{"id":4976,"date":"2018-10-22T21:23:54","date_gmt":"2018-10-22T21:23:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=4976"},"modified":"2018-10-22T21:23:54","modified_gmt":"2018-10-22T21:23:54","slug":"questa-lamerica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=4976","title":{"rendered":"QUESTA, L\u2019AMERICA!"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Statua-della-libert\u00e0.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4977\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Statua-della-libert\u00e0.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"467\" \/><\/a><\/p>\n\n<p align=\"center\"><b>QUESTA, L\u2019AMERICA!<\/b><\/p>\n<p align=\"center\">di<i> <\/i><b>Mario Setta<\/b> *<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> Mi ha dato lo spunto di questa riflessione la recente missione di <b>Goffredo Palmerini<\/b> negli Stati Uniti. Il nostro infaticabile ambasciatore d\u2019Abruzzo nel mondo ha il merito, con le assidue notizie e con i suoi racconti di viaggio in quel Paese, di metterne in luce &#8211; tra l\u2019altro &#8211; pregi e difetti, ma soprattutto i valori fondanti di quella grande democrazia. Anche riguardo la capacit\u00e0 di accogliere ed integrare progressivamente gli emigrati italiani &#8211; che ora si contano in quasi 18 milioni -, affrancandosi man mano dal demone del pregiudizio e della discriminazione, quello stesso che per diversi decenni, dall\u2019inizio del fenomeno migratorio, ha infettato la societ\u00e0 americana contro i nostri connazionali e non solo. Ma veniamo ora alla riflessione.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Chiss\u00e0 se, parafrasando il titolo di un libro di <b>Benedetto Croce<\/b> che si riferiva ai cristiani, si pu\u00f2 ancora condividere l\u2019affermazione: \u201cnon possiamo non dirci americani\u201d. Nonostante l\u2019attuale presidente <b>Trump<\/b>. Per quel che \u00e8 stata l\u2019<b>America<\/b> e quel che \u00e8 chiamata ad essere ancora per il futuro. Nonostante i vari e molti presidenti che non sempre hanno tenuto alto l\u2019ideale politico dei padri fondatori. Perch\u00e9 l\u2019aspetto pi\u00f9 efficace del modello istituzionale statunitense consiste nella \u201cprovvisoriet\u00e0\u201d delle cariche, dal momento che un presidente non lo sar\u00e0 mai a vita. Finito il mandato, rientra nell\u2019anonimato. Come se il potere si autonegasse. Si evita quindi che un leader possa diventare un \u201cduce\u201d.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">D\u2019altronde, nella <b>Dichiarazione di indipendenza<\/b>, redatta da Jefferson e approvata a <b>Filadelfia<\/b> il 4 luglio 1776, si afferma: \u201cQuando una lunga serie di abusi e di usurpazioni [\u2026] mette in piena evidenza il disegno di ridurre un popolo alla soggezione di un dispotismo assoluto, esso ha il diritto e il dovere di abbattere un simile governo e di provvedere con nuove garanzie alla propria sicurezza futura\u201d. Parole cos\u00ec rivoluzionarie espresse in termini giuridici e apodittici non si trovano in altre Costituzioni, anche se, purtroppo, la Costituzione del 1787 non risolse la questione della tratta dei negri, catturati e ingabbiati come bestie e spediti nelle fattorie degli Stati del Sud.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><b>Alexis De Tocqueville<\/b>, nell\u2019opera \u201c<i>La democrazia in America<\/i>\u201d, scritta dopo un suo soggiorno negli USA, affermava: \u201cLe due razze sono legate l\u2019una all\u2019altra, senza tuttavia confondersi ed \u00e8 per esse altrettanto difficile separarsi completamente o unirsi\u201d. E ci fu la \u201cguerra civile\u201d. <b>Gettysburg<\/b>, in Pennsylvania, \u00e8 oggi il monumento storico in cui, nel 1863, fu combattuta la battaglia decisiva durante la guerra di secessione. Non fu direttamente una guerra di liberazione dei negri, anche se, in seguito, nel 1865, fu approvato il XIII emendamento che aboliva la schiavit\u00f9 in tutti gli Stati dell\u2019Unione. Ma proprio a <b>Gettysburg<\/b>, il 19 novembre 1863, <b>Lincoln<\/b> aveva tenuto un discorso, che ancor oggi resta un insegnamento per ogni nazione che vuole essere democratica: \u201c<i>government of the people, by the people, and for the people<\/i>\u201d. Il programma di Lincoln era sostanzialmente moderato, ma non fu sufficiente per salvargli la vita. Fu assassinato da un sudista a colpi di pistola.