{"id":49591,"date":"2024-01-11T09:11:52","date_gmt":"2024-01-11T09:11:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=49591"},"modified":"2024-01-11T09:11:52","modified_gmt":"2024-01-11T09:11:52","slug":"gino-iorio-premio-internazionale-letteratura-dallistituto-italiano-di-cultura-di-napoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=49591","title":{"rendered":"GINO IORIO Premio internazionale Letteratura dall&#8217;Istituto Italiano di Cultura di Napoli"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Gino-Iorio.1.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"787\" height=\"1024\" data-id=\"49592\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Gino-Iorio.1-787x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-49592\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Gino-Iorio.1-787x1024.jpg 787w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Gino-Iorio.1-231x300.jpg 231w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Gino-Iorio.1-768x999.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Gino-Iorio.1-115x150.jpg 115w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Gino-Iorio.1.jpg 1007w\" sizes=\"(max-width: 787px) 100vw, 787px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Gino-Iorio-a-dx-con-il-poeta-Sergio-Camellini.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"470\" height=\"367\" data-id=\"49593\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Gino-Iorio-a-dx-con-il-poeta-Sergio-Camellini.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-49593\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Gino-Iorio-a-dx-con-il-poeta-Sergio-Camellini.jpg 470w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Gino-Iorio-a-dx-con-il-poeta-Sergio-Camellini-300x234.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Gino-Iorio-a-dx-con-il-poeta-Sergio-Camellini-150x117.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Gino-Iorio-a-dx-con-il-poeta-Sergio-Camellini-400x311.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 470px) 100vw, 470px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p><strong>GINO IORIO, IL POETA CAMPANO, PER IL TERZO ANNO CONSECUTIVO, OTTIENE IL \u201cPREMIO LETTERATURA\u201d DALL\u2019ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA DI NAPOLI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Maria Ventre<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gino Iorio<\/strong>, il poeta campano, originario di <strong>Calvi Risorta<\/strong>, sbalordisce ancora una volta. Per il terzo anno consecutivo ha ottenuto il <strong>premio \u201cLetteratura\u201d<\/strong> dall\u2019Istituto Italiano di Cultura di Napoli. Esattamente nel 2021 (XXVII edizione) con l\u2019opera poetica <em>\u201cAmore\u201d,<\/em> nel 2022 (XXVIII edizione) con <em>\u201cTestamento\u201d<\/em> e nel 2023 (XXXIX edizione) con <em>\u201cProfumo di Ginestra\u201d.<\/em> La premiazione si \u00e8 tenuta domenica 7 gennaio 2024, presso la sala conferenze Gabriele D\u2019Annunzio dell\u2019Istituto, a <strong>Napoli<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Tre opere uscite dalla penna del poeta che scrive quello che sente, pennellando le parole con maestria da fare prendere coscienza a chi legge i suoi versi, di cosa si nasconde nei sentimenti, al punto che le sue opere sono capaci di svegliare l\u2019amore che si cela dentro ognuno di noi. Eccole, accompagnate dalle note critiche, in semiotica estetica, di tre critici letterari: <strong>Rossella Semplici<\/strong>, psicologa clinica, <strong>Nicola Caprio Di Monaco<\/strong>, docente di lettere antiche, <strong>Antonio Minieri<\/strong>, filosofo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>20 agosto 2021 ore 8:03 \u2013 bottega<\/p>\n\n\n\n<p><em>AMORE<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>***<\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;Crudelt\u00e0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>che ti sfiora<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>e ti avvolge affabilmente,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>sino a prendersi l\u2019anima.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;Malattia<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>senza possibile rimedio<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>che ti porta dolcemente alla fine<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>e non ti dice perch\u00e9.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Diventa un atroce&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;Nemico<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>quando svanisce.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Sentimento<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;che non ha pari nell\u2019umanit\u00e0,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Compagno<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;infedele della vita.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>NOTA CRITICA IN SEMIOTICA ESTETICA<\/p>\n\n\n\n<p>***<\/p>\n\n\n\n<p><em>Una prima lettura ci pu\u00f2 portare a pensare che il poeta abbia una visione pessimistica dell\u2019amore. Ma rileggendola e andando a ripercorrere i nostri amori terreni, cogliamo che Gino attraverso tutte le sfumature della mancanza e della precariet\u00e0 di amore, ci porta nella pienezza di senso, nella gioia che questo sentimento ci dona quando si posa nella nostra vita. La prima volta che ho letto la poesia ho sentito una stretta al cuore. Ero dispiaciuta che Gino avesse una visione pessimistica dell\u2019amore. Ma rileggendola e andando a ripercorrere gli amori terreni che si sono posati sulla mia vita ho intuito che il poeta, attraverso la mancanza di amore, rievoca la gioia e la pienezza di senso che porta quando \u00e8 nella nostra vita.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Rossella Semplici<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>05 Novembre 2018 ore 8:39 &#8211; bottega<\/p>\n\n\n\n<p><em>TESTAMENTO<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>***<\/p>\n\n\n\n<p><em>Il tempo<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>consuma i pensieri<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>mentre i ricordi<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>si accavallano nella mente<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>sino a raggiungere<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>piano piano la vetta.