{"id":5020,"date":"2018-11-01T10:47:29","date_gmt":"2018-11-01T10:47:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=5020"},"modified":"2018-11-01T10:47:29","modified_gmt":"2018-11-01T10:47:29","slug":"la-formazione-e-levoluzione-del-pensiero-di-papa-francesco-recensione-a-jorge-mario-bergoglio-una-biografia-intellettuale-di-massimo-borghesi-di-nicola-felice-pomponio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=5020","title":{"rendered":"La formazione e l\u2019evoluzione del pensiero di Papa Francesco &#8211; Recensione a \u201cJorge Mario Bergoglio. Una biografia intellettuale\u201d di Massimo Borghesi &#8211; di Nicola Felice Pomponio"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/cover.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-5021\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/cover.jpg\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"1549\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>La formazione e l\u2019evoluzione del pensiero di Papa Francesco<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">Recensione a \u201c<\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i>Jorge Mario Bergoglio. Una biografia intellettuale\u201d <\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">di Massimo Borghesi<\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">di <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Nicola Felice Pomponio<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">TORINO &#8211; Questo testo si segnala come una notevole ricostruzione, puntuale e approfondita, del pensiero, della formazione intellettuale e delle influenze delle situazioni storiche sulla riflessione di Papa Francesco. <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">La stessa diretta collaborazione del Pontefice con quattro registrazioni audio rende il volume di grande valore come documento \u201cin presa diretta\u201d della dottrina di Bergoglio. L\u2019autore ha cercato, riuscendovi, di descrivere la formazione e l\u2019evoluzione del pensiero di Papa Francesco invece di presentarlo come un \u201csistema\u201d definito e stabile aggiornato all\u2019attualit\u00e0 dei recenti documenti; ne risulta un libro densissimo per l\u2019ampiezza delle dottrine analizzate (molte delle quali, sebbene di estremo interesse, pressoch\u00e9\u00a0sconosciute in Italia) e per il collegamento sempre presente tra pensiero e realt\u00e0 socio-politica con cui, Bergoglio, sempre si confronta. Scorrono cos\u00ec sotto i nostri occhi in capitoli ricchi di spunti di ulteriore ricerca non solo questioni teologiche o filosofiche ma anche i problemi posti dalla teologia della liberazione o dall\u2019incontro con il \u201cpueblo fiel\u201d come pure il rapporto con il peronismo, la dittatura militare, la riflessione sulla \u201cPatria grande\u201d latinoamericana, la critica alla globalizzazione.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">Ci\u00f2 premesso, risulta particolarmente ingrato il compito di un recensore che, per forza di cose, non pu\u00f2 che essere parziale e inevitabilmente riduttivo a fronte della ricchezza intellettuale che il testo riesce a far emergere. Ci sembra per\u00f2 che l\u2019autore sottolinei come il pensiero bergogliano nasca dalla confluenza di almeno tre grandi tradizioni di riflessione: quella gesuitica interna all\u2019Ordine, quella della grande teologia europea del \u2018900 e quella propria argentina o, ancor meglio, sudamericana. Questi momenti si connettono l\u2019un l\u2019altro senza mai dimenticare la concreta situazione in cui sono calati. Risulta quindi fondamentale punto di partenza del pensiero di Papa Francesco la meditazione del e sul fondatore della Compagnia di Ges\u00f9.