ragione. Com\u2019\u00e8 attuale il pensiero del filosofo stilese, <strong>Tommaso Campanella<\/strong>, espresso nelle sue Poesie! In particolare ci sembra appropriato ricordare quella dal titolo \u00ab<strong>Delle radici de&#8217; gran mali del mondo<\/strong>\u00bb laddove recita: \u00abIo nacqui a debellar tre mali estremi: tirannide, sofismi, ipocrisia; [\u2026]\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00abIl mondo in fiamme. Contro il capitalismo per salvare il clima\u00bb<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 il titolo dell\u2019ultimo libro di <strong>Naomi Klein<\/strong>. In esso<strong> <\/strong>la giornalista, scrittrice e attivista canadese ci propone, come soluzione alla devastante crisi ambientale e al fallimentare sistema economico\u2013sociale, il <strong>Green New Deal<\/strong>, che in parole povere \u00e8 un programma il cui obiettivo \u00e8 quello di raggiungere le neutralit\u00e0 climatica e l\u2019interruzione dell\u2019inarrestabile divario sociale. Ora, per rimanere in tema, noi riterremmo che una soluzione vada cercata anche e soprattutto per spegnere le fiamme provocate dai conflitti nel mondo in modo da porre cos\u00ec fine alla bestialit\u00e0 umana. Basti pensare che, secondo <strong>Oxfam Italia<\/strong>, un giorno senza spese militari salverebbe dalla fame 34 milioni di persone. E non \u00e8 poco!<\/p>\n\n\n\n<p>D\u00b4altronde se esaminassimo l\u2019infografica del nostro pianeta realizzata da <strong>Armed Conflict Location &amp; Event Data Project<\/strong> (ACLED), classificata come reputata ong statunitense specializzata nella collezione di dati, analisi, mappature dei conflitti nel mondo nonch\u00e9 del numero delle vittime e del tipo di ogni violenza contro i diritti umani, ci renderemmo conto che viviamo in una immensa bolgia dantesca e che nei pochi Paesi dove non esistono conflitti armati dilagano, in compenso, esecrabili conflitti d\u00b4interessi intrecciati con la politica nazionale e non solo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma, se \u00e8 vero, per come dice il <strong>Santo Padre<\/strong>, che senza pace non c\u2019\u00e8 futuro, \u00e8 altrettanto vero che oggigiorno, per non parlare dei tempi andati, non c\u2019\u00e8 un solo angolo di pace in questo vecchio mondo, forse ormai stanco di esistere, sovrastato, per dirla con Dante, da \u00ab<em>Le tre disposizion che \u2019l ciel non vole, incontenenza, malizia e la matta bestialitade<\/em>\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Eleanor Ann Roosevelt<\/strong>, attivista e first lady statunitense, sosteneva: \u00abNon \u00e8 sufficiente parlare di pace. Bisogna crederci. E non basta crederci. Bisogna lavorarci sopra.\u00bb E per lavorarci sopra, a parer nostro, dobbiamo per prima cosa riconquistare la nostra libert\u00e0, nell\u2019accezione pi\u00f9 ampia del termine: quella stessa libert\u00e0 che il potere <strong>politico<\/strong>, quello <strong>economico<\/strong> e quello <strong>ideologico<\/strong> tentano di conculcare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Una volta liberi possiamo propugnare gli obiettivi del Green New Deal; i diritti umani; e cos\u00ec praticare la solidariet\u00e0 universale, che ci consente di creare un legame di fraternit\u00e0 con i nostri simili al fine di poterci, tutti assieme, sedere al tavolo del mondo per nutrirci delle risorse della Madre Terra. \u00c8 solo in questo modo che si crea quello stato di pace e felicit\u00e0 basato sulla <strong>convivialit\u00e0<\/strong>, cos\u00ec tanto cara all\u2019umanista viennese <strong>Ivan Illich<\/strong>, piuttosto che sull\u2019accumulazione frenetica, sui conflitti e sui tentativi di sopraffazione reciproca.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ci avvieremo dunque verso l\u2019umanizzazione?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Magari! Sarebbe una svolta epocale, per\u00f2 ci\u00f2 potrebbe realizzarsi solo nel momento in cui, oltre a quanto sopra esposto, saranno riscattati anche i nostri valori sacri; saranno debellati gli <strong>speculatori<\/strong>, i <strong>guerrafondai, <\/strong>i moderni <strong>satrapi<\/strong>; e, senza indugio, sar\u00e0 preso sul serio il concetto di <strong>dignit\u00e0<\/strong>. Per i credenti detta condizione di nobilt\u00e0 morale proviene da Dio, alla cui immagine l\u2019umanit\u00e0 \u00e8 stata creata; per i sociologi dalla condizione di suit\u00e0 (il fatto di essere se stesso) in cui l\u2019uomo \u00e8 posto dalla sua sola condizione umana, a prescindere da particolari meriti; e, infine, per gli studiosi di antropologia biologica dal senso di rispetto non solo per se stessi, ma per ogni forma di vita.<\/p>\n\n\n\n<p>In altre parole, per completare il processo di transizione verso l\u2019umanizzazione, uno dei due principi fondamentali che governano la vita umana e che corrispondono alle pulsioni originarie, concepite da <strong>Freud, <\/strong>dovr\u00e0 vincere: il bene sul male; la vita (Eros) sulla morte (Thanatos).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>E ci\u00f2 quando avverr\u00e0?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Avverr\u00e0, chiss\u00e0, un giorno! Dipende solo da noi: \u00abL\u2019uomo non si accorge quanto ei possa fare, se non quando tenta, medita e vuole\u00bb (<strong>Ugo<\/strong> <strong>Foscolo)<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Buon anno, e sia la pace con noi!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giuseppe Arn\u00f2<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Tutte l\u2019opinioni versati nel sito correspondono solo a chi la manifesta. Non e necessariamente l\u2019opinione della Direzione<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di \u00a0Giuseppe Arn\u00f2\u00a0 \u00abNon di solo pane vivr\u00e0 l\u2019uomo\u2026\u00bb Pane e salame: lo spuntino per eccellenza! 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