{"id":49951,"date":"2024-01-18T21:51:18","date_gmt":"2024-01-18T21:51:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=49951"},"modified":"2024-01-18T21:51:18","modified_gmt":"2024-01-18T21:51:18","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-3041","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=49951","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Screenshot-1233-1.png\"><img decoding=\"async\" width=\"255\" height=\"253\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Screenshot-1233-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-49952\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Screenshot-1233-1.png 255w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Screenshot-1233-1-150x150.png 150w\" sizes=\"(max-width: 255px) 100vw, 255px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><strong>Per la programmazione sinfonica della Stagione invernale del Maggio, sabato 20 e domenica 21 gennaio 2024, alle ore 20, il direttore principale Daniele Gatti sul podio della Sala Mehta alla guida dell\u2019Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>In cartellone le musiche di Arnold Sch\u00f6nberg, Richard Strauss e Richard Wagner.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em><u>Il concerto sar\u00e0 trasmesso in differita su Rai Radio 3<\/u><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Firenze, 17 gennaio 2024&nbsp;<\/em>\u2013 Il maestro Daniele Gatti, direttore principale&nbsp;del Maggio, sul podio della&nbsp;<strong>Sala Mehta<\/strong>&nbsp;per il primo concerto sinfonico della stagione invernale.&nbsp;Sui leggii dell\u2019<strong>Orchestra del Maggio&nbsp;<\/strong>\u2013 il&nbsp;<strong>20&nbsp;<\/strong>(in abbonamento)e<strong>&nbsp;21 gennaio&nbsp;<\/strong>(fuori abbonamento)<strong>&nbsp;alle ore 20&nbsp;<\/strong>\u2013 un programma che vede l\u2019esecuzione di alcune fra le pi\u00f9 conosciute composizioni della seconda met\u00e0 del XIX secolo che riflettono in maniera esemplare la temp\u00e8rie musicale degli ultimi anni dell\u2019800 e dei primi del \u2018900 con il progressivo abbandono delle poetiche romantiche e tardo romantiche e l\u2019apertura verso nuove dimensioni estetiche che condurranno ai successivi sviluppi della musica novecentesca.<\/p>\n\n\n\n<p>Il concerto inizia proponendo&nbsp;<em>Verkl\u00e4rte Nacht<\/em>&nbsp;(Notte trasfigurata) di&nbsp;<strong>Arnold Sch\u00f6nberg<\/strong>, composta nel 1899 e ispirata dall\u2019omonima poesia di Richard Dehmel; segue&nbsp;<em>Tod und Verkl\u00e4rung&nbsp;<\/em>(Morte e trasfigurazione), breve poema per grande orchestra di&nbsp;<strong>Richard Strauss<\/strong>, dedicata all\u2019amico Friedrich Rosch.&nbsp;In chiusura alla serata due brani musicali di&nbsp;<strong>Richard Wagner<\/strong>, entrambi estratti dal suo&nbsp;<em>Tristan und Isolde<\/em>:&nbsp;<em>Vorspiel und Liebestod<\/em>, ossia il preludio e la morte di Isotta.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In apertura&nbsp;<em><u>Verkl\u00e4rte Nacht<\/u><\/em>: fu la prima composizione di rilievo di Sch\u00f6nberg e fu ispirata da una poesia di Richard Dehmel, all\u2019epoca considerato, soprattutto dal compositore stesso \u201c[\u2026] uno principali rappresentanti dello spirito del tempo nella poesia\u201d: il testo narra la storia di una donna che confessa al suo amante di&nbsp;un figlio concepito con un altro uomo, mentre il terrore di perdere il suo amante l\u2019assale. Ma l\u2019uomo si dichiara pronto ad amare il bambino come se fosse suo; il testo, per\u00f2, non \u00e8 reso nella composizione attraverso il canto ma \u00e8 invece reso come vero poema sinfonico, nato come musica da camera e senza le maestose risorse della grande orchestra del periodo romantico.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Segue poi una delle composizioni pi\u00f9 conosciute di Richard Strauss,&nbsp;<em><u>Tod und Verkl\u00e4rung<\/u><\/em>: il poema sinfonico parla dell\u2019ultima notte di un artista, in punto di morte, che attende nel ricordo delle grandi parti della sua vita; avvicinandosi alla fine, l&#8217;uomo si rende conto che gli ideali per cui ha vissuto e combattuto troveranno una vera forma e un vero significato solo quando la sua anima trover\u00e0 riposo. Come scritto da Strauss stesso in una lettera del 1894 indirizzata all&#8217;amico Friedrich von Hausegger: \u201cSei anni fa mi venne in mente l&#8217;idea di rappresentare musicalmente in un poema sinfonico i momenti che precedono la morte di un uomo, la cui vita fosse stata un continuo tendere ai supremi ideali: un tale uomo \u00e8 per eccellenza l&#8217;artista\u201d; questo concetto \u00e8 condensato nella poesia di poesia di Alexander Ritter, amico del compositore, che accompagna la partitura.