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">E\u2019 proprio dalla massima ignaziana \u201c<\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i>non coerceri a maximo, contineri tamen a minimo, divinum est<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">\u201d che prende le mosse l\u2019analisi del testo. La riflessione su questa frase e il continuo confronto con la tradizione interpretativa interna all\u2019Ordine sono all\u2019origine e al termine del pensiero bergogliano in quanto \u201c\u00e8 utile per caratterizzare dialetticamente (nel senso adottato da Fessard) la spiritualit\u00e0 ignaziana\u201d (Bergoglio a pag. 37). Questa precisazione del Papa \u00e8 di estremo interesse evidenziando uno dei cardini del suo pensiero: il concetto di dialettica. Come giustamente sottolinea a pi\u00f9 riprese l\u2019autore, la dialettica bergogliana (si noti il riferimento a Fessard) \u00e8 pensata a prescindere e in contrapposizione all\u2019impostazione hegeliana. Per Bergoglio, sulla scorta dell\u2019incontro con alcuni dei pi\u00f9 importanti pensatori cattolici novecenteschi quali De Lubac, Przywara, Congar, Fessard, Guardini, von Balthasar la dialettica non presuppone alcun \u201csuperamento\u201d, alcuna \u201cAufhebung\u201d, poich\u00e9 in questa ci\u00f2 che si ritiene scomodo o marginale viene semplicemente soppresso. La dialettica polare che origina dagli \u201cEsercizi\u201d si prende cura invece di ambedue le parti in gioco mettendole in tensione l\u2019una con l\u2019altra senza mai risolvere l\u2019una nell\u2019altra: il particolare non potr\u00e0 essere in nessun caso sussunto, sacrificato o immolato sull\u2019altare del generale.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> <span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">Per Hegel, in una famosa frase, \u201cuna grande figura, che procede innanzi, calpesta pi\u00f9 di un fiore innocente (\u201cLezioni di filosofia della storia\u201d); il pensiero di Bergoglio vuole invece tenere insieme, senza farlo calpestare, il fiore innocente e la grande figura, cosciente che questa \u201cdialettica polare\u201d, sola, pu\u00f2 rivendicare la dignit\u00e0 dell\u2019uomo. Cos\u00ec, ad esempio, \u00e8 giusto sostenere i diritti della totalit\u00e0, ma si scivola inevitabilmente nel totalitarismo nel momento in cui non si assume pi\u00f9 come principio base del rapporto particolare\/universale il \u201cnon maltrattare i limiti\u201d (p.86). Questa riflessione sull\u2019opposizione polare \u00e8 dedotta anche dall\u2019incontro col pensiero di Romano Guardini: la realt\u00e0 si viene a costruire intorno non alla contraddizione (Widerspruch) ma all\u2019opposizione (Gegensatz) dove \u201ci poli della vita, gli opposti, sono tali quando non vengono assolutizzati, quando l\u2019uno non esclude l\u2019altro ma lo presuppone\u201d (p. 123).<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">Qui si apre uno spazio insospettato perch\u00e9 il contingente, il presente che verr\u00e0 inesorabilmente travolto dallo scorrere del tempo rimanda a un altro da s\u00e9 in cui la propria dignit\u00e0 trova fondamento; si apre all\u2019utopia \u201ccome &lt;cammino verso&gt; o, come direbbero gli scolastici, l\u2019utopia come &lt;causa finale&gt;, ci\u00f2 che ti attrae; quello a cui devi arrivare: il bene comune\u201d (Bergoglio, pag. 129). Il testo di Borghesi si sofferma con particolare attenzione sul rapporto con Guardini sia perch\u00e9 \u00e8 teoreticamente rilevante sia perch\u00e9 segna un momento di continuit\u00e0 nei confronti di Papa Ratzinger che, in quanto \u201callievo\u201d di Guardini \u00e8 stato talvolta erroneamente opposto a Papa Bergoglio proprio su questa filiazione intellettuale. La dialettica polare s\u2019inserisce comunque all\u2019interno di coordinate ben precise che, esaminate nel dettaglio da Borghesi, innervano tutto il pensiero di Papa Francesco.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">Non si tratta di un mero, sterile, esercizio puramente teorico, bens\u00ec della sforzo di un confronto senza quartiere con la realt\u00e0 in cui viviamo mai trascurando, evangelicamente, gli \u201cultimi\u201d che sempre si ritrovano nelle tre coppie polari in cui il reale si manifesta: pienezza\/limite, idea\/realt\u00e0, globalizzazione\/localizzazione in quanto espressioni particolari del generale problema della relazione tra unit\u00e0 e diversit\u00e0. E questo problema, fondamentale da tutti i punti di vista (teologico, ecclesiologico, politico, economico, sociale ecc.), nonch\u00e9 le tre coppie in cui si manifesta deve essere pensato, calato nelle diverse realt\u00e0, secondo