{"id":5017,"date":"2018-10-31T09:44:51","date_gmt":"2018-10-31T09:44:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=5017"},"modified":"2018-10-31T09:44:51","modified_gmt":"2018-10-31T09:44:51","slug":"la-fiera-di-ognissanti-a-paganica-e-lasina-di-peppeverde","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=5017","title":{"rendered":"LA FIERA DI OGNISSANTI A PAGANICA E L\u2019ASINA DI PEPPEVERDE"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Fiera-di-Paganica-foto-ddepoca.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-5018\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Fiera-di-Paganica-foto-ddepoca.jpg\" alt=\"\" width=\"2309\" height=\"2363\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"center\"><b>LA FIERA DI OGNISSANTI A PAGANICA E L\u2019ASINA DI PEPPEVERDE<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\">Ci ricorda<b> Raffaele Alloggia<\/b>, appassionato cultore di storia locale, che la Fiera di Ognissanti a <b>Paganica<\/b> ha origini assai remote. Se ne trova traccia sul <i>Libro Mastro della Parrocchia di Paganica <\/i>fin dal 1678. In origine la manifestazione si svolgeva nel solo giorno del 1\u00b0 novembre e coincideva con altre simili iniziative che avevano luogo nel territorio aquilano, come quella di <b>Capestrano<\/b>. La grande affluenza di commercianti ed animali, nonch\u00e9 la ingente quantit\u00e0 di prodotti della terra che si vendevano nell\u2019occasione, indussero i responsabili dell\u2019organizzazione a prolungare di ben due giorni l\u2019annuale evento paganichese. La proposta della proroga fu avanzata dal Decurionato (organo municipale che equivale all\u2019attuale Consiglio comunale) e approvata con Regio Decreto del 17 gennaio del 1826. Si stabiliva cos\u00ec \u2013 \u00e8 sempre Alloggia a ricordarlo &#8211; \u201cche nella piazza principale si commerciassero varie merci come cuoiami, fagioli, zafferano, mandorle e cereali vari, mentre tutti gli animali rimanevano dislocati nelle varie aie in localit\u00e0 Sant\u2019Antonio\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\">Nel secolo scorso la fiera si svolgeva nei giorni 31 ottobre e 1\u00b0 novembre, e riguardava principalmente gli animali (ovini, vacche, cavalli, asini). La manifestazione \u00e8 ancora viva nel ricordo delle genti della valle del Raiale. La concomitanza della manifestazione con l\u2019inizio della stagione fredda, forniva ai nostri nonni l\u2019occasione per compare le scarpe ai figli. Non si trattava per\u00f2, in tempi &#8211; fino agli anni sessanta &#8211; in cui la nostra societ\u00e0 era ancora prevalentemente contadina, di acquisti dettati dalla moda: le scarpe venivano comprate come le maglie, \u201ca crescenza\u201d, con misure abbondanti, tali che dovevano durare per i successivi due o tre anni. In questo periodo si usava anche acquistare il maiale per l\u2019anno successivo (\u201cu purch\u00ectt\u201d).<\/p>\n<p align=\"justify\">Chi scrive ricorda che il 31 ottobre, ultimo giorno di scuola prima delle vacanze di Ognissanti, le strade del quartiere <i>Sant\u2019Antonio, <\/i>a <b>Paganica<\/b><i>, <\/i>brulicavano di animali e uomini. Si poteva assistere a scene assai gustose di vita paesana, come quando qualcuno degli acquirenti, interessati magari all\u2019acquisto di un asino, con fare all\u2019apparenza disinteressato, chiedeva al padrone, riferendosi al prezzo: \u201cQuanto ne vo\u2019 de s\u2019asino?\u201d. Il padrone della bestia sparava una cifra, al che il primo replicava: \u201cEh&#8230;co\u2019 sa tosse&#8230;\u201d (come a dire: se non abbassi il prezzo non venderai). Altre volte il padrone tesseva platealmente le lodi della bestia e chiamava a testimone perfino il Padreterno a garanzia della sua sincerit\u00e0 (\u201cM\u2019 tea cr\u00e9d paes\u00e0, s\u2019 tu ju compr \u2013 riferito all\u2019asino \u2013 m\u2019 tea rengrazi\u00e0 p\u2019 tutta la vita, quant\u2019\u00e8 v\u00e9r Dd\u00ec\u201d \u2013 <i>Mi devi credere, paes\u00e0, se tu lo compri mi devi ringraziare per tutta la vita, quanto \u00e8 vero Iddio<\/i>).<\/p>\n<p align=\"justify\">Si racconta, a questo riguardo, anche di colossali buggerature, come quella di un tale che, dopo aver pagato un asino e aver constatato che zoppicava, si sentiva rispondere dal venditore: \u201cMa non te preoccup\u00e0: quesso lo fa solo quanno cammina\u201d. Ricordo una volta che mio nonno vendette una mucca, e tornando a casa riport\u00f2 una saporitissima porchetta. Sembrava una piccola festa, con la nonna che si faceva raccontare per filo e per segno come era andata la trattativa. Un\u2019altra volta, al posto di un mulo diventato vecchio, e che alla mia fantasia di bambino appariva come un bel cavallo nero, compr\u00f2 un\u2019asina, destinata a servire per molti anni a venire. L\u2019asina era robusta, come certe vecchie contadine del mio paese, e molto pi\u00f9 mansueta del vecchio mulo, la cui dipartita mi era sembrata segnare la fine di un\u2019epoca. Il proprietario dell\u2019asina era di un paese vicino, ed era soprannominato Peppeverde. Mio nonno ne parlava come di una persona onesta, che, vendendogli il ciuco, gli aveva fatto fare un affare. Ancora un anno dopo, ce lo vedemmo entrare a casa mentre eravamo a pranzo: trovandosi di passaggio era venuto a sincerarsi che fossimo rimasti soddisfatti dell\u2019acquisto.<\/p>\n<p align=\"justify\">Altri tempi davvero\u2026<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>Giuseppe Lalli<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; LA FIERA DI OGNISSANTI A PAGANICA E L\u2019ASINA DI PEPPEVERDE Ci ricorda Raffaele Alloggia, appassionato cultore di storia locale, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2,10],"tags":[],"class_list":["post-5017","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-informacion","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5017","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5017"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5017\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5017"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5017"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5017"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}