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiude la serata&nbsp;<em><u>Vorspiel und Liebestod<\/u><\/em>&nbsp;(Preludio e morte di Isotta), estratto da uno dei massimi capolavori operistici wagneriani, ossia il&nbsp;<em>Tristan und Isolde<\/em>: queste due pagine &#8211; che condensano il significato di tutta l\u2019opera &#8211; ne riassumono anche le tensioni armoniche e furono \u2018unite\u2019 insieme da Wagner stesso.<\/p>\n\n\n\n<p>Due brani che riescono in modo perfetto a delineare i caratteri dell\u2019opera, che il genio di Lipsia scrisse ispirato da un altro capolavoro, ossia&nbsp;<em>Il mondo come volont\u00e0 e rappresentazione<\/em>&nbsp;di Arthur Schopenhauer, dove il filosofo sosteneva l\u2019irrazionalit\u00e0 del reale e l\u2019illusoriet\u00e0 del mondo che ci circonda che esiste solo come una proiezione della nostra mente: Wagner voleva dunque un\u2019opera che raccontasse un amore idealizzato e trasfigurato, al punto da potersi realizzare solo nel \u201cnon essere\u201d, nella morte, in modo struggente e sovratemporale, come un desiderio di annientamento.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><u>Il concerto<\/u><\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Arnold Sch\u00f6nberg<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Verkl\u00e4rte Nacht<\/em>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>Verkl\u00e4rte Nacht<\/em>&nbsp;(Notte trasfigurata) \u00e8 stata la prima grande composizione strumentale di Arnold Sch\u00f6nberg. Ispirata all\u2019omonima poesia di Richard Dehmel, poeta simbolista particolarmente in voga tra i musicisti tedeschi all\u2019inizio del ventesimo secolo, fu composta nel 1899 per sestetto d\u2019archi e solo successivamente, nel 1917, fu trascritta dall\u2019autore per orchestra d\u2019archi. Seguendo la scia di Liszt e Richard Strauss, campioni nel genere del poema sinfonico, Sch\u00f6nberg volle declinare l\u2019idea della musica a programma in ambito cameristico. La scelta originaria del sestetto di soli archi ben si adattava a tradurre con sonorit\u00e0 malinconiche, raccolte e notturne il contenuto della poesia di Dehmel. Articolata in cinque momenti, la poesia ritrae un uomo e una donna che nella notte camminano in un bosco spoglio illuminato solo dai pallidi raggi della luna. La donna nasconde un segreto: custodisce in grembo un figlio concepito con un altro uomo e mentre confessa la sua colpa il terrore di perdere il suo amante l\u2019assale. Ma l\u2019uomo, con nobili parole, si dichiara pronto ad amare il bambino di lei come fosse suo. L\u2019amore, in armonia con la natura, trasfigurer\u00e0 il bambino rendendolo figlio di entrambi. La pagina \u00e8 caratterizzata da alcuni motivi trattati come idee fisse che Sch\u00f6nberg sottopone a un\u2019elaborazione continua. Melodie cromatiche sempre pi\u00f9 incalzanti si alternano a momenti di attesa improvvisi e misteriosi, fino al culmine espressivo finale che suggella l\u2019unione delle due anime strette in un abbraccio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Richard Strauss<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Tod und Verkl\u00e4rung<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Terzo poema sinfonico di Richard Strauss,&nbsp;<em>Tod und Verkl\u00e4rung&nbsp;<\/em>fu composto tra il 1888 e il 1889. In quell\u2019occasione Strauss non si ispir\u00f2 a un testo letterario ma descrisse il programma ideale dell\u2019opera in una lettera indirizzata a un amico. Il compositore confid\u00f2 di aver voluto rappresentare in un poema sinfonico gli ultimi istanti di vita di \u201cun uomo che aveva aspirato alle pi\u00f9 alte mete ideali, dunque di un artista\u201d. In seguito fu l\u2019amico compositore Alexander Ritter a dare veste letteraria al pensiero di Strauss realizzando una poesia che fu pubblicata insieme alla partitura in occasione delle prime esecuzioni dirette dal compositore ad Eisenach nel 1890 e a Weimar l\u2019anno successivo. I momenti dell\u2019agonia che precedono la morte dell\u2019uomo sono ben sintetizzati dal ritmo sinistro e irregolare della sezione iniziale. Il cammino che dalla condizione mortale porter\u00e0 alla solenne trasfigurazione finale \u00e8 disseminato di ricordi, passioni e sogni tradotti in simboli e gesti musicali particolarmente significativi. Si susseguono flashback della giovinezza vissuta con febbrile