quattro principi fondanti: il tempo \u00e8 superiore allo spazio, l\u2019unit\u00e0 \u00e8 superiore al conflitto, la realt\u00e0 \u00e8 superiore all\u2019idea e il tutto \u00e8 superiore alle parti laddove l\u2019espressione \u201c\u00e8 superiore\u201d non va intesa in senso costrittivo (o hegeliano) ma in direzione della \u201cdottrina classica dell\u2019unit\u00e0 dei trascendentali dell\u2019Essere (bello-buono-vero) a stretto contatto con la riflessione teologica di Hans Urs von Balthasar\u201d (pag.24). <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">Qui ci sembra che la filosofia della polarit\u00e0 nel suo sforzo di mantenere insieme concetti o esperienze contraddittorie, nel costante assunto di non appiattirsi in una visione in cui una delle parti prenda il sopravvento fagocitando il tutto, questo grandioso tentativo di dare il giusto peso (che non \u00e8 un \u201cincontrarsi a met\u00e0 strada\u201d) a ogni particolare all\u2019interno di un generale che lo conservi e valorizzi, essendo a sua volta conservato e valorizzato nel particolare, tutto ci\u00f2 ci sembra possibile perch\u00e9 alla base del pensiero di Papa Francesco si situa il Mistero cristiano centrale: il Mistero dell\u2019Incarnazione. Il realismo bergogliano ha presente che \u201cIreneo pu\u00f2 arrischiare la frase che Agostino ha ripetuto: ogni eresia andrebbe ricondotta al comune denominatore, che la Parola non \u00e8 diventata carne\u201d (Balthasar a pag. 269). Arianesimo, monofisismo, pelagianesimo, gnosticismo (compreso il panlogismo hegeliano e la sua lettura di Fil. 2,6-8) ma anche \u201csbandate\u201d ideologiche che possono lacerare il tessuto ecclesiale o che nel fuoco dell\u2019impegno politico dimenticano il rapporto costante col \u201cpueblo fiel\u201d diventano prospettive in cui l\u2019Incarnazione, la tensione polare tra uomo e Dio, viene persa in una estremizzazione che pu\u00f2 assumere i contorni del fanatismo.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">Abbiamo sommariamente delineato alcuni aspetti dell\u2019analisi di Borghesi,\u00a0impoverendo inevitabilmente sia il contenuto del testo sia le tante interessantissime sfaccettature del pensiero dell\u2019ex provinciale dei Gesuiti. Ci preme per\u00f2 sottolineare che la ricostruzione effettuata dall\u2019autore \u00e8 di grande interesse anche quando affronta l\u2019influenza di autori sudamericani, come l\u2019argentina\u00a0Amalia Podetti o l\u2019uruguayano Methol\u00a0Ferr\u00e8, sul futuro Papa. Analisi, questa, doppiamente meritoria poich\u00e9 da un lato ricostruisce il percorso intellettuale (e politico) di Bergoglio, dall\u2019altro opera una lodevole opera di divulgazione di riflessioni troppo velocemente bollate, anche in Italia, come \u201cperiferiche\u201d. Si segnala cos\u00ec di particolare rilevanza il confronto sempre vivo tra Bergoglio e la floridissima teologia sudamericana che, tenendo fermo all\u2019opzione preferenziale per i poveri, ha attraversato con grandi figure, da Medellin in avanti, sia la teologia della liberazione (alla quale Bergoglio non pu\u00f2 essere assimilato) sia la rinascita cattolica latinoamericana della fine del XX secolo.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">Vogliamo in chiusura richiamare un momento \u201cconcreto\u201d del pensiero bergogliano in cui emerge con chiarezza l\u2019afflato teologico e filosofico della sua attenzione al reale attraverso la dialettica polare. Il testo di Borghesi \u00e8 molto ricco di esempi e se scegliamo il problema della globalizzazione non \u00e8 certo per sottovalutare la valenza di altre questioni trattate nel libro, ma lo sviluppo economico successivo alla caduta del muro di Berlino assume tratti di peculiare rilevanza sia filosofica (la sconfitta del marxismo rappresenta la vittoria di un neopositivismo alla Comte) sia politico \u2013sociale. Dobbiamo quindi partire dalla dialettica centro\/periferia in cui la periferia, e gli uomini che la abitano, \u00e8 sempre pi\u00f9 marginalizzata, ridotta a \u201cscarto\u201d; alcuni paesi, ma anche ampi strati di popolazione nei paesi pi\u00f9 ricchi, sono rigettati indietro nel momento della redistribuzione della ricchezza da politiche iperliberiste che, dissolvendo il tessuto sociale e i corpi intermedi che lo compongono, se talvolta sono in grado di aumentare gli indicatori economici, troppo spesso lo fanno a scapito di sempre pi\u00f9 esseri umani (\u201cscarti\u201d) marginalizzati non solo nelle grandi \u201cVillas\u201d di Buenos Ajres ma anche nelle periferie urbane del mondo capitalisticamente pi\u00f9 avanzato.