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>L\u2019alba \u00e8 oramai trascorsa<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>ed anche il chiarore<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>del primo mattino.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ho consumato<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>in un pranzo sfarzoso<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>la mia giovent\u00f9;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>ho goduto il riposo<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>dopo tante fatiche;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ho cenato<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>con intorno<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>la vita che cresce.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ora cala la sera,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>le luci<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>sono sempre pi\u00f9 fioche.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>A testa alta<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>mi avvio<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>verso il fiume<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>per andare oltre.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ti lascio<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>dentro un vassoio d\u2019argento<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>il meglio della mia vita:<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>il sorbo e il corbezzolo, il fico,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>il grano e la melagrana,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>le pietre,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>la sedia e la penna<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>e infine il vento,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>l\u2019unico amico che mi ascolta.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>NOTA CRITICA IN SEMIOTICA ESTETICA<\/p>\n\n\n\n<p>***<\/p>\n\n\n\n<p><em>Diverse le sfumature del fascino che unisce primavera e autunno: i delicati profumi di aprile, i rotondi sapori di novembre. Una sintesi d\u2019autore la si trova nelle note di Vivaldi, dove la giovinezza e la maturit\u00e0 delle stagioni toccano vertici di bellezza insuperati. Gino Iorio, poeta e scrittore di conio antico e di marcata matrice lirica, nel \u201ctestamento\u201d racconta a se stesso prima che agli altri i crucci della sua vita e i brividi che ne hanno accompagnato il percorso. Vivaldi e Iorio, parole al posto delle note. Sintesi e bilancio di una vita, la storia di un uomo, la sua. Ma \u201cIl testamento\u201d \u00e8 anche una sorgente viva, palpiti e malinconia, nei quali ogni lettore pu\u00f2 attingere e ritrovare frammenti di se stesso. Ricordi sbiaditi ritornano e acquistano spessore e colori, pensieri della notte scivolano nell\u2019albore del giorno, un caleidoscopio fissa le immagini del viaggio vissuto, tappe di una vita, stagioni intense, veloci, controverse, mai ferme. C\u2019\u00e8 il pranzo sfarzoso della giovinezza, con le sue lusinghe, e il riposo del guerriero, deposte le armi del successo e gli inganni che ne sono la compagnia. Tenera \u00e8 la sera del poeta, soffuse le luci, mentre intorno la vita cresce ed esplode. Calante la notte che si avvicina e il poeta, a testa alta, \u00e8 pronto ad avviarsi verso e oltre il fiume: ha vissuto e lascia dentro \u201cun piatto d\u2019argento\u201d il meglio della sua vita. Non dice a chi, e i beni che lascia &#8211; i versi, le emozioni, le storie &#8211; non hanno un notaio. Gino Iorio, come tutti i poeti, ha lasciato da tempo frenesie, illusioni e deliri propri della ricchezza e del successo. Nel suo Olimpo non c\u2019\u00e8 l\u2019ambrosia degli Dei, ci sono \u201csorbo, corbezzolo, grano, fico, melagrana, pietre, sedie e penne\u201d, oggetti delle sue liriche e platea delle sue emozioni pi\u00f9 intime. Non manca neppure un amico, il vento, con il quale si confida e che lo ascolta e gli parla. Lirica sublime, capolavoro del suo genere, questo testamento del Vate di Cales, cos\u00ec diverso dall\u2019angoscia e dal travaglio dei poeti maledetti della moderna tradizione francese e americana, cos\u00ec vicino al Cantico delle creature di Francesco d\u2019Assisi. Iorio non si ribella, non si lamenta, lascia una eredit\u00e0 di affetti e di emozioni, orizzonte e linea di confine di chi crede in Dio e apprezza i suoi Doni.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nicola Caprio di Monaco<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>25 maggio 2022 ore 7:30 bottega<\/p>\n\n\n\n<p><em>PROFUMO DI GINESTRA<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>***<\/p>\n\n\n\n<p><em>Respiro appena senza di te,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;la tua voce<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;mi \u00e8 entrata nell\u2019anima,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>mi ha rapito<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>e io l\u2019aspetto.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>La mia vita si \u00e8 fermata<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>e oltre quel punto<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>non so andare.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Sono proprio come dici tu:<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>egoista di questo amore<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>che mi ha fatto vivere.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ma non era nostro quell\u2019Amore?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ora ti opprimo, ti faccio stare male,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>mi chiedi di inabissarmi,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>eclissarmi e sparire.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Mi dici che la felicit\u00e0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00e8 nella tua libert\u00e0.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ma cosa avrei mai fatto<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>per meritare tanto?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>L\u2019 amore per me \u00e8 finito<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>ma per chi, perch\u00e9, per cosa?