eccitazione, slanci eroici che sfociano nell\u2019esposizione del tema dell\u2019ideale, punto nevralgico della partitura. La ricomparsa del ritmo pulsante delle terzine abbinato ai colpi funerei delle percussioni pone fine all\u2019esistenza mortale dell\u2019artista, ma subito dopo l\u2019atmosfera cupa si dissolve; emerge una ripresa del tema dell\u2019ideale che si fa largo nella tonalit\u00e0 luminosa e assertiva del do maggiore nel momento della trasfigurazione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Richard Wagner<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Da&nbsp;<em>Tristan und Isolde<\/em>:&nbsp;<em>Vorspiel und Liebestod<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Richard Wagner complet\u00f2&nbsp;la stesura del&nbsp;<em>Tristan und Isolde<\/em>&nbsp;nel 1859. A partire dall\u2019anno seguente, in occasione di una serie di concerti, pens\u00f2 di accostare in un\u2019unica pagina sinfonica i due brani strumentali che stanno all\u2019inizio e alla fine dell\u2019opera, rispettivamente&nbsp;<em>Vorspiel und Liebestod.&nbsp;<\/em>Si tratta dei due momenti pi\u00f9 emblematici del dramma che ne rappresentano il significato pi\u00f9 profondo. Nel Preludio sono concentrati tutti gli elementi che caratterizzano l\u2019opera e danno voce alla passione d\u2019amore drammatica e totalizzante dei protagonisti: l\u2019inquietudine armonica con i continui cromatismi che si avviluppano uno dopo l\u2019altro, i crescendo incessanti, la tensione della melodia infinita. Il conflitto tra Amore e Morte pu\u00f2 risolversi solo nella trasfigurazione finale di Isolde che muore sul corpo esanime dell\u2019amato con il passaggio a una forma diversa e pi\u00f9 alta. Sotto il peso di un cromatismo esasperato, il suo canto conclusivo, simile a un estatico delirio, si arresta nel momento della trasfigurazione gloriosa e trionfante, siglata da una cadenza in tonalit\u00e0 maggiore.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><u>La locandina<\/u><\/strong>:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Arnold Sch\u00f6nberg<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Verkl\u00e4rte Nacht<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>per orchestra d\u2019archi op. 4a&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Grave\/Animato\/Poco allegro\/Grave\/Adagio\/Pi\u00f9 mosso, moderato\/Adagio<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Richard Strauss<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Tod und Verkl\u00e4rung<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Poema sinfonico op. 24<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Richard Wagner<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Da&nbsp;<em>Tristan und Isolde<\/em>:<\/p>\n\n\n\n<p><em>Vorspiel und Liebestod<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>(Preludio e Morte di Isotta)<\/p>\n\n\n\n<p><em>Direttore&nbsp;<\/em><strong>Daniele Gatti<br><\/strong>\u2014<br><strong>Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Prezzi:<\/p>\n\n\n\n<p>Settore D: 20\u20ac; Settore C: 35\u20ac; Settore B: 50\u20ac; Settore A: 70\u20ac<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Daniele-Gatti-\u00a9-Marco-Borggreve-scaled.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"683\" height=\"1024\" data-id=\"49953\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Daniele-Gatti-\u00a9-Marco-Borggreve-683x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-49953\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Daniele-Gatti-\u00a9-Marco-Borggreve-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Daniele-Gatti-\u00a9-Marco-Borggreve-200x300.jpg 200w, 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wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6aede09194974a3abf0a790c8c663a8bgoTN6BmUopcqGZFJ-0.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"741\" data-id=\"49955\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6aede09194974a3abf0a790c8c663a8bgoTN6BmUopcqGZFJ-0-1024x741.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-49955\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6aede09194974a3abf0a790c8c663a8bgoTN6BmUopcqGZFJ-0-1024x741.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6aede09194974a3abf0a790c8c663a8bgoTN6BmUopcqGZFJ-0-300x217.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6aede09194974a3abf0a790c8c663a8bgoTN6BmUopcqGZFJ-0-768x556.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6aede09194974a3abf0a790c8c663a8bgoTN6BmUopcqGZFJ-0-1536x1111.jpg 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