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">Si crea cos\u00ec una nuova cultura in cui \u201cgli esclusi non sono &lt;sfruttati&gt; ma rifiuti, &lt;avanzi&gt;\u201d (<\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i>Evangelii Gaudium<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"> \u00a7 53). Il marginalizzato, il particolare, perde la dignit\u00e0 umana in nome di un generale, l\u2019economia di mercato abbandonata a s\u00e9 stessa, che s\u2019impone come unica prospettiva e unico metro di giudizio su ci\u00f2 che \u00e8 male e ci\u00f2 che \u00e8 bene. Cos\u00ec sempre pi\u00f9 esseri umani scivolano, pi\u00f9 o meno velocemente, nella povert\u00e0; la via d\u2019uscita indicata nell\u2019<\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i>Evangelii Gaudium<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"> diventa la rivendicazione del \u201cprimato della politica, di una politica che torni a ragionare sul bene comune di un popolo, all\u2019interno di un orizzonte non immanentista. La politica pu\u00f2 oggi &lt;trascendere&gt; l\u2019economia solo se si muove nella tensione polare tra immanenza e trascendenza\u201d (p. 215). La politica riassume anch\u2019essa dignit\u00e0 come spazio di conciliazione di tensioni contrastanti avendo ben presente che \u201cil modello tecnocratico, che guida l\u2019economia odierna, si coniuga, nell\u2019era della globalizzazione, con la filosofia individualistica e relativistica\u201d (p. 215). <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">Papa Bergoglio usa una bella immagine per caratterizzare il rapporto centro\/periferia: la globalizzazione non dev\u2019essere come una sfera dove tutto sulla superficie \u00e8 uguale, ma \u201ccome un poliedro: ogni sfaccettatura (l\u2019idiosincrasia dei popoli) conserva la sua identit\u00e0 e particolarit\u00e0 per\u00f2 si uniscono in una tensione armoniosa alla ricerca del bene comune\u201d (Bergoglio, pag. 199). Ovviamente per i cantori delle magnifiche sorti e progressive del neoliberismo queste affermazioni sono da rigettarsi. Borghesi, altro pregio del libro, discute vari giudizi negativi su Bergoglio. Tra questi, tralasciando gli italiani, ci piace riportare la citazione di\u00a0Luttwak che dice in modo diretto ci\u00f2 che altri forse pensano ma non osano affermare sostenendo che \u201cPapa Bergoglio proviene dagli ambienti intellettualoidi di Buenos Aires. Quelli che a suo tempo sostenevano la teologia della liberazione di Padre Torres\u201d ovvero \u201cla guerriglia per rimediare alle ingiustizie sociali\u201d (p. 212 nota 547). <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">Davanti a queste semplici menzogne ancor pi\u00f9 gigantesca si erge la profetica figura di chi, a partire dall\u2019ignaziano \u201c<\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i>non coerceri a maximo, contineri tamen a minimo, divinum est<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">\u201d dice: \u201cfinch\u00e9 non si risolveranno radicalmente i problemi dei poveri, rinunciando all\u2019autonomia assoluta dei mercati e della speculazione finanziaria e aggredendo le cause strutturali dell\u2019iniquit\u00e0, non si risolveranno i problemi del mondo e in definitiva nessun problema. L\u2019iniquit\u00e0 \u00e8 la radice dei mali sociali\u2026Non possiamo pi\u00f9 confidare nelle forze cieche e nella mano invisibile del mercato (<\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i>Evangelii Gaudium<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"> \u00a7 202,204).<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; La formazione e l\u2019evoluzione del pensiero di Papa Francesco Recensione a \u201cJorge Mario Bergoglio. 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