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Cento anni dopo, un altro assassinio scosse l\u2019America. L\u2019assassinio di <b>John F. Kennedy<\/b>. Anch\u2019egli aveva cercato di realizzare un programma politico di rinnovamento, definito \u201c<i>nuova frontiera<\/i>\u201d, con l\u2019intento di attuare una democrazia compiuta, superando le divisioni sociali e razziali. Un tentativo morto sul nascere. Visitando <b>Berlino<\/b>, allora la citt\u00e0-carcere cinta dal muro della vergogna, <b>Kennedy<\/b> aveva pronunciato la famosa frase in tedesco: \u201c<i>ich bin ein berliner<\/i>\u201d (io sono un berlinese), volendo cos\u00ec affermare come la politica americana fosse in difesa della libert\u00e0 dei popoli. <span style=\"color: #222222;\">La frase, divenuta celebre, fu pronunciata il 26 giugno 1963, durante il discorso tenuto a Rudolph Wilde Platz, di fronte al Municipio di Sch\u00f6neberg, mentre era in visita ufficiale alla citt\u00e0 di Berlino.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Un dato storico indiscusso \u00e8 il contributo determinante degli <b>Stati Uniti<\/b> nelle due guerre mondiali, per la salvaguardia della democrazia. Senza la partecipazione di quel grande Paese e le centinaia di migliaia dei suoi morti, l\u2019Europa e il mondo sarebbero stati sotto la dominazione dei \u201ctotalitarismi\u201d. Purtroppo, e spesso, nell\u2019ambito di alcuni Stati dell\u2019Unione, la libert\u00e0 appare come una chimera. Basti pensare al problema della pena di morte. E sulla discriminazione razziale, di cui si \u00e8 scritto e dibattuto moltissimo, le soluzioni restano ancora un palliativo. Il sogno di <b>Martin Luther King<\/b>, l\u2019uomo che s\u2019era battuto energicamente per far riconoscere i diritti civili alle popolazioni di colore, \u00e8 svanito sotto i colpi d\u2019un sicario che l\u2019ha assassinato nell\u2019aprile del 1968.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Alcuni anni fa, in visita tra gli Amish, una comunit\u00e0 di stampo religioso senza elettricit\u00e0 e con uno stile di vita fermo ai tempi della colonizzazione, parlando con un amico nero sono stato colpito da queste sue considerazioni: \u201cNoi siamo oriundi africani. Ma ora siamo americani. Ci sentiamo americani. Gli Amish hanno una loro privacy: vivono in una riserva. Ma noi non vogliamo riserve. Non vogliamo ghetti. Noi siamo americani neri, come ci sono americani bianchi. Abbiamo dato sudore e sangue per questa nazione, che amiamo e dalla quale vogliamo essere amati e rispettati\u201d.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Nel romanzo \u201c<i>Vita<\/i>\u201d di <b>Melania Mazzucco<\/b>, in cui si racconta il dramma degli emigrati italiani in <b>America<\/b>, si giunge a questa conclusione: \u201cSe gli avessero chiesto cos\u2019\u00e8 la libert\u00e0, che aveva tanto cercato, adesso avrebbe saputo cosa rispondere: non provare vergogna di se stessi. \u00c8 questa l\u2019unica vera e autentica libert\u00e0\u201d. Una grande lezione americana.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">* <i>Storico<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; QUESTA, L\u2019AMERICA! di Mario Setta * Mi ha dato lo spunto di questa riflessione la recente missione di Goffredo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,35],"tags":[],"class_list":["post-4976","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-opiniones"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4976","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4976"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4976\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4976"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4976"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4976"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}