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;Tu ancora non sai dirmelo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il mio invece<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00e8 rimasto attaccato&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>a quel biancospino<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>ferito dai suoi aculei per sempre.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Non conosco una sola notte<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>che non sei rimasta&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>vicino al mio cuore.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ho perso la met\u00e0&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>della mia gioia<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>da quando tu non la dividi con me.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il tuo pensiero fisso&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00e8 la data della mia nascita,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>ma non sai che la mia nascita<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00e8 la data del nostro amore.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il nostro \u00e8 stato un viaggio meraviglioso,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>il pi\u00f9 bello della vita.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Grazie mio ricordo infinito<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>ora inaccessibile.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Grazie per le bellezze vissute con te.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;Ora che \u00e8 solo un sogno<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>vorrei non svegliarmi mai.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>E il tempo che passa mi porta<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;giorno dopo giorno&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>a viaggiare in solitudine<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;su quella strada a mezza costa<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>che conosci tu.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Unico compagno, il profumo di ginestra,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;mi ricorda la tua pelle,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;il tuo respiro, il sapore delle tue labbra<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>il colore dei tuoi capelli,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>il gusto dei tuoi sensi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Solo quello mi resta,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>e io vado ogni giorno a respirarlo.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>NOTA CRITICA IN SEMIOTICA ESTETICA<\/p>\n\n\n\n<p>***<\/p>\n\n\n\n<p><em>Il poeta con pennellate di parole, che attraversano ogni cuore innamorato, dipinge un\u2019opera lirica che mostra una passione struggente per un amore che \u00e8 e non \u00e8 pi\u00f9\u2026 tuttavia \u00e8 ancora nei ricordi e nei sensi\u2026e soprattutto nella ginestra allegoria e metafora del divenire e dell\u2019eternit\u00e0 che si d\u00e0 in ogni autentico Amore. Ancora una volta Gino Iorio ci consegna un capolavoro di emozioni e di sentimenti intorno all\u2019Amore.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Antonio Minieri<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gino Iorio<\/strong>, grazie al suo vissuto ricco di interessi, \u00e8 riuscito ad offrirci un variegato sguardo alla vita, come un centro di richiamo cui giungono suggestioni di toni diversi: dalla natura all\u2019amore, dalle gioie della vita agli smarrimenti interiori. Tutta una rassegna di ci\u00f2 che spesso passa sotto i nostri occhi e ci nasconde qualcosa, la poesia la rivela. Avviene come in una conversazione sussurrata, confidenziale. Iorio non \u00e8 mai solo, c\u2019\u00e8 sempre una presenza interlocutrice, fosse pure lo sdoppiamento autocosciente dell\u2019impulso comunicativo. Talvolta il dialogo, meglio dire, il costrutto confidenziale, specialmente se in affanno, stabilisce un ascolto astratto cui offrire quello che esplora il senso della vita. Non \u00e8 un \u201ctu\u201d preciso, sebbene lontano, come la Laura del Petrarca o la Silvia di Leopardi, quella di Gino Iorio \u00e8 una musa che si costituisce dalla stessa natura proiettiva del vissuto poetico.&nbsp;<br><strong>Gino Iorio<\/strong> da tempo vive questo ruolo della poesia per portare allo scoperto le emozioni umane, quelle proprie e quelle di cui si fa interprete per gli altri, fino allo sdegno e alla deplorazione. Lui respira e sente quella tacita delega che la societ\u00e0 affida, senza saperlo, ad ogni poeta, e lo manifesta quando deplora il malcostume, quando piange su Napoli sfigurata, oppure su quelle negazioni della vita che fanno di ogni poeta un\u2019antenna sensoria che pensa e soffre nella coscienza di tutti. La notazione sulle sue opere e in particolare quelle che gli hanno concesso di vincere il trittico 2021-2022-2023 \u00e8 la manifesta sensazione di qualcosa che necessitava di esplodere all\u2019interno del suo \u201cIO\u201d, sino a rendere <em>\u201cl\u2019Amore\u201d<\/em> una malattia, il <em>\u201cTestamento\u201d<\/em>, senza destinatario, un lascito di affetti, emozioni e valori spirituali di un vero credente in Dio. Infine, <em>\u201cIl Profumo di ginestra\u201d<\/em>, dove esplode una dichiarazione di verit\u00e0 su un amore vero che \u00e8 e non \u00e8 pi\u00f9, ma che il poeta dichiara consapevolmente di credere alla sua eternit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GINO IORIO, IL POETA CAMPANO, PER IL TERZO ANNO CONSECUTIVO, OTTIENE IL \u201cPREMIO LETTERATURA\u201d DALL\u2019ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA DI NAPOLI [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-49591","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49591","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=49591"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49591\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=49591"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=49591"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=49591"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}